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Un recente studio dell’agenzia SportEconomy rivela i dati relativi al mercato delle sponsorizzazioni in Serie A, cresciuto del 16% rispetto alla passata stagione nonostante la crisi che ha colpito il paese.

Il totale si attesta a 72,35 milioni di euro, frutto dei 30 marchi che campeggiano sulle divise delle squadre. Al momento sono due i club che non hanno sottoscritto nessun accordo commerciale, si tratta di Genoa e Lazio. Il Grifone però dovrebbe annunciarlo nelle prossime settimane.

Ricavi sponsor di maglia della Serie A

Come si evince dall’immagine, a guidare la classifica troviamo l’Inter che da Pirelli prende ora 12,7 milioni, sorpassando i cugini del Milan fermi a 12. Sul podio anche il Napoli che, forte dell’accordo stipulato con MSC, ha fatto un grande balzo in avanti sorpassando la Juventus (non è noto l’introito ricavato da Balocco). Assieme ai bianconeri c’è a sorpresa il Siena con 7 milioni elargiti da Monte dei Paschi.

A chiudere questa speciale classifica Cesena e Lecce, ferme a 750.000 euro.

Ricavi sponsor maglia Premier League 2011-2012Ben 10 club presentano il doppio sponsor, come nella passata stagione. Tra i settori merceologici più rappresentati abbiamo banche, società di scommesse sportive e alimentare.

Rispetto all’estero siamo tremendamente lontani dalla Premier League che ha registrato un nuovo record, volando a 117,5 milioni di sterline (fonte Sporting Intelligence). Il dato è ancora più sconfortante se pensiamo che hanno un solo marchio sulle divise. Nella top 3 inglese, tutte a 20 milioni, ci sono Manchester United, Manchester City e Liverpool. Chiude il Norwich con 350.000 sterline.

La speranza è che in futuro si pensi a valorizzare di più il calcio italiano e non a riempire le maglie di sponsor, anche se già la Lega quest’anno ha aumentato lo spazio riservato.

Qual è il vostro parere?

  • rudiger

    Strano che l’udinese, la società che meglio gestisce e monetizza il proprio patrimonio giocatori, non sia riuscita a valorizzare la propria maglia. Fa spesso le coppe, ancor piú spesso è tra quelle che esprimono il gioco più spettacolare, eppure i ricavi pubblicitari sono tra gli ultimi della serie A.

  • rudiger

    La seconda considerazione che mi viene è che svendere la propria maglia, alla lunga, non paga. Lo dimostra il confronto tra premiership e serie A. Arrivare su una maglia di premier, per una qualunque azienda, è un traguardo difficile da raggiungere. In serie A sembra che, al costo di uno spot televisivo, si possa comunque mettere almeno una pecetta sulla maglia di una squadra, anche di nome.

  • pongolein

    il napoli prende tantissimo!!!! per tutti quei soldi delaurentis farebbe addirittura tutta la maglia rossa…
    cmq grandissimo fly emirates, di gran lunga lo sponsor migliore.

    • giangio87

      vuoi dire quello che paga di più… fly emirates è di proprietà della famiglia che possiede il manchester city

      • tony balboa

        ti sbagli la fly emirates è posseduta dall’emiro di dubai il city da quello di abu dhabi che possiedono l’ethiad che la concorrenza della fly emirates

      • fede

        lo escludo perchè sarebbe un controsenso, il city ha come sponsor etihad che fa concorrenza a fly emirates

      • kiko96

        Milan: 12mln €
        Arsenal: 5,5mln £ … lascia a pensare…

        • raf

          Tolto che l’Arsenal è una squadra meno vincente e meno famosa del Milan, devi ragionare che in Italia il Milan insieme a Juve e Inter sono le Big assolute. In Inghilterra è solo una delle 6 /7 squadre più importanti.
          In aggiunta considera che fly emirates paga già 12 milioni per lo stadio, quindi complessivamente prende più soldi del Milan

  • pongolein

    10-15 anni fa le squadre in serie A avevano tutte sponsorizzazioni prestigiose, adesso capita sempre più spesso di vedere squadre senza sponsor o con sponsor dozzinali, a volte di aziende locali. Quindi quoto totalmente il commento di rudiger che fa un appunto molto pertinente sul come dovrebbero andare le cose

