SoccerHouse24 - Scarpe da calcio adidas e Nike

Si è tenuta presso lo Stadio Olimpico di Roma la presentazione della nuova maglia dell’Italrugby 2012-2013. Cambia lo sponsor tecnico, la FIR ha firmato un contratto con adidas fino al 2017.

Presentazione maglia Italia Rugby adidas a Roma

Per la prima volta la divisa della Nazionale Italiana è tutta azzurra: maglia, pantaloncini e calzettoni. I giocatori azzurri presenti al lancio sono stati Mirco Bergamasco, Tommaso Benvenuti, Simone Favaro, Giulio Toniolatti, Alberto Sgarbi, Edoardo Gori.

Per sostenere il lancio della nuova maglia, adidas ha presentato la piattaforma di comunicazione “voci del rugby” che darà la possibilità a tutti gli appassionati dello sport azzurro di far sentire la propria voce e realizzare il mantra del rugby italiano.

LA MAGLIA

Il design prevede un completo azzurro con colletto bianco aperto a V su cui è ricamato il tricolore italiano. Le strisce adidas color platino ruotano sulle spalle per una maggiore visibilità in tutte le fasi di gioco. Torna sul petto il logo ufficiale della Federazione Italiana Rugby.

Nota sul colore azzurro: nelle immagini di campagna si avvicina al turchese, ma dal vivo è molto più intenso.

Kit Italia rugby adidas 2012

Le tecnologie ForMotion e ClimaCool assicurano una vestibilità perfettamente aderente al corpo dell’atleta e una migliore traspirabilità che consente di mantenere una temperatura corporea ideale anche sotto sforzo.

La divisa da trasferta condivide lo stesso modello di quella casalinga, cambiano solo i colori: è bianca con dettagli azzurri e lo sponsor Cariparma in verde.

Kit trasferta Italia rugby firmata adidas

CAMPAGNA “VOCI DEL RUGBY”

Per il rugby italiano è arrivato il momento di far sentire la propria voce ed è questo il punto di partenza di un progetto di comunicazione declinato su TV, Internet, Mobile, oltre agli altri media tradizionali. Le voci del rugby sono le voci dei giovani che si avvicinano a questo sport per la prima volta o lo praticano da anni, ma anche di chi pratica altri sport. Le voci sono state raccolte attraverso interviste e oggi le ritroviamo all’interno della campagna televisiva. Ma questo sarà solo il punto di partenza. Le voci saranno raccolte attraverso un sito web e un’applicazione per smartphone.

Lo spot televisivo ha per protagonisti molti giocatori della nazionale di rugby, tra cui Mirco e Mauro Bergamasco, Sergio Parisse, Gonzalo Canale, Tommaso Benvenuti, Martin Castrogiovanni e un gruppo di ragazzi che pratica il rugby. Non ci sono attori, ma solo sportivi, e le voci fuori campo sono state raccolte all’interno di cinque scuole rugby dal nord al sud d’Italia. La colonna sonora è di DumBlonde, una dj che ha mixato suoni veri dal campo da gioco, creando un brano coinvolgente e in linea con le tendenze musicali più all’avanguardia. Per lei anche un cameo nello spot insieme a 2 stelle dello sport italiano, oltre che testimonial adidas: Daniele De Rossi e Danilo Gallinari.

Accedendo al sito, tutti quelli che amano il rugby avranno la possibilità di registrare un messaggio e pubblicarlo in uno speciale “stadio delle voci”, accessibile anche da facebook e da una mobile app sviluppata per iPhone e Android. Le frasi più belle andranno ad aggiungersi a quelle già presenti nello spot, per creare una versione estesa del brano: un vero e proprio “mantra”, che verrà suonato in occasione dei prossimi impegni della nazionale.

Su vocidelrugby.com si potranno ascoltare anche tutti i contributi audio raccolti nelle squadre giovanili che non hanno trovato spazio nello spot.

Backstage spot Italia-Adidas

Le voci dello spot televisivo sono dei ragazzi di cinque scuole rugby italiane. Le frasi esprimono in un linguaggio moderno e contemporaneo valori e aspetti del rugby di sicuro interesse. Eccole:
– Nessun dubbio, nessuna esitazione, nessun cedimento. – claudio t. (roma)
– Non ti puoi arrendere. – francesco p. (roma)
– Noi mettiamo la testa in posti dove tu non metteresti nemmeno i piedi. – stefano s. (monza)
– Corri tanto ma non scappi mai – duccio c. (firenze)
– O hai la palla o non ce l’hai, non c’è molto da capire – stefano t. (milano)
– Se sai uscire da una mischia sai uscire da qualunque casino… – francesco b. (roma)
– Un pallone ovale va dove vuole lui – giacomo m. (milano)
– L’avversario non è un nemico – massimo r. (firenze)
– Siamo più che compagni di squadra. – pietro s. (roma)
– Siamo fratelli – guglielmo c. (milano)
– Uniti dalla stessa maglia. – andrea s. (firenze)

All’evento ha partecipato dal vivo Francesco Del Vecchio che commenta così la sua esperienza:

Una presentazione condotta in modo ideale, asciutta ma al tempo stesso scenografica al posto giusto. Molto incentrata sul nuovo rapporto Adidas-FIR e soprattutto sulla maglia: un piacere ascoltare da Jean Michel Granier, amministratore delegato di Adidas Italia, i dettagli tecnici e stilistici della maglia. Ho apprezzato moltissimo in particolare il fatto che si sia soffermato sulla spiegazione della scelta di adottare il completo azzurro, total color come lo ha definito lui. Un’attenzione ai dettagli che in presentazioni come questa dovrebbe essere la normalità, ma che spesso qui in Italia viene scavalcata da argomenti estranei alle divise, un esempio su tutti il calciomercato“.

Di seguito il video con le parole di Jean Michel Granier (AD adidas Italia) e Giancarlo Dondi (presidente FIR).

Vi piace la tonalità d’azzurro scelta da adidas? E il “completo total color”?

  • giangio87

    personalmente preferisco i pantaloncini bianchi… peccato questo monocolore

  • Noke

    Bellissima … niente da dire

  • Andrea Maio

    *.*

  • http://www.7football.it Sergio

    Nel video l’azzurro sembra decisamente migliore rispetto alle foto, in cui sembra turchese. Belle le maglie, non mi piacciono i pantaloncini, nè per essere anch’essi azzurri, ne’ per le tre strisce inclinate

  • Matteo

    Carine le strisce che “ruotano” sulle maniche!
    Però il monocolore non lo posso vedere, con i pantaloncini bianchi sarebbe stata molto molto bella.

