SoccerHouse24 - Scarpe da calcio adidas e Nike

adidas e la Federazione Italiana Rugby annunciano che, a partire dal 1 luglio, il brand a tre strisce diventa sponsor tecnico della FIR.

adidas vestirà tutte le nazionali azzurre, dentro e fuori dal campo, e lancerà dopo l’estate una collezione lifestyle dedicata all’Italia del rugby. L’accordo, che durerà fino al 2017, prevede la produzione del pallone ufficiale da gara che verrà utilizzato anche nelle gare interne del 6 Nazioni.

Granier e Dondi

Le nuove divise azzurre con le tre strisce saranno presentate a settembre e faranno il loro esordio in campo nei Cariparma Test Match di novembre.

Siamo entusiasti di accogliere adidas nel panel degli sponsor della FIR – ha dichiarato il Presidente della FIR Giancarlo Dondicerti che un partner di così grande prestigio rappresenterà per noi un nuovo, fondamentale strumento di promozione e divulgazione del rugby nel nostro Paese, contribuendo ad avvicinare ulteriormente la Nazionale agli appassionati ed agli sportivi italiani“.

Siamo orgogliosi di poter associare di nuovo il brand adidas ad una nazionale italiana – ha dichiarato Jean-Michel Granier Amministratore Delegato adidas ItalyLa scelta del rugby non è casuale perché rappresenta il coronamento di un lavoro iniziato anni fa nel mondo della palla ovale e ci permette di associare le tre strisce a una squadra che è incredibilmente amata e rispettata dagli sportivi italiani per la capacità di incarnare valori fondamentali per adidas come passione, autenticità e lealtà“.

  • DY

    L’Italia ovale ritorna alle tre strisce? Onestamente non so che dire… la Kappa ha fatto un ottimo lavoro in questi anni con la Nazionale, sia con le maglie che con la collezione casual (di cui ho maglie e giubbetti), quindi aspetto di vedere le nuove divise prima di dare un giudizio definitivo. Provo ad ipotizzare che le nuove divise Adidas saranno simili a quelle degli Aironi Rugby:
    http://ilgrillotalpa.files.wordpress.com/2011/09/maglia1.jpg

    P.S. – PM, si sa di più su questo cambio di fornitore? Offerta economica migliore da parte di Adidas, o abbandono di Kappa?

    • William

      Pure io ne vorrei sapere di più sull’abbandono di Kappa.

    • DY

      Sul sito Maillots de sport ho visto che anche la Francia XV è tornata ad Adidas, dopo gli ultimi anni con Nike.
      Dopo aver visto la nuova maglia dei Galletti, ho paura che la stessa soluzione possa essere usata anche per l’Italrugby (e dico “ho paura” perché c’è un ‘terribile’ inserimento delle tre strisce sul petto…)

      Cmq, visto l’acquisto di Italia e Francia, credo che alla fine l’ipotesi + probabile sia che Adidas abbia deciso di ritornare ad investire massicciamente nel rugby in Europa… quindi. che abbia pagato + di Kappa e Nike.

  • squaccio

    Peccato.
    La kappa nel rugby aveva fatto meglio che nel calcio.
    Potrebbe essere curioso vedere come sarà realizzata questa maglia che non dovrebbe discostarsi da un’ipotetica maglia per la nazionale di calcio.

    Ovviamente mi riferisco al colore ed all’impatto con le 3 strisce….

  • http://Yahoo Eugenio

    Peccato.Solo questo…….. ; (

  • rudiger

    In passato le maglie dell’italia di rugby mi piacevano, e anche le tute, ma ultimamente c’erano troppe derive moderniste, con corazze, inserti trslucidi ecc.
    Sono curioso di vedere che farà adidas. Intanto già hanno detto esplicitamente che ci saranno le tre strisce. Tanto per mettere in chiaro le cose.
    A proposito: il rugby, sport nobile ed esempio di tradizione e fair play, già da tempo si è venduto agli sponsor le maglie delle nazionali. Almeno in questo il calcio è migliore.

