La velocità con cui il Mondo delle scarpe da calcio si sta evolvendo negli ultimi anni è davvero impressionante, la grande diatriba è se questa “accelerata” abbia portato più benefici che passi indietro. E l’esempio che portiamo oggi è probabilmente il più eclatante e significativo: adidas Predator.

La prima domanda è la più semplice e diretta che potessimo fare, chi vorrebbe adesso, oggi, ora, le adidas Predator in produzione? Probabilmente una percentuale vicina al 95% farebbe salti di gioia, nel caso siete qui per smentirci… La seconda domanda, più tecnica e specifica è “in che modo, oggi, adidas Predator potrebbe tornare sul mercato, con che tipo di prodotto?”.

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Zinedine Zidane, colonna adidas Predator, sceglie il suo nuovo modello

E’ evidente che (l’immagine di copertina dell’articolo ne è un esempio) si possa provare a creare un prototipo odierno con richiami alla tradizione, ma crediamo anche che in ogni caso non si possa restare ancorati alla struttura del passato.

Di certo c’è che da quando ACE ha sostituito in maniera definitiva Predator nel 2013, la percezione dello scarpino da calcio “power”, da sempre creato e scelto per la sua robustezza e per l’innata capacità di soddisfare sia giocatori molto tecnici e dotati di gran calcio che atleti potenti e forti, ha assunto un identità più in linea col mercato e le nuove generazioni.

Se giocassimo a chiedere quale Predator vorreste in regalo, pensiamo che una grande percentuale risponderebbe adidas Predator Mania 2002. Non è un caso che, grazie ad Instagram, abbiamo scovato una limited collection che dovrebbe palesarsi nelle prossime settimane. Un remake da urlo, che avrà un prezzo altrettanto da urlo ed in una quantità limitatissima.

Tornando alla domanda che vi avevamo posto, quindi come poter sperare di rivedere adidas Predator? Sicuramente le ultime ACE17 in tutta la loro gamma comprendono versioni che sono sempre più una fusione tra passato, presente e futuro. Non a caso oggi i cosiddetti “top di gamma” non si limitano solo alla tanto conclamata versione “senza lacci”, ma comprendono ACE17.1 ed ACE17.1 Leather.

Non sappiamo come si evolverà in futuro il prodotto centrale per quanto riguarda il calcio in casa adidas, ma sappiamo per certo che in Germania puntano con decisione ad affermarsi in maniera importante come brand leader. E questo ci incuriosisce molto su come evolverà ACE anche in vista di una competizione come il Mondiale in Russia nel 2018.

Intanto, non ci facciamo mancare nulla, e ripercorriamo assieme a voi tutta la “dinastia” adidas Predator (fonte: TheLimeBath) e vi chiediamo di dirci quali di questi modelli avete avuto, quali avete amato e se ancora qualcuno di voi ne conserva un paio.

Zidane, Del Piero, Beckham, Raul, Ballack sono solo alcune delle icone adidas Predator che hanno permesso allo scarpino ridiventare un icona tra giovani e meno giovani. E nel futuro? Certo è che un giocatore come Paul Pogba (con Predator agli inizi allo United ed anche in allenamento alla Juve) rappresenta un “aggiornamento” in linea con le caratteristiche del brand.

Difficile prevedere le mosse di adidas, possiamo però sicuramente unirci al coro di tutti gli appassionati che hanno nel cuore uno scarpino, un prodotto, un idea, assolutamente indelebile e che anche le generazioni future non faticherebbero ad amare.