  • ferro

    speravo in qualcosa di piu’ particolare, male il monocolore

  • il conte sboroni

    niente di che. l’azzurro mi piace, ma il total look assolutamente no, pantaloncini bianchi tutta la vita. mi sarebbe piaciuto vedere il verde e il rosso tra le tre strisce.

    • rudiger

      Io invece le strisce le preferisco sempre “neutre”: non mischierei la bandiera con lo sponsor.

      • Alessandro

        Pero’ devo dirti che ai tempi di Argentina 78 sulle tute italiane le tre strisce bianche erano alternate a quelle verde e rossa ed erano veramente molto belle da vedere. 🙂

        • DY

          Anche le maglie dell’Italrugby degli anni ’80, sempre firmate Adidas, avevano il tricolore inserito all’interno delle 3 ||| .

          Io personalmente preferisco però la soluzione ‘neutra’, mi sembra più elegante e meno ‘pacchiana’ 😀 (fermo restando che le 3 ||| sulla maglia azzurra non le digerisco proprio…)

        • rudiger

          La tuta non è la maglia. Ci puó stare.

        • http://www.ziomirko.it Zio Mirko

          Alessandro, scusa ma credo tu ti stia confondendo.
          Francia, Ungheria e altre nazioni hanno sempre inserito il tricolore nelle tre bande adidas, l’italia non l’ha mai fatto, se non nell’atletica leggera (mosca ’80 se non ricordo male).
          In questo video si nota molto bene la tuta italiana di Argentina ’78.

          http://www.youtube.com/watch?v=YZXmDDw_Yuk

      • Luca

        Zio Mirko, anche la nazionale italiana di rugby ha avuto le strisce Adidas tricolore sulle maglie nella seconda meta’ degli anni ’80. Ecco la bellissima divisa indossata ai mondiali del 1987

        http://www.rugbyworld.com/wp-content/uploads/2011/07/italy1987.jpg

  • http://unitalianoinsvezia.com Daniele in Svezia

    Come nel calcio, continuo a pensare che la tinta di azzurro usata negli ultimi anni sia sbagliata e che dovrebbe essere più scura. E, inoltre, non digerirò mai le tre strisce sulle braccia, qualunque sia la maglia.

    Con questa premessa, è una maglia molto bella, decisamente superiore, ad esempio, a quella della nazionale di calcio.

    • http://unitalianoinsvezia.com Daniele in Svezia

      Nel video l’azzurro sembra migliore, ma, in generale, mi pare che i colori siano cupi in generale. Secondo me il vero Azzurro Italia, per qualunque sport, dovrebbe sempre e comunque essere questo, quello storico: http://www.gianfrancoronchi.net/foto/v/maglie_calcio/Nazionale/Eraldo+Monzeglo+-+Maglia+Nazionale+1934.jpg.html

      • Joey K.

        A prescindere dalla giustezza o meno del colore rispetto alla tradizione, quella maglia che linki non è azzurro, è blu.

        • Alessandro

          La foto e’ un po’ scura, ma la maglia postata e’ azzurra, come tutte le maglie della nazionale degli anni ’30. Basta vederle di persona per rendersene conto. Quanto al blu-azzurro ecc., tieni presente che l’azzurro e’ niente altro che una tonalita’ di blu, dunque ha sempre poco senso fare queste distinzioni categoriche. La parola “azzurro” ha senso solo in italiano, in inglese per esempio la nostra maglia sarebbe semplicemente blue, o al massimo royal blue, che e’ piu’ chiaro del navy blue.

        • rudiger

          Peró gli stranieri si riferiscono alla nostra nazionale coi i termini (in italiano) “azzurri” e “squadra azzurra”, come noi diciamo “gli all blacks” e “i bleu” per riferirci a neozelandesi e francesi.

        • Alessandro

          Certo, ma per loro e’ semplicemente un soprannome, diciamo, perche’ sanno che noi in Italia li chiamiamo cosi’. Come chiamano “tifosi” (in italiano) i nostro tifosi, appunto, e cosi’ via. La questione cromatica e linguistica rimane comunque invariata. 🙂

    • Alessandro

      Scusa Daniele fammi capire: l’azzurro e’ sbagliato, le 3 strisce non le digerisci… e la maglia e’ “molto bella”? E per essere brutta cosa avrebbero ancora dovuto fare?

      • http://Unitalianoinsvezia.com Daniele

        Hai presente quelle della Puma per la Nazionale di Calcio? 😀
        Ah… Non digerisco neanche lo sponsor, ma almeno è messo in maniera piuttosto elegante e senza orribili toppe.

        • Alessandro

          D’acordo con te che le maglie Puma sono una peggio dell’altra, ma perlomeno – Dio santo – sono azzurre come si deve!! E il colore e’ la prima cosa, dopo vengono i dettagli.

  • Joseph DarkVolk

    Speriamo che sia solo in foto cosi…perchè l’azzurro simil Napoli non mi garba

  • Marco

    Lo ammetto, vista la tonalità di azzurro utilizzata, un poco mi dispiace il rinnovo con Puma.

  • pongolein

    concordo con chi dice che il video e le immagini offrono due tonalità di azzurro differenti. Nelle immagini è una sorta di celeste, quasi turchese, troppo chiaro, andrebbe bene per il napoli! L’azzurro del video invece va già meglio…penso sia solo una questione di luce, di illuminazione, quindi spero di rivederla meglio quanto prima.
    Il modello è bellissimo, estremamente elegante, ma i pantaloncini sarebbero meglio bianchi, così da spezzare un po’.
    Nel complesso lavoro da 7, passo avanti rispetto alle solite divise kappa!

  • armando

    applausi.

  • MARCIODENTRO

    Vorrei far indossare una maglia così anche ai calciatori..ah farei notare alla FIGC quanto sia bello questo “scudetto”..altro che quella cosa piuttosto sgradevole che nasconde anche le quattro stelle “mondiali”..cara Adidas, visto che negli anni ti ho dato parecchi spiccioli, se li hai messi da parte riesci a fare una piccola offerta per poter vestire i nostri calciatori??? 😀 😀

    • http://unitalianoinsvezia.com Daniele in Svezia

      Concordo appieno sullo scudetto.