    • Gianluca

      Credo che la questione sia complessa. In Inghilterra i club hanno visibilità maggiore a livello mondiale. 10-15 anni fa il nostro campionato era all’apice, con le nostre squadre che regolarmente arrivavano in finale in coppa Campioni e Uefa. Adesso il livello è sceso, e la serie A è meno appetibile. Calciopoli, giusta o sbagliata che sia, ha fatto sì che il livello scendesse drasticamente. Immaginate la Premier col Man Un in seconda divisione a dover vendere i propri campioni e il Chelsea con molti punti di penalizzazione, sarebbe lo stesso? Idem con la Liga, se azzoppi il Barça cosa rimane? Io preferisco la serie A di adesso a quella di anni fa, è più divertente e direi anche equilibrata, ma è oggettivamente meno appetibile di prima per uno che segue i Messi e i Rooney…quindi in questo caso credo che le società centrino poco, ci sono meno soldi e questo si ripercuote su tutto.

      • rudiger

        Nel confronto tra squadre inglesi e italiane non direi che il livello sia tanto diverso, almeno in base ai risultati dei top club. Infatti negli ultimi 10 anni di champions’ league noi abbiamo avuto 3 vincitrici più 2 finaliste, la premier ha espresso 2 vincitrici finali e 5 finaliste. Risultati abbastanza simili, e in definitiva migliori per noi. Nello stesso periodo la spagna ha vinto 4 volte, senza finaliste perdenti, e la germania ha portato 3 squadre in finale, sempre perdendo.
        Tutto ció per dire che la migliore visibilità globale dei campionati spagnolo e inglese, e il maggiore appeal commerciale di squadre come manchester, liverpool, barcellona, real, dipende più dalle strategie di comunicazione o di marketing che dai risultati puri e semplici.
        Per non parlare del fatto che a livello di nazionali i risultati, recenti e non, dell’italia (finali e vittorie a mondiali ed europei) non sono paragonabili a quelli dell’inghilterra; e la spagna è vincente da soli tre anni.

        • Gianluca

          Sono d’accordo con te sul fatto che abbiamo ancora squadre di livello internazionale, ci mancherebbe! Ma in generale abbiamo perso terreno, basti guardare ai risultati scadenti delle nostre in Uefa.
          Non baso il mio giudizio di merito tanto sui risultati, quanto sui campioni che giocano nelle varie leghe, anni fa Ronaldo e Messi li avremmo avuti noi. Questo lo dico senza retorica o sconforto, perché preferisco di gran lunga il nostro campionato alla Liga, per esempio, dove si gioca per arrivare terzi e le prime due fanno macerie delle avversarie. Però da un punto di vista economico e di visibilità fuori dall’Europa arriviamo dopo Inghilterra e Spagna, c’è poco da fare.
          E’ un po’ come i film di hollywood, pur essendo spesso stupidi, ripetitivi e prevedibili fanno più incassi di un bel film d’autore

        • FDV

          È vero che il numeroo di champions vinte negli ultimi 10 anni non è impietoso per l’Italia, ma se non sbaglio negli ultimi 13 incroci tra italiane e inglesi nelle coppe europei 11 volte sono passati loro. E parlo anche di Fulham, middlesbrough e tottenham per cui non certo l’elite della premier. Il ranking UEFA per paesi lo sono andato a leggere qualche giornbo fa, ed è una discesa impietosa, dal primo posto per distanza degli anni 90 ad ora che la Francia è più vicina a noi di quanto noi alla Germania.

  • lachinamber

    alla fine la differenza tra i due campionati la fanno i top club. Perché mi pare che in media le squadre di livello medio e basso prendono circa lo stesso sia in italia che in inghilterra.
    Tutto dipende, per me, dalla maggiore cassa di risonanza che offrono i club inglesi, in particolar modo i grandi club, seguitissimi non solo in patria ma anche in asia e nei paesi arabi. Così è normale che poi gli sponsor pagano così tanto per accaparrarsene lo spazio sul petto. Poi i piccoli club è ovvio che campano di riflesso. È così che poi possono permettersi di tenere un solo sponsor sulla maglia.