    • robmcmlxxvi

      Purtroppo hai ragione, per fortuna però per le competizioni importanti, come i campionati mondiali, gli sponsor spariscono dalle maglie:
      [img]http://www.scommesserugby.org/wp-content/thumbnails/article-top/maglia-italia-mondiali-363.jpg[/img]

    • DY

      L’International Rugby Board permette l’inserimento di sponsor sulle maglie nazionali nei test-match e nei tornei 6 Nazioni/Championship, ma ai Mondiali le casacche devono essere ‘pulite’. Onestamente non vedo dov’è il dramma in questa scelta.

      Ti dirò: io farei così anche nel calcio, permettendo l’inserimento di sponsor per amichevoli e qualificazioni, facendo poi rimanere le maglie ‘pulite’ per Mondiali e Europei. Tra l’altro, già ci sono nazionali come l’Irlanda che, pur non potendo mostrare sponsor nelle partite, già da vent’anni vendono le loro maglie ai tifosi solo con lo sponsor:

      http://www.iandevlin.com/images/blog/irehome.jpg
      http://www.footballkitnews.com/wp-content/uploads/2011/06/New-Ireland-Soccer-Jersey-2011-2012.jpg

      I problemi del calcio non sono certo una divisa nazionale sponsorizzata. Anche se le nazionali di rugby hanno la maglia griffata, il mondo della palla ovale rimane centomila volte migliore di quello del calcio (basta andare ad un prepartita del 6 Nazioni per rendersene conto)

      • rudiger

        Mah. Se fosse il contrario, con le maglie da rugby pulite e quelle del calcio sponsorizzate, ho il vago sospetto che gli appassionati di rugby vanterebbero la cosa come un altro segno di superiorità del loro mondo; come il terzo tempo, il prepartita (al quale sono stato spesso), il clima goliardico e sportivo. E avrebbero ragione.
        Sulla TRUFFA delle maglie irlandesi mi sono giá espresso nell’articolo sulle maglie degli europei e non voglio infierire.

        • squaccio

          Non sono d’accordo con DY perchè poi si prenderebbero la mano con tutto il braccio:
          si partirebbe con lo sponsor solo nelle gare amichevoli e si finirebbe, come in serie A, con il doppio sponsor quasi di serie e per nulla integrato con la maglia.

          E le maglie della nazionale hanno anche il numero frontale…troppa roba.

  • mannis

    che brutta storia 🙁 non la comprerei mai con le tre strisce :((((( ho la kappa 2010/11 replica (preferibile a quella ufficiale xke priva dei gommini lucidi) splendida.. vestibilità spettacolare.. loghi massicci di ottima fattura.. peccato.. peccato davvero.. rimpiango di aver solo una maglia rugby di treviso a polo.. da ignorante di questo sport ritengo le mute troppo modernizate 🙁

  • FDV

    Da un lato spiace perchè il rapporto con la Kappa era ormai iconico, e personalmente ho un debole per l’azzurro utilizzato da Kappa sia per la nazionale di calcio che per quella di rugby. Inoltre eravamo anche legati ad un marchio italiano, il che non guastava.

    D’altro canto sono curiosissimo di vedere il lavoro di Adidas, marchio che tra l’altro mancava da parecchio nel 6 Nazioni. Le maglie da rugby sono quanto di più simile a quelle da calcio e sarà interessante valutare l’impatto delle tre strisce sulle maglie azzurre. Finchè non le vedrò spererò in un trattamento pulito stile All Blacks, anchhe se senza tre strisce, praticamente non è Adidas!

    • DY

      Con la Nuova Zelanda XV, Adidas ha realizzato delle divise stupende!
      [img]http://farm7.static.flickr.com/6017/5991440136_d5bce3102b.jpg[/img]

      Il problema è che loro sono gli All Blacks… noi siamo l’Italietta che lotta per non prendere il cucchiaio di legno al 6 Nazioni, quindi ci ‘toccheranno’ le tre strisce e zitti…

  • William

    Qualcuno saprebbe dirmi da quanti anni durava il rapporto con Kappa??
    Da che ho memoria del Rugby (e non sono un appassionato cmq) ricordo solo Kappa con l’Italia.

    Vediamo il bicchiere mezzo pieno: almeno ora le maglie del vecchio sponsor le compreremo a prezzi più bassi… 😉

    Cmq anche io sono curioso di vedere i lavori ed anche a me faceva impazzire l’azzurro del brand italiano.

    • DY

      Negli anni ’80 (forse anche nei primi anni ’90) l’Italrugby a XV aveva già avuto maglie Adidas (ricordo bene il particolare del “tricolore” all’interno delle tre strisce).