      • http://www.7football.it Sergio

        mi associo

        • Frenz

          Anch’io!

    • DY

      Sulla richiesta dello Scudetto posso anche essere d’accordo (non ci vuole poi molto a migliorare quello attuale della FIGC…), ma sul resto… *mai* e poi *mai* una divisa della Nazionale di calcio *sporcata* dalle 3 ||| di Adidas!

      • Alessandro

        Infatti: ora che vedo questi orrori della Adidas quasi quasi sono perfino contento del contratto Puma fino al 2018 (il che e’ tutto dire, porca miseria!!!! 🙂 ) perche’ rischiavamo veramente di finire dalla padella nella brace!

      • Marco

        Sporcata??? AAAAARRGHHHH ERESIA!!!!!!!! Ancora oggi penso quanti capolavori s’è persa la maglia della nostra nazionale, considerando i sublimi (almeno per me) template sfornati da Adidas fra la fine degli anni ’80 e diciamo fino al 1996 per poi riprendere con le meravigliose proposte del Mondiale 2006 Altro che sporcata, pagherei di tasca mia per quelle tenute!

      • pongolein

        DY possibile che i tuoi giudizi qualitativi e tecnici sull’adidas siano un tantino influenzati dalla presenza delle 3 strisce??? A giudicare da quello che leggo (hai elencato 3 modelli “passabili” di adidas negli ultimi 20 anni, quando invece alcune maglie (soprattutto della germania, ma non solo) nell’ultimo biennio erano a dir poco spettacolari, mi sa che parti già col preconcetto strisce=maglia rovinata.
        Poi è comunque una questione di gusti, quindi sei liberissimo di pensarla così

        • Alessandro

          C’e’ poco da fare: la differenza fondamentale tra la Adidas e gli altri grandi sponsor e’ che la Adidas inevitabimente “marchia” il prodotto in modo molto piu’ pesante e vistoso delle altre, dato che oltre al logo mette anche le strisce (quasi sempre). Questo puo’ piacere o non piacere, ed e’ ovvio che porti a una spaccatura netta tra estimatori e denigratori. Personalmente, come gia’ detto, le tre strisce mi sanno di squadre straniere anni 70: belle maglie per carita’, storiche, purche’ rimangano sulle spalle degli stranieri. La tradizione italiana e’ sempre stata un’altra, quella della maglia azzurra “pulita” (una volta lo era di piu’, ora un po’ meno purtroppo), e a me piacerebbe rimanesse tale il piu’ possibile. 🙂

        • DY

          @pongolein, guarda tutto mi si può dire ma non che ho dei ‘preconcetti’ verso Adidas, avendo metà del mio guardaroba marchiato Adidas 😀 . Però, per una divisa di calcio ritengo che Adidas “sporchi troppo” le maglie con le sue ||| sulle maniche. Secondo me Adidas può fare delle belle maglia anche senza le |||, come ha fatto negli anni ’80 col Torino, o come fa attualmente cogli All Blacks.

        • DY

          @Alessandro, sulla maglia azzurra io storco il naso già se vedo un colletto bianco, figurarsi se vedo inseriti fregi tricolori come sull’attuale… se una maglia è azzura, dev’essere azzurra. Posso al limite tollerare (a fatica) un briciolo di bianco, o blu navy (come sulla maglia del 2006), ma non altro! 😀

        • Alessandro

          DY siamo sulla stessa lunghezza d’onda direi. 🙂

    • pongolein

      in effetti le 4 stelle in quel coso della figc sono a dir poco mortificate…dovrebbero essere il nostro vanto e orgoglio (la spagna ha la stella grande come la testa di iniesta) e invece le incastriamo un quelle striscioline…mettiamo 4 belle stelle in mostra vicine fra loro sopra il tricolore, magari guardandole ci si ricorda che siamo l’italia e che non possiamo uscire da una partita contro malta con solo 2 gol di scarto…

      • Alessandro

        Concordo!

      • GIGIO

        Come se un calciatore professionista avesse bisogno di vedere le 4 stelle per capire di giocare per la Nazionale italiana…

        • Alessandro

          Se non te ne sei accorto era una battuta… 😉

    • Antonio

      D’accordissimo.

  • iac88

    mannaggia ai pantaloncini bianchi…la maglia mi piace però! Certo mi fa un effetto strano vedere le 3 strisce su una maglia di una nostra nazionale 😀

    • iac88

      cioè… mannaggia ai pantaloncini azzurri me so sbagliato 😛

  • lfc

    Non si sono ammazzati di lavoro ad Adidas, ma mi piace molto! Passo in avanti rispetto alla pur dignitosissima kappa. Unica condizione: l’azzurro è quello del video, non quello della foto, vero?

  • Alessandro

    Orrende: tristi, stinte, monocolore… Che palle questa mania del “tuttoazzurro”. Le 3 strisce dell’Adidas con le nazionali italiane proprio non c’entrano niente. Rovinato perfino lo stemma, che era il pezzo forte della Kappa. L’oro e’ diventato un argento scialbo da 4 soldi, e la scritta FIR troneggia al posto dell’ITALIA. Solito turchesello della Kappa al posto dell’azzurro italiano. Peggio di cosi’ non poteva andare.

  • Simone

    A quanto si vede nel video, sono i numeri ad essere la vera pecca della maglia…

  • passionemaglie.it

    Mi confermano da Roma che l’azzurro è azzurro, le foto non rendono giustizia alla tonalità che sembra effettivamente turchese.

    • rudiger

      Qui sconfiniamo nella filosofia 🙂

  • Stavrogin

    Mi piace il colletto.
    Mi piace lo scudetto.
    Al netto del fatto che non mi piacciono in generale le tre strisce Adidas, apprezzo l’innovazione (se lo è… non saprei) della “rotazione” sulle spalle.
    Non mi piace il monocolore.
    Non mi piacciono, come detto, le tre strisce.

  • rudiger

    Raramente ho visto una maglia piú curata di questa, con cosí tanta soluzioni originali (almeno credo): il colletto rigido nella parte bianca; le strisce curve che rompono una linearità storica; il platino delle rifiniture; anche il font dei numeri mi sembra peculiare.
    Il monocolore, le strisce e la tonalità di azzurro non mi convincono, peró tutto sommato è una buona divisa.
    Quoto le lodi allo scudetto FIR, anche se mi sembra che adidas lo abbia rimpicciolito rispetto a kappa.

