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Dai bassifondi della lega inglese, precisamente in League Two, arriva una notizia che farà sobbalzare il cuore dei nostalgici del calcio di un tempo. Admiral tornerà a vestire un club del Regno Unito.

È di ieri, infatti, la notizia della sponsorizzazione tecnica del Wimbledon AFC a partire dal 2014-2015 per i prossimi quattro anni.

Admiral sponsor Wimbledon AFC

Il brand Admiral è noto soprattutto per aver prodotto le maglie dell’Inghilterra negli anni ’70, nonchè quelle di Manchester United, West Ham o Tottenham. Il marchio fondato a Wigston, Leicester, da Christopher Cook e Harold Hurst festeggerà nel 2014 il suo centenario.

Questo accordo assume un significato speciale per i Dons perchè due dei calciatori storici del club, Vinnie Jones e John Fashanu, indossarono maglie Admiral al tempo della sponsorizzazione del Wimbledon FC nel 1991-93.

Maglie Wimbledon FC Admiral 1991-93

La divisa del Wimbledon FC 1991-93 firmata Admiral

 

La presentazione dei nuovi kit, tre in totale, al momento è prevista per il prossimo 29 Giugno al Centre Court Shopping Centre. Il club londinese, tramite le parole del direttore commerciale Ivor Heller, ha ringraziato pubblicamente il precedente fornitore Tempest Sport per i 12 anni passati insieme.

  • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

    Grande notizia. Felice per il ritorno di Admiral nel calcio inglese. E poi vedendo le squadre già sponsorizzate (nazionale Gibilterra e Tampa Bay Rowdies) pare che il lavoro a livello di design sia ancora valido.

    • Geeno Lateeno

      Sto già facendo il conto alla rovescia da qui al 29 Giugno…..

  • squaccio

    + admiral
    – legea & c.

    🙂

  • Antonio

    Non sono mai stato un grande fan di Admiral (anche se ho una maglia away dei Rangers niente male di inizio anni 90). Sono pero’ felice che, dopo Umbro, un altro pezzo di storia del calcio inglese degli ultimi decenni stia ritornando in vita.

  • F093

    ….speriamo di Admirare belle maglie! 🙂

    F093
    old style

  • Swan

    Umbro ed Admiral sono state il top a partire da metà anni 70, entrambe hanno prodotto dei kit meravigliosi. Dubito ritorneranno mai ai fasti di una volta ma visto il grande ridimensionamento che hanno subito è già un bene sentire di nuovo parlare di loro. Buona la partnership con il Wimbledon, spero ne seguano altre.

  • morgigno

    Leeds United 1974/75, fresco di titolo inglese, il club di Elland Road elimina il Barcellona di Cruijff in semifinale di Coppa dei Campioni e si arrende al Bayern nella finalissima di Parigi. Le speranze di vittoria nella coppa più prestigiosa furono soffocate dalla scarsa precisione dei suoi attaccanti e soprattutto dal pessimo arbitraggio. La divisa dei bianchi dello Yorkshire era ovviamente firmata Admiral!

  • http://www.soccerstyle24.it LM

    Finalmente tornano sponsor tecnici inglesi nella loro terra, basta con modelli Adidas o Nike. Vediamo come opererà,finora mi è piaciuto il lavoro fatto con Gibilterra, molto valido.

  • Simone

    Da simpatizzante Dons, sono contento di questa notizia.
    Admiral ha qualche kit interessante nel nuovo catalogo, più tardi lo cerco e ve lo posto. C’è anche un modello identico a quello usato dal West Ham mi pare negli anni Ottanta.

    • Swan

      Se ti riferisci a quelli con le chevron sottili fu utilizzato dal West Ham dal 1976 al 1980, a mio avviso miglior maglia indossata dal West Ham nella sua storia.

    • Simone

      Ecco, io la vedo così una possibile home, con template del centenario Admiral.

      http://i.imgur.com/PIwFQWl.jpg

      • Swan

        Sarebbe un’ ottima soluzione, in pieno stile anni 70. Non a caso i template Admiral di quegli anni hanno fatto storia.

  • LORENZO 70

    riconosco senza condizioni l’immenso valore iconico del marchio.
    conoscendone discretamente i prodotti, non mi ha mai fatto impazzire.
    pero’ e’ una splendida notizia. come il ritorno dell’everton a umbro.
    approfitto per spezzare una lancia a favore di legea, givova, etc.:
    riprendendo quanto gia’ detto da qualcun altro in precedenza, queste aziende producono capi di discreta qualita’ a prezzi abbordabili.
    non capisco perché disprezzarle tanto: ma ci ricordiamo che cos’era la nr negli anni ’80 in confronto ai modelli e ai materiali di adidas, puma, umbro e diadora? eppure oggi (“comeunasecondapelle” in primis, giustamente) la ricordiamo con gli occhi che brillano.
    intanto, una delle due, non ricordo quale, e’ andata agli ultimi mondiali, mentre purtroppo le ottime macron, errea, ma soprattutto kappa, lotto e diadora ancora una volta sono rimaste fuori.

    • Maurizio

      Spezzo anche io una lancia a favore di Legea e Givova… queste aziende italiane vi vendono tute discrete a 25€… non avranno tessuti che respirano e si stirano da soli come Nike ed Adidas, ma spendendo un 1/5 di quel budget si può andare a correre e si può giocare a calcio tranquillamente.

      • Simone

        Vero (nel 2010 era Legea con la Corea del Nord), ma in una maglia un appassionato giudica il tessuto, il design, la cura dei dettagli, la vestibilità, la reperibilità… Sono molti fattori, oltre al prezzo.
        E Legea è diversa da Givova che è diversa da Zeus che è diversa da Acerbis, per dire, e tutte queste sono diverse da Admiral, Canterbury, Carbrini. Se voglio giocare a calcio posso tranquillamente usare le maglie della Kipsta che trovo da Decathlon, se voglio qualcosa di diverso o di qualità superiore (magari non sembra ma si nota) c’è poco da fare, il divario tra le aziende piccole, medie/emergenti e grandi si nota.

        • LORENZO 70

          certo: il divario c’e’, e si vede eccome.
          pero’, ripeto, si tratta di qualita’ discreta accessibile anche alle societa’ o alle squadre piu’ piccole che possono comunque vestire un marchio che si vede in serie A.
          poi, fosse per me, dal torneo dei rioni del mio paese alla finale del mondiale, se una squadra non vesta adidas non dovrebbe nemmeno scendere in campo. ma questa e’ una patologia mia inguaribile, contratta durante i mitici mondiali di spagna…