      La collaborazione con Kappa mi pare risalga al 2002, al termine di quella con la Nazionale di calcio.

      Sicuramente all’esordio nel 6 Nazioni nel 2000 avevamo un altro fornitore… di cui però al momento non mi ricordo il nome… cmq eccolo:
      [img]http://www3.varesenews.it/immagini_articoli/201011/dominguez.jpg[/img]

      Parer mio, l’azzurro-celeste della Kappa rimarrà ineguagliabile.

      • MARCOPANTERONE

        Canterbury of New Zealand

        • DY

          Grazie 😉

        • William

          Sponsor tra l’altro del Portsmouth.
          Grandissime maglie!
          Io ho questa:

          [img]http://acimg.auctivacommerce.com/imgdata/0/0/3/2/6/0/webimg/4521572.jpg[/img]

          e questa:
          [img]http://www.fanfootball.co.uk/images/portsmouth-home-kit-2008091.jpg[/img]

  • marco

    Da tifoso di rugby spiace per kappa, ottime maglie, l’ultimo azzurro doc rimasto nelle squadre sportive italiane, tra derive al blu di tutti i tipi.
    Ricordo che adidas per il calcio negli anni che furono aveva rinunciato alle 3 strisce, non credo si ripetera’ nel rugby.

    Ma avere adidas e’ sempre motivo di curiosita’ e di privilegio, aspetto con speranza di vedere le nuove maglie.

    • Alessandro

      Ti devo smentire: e’ un dato di fatto inconfutabile che nessuna nazionale in nessuno sport ha storicamente mai avuto un colore azzurro come quello usato dalla Kappa. Quando la Kappa si invento’ questo colore per il calcio, verso il 1999, sostenne di aver trovato il colore originale delle maglie dell’Italia… sulle copertine della Domenica del Corriere!!!! Forse se avessero guardato le vere maglie originali esposte nei musei, Coverciano in primis, avrebbero visto il vero colore, un azzurro intenso ben piu’ scuro e simile all’attuale, se non piu’ scuro ancora.

      • DY

        Sei sicuro? Anche la Puma, quando realizzò le maglie speciali della Nazionale di calcio per la Confederations Cup 2009, disse di essersi ispirata alle prime maglie azzurre, e anche loro proposero questa sorta di azzurro-celeste:
        [img]http://www.soccerstyle24.it/wp-content/uploads/2011/01/2007-confedd.jpg[/img]

        Alla fine, nel calcio, delle “vere” maglie blu (cioè come la Francia) le abbiamo avute solo ai Mondiali 1978.

        • Alessandro

          Ciao, si’ sono sicurissimo, anche la Puma sbaglio’ completamente il colore “storico”. Chiunque puo’ vedere le maglie originali a Coverciano, e in altre collezione private, perfettamente conservate, sono azzurre scure senza eccezioni. Fidatevi! Se solo sapessi come si allegano le immagini qui vi posterei qualcosa.

        • DY

          Tranquillo, mi fido 😉

          Ho visto anche altre immagini delle prime maglia azzurre… certo che è strano pensare come un tale “falso storico” ancora sopravviva dopo più di 100 anni.

          Il ‘Blu Savoia’ da cui nacquero le maglie azzurre è un blu chiaro, ma certamente non è un celeste:
          http://it.wikipedia.org/wiki/Blu_Savoia

        • marco

          Bisognerebbe in realta’ chiedere ad un esperto di araldica notizie certe su questo azzurro savoia. perche’ non e’ che all’inzio del secolo ci fossero molti colori reperabili per tingere i capi e quindi mi pare cara che si possa aver scelto il blu che meglio rappresentava l’azzurro savoia. Inoltre dop0 anni le maglie in flanella o lana dell’epoca hanno sicuramente subito un processo di cambio cromatico.

          Una cosa e’ pero’ certa: se non si inizia un movimento di opinione riguardo il tema e magari riguardo al logo, avremmo sempre colori piuttosto opinabili e quei loghi di m. che la figc ci rifila ormai da 30 anni. personalmente odiavo quello di italia 90, questo di oggi continua a non piacermi.