    Un appello a PM: non usare anche tu il prefisso ital-. Ormai lo appiccicano ovunque: italvolley, italnuoto, italbasket e appunto italrugby. Avanti cosí e chiameremo la nazionale “italcalcio”.

    • passionemaglie.it

      Non ti assicuro nulla perchè a me non dispiace 😀

      • rudiger

        Sono itallibito!

    • DY

      @rudiger, forse non segui il rugby… perchè in questa maglia, di soluzioni ‘innovative’, io non ne vedo proprio!

      Le 3 ||| ‘storte’ sono un template che Adidas utilizza per quasi tutti i suoi team, così come il colletto rigido. Forse il font dei numeri… ma ripeto, in generale, è una maglia abbastanza semplice e tradizionale.

      A questo punto, è molto più ‘innovativa’ la divisa realizzata per la Francia (che cmq pesca nella storia del XV francese): http://www.amalamaglia.it/2012/07/09/rugby-la-presentazione-maillot-xv-de-france/

      • rudiger

        In effetti non seguo molto il rugby. Allora diciamo che adidas osa di più nel rugby che nel calcio.

  • Alessandro

    Comunque la (R) di “marchio registrato” accanto allo scudetto e’ veramente patetica. Ora abbiamo proprio visto tutto. 🙂

    • Marco

      Beh sono anni che ce l’ha, una su tutte, un certo Manchester United…

  • squaccio

    Detto e sprando che dal vivo l’azzurro sia + azzurro, dico la mia:
    Pro:
    innovativa l’idea delle strise “rotanti” ma solo perchè le stesse sono eleganti e non sono patacconi.
    Forma del colletto
    Font dei numeri

    Contro:
    Sponsor in verde (!?) sulla maglia da trasferta: è un orrore
    Numeri troppo piccoli per il fisico dei rugbisti; magari sui calciatori ci stava bene ma su questi andava qualcs di + proporzionato
    Il completo total non mi piace per nulla, non fà parte della nostra tradizione.

    Diciamo promossa ma con riserva…..

    • DY

      Credo che per lo sponsor, molto semplicemente, sulla seconda maglia con lo sfondo bianco, la Credit Agricole abbia ‘preteso’ di utilizzare i suoi *colori istituzionali*, anziché in negativo come sulla prima maglia azzurra.

  • Ryoda Ushitora

    A me queste maglie piacciono moltissimo. Sono anche meglio delle ultime realizzate da Kappa. L’unica pecca è il monocolore scelto per la divisa casalinga.

  • DY

    L’unica cosa che mi piace è la tonalità dell’azzurro.

    Per il resto, rispetto alle stupende maglie Kappa dell’ultimo decennio, ritengo sia un bel passo indietro.

    Due cose su tutte:
    1) le 3 ||| Adidas sulla maglia nazionale (bleah!)
    2) il look total-blue coi pantaloncini in tinta (per quanto apprezzi questo abbinamento di tanto in tanto, quella *non* è la divisa italiana!)

    In definitiva, cosa penso di questa divisa? Penso che sia un template pensato inizialmente per il XV francese, e “riciclato” per l’Italia… 🙁

    • Alessandro

      Le tre strisce neanche gli all blacks ce le hanno, a noi invece ce le hanno rifilate!

      • DY

        Loro sono gli All Blacks… diciamo che hanno il ‘potere’ di imporre certe scelte.

      • GianGio87

        le tre strisce le usano anche gli all blacks ma nei mondiali è vietato usare loghi, quindi al mondiale l’italia come tutti i team adidas non avrà le strisce ed il logo adidas sarà di dimensioni più contenute

        • lfc

          Gli all blacks non hanno strisce sulla maglia, quelle le hanno i NZ Maori, la nazionale B.
          Detto questo, io non vedo per niente male le tre strisce su una maglia dell’Italia. Se uno odia Adidas per principio ok, io non le trovo nè invadenti nè deturpanti, e la maglia secondo me è più bella delle maglie di Kappa, che tutto erano fuorchè brutte. Poi i gusti son gusti, e su questo non si discute…

        • DY

          Io non ‘odio’ Adidas, ma penso che la maglia azzurra debba rimanere ‘azzurra’, punto 😉

        • Alessandro

          Bravo DY hai sintetizzato bene anche il mio pensiero. Nessuno “odia” la Adidas, anzi di certo la amiamo per tante maglie storiche che abbiamo visto nei decenni sui campi di gioco: semplicemente non “funziona” per l’Italia, e il motivo e’ che una maglia con le 3 strisce sa inevitabilmente di… “straniero”. :-))

        • DY

          Ricordo inoltre che già nella seconda netà degli anni ’70 l’Adidas collaborò con la nostra Nazionale di calcio, e fece un lavoro egregio per quanto riguardava l’abbigliamento tecnico e per il tempo libero… ma la ‘maglia azzurra’ non gliela fecero mai toccare! 🙂

  • fabimpara

    Dalla foto non ho capito se è azzurro savoia o azzurro Borbone. A parte questo bella maglia, sperando per loro che finalmente si porti a casa qualche vittoria, non parlo del VI Nazioni, ma una tra Francia, Inghilterra e Galles.

  • Gluko

    Spettacolare!!!! maglia stupenda, grafica idem..mantenuto il logo originale della federazione(che è bellissimo) ….
    unica nota dolente( sponsor a parte che oramai la fa da padrone) è il monocolore..tutta la vita pantaloncini bianchi…
    sono curioso di vedere tutti gli altri prodotti…li kappa è stata sensazionale, a mio parere..

  • Alessandro

    Certo che il colletto bianco col tricolore sopra e’ un’alzata d’ingegno che fa paura! Manco la Supersport di Pizzighettone ci sarebbe arrivata!! 🙂

  • Biagio

    Bellissimee 😛

  • Torto #13

    Belle sperando in un abbinamento maglia azzurra e pantaloncini bianchi per i match in casa e viceversa per le trasferte. Mi piace il taglio dei pantaloncini, parecchio corti; spero che anche nel calcio si torni a seguire questo stile. Le maglie mi ricordano le polo da rugby (appunto…) anni ’80/’90.

