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I grandi club si stanno tenendo al passo dei cambiamenti in tutti i settori: stadio, social media e immagine.

Diverse squadre, in Italia la Juventus su tutte, stanno seguendo questa strada rinnovando il proprio aspetto per incontrare il mercato di oggi, basato su dinamicità e comunicazione efficace dall’impatto immediato. Un approccio freddo nei confronti di ciò che può regalare il campo.

Un passo alla volta, anche le altre squadre italiane stanno seguendo l’esempio bianconero. Un compito difficile per i club più piccoli, che con mezzi economici ridotti non possono tenere il passo delle società di casa nella nostra Serie A. Con questa idea in testa, il grafico e designer Carlo Libri ha realizzato un cambio totale di look per dieci squadre “piccole” che, per pochi anni a cavallo tra gli anni ’90 e 2000, hanno emozionato i loro tifosi con imprese che fanno parte della Storia del calcio italiano e che, siamo sicuri, prima o poi ripeteranno.

Questa è la filosofia su cui si basa il progetto grafico #BackToSerieA.

BackToSerieA Cover Parte 1

Abbiamo chiesto direttamente a Carlo, in quanto autore di tutte le idee e i lavori che vedrete, di motivare le scelte fatte, a cominciare dal brand tecnico. “New Balance è sicuramente il brand migliore che potevamo scegliere per rivestire le dieci squadre: è uno dei top brand mondiali e nel mondo del calcio è conosciuto per le sue divise curiose e talvolta discutibili, in cui però propone spesso grafiche fresche e nuovi colori da accostare a quelli tradizionali“.

Per poter apprezzare al meglio la complessità di questo progetto, in questo articolo presenteremo le prime cinque squadre incluse in #BackToSerieA: Catania, Como, Cremonese, Lecce e Messina.

CATANIA

Logo

L’irregolarità dell’attuale logo del Catania è inconsueto rispetto agli stemmi chiusi a cui siamo abituati nel calcio. Ho così provato un esperimento di forzatura di tutti gli elementi (pallone, strisce, elefante, denominazione e data) all’interno di un’unica forma, diversa rispetto al passato, e provando a dare equilibrio a tutte le componenti del logo.

Maglie

Il set pensato per gli etnei riprende lo stile sudamericano, in onore di un Catania da record in Serie A dove si potevano ammirare Spolli, Izco, Maxi Lopez, e il Papu Gomez. Senza dimenticare altri giocatori simbolo di quegli anni come Giuseppe Mascara.

La maglia home unisce il bianco al canonico rosso-azzurro; il terzo colore va a decorare le maniche e definire la bordatura delle due grosse strisce rosse. Anche sulla maglia away spicca un elemento prettamente sudamericano: una banda diagonale rosso-azzurra taglia in due la casacca color grigio scuro, colore scelto per rendere omaggio all’Etna.

COMO

Logo

La composizione dello stemma attuale mi soddisfa ma, nonostante il logo sia molto giovane, alcuni elementi come le onde e la gestione del font lo rendono stilisticamente un po’ vecchio. Ho così cercato di aggiustare le proporzioni e le scritte; anche il Lago di Como meritava di essere rappresentato con maggior giustizia.

Maglie

Le maglie del Como sono sempre rigorose e semplici, così ho pensato fosse giusto provare ad inserire un pizzico di “stile New Balance”: la home riprende un motivo a zig zag, proprio del marchio americano, che su questa maglia va a formare delle righe orizzontali tono su tono che danno un tocco di aggressività alla casacca.

La maglia da trasferta invece è rossa con contorni dorati e presenta lo stesso pattern utilizzato per rappresentare il Lago di Como sul nuovo stemma.

CREMONESE

Logo

Il rebranding riprende il logo utilizzato negli anni ’90, dove uno dei simboli di Cremona, il braccio sostenente la palla d’oro, è assoluto protagonista. La doppia banda diagonale su sfondo bianco e la cornice rossa dello scudo contrastano con le bordature dorate del braccio e cercano di creare un senso di tridimensionalità dell’insieme.

Maglie

Matricola di Serie A ad inizio anni ‘90, la Cremonese è stata una delle squadre provinciali capaci di far emozionare lanciando giocatori come Gianluca Vialli e Attilio Lombardo e vincendo un trofeo internazionale: la Coppa Anglo-Italiana espugnando Wembley, il Tempio del calcio.

La maglia home a strisce grigiorosse è un’icona rimodernata dal motivo a zigzag che le conferisce dinamicità, mentre il colletto ed i bordo manica bianchi risaltano e caratterizzano la divisa. La casacca away osa e mira all’innovazione con l’unione dei colori dello stemma cittadino: il blu riempie il busto che mantiene le strisce della maglia home con un tono su tono; il bianco e il rosso ricoprono le maniche con strisce orizzontali.

LECCE

Logo

Restyling di ispirazione americana, senza scostarsi troppo dal logo attuale. La lupa e il leccio rimangono identici, ma tutto il resto si trasforma: lo scudo è più bombato e arricchito di ornamenti, mentre i colori sociali sottolineano il font rimodernato della scritta ‘Lecce’.

Maglie

Certe squadre provinciali hanno una marcia in più e il Lecce, secondo me, è una di queste. I giallorossi uniscono tenacia e tecnica fuori dal comune, l’eleganza di giocatori come Ledesma e Vucinic e la grinta di Chevanton e Giacomazzi sono ancora bene impresse nella mente degli appassionati: il kit pensato per i salentini riprende proprio queste caratteristiche.

La maglia home è “da battaglia”, con un colletto a V e la classica palatura che lascia il posto alla striscia centrale proprio delle divise di metà anni ‘70; i dettagli blu scuro conferiscono carattere e particolarità alla divisa. La maglia away è blu scuro con dettagli dorati: elegante, sobria, da grandi occasioni.

MESSINA

Logo

Lo scudo crociato giallo-rosso è sempre stato una costante all’interno dei loghi storici della squadra peloritana: perché non ergerlo a unico simbolo principale? La sperimentazione qui ha come oggetto il lettering, un elemento solitamente non in risalto, che qui diventa vera e propria chiave del nuovo stemma e va a comporre insieme alla banda verticale gialla la croce su sfondo rosso.

Maglie

Dopo molte apparizioni in Serie B, il Messina è tornato in Serie A nel 2004 per togliersi buone soddisfazioni grazie ad una rosa competitiva che annovera tra gli altri Di Napoli, Riganò, Sullo e Coppola.

La maglia home è giallorossa, divisa in diagonale e con dettagli neri. La maglia away è bianca con un interessante pattern di croci che va via via a dissolversi dal basso verso l’alto; le rifiniture giallorosse su colletto e bordo maniche neri completano una divisa di stile e degna delle grandi ribalte.

Che ne pensate di questo progetto e dei lavori di Carlo Libri? Quali saranno per voi le prossime cinque squadre?