        • Alessandro

          Me lo chiedo da solo perche’… l'”esperto di araldica a cui chiedee dell’azzurro”, sono io! 🙂 L’unico studio esistente sull’azzurro quale colore italiano e’ il mio, pubblicato qalche anno fa sulla rivista vesisllologica “Vexilla Italica” ed e’ infatti l’unico citato nei vari siti Wikipedia, anche se dubito che l’abbiano letto veramente, prima di tutto perhce’ e’ quasi introvabile, e poi perche’ le informazioni di Wikipedia sono piene di errori e non c’entrano nulla con il mio articolo.

        • marco

          cmq ho trovato le coordinate di questo benedetto azzurro savoia ed in effetti messo su photoshop e’ molto simile a quello usato per la maglie di sopra. certo bisognerebbe reperire un benedetto fazzoletto savoia di 5 secoli fa in qualche museo dell’esercito.
          — Coordinate del colore (Da wikipedia) —
          HEX #4B61D1
          RGBB (r, g, b) (75, 97, 209)
          CMYKH (c, m, y, k) (77, 66, 0, 0)
          HSV (h, s, v) (230°, 64%, 82%)

          a me e’ sempre piacuto molto l’azzurro del 1970.

        • marco

          Io fossi in te proverei a mandarlo al corriere, repubblica o gazzetta.

          Sarebbe ora di finirla con questi sgorbi figc.

      • marco

        abbiamo scritto in contemporanea. cmq grazie per le info alessandro, molto interessanti!!!

        • Alessandro

          Sullo stemma FIGC ti rimando a un mio articolo pubblicato al’epoca.

          http://www.vessillologia.it/figc/FIGC1.JPG

          http://www.vessillologia.it/figc/FIGC2.JPG

        • rudiger

          @ Alessandro: complimenti per l’articolo. Finalmente trovo un esperto e un appoggio nella mia battaglia contro il forchettone. Non hai parlato peró di quello che per me è il più grande errore “morale” del logo federale: che appunto è della federazione. Connota cioè la maglia azzurra come maglia della federazione italiana (un ente burocratico vituperato dalla maggioranza) e non come divisa della nazionale, della squadra degli italiani, come dovrebbe essere e come lo scudetto (simbolo di vittoria per tutti) esprimeva egregiamente.

        • Alessandro

          rudiger hai perfettamente ragione, sulla maglia dovrebbe andare lo scudetto italiano e non il logo della federazione, come avveniva in passato e come avvenne nel periodo Kappa. Se noti, la FIR (molto piu’ sensibile a queste cose) proprio per questo scambia le scritte “ITALIA” e “FIR” sulle maglie, rispetto allo stemma della federazione che ha FIR nello scudetto e ITALIA nel nastrino. Una finezza per pochi intenditori che la sanno cogliere

          E a proposito del logo federazione calcio io sono del parere che occorrerebbe rimettere l’antico e glorioso stemma originale, quello tondo col pallone in cuoio marorne al centro. E’ ricco di storia e fascino, e qualunque federazione al mondo pagherebbe oro per averne uno cosi’, mentre noi lo cancelliamo per fare spazio ai “mostri grafici” di terz’ordine.

          Comunque, sto per aprire un sito dedicato proprio a questi argomenti, per portare avanti la battaglia, se ti interessera’ collaborare sei il benvenuto.

        • DY

          Scusa Ale, quale logo FIGC tondo intendi? Adesso non ce l’ho presente…

        • Alessandro

          Al momento non ho sotto mano niente di meglio che questo link al volo, per capirci. (e’ capovolto, ovviamente il verde va a sx) :-))

          http://i17.ebayimg.com/02/i/001/11/5e/483d_35.JPG

        • rudiger

          @Alessandro
          purtroppo, a quanto scrive DY più in basso pare che anche la Fir abbia cambiato lo stemma sulle nuove maglie, scambiando di nuovo il proprio acronimo con la scritta Italia. Vedremo.
          Per il sito: si annuncia interessante. Attendo notizie.

        • Alessandro

          Mah, non so, speriamo bene. Per ora ho visto che si parla di “tuta” se non erro, magari sulla maglia si evita il disastro. C’e’ sempre la speranza che si tratti di prototipi non definitivi. Da notare che al primo 6 nazioni, nel 2000, lo stemma sulla maglia Canterbury aveva lo stemma fir con la scritta FIR sullo scudetto, poi con l’avvento dela kappa le scritte si invertirono.