  • gas27

    Bellissime, a me piacciono anche i pantaloncini in azzurro, cmq le ultime della kappa forse erano addirittura migliori…
    Per cui proporrei adidas per la nazionale di calcio, avrei confermato kappa per il rugby e puma… l’avrei mandata a quel paese!!!

  • Marco

    Buone divise: mi piacciono molto le tre strisce su una divisa dell’Italia, strano, ho sempre pensato fosse più adatta nike, invece mi devo ricredere!
    Ottima cura dei dettagli ed il colore “giusto” mi sembra…beh, giusto appunto!
    Non resta che sperare di vedere divise adidas per la nazionale calcistica quanto prima!

  • ste2479

    buona l’idea delle tre strisce inclinate…altrimenti si rischiava di fare una copia della maglia della francia.
    l’unica cosa che pecca sono i pantaloncini che dovrebbero essere bianchi nella home e azzurri nella away.
    prob. la comprerò….peccato che costerà circa 90-95 euro….

    • DY

      Le 3 ||| ‘inclinate’ sono un template standard di Adidas, lo utilizzano tanti altri club e nazionali nel rugby.

  • Alberto

    Finalmente ITALIA-ADIDAS!!

  • Wario

    bellissime però l’azzurro lo avrei fatto più scuro…

  • FDV

    Dal vivo fa un bell’effetto. Il colore cambia ben poco rispetto alle precedenti Kappa.
    La scelta del look total color mi piace molto, personalmente la apprezzo anche nel calcio. Che belli i pantaloncini da rugby, così corti!

    Ero curioso di vedere le tre strisce sull’azzurro, a dire il vero mi aspettavo qualcosa di tricolore. La scelta del color platino le rende un po’ meno banali rispetto al bianco.

    La maglia da trasferta non mi entusiasma, mi sarei aspettato qualcosa in più rispetto ad una sostanziale inversione dei colori.

  • ciguy

    L’Italia ha i pantaloncini BIANCHI.
    Punto.

    Ogni altra soluzione mi rende odiosa l’intera divisa.
    Questa compresa.

    • Alessandro

      Difficile darti torto..

  • rudiger

    La prima foto, quella posata, mi ha ricordato le divise molto chiare di alcuni azzurri alle olimpiadi di barcellona. Mi ricordo in particolare la maglia di casartelli e lombardi, e i costumi dei pallanuotisti.
    All’epoca mi piacque molto quest’azzardo cromatico. Oggi sono più attratto dalle tonalità scure.
    Mi chiedo se non sarebbe il caso che il coni facesse un bello studio cromatico e decidesse una volta per tutte, e per tutti, quale azzurro adottare per le nazionali.

    • Stavrogin

      Non sarebbe male, ma se poi lo canna? 😀

    • Alessandro

      Dio ci scampi dagli studi cromatici per trovare “il vero colore”. Fidati, ci lavoro da 30 anni con queste cose… 😉

      • rudiger

        Si, ricordo i tuoi commenti passati sul tema. Peró nulla vieta di farli per bene, almeno una volta. Magari si potrebbero selezionare due o tre tonalità e poi fare un bel referendum telematico nazionale. Tanto per uniformare le maglie delle varie nazionali. Per me non sarebbe una cattiva idea.
        @ torto: con tutte le sfumature collezionate in tanti anni è difficile che ne esca fuori qualcosa di mai visto o improponibile. Il concetto è che avrebbe più valure l’uniformità del colore scelto, piuttosto che il colore stesso.

        • rudiger

          * era per stavrogin, non per torto.

  • Farinati

    Sarà, ma io le trovo meravigliose; ecco forse i bantaloncini li avrei preferiti bianchi con le linee laterali blu…

  • rudiger

    La seconda con le strisce azzurre non fa un po’ “grecia”?

    • Stavrogin

      Sì, e anche Finlandia un po’.
      Mmmmm, le tre strisce…

      • Alessandro

        Coraggio, il 2017 non e’ poi tanto lontano… 🙂

    • nasty

      per me la seconda l’hanno rubata dal magazzino dell’OM

  • michele

    fa schifo amo l’adidas ma qui ha sbagliato propio
    pantaloncino bianco e il colletto è un brand all blacks…
    adidas solo marcheting cosa siamo noi gli oll azur….
    anche la francia imita gli all blacks
    spero che i giocatori mettano almeno i pantaloncini bianchi scriviamo una lettera alla fir vergona

  • FERT

    La tonalità di azzurro nella foto non rende veramente, penso che l’azzurro utilizzato sia quasi perfetto.
    Ottimi i font dei numeri, ben inserito lo sponsor CARIPARMA, inoltre le 3 strisciette sono di un eleganza spaventosa.
    Unica pecca lo scudetto forse troppo piccolo e ridimensionato rispetto al logo Kappa.
    Penso che anche i materiali siano perfetti.
    Come qualcuno ha detto in precedenza…”forza e coraggio il 2017 non è poi così lontano”!
    Io ci spero!

    • Alessandro

      Ci speri in che cosa??

    • FERT

      in un cambio di sponsor tecnico…..personalmente delle maglie fatte da Puma per la nostra nazionale non me ne piace una.
      Sicuramente è un qualcosa di personale (sarà una fissazione mia, ma i lavori di Puma mi sembrano tutti visti e rivisti)….ma per quanto riguarda il sottoscritto le ultime maglie degne di questo nome sono state quelle di Kappa per il mondiale 2002.

    • FERT

      per la nazionale di calcio.
      Mi scuso se non l’ho specificato.

      • Alessandro

        Ah ora ho capito quel che intendevi. Anche a me non piacciono le Puma, ma devo dire che rispetto a questa robaccia adidas, allora e’ perfino meglio la Puma. Mi spiace ma le tre strisce proprio no, men che meno su una maglia celeste. Quando ho scritto “il 2017 non e’ lontano”, intendevo il girno che la Adidas finamente se ne andra’ dalla FIR!