    • giangio87

      tranne un caso in cui un top club della premier prende meno del siena cioè l’arnsenal che al cambio sterlina euro, prende 6,5 milioni contro i 7 che mps fornisce alla società senese

      • lachinamber

        la emiretes da già all’arsenal una barca di soldi per il nome dello stadio

        • giangio87

          si parla di maglie non di stadi!!! ad esempio se per ipotesi betclick si aggiudicasse il naming dello stadio della juventus, sarebbe conteggiato comunque come un secondo contratto non tutt’uno

  • giangio87

    sarebbe interessante rapportare questa tabella degli sponsor anche con quello che danno gli sponsor negli altri campionati oltre quello inglese

  • http://pietrodambrosio.blogspot.com pietro_d

    scusate, ma a me risulta che la Juve ha un contratto “base” con Betclic di 18 mln di euro per due anni….

    forse c’è qualcosa di sbagliato nei dati di SportEconomy?!?

    • http://pietrodambrosio.blogspot.com pietro_d

      http://www.adnkronos.com/IGN/News/CyberNews/Web-Betclick-nuovo-sponsor-Juventus_214908702.html

      Torino, 6 apr. – (Adnkronos) – La Juventus ha firmato un contratto con Betclick UK Ltd: l’azienda sara’ ‘Official Sponsor’ a decorrere dal 1 luglio 2010 e fino al 30 giugno 2012. Il marchio Betclic comparira’ sulle maglie bianconere della Juventus in tutte le competizioni alle quali partecipera’ la squadra. Un accordo frutto di una nuova strategia commerciale voluta dalla Juventus, come ha sottolineato il presidente Jean-Claude Blanc: ”In un contesto economico molto difficile abbiamo deciso, individuando un partner internazionale di primario standing, di porre in essere una innovativa strategia commerciale di ripartizione dei diritti fra la prima e la seconda maglia. Quello sottoscritto oggi e’ il primo dei due accordi di official sponsorship che caratterizzeranno le prossime due stagioni sportive”. Nell’ambito di questa nuova strategia commerciale, che intende incrementare i ricavi derivanti dalla sponsorizzazione di maglia, la societa’ bianconera rende noto di aver deciso di adottare un nuovo format. Due diversi partner avranno cosi’ la possibilita’ di apporre il proprio marchio sulle maglie di gara. Il contratto firmato oggi prevede l’attribuzione a Betclick del diritto di apporre il marchio Betclic sulla prima maglia da gioco, quella bianconera, in tutte le competizioni sportive nazionali e internazionali della Prima Squadra. Il contratto prevede un corrispettivo base complessivo di 16 milioni di euro e un corrispettivo variabile determinato in funzione dei risultati sportivi. Creata nel 2005 da imprenditori francesi, Betclick e’ diventata in pochi anni uno degli operatori di riferimento nel mercato delle scommesse sportive e dei giochi online in Europa. Betclick e’ presente in 12 paesi europei e ogni suo sito propone dei contenuti e un’offerta personalizzata. Con sede a Malta e uffici in Inghilterra, Italia e Spagna, Betclick e’ titolare di molte licenze di gioco nella Comunita’ Europea.

  • Alvise

    avevo letto un articolo simile riguardante la spagna, le cui squadre hanno invece subito un decremento di ricavi. del resto quando si parla di spagna si parla solo di 2 club, il resto è il nulla cosmico ormai.

  • salvatore

    Quando la juve era la juve aveva tamoil(prima di quest’anno con il barca e i qatarioti sponsor millionario e dire poco…)quando la juve(ingiustamente) e stata affidata ad persone con capacita “normali” si becca paga da napoli inter e milan…

    Cmq juve apparte,io ricordo apparte(e scusate il triplo giro di parole)l’inter sempre con i pneumatici,cirio(lazio),parmalat(parma),ina assitalia(roma),opel(milan),tele+(juve)e squadre come il napoli che all’epoca lottavano per la salvezza..peroni che e un grandissimo sponsor.Il perugia ripeto il perugia squadra che aveva fatto la serie A 5-6 volte in tutto un marchio ultraconosciuto in tutto il mondo come daewoo 😀 la fiorentina toyota,insomma erano altri tempi,pur troppo aggiungerei..