          Una cosa e’ certa: qui e’ un continuo stillicidio per il povero tifoso appassionato delle tradizioni sportive italiane. Ogni giorno, tra FIGC, FIR e tutto il resto, dobbiamo farci il segno della croce sperando non ci siano nuove porcate all’orizzonte… Basterebbe cosi’ poco per comiugare tradizione e modernita’… ma vaglielo a spiegare!

        • Alessandro

          ops… “coniugare” intendevo scrivere ovviamente! Lapsus calami! :-))

        • DY

          Grazie dell’immagine Alessandro, adesso mi ricordo di quel logo FIGC, l’avevo già visto ma non mi aveva particolarmente colpito… quel rombo tricolore mi ricorda un po’ troppo il logo dell’aviazione militare della DDR 😀
          http://it.wikipedia.org/wiki/Luftstreitkr%C3%A4fte_und_Luftverteidigung_der_Deutschen_Demokratischen_Republik

          Ti dirò, personalmente l’idea di ‘fondere’ lo scudetto col logo FIGC per creare un logo-unico non mi dispiaceva, certo il risultato finale è stato abbastanza discutibile. A questo punto, tanto vale riportare sulel maglie azzurre il classico scudetto, e rifare un logo esclusivo per la Federazione.

        • Alessandro

          Temo che coniugare scudetto italia e logo FIGC sia impossibile: lo scudetto e’ talmente semplice e pulito che qualunque cosa ci aggiungi viene un pasticcio (perfino le semplici stelle lo rovinano), e l’attuale stemma figc lo dimostra.

          D’accordo nel riproporre lo scudetto sulle maglie e il logo su tute e altro, magari ridisegnandolo per l’ennesima volta: certo e’ che una Federazione che ridisegna continuamente il logo (e sempre im modo orrendo) non da’ di se’ una immagine di tradizione, solidita’ ecc., bensi’ di pressapochismo e soprattuto cattivo gusto estetico (l’Italia non era la patria dell’Arte?)

          Aggiungo che e’ perfettamente inutile pensare di ridisegnare ancora una volta il logo, se poi il lavoro viene affidato come al solito all’ennesimo studiolo di grafica di provincia che partorisce il pastrocchio. Ma vallo a spiegare a via Allegri…

  • http://XDY Cris

    Lo sponsor della foto era Canterbury, azienda che nel Rugby ha prodotto sempre ottimi lavori.
    Onore a Kappa che ha lavorato benissimo con la nazionale italiana.
    Spero cha Adidas faccia altrettanto bene.

  • MARCOPANTERONE

    La Kappa per l’Italia sì che aveva realizzato un lavoro ad hoc come si aspetta ogni tifoso, e il risultato a mio parere non è mai stato insufficiente (a parte il costo del materiale venduto al pubblico, cavolo!)… ora il colosso Adidas ci degna del suo interesse, vediamo se si tratterà di un “patto col diavolo”, ovvero soldi in cambio di un trattamento da “una delle tante”.

    • DY

      Sottoscrivo ogni singola parola del tuo pensiero 😉
      E’ lo stesso motivo per cui nel calcio sono felice che la Nazionale sia con Puma anziché con Nike/Adidas: invece di un trattamento da “una della tante”, con Puma siamo l’unico Top Team assieme all’Uruguay, e abbiamo sempre avuto divise con template esclusivi rispetto alle altre nazionali, oltre che una linea lifestyle di prim’ordine.
      Lo stesso accadeva nel rugby con Kappa dove, nonostante i prezzi, in questi anni ho fatto collezione di maglie e giubbetti 😀
      Ora, temo proprio che con Adidas la pacchia sia finita…

      • Claudio

        Unico top team non direi … Il template della nazionale italiana è uguale identico a quello di Borussia Dortmund Palermo e tante altre . L’esclusività è un’altra cosa ma credo che tutte le rappresentative italiane non godano di tantissima stima da parte dei Top Sponsor .Alla fine l’italia del rugby con Kappa ha avuto un legame privilegiato perchè credo fosse l’unica nazionale sponsorizzata nel mondo della palla ovale

        • MARCOPANTERONE

          C’è anche quella uruguagia, ma non ne conosco altre

  • Stavrogin

    Beh, non seguo tanto il rugby, ma noto con interesse il fatto che almeno per gli All Blacks Adidas abbia rinunciato alle tre strisce. Ma si tratta di una delle maglie più iconiche dell’intero panorama sportivo mondiale.
    Dubito fortemente che lo farà per l’Italia, quindi la notizia di questo cambio per ora non mi rallegra. In attesa, ovviamente, di vedere le maglie prodotte.