  • Luca

    A Michele: prima di Kappa, la maglia da rugby dell’Italia ha sempre avuto il colletto bianco.
    A chi commentava lo stemma: lo stemma della nazionale da rugby ha sempre avuto la scritta F.I.R. al posto di “Italia”. Questo stemma con alloro fu adottato dopo che la federazione internazionale aveva chiesto alla F.I.R. di usare qualcosa di meno anonimo dello scudetto tricolore. Dopo un patetico esperimento con pallone ovale stilizzato (vedi foto), si scelse questa soluzione. L’Italia d’altronde e’ l’unica nazionale che non ha come simbolo un fiore o un animale (a parte il Galles che usa le tre piume nella corona simbolo del Principe di Galles), e il problema dello stemma si e’ spesso posto. A meta’ degli anni ottanta per un brevissimo periodo fu adottato il simbolo delle quattro repubbliche marinare, usato per alcuni tour. Mi piacerebbe sentire il vostro parere su questa scelta (purtroppo non sono riuscito a trovare immagini della casacca in questione).

    http://www.oldrugbyshirts.com/img/season_shirts/italy-alternative-away-rugby-shirt-s_2406_1.jpg

    • Alessandro

      A me lo scudetto attuale piace, solo che lo preferivo versione Kappa con la scritta italia sopra, e quella FIR sul cartiglio in basso, e i bordi d’oro.

      Detto questo, indubbiamente il pallone stilizzato era orrendo, e anche le Rep. marinare, anche se non le ho mai viste sulla maglia, col rugby proprio non c’azzeccano un bel niente.

      Quanto al colletto, personalmente sulle maglie italiane meno bianco vedo e meglio sto. 🙂

      • Alessandro

        Aggiungo che ai mondiali 2003 Kappa e FIR miracolosamente rinsavirono per un giorno (complici un po’ le regole), e ci dettero una splendida e memorabile maglia di un bell’azzurro pieno “vero”, colletto azzurro, e col semplice scudetto ITALIA pulito. Proprio da avere in collezione! 🙂

        • Luca

          Caro Alessandro, quella maglia la ricordo ed era bellissima, soprattutto per il taglio, con collo a polo e bottoni, come la maglia da rugby deve essere. Quello fu il mondiale in cui l’Inghilterra gioco’ per la prima volta con una maglia girocollo aderente, che di fatto cambio’ la storia delle maglie da rugby. Non so perché per il mondiale, e solo per il mondiale, l’Italia adotto’ quello stemma. Credo avesse a che fare con alcune regole circa le dimensioni di stemmi e sponsor vari sulle divise da adottare ai mondiali.

          http://3.bp.blogspot.com/_dTnkMHYX8m4/TTt16fnkozI/AAAAAAAABjc/Kgbi4kDiB1I/s1600/IMG_9034.JPG

        • Alessandro

          Bravo Luca hai trovato la foto. E’ stata la piu’ bella maglia della nazionale di rugby, semplice, pulita e tradizionale come stile. Quando scelsi le immagini per il mio articolo “L’azzurro italiano”, parecchi anni fa, dovevo scegliere la foto di una sola maglia azzurra per rappresentare l’uso di questo colore nello sport italiano, e scelsi proprio questa maglia. Non me ne pento. 🙂

        • DY

          Quella maglia ‘classica’ da rugby del 2003 era molto bella (anche se io ho cmq amato le Kombat), ma lo scudetto così piccolo non mi piaceva per niente.

          La FIR ha lo scudetto + bello tra le federazioni nazionali, e quello mi piace: grande, con le foglie dorate e il drappo azzurro 😉

        • Alessandro

          In quella foto lo scudetto sembra piu’ piccolo di quanto non sia dal vero. In realta’ e’ di grandezza normale, solo che senza “frasche” e cartiglio FIR ovviamente occupa meno spazio. Lo spazio consentito dalle regole dei mondiali per il badge era limitato, e si e’ optato intelligentemente per questa soluzione, anziche’ miniaturizzare l’intero stemma.

        • DY

          Forse nel 2003 erano diverse le regole, oppure la FIR fece una scelta controcorrente… perché ai Mondiali del 2007 e del 2011, le maglie azzurre avevano lo stemma ‘classico’ della FIR, rimpicciolito, ma comunque con frasche e drappo.

          * 2007: http://www.rankopedia.com/CandidatePix/26562.gif (purtropo molto brutto il ‘pataccone’ della federazione internazionale);
          * 2011: http://image2.officinaidee.com/14991_L.jpg (singolare la disposizione in verticale dello sponsor tecnico).

        • Alessandro

          Mi piace credere alla “scelta controcorrente”. Mi fa pensare che ci possa essere ancora, ogni tanto, il rispetto della tradizione sportiva. Magari mi sbaglio, ma voglio comunque illudermi.. 🙂

          Si’, brutta quella del 2007, meglio quella del 2011.

    • DY

      @Luca, paradossalmente, quello stemma del pallone ovale stilizzato è molto simile al nuovo stemma del Comitato Italiano Paralimpico 😀

      http://londra2012.comitatoparalimpico.it/images/LOGO_doppia_scritta_RID.jpg

  • Luca

    Di maglia della nazionale me ne ricordo una da trasferta bizzarrissima bianca, con strisce verticali rosse e verdi e lo stemma delle repubbliche marinare, credo meta’ anni 80.

    • Luca

      Strisce orizzontali ovviamente

  • Antonio

    Molto belle. Elegante il taglio, niente da dire, adidas eccellente come sempre. Unica piccola delusione, avrei preferito che le tre strisce della adidas riprendessero i colori della bandiera: verde, bianco, rosso.

  • alberto

    Molto belle!!!! Avrei preferito un azzurro più scuro, uguale a quello delle maglie degli ultimi anni, ma va bene lo stesso. Adidas n. 1, sempre!!!!
    Forza Italia!!!!

    • Alessandro

      A quanto pare l’azzurro e’ uguale a quello degli ultimi anni, dunque se ti piaceva puoi ritenerti soddisfatto. 🙂

  • Terzio

    Completo sostanzialmente bocciato.
    2 gli orrori/errori dal mio punto di vista: il “total color”, i pantaloncini vanno BIANCHI, cosi non posso assolutamente vederli; e le 3 strisce Adidas, sulla Nazionale è veramente un brutto colpo, mi da l’idea del “macchiare la divisa”.
    In definitiva, Kappa tutta la vita, visto che aveva rispetto delle nostre tradizioni. Fortunatamente c’è Puma per la Nazionale di calcio, Adidas alla larga.

    • DY

      “Fortunatamente c’è Puma” è un’affermazione molto grossa, visto il tenore complessivo delle divise sfornate dal 2003 ad oggi… ma certo, a questo punto, per come la vedo io meglio Puma che Adidas!

      • Alessandro

        Al momento Puma e’ il male minore. Paradossale ma vero, purtroppo.