    • francesco

      scusa ma erano altri tempi in che senso ? Ti piacciono di più le maglie con sponsor faraonici intendi ? questo è un altro discorso però …

  • hangingjudge

    Ma se squadre con una storia importante come Parma e Bologna guadagnano 1,2 / 1,5 milioni, quanto prendono dal secondo sponsor?? evidentemente poche centinaia di migliaia di euro. Insomma mi sembra un’entrata marginale per un club di serie A. Possibile che gli stessi soldi non si ricavino dalla maggiore vendita di maglie che si verificherebbe se avessero solo sponsor? E non si svaluta in un certo senso il marchio e il prestigio della società per, ipotizzo, 200mila euro di sponsorizzazione? Dico questo perchè, se non sbaglio, anche marchi e loghi societari possono avere un valore commerciale. Ora io non so quantificare, lo chiedo a qualche addetto ai lavori… qualcuno sa spiegare,in parte, questi meccanismi?

    • diego

      è quello che sostengo io…il co-sponsor paga cifre irrisorie rispetto alla gestione di una squadra!ti faccio l’esempio della mia squadra lo Spezia, in C1. Il co-sponsor ELITE paga poche centinaia di migliaia di euro per la sponsorizzazione (la cifra è ignota), lo stipendio annuo del solo Marchini (giocava in A fino all’anno scorso con uno stipendio di 350.000 euro, qua fa la panchina) allo Spezia è 400.000 euro! In pratica per avere un giocatore che neppure gioca si spende di più di quanto si incassa sporcando la maglia!

      • http://mk1893.jimdo.com/ mk.1893

        infatti. Sinceramente, per vedere la “mia” sporcata con izi play , con poco ricavo, preferisco vederla PULITA consapevolmente a non aver “guadagno”…
        mk

  • passionemaglie.it

    SportEconomy ci informa che proprio ieri l’Inter ha dichiarato l’aumento della sponsorizzazione Pirelli da 9,2 a 12,7 milioni di euro. I nerazzurri balzano così al comando.

    • rudiger

      Sul piano economico si, ma va sottolineato che pirelli è nell’inter da sempre. È una sorta di autofinanziamento, come se la fiat sponsorizzasse la juve. I 12 miloni del milan vengono invece “dall’esterno”, da uno sponsor che ha scelto di legarsi ai rossoneri. Questo, secondo me, fa del milan la società italiana attualmente più prestigiosa e appetita dagli sponsor.

  • salvatore

    @Francesco ovviamente sponsor maglie per me degli anni 90 il calcio degli anni 90 e il top 😉

  • vibonese4me

    non riesco ancora a crederci, l’arsenal prende da fly emirate 5,5 milioni di pound all’anno. Ci avrei giurato di più.

  • GC9

    Ragazzi la storia è ciclica, ci sono periodi più fiorenti ed altri meno, tutto sta a far si che i primi durino più a lungo dei secondi. Il calcio inglese ha saputo uscire alla grande (dal punto di vista del merchandising) dalla crisi degli anni ’90. Si sono rilanciati come immagine (in primis grazie agli stadi) e ad oggi è decisamente il campionato più appetibile sia in Europa, sia in Asia (che poi è dove tutt’ora girano tanti e tanti e tanti soldi). Oltretutto lì c’è tutta un’altra cultura, allo stadio si va con la maglia della propria squadra (cosa che reputo fantastica) e gli inglesi stessi fanno di tutto per esibire con orgoglio i propri colori…

    • GC9

      D’altronde i criteri di selezione sono molto semplici, ovvero:

      • Importanza (e quindi forza e visibilità) del club a livello internazionale;
      • Appeal del campionato;
      • Bacino d’utenza.

      Pertanto avere una squadra forte che milita nel campionato con maggior appeal ti porta ad avere introiti decisamente elevati, senza dimenticare che molto spesso, soprattutto in Inghilterra, hanno il vizietto di unire l’utile al dilettevole…ovvero il main sponsor è guardacaso legato in qualche modo alla proprietà…ed in tempi di fair play finanziario…;)

  • Marcello

    Attualmente le casse del Bologna giustificano come terzo sponsor le dediche per la morosa a 100 euro a lettera…