    • rudiger

      Non ne sono sicurissimo ma mi sembra di aver letto che l’assenza delle strisce sulla divisa neozelandese non è stata dettata dal rispetto ma dalla sicurezza matematica che non avrebbero venduto neanche una maglia che non fosse… all black.
      Un’altra dimostrazione che il cliente se vuole, ha sempre ragione. È la forza dei tifosi. Altro che “chi paga ha diritto a fare ció che vuole delle tradizioni”. Anche perché chi paga, in ultima analisi, siamo sempre noi.

  • Alessandro

    Sono curioso di vedere se si tornera’ a un azzurro piu’ tradizionale o se si perseverera’ con il turchese pallido della Kappa, che non mi e’ mai piaciuto men che meno quando apparve per la prima volta, sulle kombat della Nazionale di calcio (unica pecca di una maglia ottima, purtoppo!). Le tre striscie su una maglia dell’Italia sarebbero un’eresia, comunque!!

    • DY

      C’e da dire che nel calcio abbiamo giocato due Mondiali con Adidas (1974 e 1978), ma l’azienda tedesca potè mettere le sue 3 strisce solo sui calzettoni, non su pantaloncini e soprattutto non sulla maglia azzurra:
      http://www.soccerstyle24.it/wp-content/uploads/2011/01/1974-adidas.jpg

      Vedremo come si comporterà l’Italrugby.

      • Stavrogin

        Erano altri tempi, tempi in cui non compariva nemmeno il logo dello sponsor tecnico sulla maglia.
        Stai pur certo che oggi Adidas le tre strisce sulla maglia dell’Italia di calcio le metterebbe… E mi sa che anche nel rugby farà così.
        Vedremo…

        • Alessandro

          Nel 78 la Adidas era fornitore di materiale tecnico come tute, calzettoni e palloni, ma le maglie da gioco erano effettivamente prodotte dalla Baila.

        • Alessandro

          Aggiungo che ovviamente neanche nel 1974 le maglie erano Adidas, bensi’ prodotte dai consueti maglifici italiani dove la FIGC si forniva usualmente.

  • Swan

    Sono molto curioso di vedere la nuova maglia adidas per l’Italia.
    Ricordo nel primo mondiale del 1987 le divise adidas con il tricolore tra le tre strisce bianche, mi piacerebbe si riproponesse una soluzione simile anche per le nuove maglie. Potenzialmente questa nuova partnership potrebbe essere molto buona per l’Italia. Personalmente avrei preferito la Canterbury of New Zealand o KooGa, il meglio nel rugby, ma sono contento che non ci sia più la Kappa con divise e font sempre uguali da anni, anzi con l’ultima maglia del mondiale 2011modificata con una sorta di armatura lucida. Enough!

  • William
    • MEFISTO

      l’arbitro poco in mezzo alle p….! 🙂

    • Stavrogin

      Non sapevo che Tardelli avesse militato negli All Blacks.

      • GIGIO

        Vabbè dai, non riconoscere John Kirwan in quella foto è da (omissis)

      • Stavrogin

        …da uno che non segue il rugby?
        Sì, è proprio così 🙂

      • DY

        @GIGIO, quella nella foto è per caso la “storica” (purtroppo per noi) meta di Kirwan nel Mondiale 1987, in cui si involò da solo per più di 80 metri?

        Cmq, ecco un’altra immagine dell’Italia XV vestita Adidas in passato:
        http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/e/e2/Rugby_Italia_-_Romania_1985.jpg

  • alberto padova

    La Kappa ha fatto bene in questi anni. Però una bella ventata di novità ci voleva. L’Adidas è molto innovativa ma anche classica e sempre elegante, per tutti gli sport. Contentissimo ed orgoglioso che l’Italia vesta Adidas. Comprerò la maglia, quasi sicuramente.