        • Terzio

          Perfetto, il punto è stato centrato, ossia che Puma è il male minore ora come ora e personalmente sono stato “felice” per il rinnovo. Tornando al rugby mi suona strano come la Fir abbia permesso ad Adidas di modificare un completo storico con i pantaloncini non più bianchi, per uno sport con valori e tradizioni che la fanno ancora da padrone questo mi sembra un “oltraggio storico”; considerato pure che i pantaloncini in una partita possono essere pure dello stesso colore questa scelta oltre a non conviderla proprio non la capisco. Adidas dappertutto ma non nelle nazionali sportive dell Italia please!

        • Alessandro

          Caro Terzio, purtroppo la risposta al tuo quesito e’ molto semplice (e sconsolante): gli alti “prelati” di queste federazioni (specialmente calcio ma ora anche rugby) della storia e della tradizione sportiva non ne sanno assolutamente niente, ne’ gliene importa un accidente. Vedi il caso del museo della FIGC a Coverciano, gestito in maniera indegna, con errori madornali nelle didascalie, coppe finte di stagnola spacciate per vere, catalogo pieno di svarioni, totale incompetenza. In qualunque altro paese al mondo un museo del genere sarebbe gestito in maniera totalmente diversa, ma siamo invece in Italia… 🙁

      • Antonio

        Io invece firmerei a vita per la adidas anche per la nazionale di calcio. La adidas fa tenute a mio avviso dal taglio e dal tessuto superiore. A me piacciono anche le tre strisce, non le trovo irrispettose nei confronti di nessuna “tradizione”. Invece, la Puma a me fa piangere.

  • Luca

    Ad ogni modo, la cosa che più apprezzo del templare Adidas per il rugby (il taglio della maglia e’ sostanzialmente identico a quello di Francia e Nuova Zelanda) e’ che al contrario dei modelli a girocollo riprende la forma classica della classica maglia da rugby col colletto a polo.

  • ste2479

    beh…almeno saranno maglie “indossabili”
    l’ultima ufficiale della kappa (modello da gara, non quello “clone”) da tanto era aderente sembrava una muta da sub..
    così, invece della M/L che indosso normalmente, l’ho dovuta prendere XXL…

  • jack15

    un sogno che si avvera, adidas e italia insieme!!!!
    è vero che nelle foto sembra turchese ma nel video si nota che è più scuro… in ogni caso FINALMENTE UNA MAGLIA AZZURRA e non simil-blu che sembra più Francia che altro!
    bella bella bella!!

  • rudiger

    Ma perché i rugbisti stanno accettando ‘sta moda delle maglie aderenti ed elasticizzate? Se c’era una caratteristica attraente per i non appassionati erano quelle maglie a polo, maniche lunghe, semplici e minimali, con gli stemmini di fiori, piante e animali sul petto.
    Quand’era ragazzo andavano di moda come abbigliamento casual… Cosa che alle maglie di calcio non è mai riuscita.
    Ora sembrano tutti culturisti in discoteca.

    • rudiger

      [img]http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/3/38/Lospumas_allblacks_1985.jpg[/img]

      • Luca

        Guarda, io ho 36 anni e gioco a rugby da quando ne avevo 12, e sono molto tradizionalista in queste cose. Mi ricordo il passaggio dalle maglie tradizionali a quelle moderne ed e’ stato piuttosto traumatico. Il taglio aderente serve effettivamente a rendere più difficili i placcaggi. Bisogna dire pero’ che le nuove sono molto più traspiranti e non vengono appesantite dal sudore alla fine del primo tempo! Tutta un’altra vita!
        Rudiger, mi ricordo anche io negli anni ’90 quando si usavano le maglie Cotton Oxford come polo sportive a maniche lunghe!

        • rudiger

          Traumatico in che senso? Pratico o sentimentale?
          Per come l’immagino io, colossi come i piloni sono passati dal sentirsi degli highlander al vedersi come degli insaccati. O no?

        • FDV

          Bellissime, ricordo quanto mi piacevano i particolare le vecchie polo dell’Inghilterra, sia le bianche che le rosse, e soprattutto quella del sud Africa, verde con collettore giallo. Quelle della Francia invece le trovavo troppo sportive con le tre strisce e gli insertoni biancorossi.

          Il passaggio dalle classiche polo alle maglie aderenti lo ricordo molto brusco, Di sicuro si è perso molto del fascino dello stile rugbystico. Ricordo la finale del mondiale 2003 con l’inghilterra in maglia aderente Nike e l’australia ancora vecchio stile CCC se non erro

    • GIGIO

      Semplice, perchè una maglia attillata è più difficile da placcare

      • rudiger

        Se ora sono più difficili da placcare, a maggior ragione dovrebbero preferire quelle antiche… in fondo a loro dovrebbe piacere il placcaggio 🙂

        • Alessandro

          Io non credo che il placcaggio c’entri molto perche’ placcare non significa attaccarsi alla maglia e tirare, come nel calcio, il placcaggio secondo me prescinde dal tipo di maglia perche’ si afferra comunque il corpo dell’avversario.

    • Alessandro

      Non so dire se le maglie attillate siano piu’ comode per i giocatori (ma e’ probabile lo siano in effetti), quel che e’ certo e’ che in ogni caso i giocatori non possono certo opporsi alle imposizioni commerciali. D’accordo sulle vecchie maglie da rugby come abbigliamento casual. Le maglie da calcio non lo sono mai state, e’ vero, ma anche loro erano “semplici e minimaliste” una volta, e sono diventate delle pagliacciate da supereroi…

      • Luca

        scopriPer Rudiger, traumatico a livello sentimentale!
        FDV: hai ragione, anche se nel 2003 le maglie CCC cominciavano già ad essere fatte in materia i sintetici, erano aderenti e infatti il colletto, seppur a polo non aveva i bottoni. Le vecchie maglie di cotone pesante trattenevano tantissimo anche gli odori, e qui mi fermo.
        La prima maglia da rugby veramente moderna fu pero’ quella indossata dalla Nuova Zelanda ai mondiali del 1999, fatta da Adidas, sintetica e aderente, aveva anche delle strisce di silicone sul petto per favorire la presa al volo. Adesso Nike fornisce ai giocatori dell’Inghilterra maglie e pantaloncini diversi a seconda del ruolo.