  • Alessandro

    Una cosa e’ certa: la kappa era maestra assoluta negli scudetti tricolori della nazionale ricamati. Veramente bellissimi. Vedremo se Adidas ci sa fare altrettanto.

  • marco

    PASSIONEMAGLIE:

    Visto che e’ un tema piuttosto dibattuto, ma quale e’ il vero azzurro italia? A me pareva che l’azzurro kappa nel rugby fosse azzeccato, leggo altri che si lamentano. C’e’ in proposito una gamma di azzurri ufficiali? Ricordo che per il tricolore Ciampi feve studiare le esatte tonalita’.

    • Alessandro

      Non esiste una “esatta tonalita’”, dell’azzurro, esiste piu’ che altro una tradizione. Come detto in altro post, le vecchie maglie degli anni 30 della Nazionale, che hanno passato il colore agli altri sport, non erano quel celeste chiato che Kappa o Puma (confederations) hanno cercato di gabellarci. Quello era il celeste delle copertine della Dmenica del corriere, acquerellate secondo il gusto dell’epoca. Le vere maglie le puoi vedere ad es. a coverciano, e sebbene differiscano leggermente di tonalita’ fra loro, come e’ logico, sono tutte piuttosto scure, addirittura quella dell’esordio di Piola e’ quasi blu. So veda poi la maglia di Monzeglio in possesso del “Museo Pignaca” di Bologna, e altre.

      http://www.gianfrancoronchi.net/foto/v/maglie_calcio/Nazionale/Eraldo+Monzeglo+-+Maglia+Nazionale+1934.jpg.html

      Quanto ai tre colori della bandiera fatti “studiare” da Ciampi…. lasciamo perdere! Una barzelletta dettata dall’incompetenza: ovviamente non possono esistere “tonalita’ originali” per tre colori usati in mille modi dal 1796 a oggi. E nanche debbono esistere, ovviamente.

      • DY

        Personalmente, trovo fuori luogo parlare di “barzelletta dettata dall’incompetenza” riguardo alla normazione dei colori nazionali. E’ stato smeplicemente un atto dovuto a cui si è posto (tardivamente) rimedio solo negli anni duemila, dopo che dalla fine del ‘700 erano stati utilizzate le più disparate varianti di verde-bianco-rosso per la nostra bandiera, che rimaneva l’unica in Europa a non avere una gamma definita di colori. L’intervento di Ciampi sulle tonalità si rese necessario quando ci si rese conto che al Parlamento Europeo le bandiere dell’Italia e dell’Irlanda erano quasi indistinguibili… dal 2006 finalmente abbiamo dei colori precisi: meno male, dopo due secoli! 😀

        • marco

          sono d’accordo. un minimo di rigore sulla scelta e’ doveroso. peraltro farei lo stesso con l’azzurro.

        • Alessandro

          Ognuno ha la sua idea. Ti rimando a un mio articolo apparso all’epoca, su un sito di grafica e simbologia.

          http://sdz.aiap.it/notizie/5060

        • Alessandro

          (PS: purtroppo gli errori di stampa nell’articolo sono dovuti alla conversione dei files di testo)

    • rudiger

      Anche io avevo sempre pensato che l’azzurro originale fosse, appunto, “azzurro”. Invece nelle varie foto dei musei si vedono molte maglie blu. Per me le più belle maglie sono state quelle del 74 ma le avevo sempre viste come un’eccezione, peraltro troppo vicine, nella tonalità, a quelle francesi. Ma se il colore originale è quello, quasi quasi farei un pensierino a riprendercelo. Resta il fatto che ci chiamiamo azzurri, e quello è sicuramente blu. La domanda per storici e araldici frequentanti questo sito quindi è: chi, quando e perché ha cominciato a parlare di azzurri?

      • Alessandro

        Non farti ingannare troppo dai nomi dei colori, non e’ che corrispondano a precise tonalita’ come qualche sprovveduto crede. Azzurro e’ un blu medio, storicamente in Italia c’e’ l’azzurro Savoia che ha una sua tradizione passata intatta alla Repubblica e che va identificato con quello delle maglie sportive. Dunque correttamente sono azzurre, laddove quelle francesi, ad esempio, sono stare sempre un blu piu’ scuro.

  • Ale

    Dovrebbere prendere esempio anche la nazionale di calcio, dato che la Puma delude sempre di più, a mio avviso l’unica maglia davvero bella è away di Euro 2008.
    Cmq sono d’accordo con chi sositiene che l’azzurro di Kappa (euro 00 e mondiali 02) è improponibile, per non parlare dello schifo visto in confederation. Io sono stato al museo di Coverciano e quei colori manco gli ho visti. A mio avviso l’azzurro più bello è quello di Italia 90, sarà molto scuro, ma rimane il mio preferito e vorre rivederlo sulle maglie della nostra nazionale. Per quanto riguarda il rugby la divisa quindi sarà venduta con lo sponsor di cariparma?Perchè in caso contrario sarebbe un buon acquisto.

  • Wario

    belloooooo, a me quelle kappa piacevano a dire il vero, ma sono curioso di vedere le nuove divise…

  • Antonello

    ho visto la tuta adidas della nazionale di rugby presso lo showroom adidas e posso dirvi che è di un azzurro più simile a quello delle attuali maglie della nazionale di calcio, inoltre posso dirvi che il logo è ricamato ma non ha più i bordi color oro ma argento.

    • DY

      Il nuovo scudetto bordato d’argento lo si intravede qui sulla palla ovale. Tra l’altro Adidas ha anvhe ‘invertito’ i testi, con l’acronimo FIR ora inserito sullo scudetto, e la scritta ITALIA spostata nella fascia sottostante (ora azzurra) da cui partono le due fasce d’alloro:
      [img]http://image.nanopress.it/r/339X223/cdn.blogosfere.it/rugby1823/images/adidas_pallone-anteprima-600×399-708782.jpg[/img]
      Che dire… mi spiace, preferivo di gran lunga lo scudetto Kappa:
      [img]http://cdn.ilpallonaro.com/wp-content/uploads/2011/09/121708631.jpg[/img]

      • DY

        🙁 Non mi fa vedere la foto del nuovo scudetto Adidas… cmq ecco un altro link:
        http://cdn.blogosfere.it/rugby1823/images/adidas_pallone.JPG

        • Alessandro

          Quello e’ lo scudetto FIR ed e’ sempre stato cosi’, sulle maglie (almeno le kappa) le scritte sono invertite (italia sullo scudetto e fir sul nastro).

        • wario

          a dire il vero anche io preferivo lo scudetto kappa… con i contorni giallo oro… dava quel tocco di storia in più…

  • Gluko

    Il binomio kappa italia del rugby è sempre stato più che soddisfacente( anche se le ultime maglie erano troppo arzigogolate…), mi piaceva molto anche tutto il merchandising di riferimento..polo tute felpe etc…spero soltanto che questa nuova sponsorizzazione non faccia rimpiangere la vecchia e sopratutto che non sparino cifre esorbitanti per l’acquisto dei loro prodotti.
    La kappa effettivamente ha realizzatolo scudetto più bello della FIR degli ultimi decenni….

    • Alessandro

      Secondo me la kappa ha lavorato bene per la FIR su tutto (polo, tute, abbigliamento ecc.) tranne che sulla maglia vera e propria, sempre piuttosto scialba come disegno e finiture.

  • alberto

    la compro senza discussioni.adidas è la perfezione dello sport.

  • Wario

    @PassioneMaglie… so che non c’entra, ma non saprei dove altro chiedertelo… sai per caso quando è prevista la scadenza del contratto coni-asics?? e se all’orizzonte ci sono sponsor più importanti?? non so interessamenti nike o adidas?? no perchè non capisco come possano nike e adidas sponsorizzare squadre improbabili che fanno si e no 2 medaglie alle olimpiadi e non interessarsi a noi…

    • DY

      Evidentemente Asics paga meglio. Inoltre, marchi come Nike e Adidas ai Giochi Olimpici ottengono la visibilità maggiore nell’atletica, dove al momento l’Italia conta meno di zero.

      Cmq, ti correggo: Asics stipula i contratti con le singole federazioni (FIDAL per l’atletica, FIPAV per la pallavolo, FPI per la boxe, ecc…), non con CONI. Prova ne è che ad es. la scherma veste Kappa, il ciclismo Castelli Cycling, il nuoto Jaked, ecc…

  • Alessandro

    Oggi alle 14.45 allo stadio Olimpico verra’ presentata la nuova maglia… 🙂