        http://blog.lovell-rugby.co.uk/wp-content/uploads/2011/07/jonah-2003-shirt.jpg

  • Alessandro

    Inizia a saltare fuori anche qualcosa per il tempo libero… mi sembra un po’ stile bancarella del mercato rionale… 🙂

    [IMG]http://www.rugbysport.com/images/adidas/W68894_F_Photography_3D_Torso.jpg[/IMG]

  • Alessandro

    O patetiche scopiazzature dell’ottimo lavoro fatto da kappa…

    [img]http://www.rugbysport.com/images/thumbnails/300_images_adidas_W68889_F_Photography_3D_Torso.jpg[/img]

    • Alessandro

      Il confronto con l’originale e’ impietoso… 🙂

      [img]http://www.vessillologia.it/figc/K.jpg[/img]

      • Luca

        Quanto all’abbigliamento tempo libero, Kappa batte Adidas a mani basse. Il carattere usato per la scritta “Italia” sulla felpa e’ davvero bruttino

        • Alessandro

          Si’ la scritta e’ davvero imbarazzante… 🙁

  • DY

    Intanto l’Inghilterra ha presentato le nuove divise realizzate da Canterbury:
    http://www.amalamaglia.it/2012/09/20/rugby-inghilterra-canterbury-presenta-i-nuovi-kit/
    Per me, nettamente migliori di quelle italiane marchiate Adidas.

    • rudiger

      Una maglia bianca con il marchio più grande della rosa? Mah…

    • Alessandro

      Bisogna essere sinceri e dire che il logo Canterbury sara’ anche storico per il rugby, ma esteticamnte fa veramente schifo sulle maglie… Troppo invasivo, “oscura” il badge vero e proprio. :-)) Per il resto, sono sempre contento di vedere maglie pulite e senza fronzoli inutili. La rosa non mi pare granche’ piu’ grande che in passato.

    • DY

      Beh, il marchio Canterbury nel rugby è praticamente un’icona, quasi quanto uno stemam federale 😀 D’accordo, non è il massimo del design, ed è un po’ invasivo… ma personamente farei subito a cambio con Adidas!

      • Alessandro

        Potrei essere d’accordo in effetti, ma bisogna pure dire che la maglia della Canterbury per il nostro primo 6 nazioni del 2000 era qualcosa di orripilante… Per noi certo storica come maglia, ma comunque orripilante. 🙂

        • DY

          Si, in effetti, la maglia del ‘6 Nazioni’ del 2000 era alquanto ‘discutibile’:
          http://www.sport.it/fnts/sport/immagini/278×182/rugby06.jpg
          Però non credo che oggi “l’attuale” Canterbury farebbe cose simili. C’è inoltre da dire che il 2000 era davverò un’altra ‘epoca’ per il rugby a livello stilistico: le maglie erano ancora delle ‘polo’ e non delle t-shirt, si vedeva ancora il ‘quadratone bianco’ sulle spalle per i numeri, ecc… diciamo che quella maglia azzurra era figlia del suo tempo.

          Anche se come ‘bellezza’ eravamo lì, era molto meglio la seconda divisa bianca del 2000 (quella sì una vera ‘divisa storica’ per l’Italia, esordio assoluto nel torneo e vittoria contro gli scozzesi!):

          http://bit.ly/QVexH1
          http://bit.ly/QVeyuF

          Tra l’altro, mi pare che per l’esordio assoluto nel ‘6 Nazioni’ fosse stata scelta la maglia bianca – nonostante fossimo al Flaminio – come ‘maglia celebrativa’ dell’evento, dato che la prima casacca dell’Italrugby (come quella di molte altre nostre squadre nazionali) era inizialmente bianca.

        • Alessandro

          Si’ probabilmente la Canterbury oggi farebbe di meglio, ma rimangono due brutte maglie. 🙂
          Nel rugby in casa si gioca con la seconda maglia (se serve ovviamente) per cortesia verso gli ospiti, come del resto accadeva sempre nel calcio quando io ero ragazzo, poi le cose sono cambiate per motivi di marketing ecc. Era una bella usanza pero’.

        • DY

          L’usanza sì, però sono siciro di aver letto all’epoca che la maglia bianca scelta per l’esordio nel ‘6 Nazioni’ voleva richiamare proprio la prima divisa, visto il momento ‘storico’…

    • Wasshasshu

      Oddio! La terza ricorda terribilmente la Nike dell’Arsenal stagione 2005/2006!

  • Swan

    Sempre fiero della nazionale di rugby, ora molto di più anche della sua casacca.

  • Antonio

    Posso dire un’eresia e dire che se anche fossero state turchese come sembrava dalle foto, mi sarebbero piaciute tantissimo?

  • ste2479

    Qualcuno l’ha “toccata con mano” in qualche negozio?
    mi piacerebbe sapere se è il tessuto elasticizzato come sembra in foto…

    • FDV

      Io ce l’ho, e dovendo dare una definizione del tessuto non direi elasticizzato. Per i parametri calcistici lo trovo anzi piuttosto rigido. Mi sembra anche più strutturato rispetto alle maglie precedenti della Kappa.
      Certo che riempita dai fisici dei giocatori la maglia sembra particolarmente aderente.

      • ste2479

        l’ho chiesto perchè dovrei prenderla in uno store online inglese dove costa una ventina di euro in meno rispetto all’italia..
        sono 1.84 x 84 kg e avevo intenzione di prendere la L…

    • Antonio

      Confermo quanto detto da FDV e devo anche dire che l’azzurro È effettivamente più chiaro dello standard, non turchese ma quasi. A me, paradossalmente, piace di più così, anche se so che pochi condivideranno la mia opinione. Polemiche ha anche scatenato cambiare il colore dei rami d’alloro intrecciati sotto lo scudo dall’oro all’argento per riprendere il colore delle tre strisce sulle spalle. A me non sembra una scelta scandalosa, anche se l’oro era forse un po’ meglio, più che altro è la cura del dettaglio nel disegno dei rametti d’alloro che mi sembra un po’ dozzinale. Comunque continuo a dare un voto alto, diciamo un 7+ a questa maglia.

  • ste2479

    molto bella è anche la maglia da allenamento…blu scuro con le classiche stripes adidas (non oblique come la maglia da gara) sempre di colore argento.

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  • hiffo

    è lo stesso modello di una squadra di rugby irlandese,il Munster:stesse linee rotanti,stesso colletto,solo colori diversi

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