SoccerHouse24 - Scarpe da calcio adidas e Nike

Nei prossimi due weekend riaprirà a Vicenza la mostra “BiancoRosso”, dedicata a celebrare i 112 anni di storia dell’omonima compagine calcistica cittadina.

Il sabato e la domenica del 15-16 e del 22-23 Marzo, dalle 11 alle 21, sarà possibile ammirare dal vivo la collezione di maglie biancorosse fornite da museovicenzacalcio1902.net. Decine di pezzi a partire dagli anni ’50 in poi, oltre a foto, sciarpe e cimeli raccolti dalla tifoseria organizzata.

Locandina mostra Biancorosso Vicenza

La mostra nasce dalla volontà della Nobile Provinciale e gode del Patrocinio del Comune di Vicenza e dell’Associazione Italiana Calciatori.

L’obiettivo degli organizzatori è quello di risvegliare gli animi dei tifosi, assopiti dalla situazione attuale che vede i biancorossi militare in Lega Pro nel girone dominato dall’Entella, seppur in piena lotta per l’accesso ai playoff che potrebbe garantire il ritorno in Serie B. Come ha sottolineato Osvaldo Casanova, del consiglio di amministrazione della Nobile Provinciale, “non è un’operazione nostalgica, ma un’iniziativa con il fine di riaccendere la passione nei tifosi e custodire e portare avanti certi valori della storia biancorossa”.

Mostra maglie storiche Vicenza

Nel fine settimana inaugurale la mostra è stata visitata da quasi 2000 persone, tra cui l’allenatore del Vicenza Calcio Giovanni Lopez. “È stato bello vedere così tanti tifosi presentiha dichiarato l’assessore alla formazione Umberto Nicolai -. L’amministrazione comunale sostiene con passione il Vicenza Calcio, che non è solo una realtà sportiva, ma anche un simbolo della cultura, della tradizione e dell’identità della città, motivo per cui invito tutti i vicentini a visitare l’esposizione, non solo i tifosi“.

La cornice dell’evento è tra le più suggestive: l’esposizione sarà infatti ospitata all’interno della Loggia del Capitanio in Piazza dei Signori, di fronte al meraviglioso spettacolo della Basilica Palladiana. L’ingresso è libero, per cui niente scuse, chi si troverà dalle parti del capoluogo veneto non potrà mancare all’appuntamento con la storia biancorossa.

  • Swan

    Da ciò che si evince dall’ articolo sembra una bella cosa, spero che la foto riporti solo una minima

  • Swan

    parte di ciò che è la mostra. La foto mostra maglie away o tutte bianche o tutte rosse, alla faccia dell’ originalità per un club con maglia a strisce biancorosse, tipico in Italia, anche se c’è da dire che il Vicenza ha avuto anche maglie away verdi, nere e blu.

  • Swan

    Ho fatto un gran pasticcio, spero il mio commento sia comprensibile. Appena tornato a casa dal pub…

    • BOOGIE

      …non so se sei all’estero e c’è il fuso, altrimenti nn male come inizio weekend! 😀 😀 😀

    • Geeno Lateeno

      … tranquillo…. si capisce quasi tutto…. anche se le strisce bianco-rosse non sono poi così tipiche / frequenti in Italia, almeno nelle serie maggiori.
      Comunque penso che sia una mostra interessante anche se dubito che da Verona o da Brescia si muoveranno in molti per andarla a vedere….
      🙂

  • LM

    Bella mostra, per di più gratis, quindi incoraggiante nel raccogliere visite, e che aumentano la considerazione delle persone nei confronti delle maglie da calcio, cosa che molti calciofili considerano poco. Ad ogni modo complimenti.

  • Swan

    @ Boogie: si, vivo all’estero e c’è un fuso di 7 ore…appena fatto colazione, tutto in regola.

  • http://myfootballand.blogspot.com Andre

    Mi piacciono sempre molto queste iniziative, mi preoccupa un minimo quella foto: c’è dell’altro vero? Perchè capita spesso che alcune società pubblicizzino mostre molto interessanti salvo poi ritrovarsi con un paio maglie davanti!!
    Comunque decisamente una bella idea per risvegliare la passione nei tifosi biancorossi.

  • ZampaZampa92

    Io sono andato a vedere la mostra…le maglie erano circa cinquanta…quindi molte di più di quelle che ci sono nella foto…
    il resto della mostra consisteva in alcune fotografie e sciarpe storiche; le maglie comunque erano l’attrattiva maggiore.

    Non era un’esposizione gigantesca, anzi, ma comunque gradevole, anche grazie alla splendida location della loggia; inoltre hanno partecipato alcuni veterani come il mister G.B. Fabbri, allenatore del Lane nella storica stagione del secondo posto in campionato.

  • oz

    Ciao a tutti, sono uno degli organizzatori della mostra e volevo ringraziarvi della segnalazione. Per rispondere a chi ha commentato, le maglie in mostra sono una cinquantina. La collezione che avevamo a disposizione, poi integrata da un paio di prestiti delle famiglie di ex giocatori degli anni 40/50/60, è molto più ampia ma abbiamo scelto di esporne solo una parte (la più significativa, ecco il perché della predominanza biancorossa) per poter accedere alla Loggia del Capitaniato. La location è in pieno cuore della città e il prestigio che dà è immenso. Per arricchire un po’ la mostra, però, abbiamo pensato a una parte che variasse ogni weekend: nel primo fine settimana erano esposte le maglie degli anni 2000, nel secondo una collezione di materiali di allenamento degli anni 70/80 e nel prossimo una sorta di “galleria degli orrori”: le maglie più brutte indossate dal Vicenza Calcio. Sono soprattutto seconde e terze agile, la nostra prima maglia non è mai brutta! 😉 Grazie anche a tutti quelli che sono passati alla mostra e a quanti passeranno nel prossimo weekend. Ciao.

    • Niccolò Nottingham Forest

      Ciao, sono di Verona quindi pensavo di fare un salto. E’ possibile acquistare maglie ufficiali nei dintorni della mostra? Grazie e complimenti.

      • oz

        Ciao, le maglie ufficiali si possono comprare dentro la mostra: c’è un corner gestito da KickOff, un negozio di Vicenza che, oltre a altri prodotti, le vende. Sei il benvenuto anche se sei di Verona… 😉

  • Niger

    Vivissimi complimenti ai curatori della mostra, c’è estremo bisogno di queste iniziative in un paese come il nostro pieno di superficialità e scarsa memoria storica anche nello sport, bravi.

    Data la mancanza di un forum e vista la tematica vicentina, mi permetto un breve OT: cosa ne pensate delle divise del Real Vicenza in lega pro 2? Mi chiedevo fossi solo io a provare estremo fastidio per una squadra ambiziosa, da poco formatasi da una fusione, che non solo mantiene un suffisso anacronistico, “Real”, piu’ adatto a una squadra amatoriale di calcetto che ad un team professionistico italiano, ma alla faccia dell’originalità non solo adotta i colori sociali del piu’ noto team cittadino (opinabile, ma anche il chievo lo ha fatto), ma addirittura anche la maglia a strisce verticali biancorosse (si differenzia solo per l’uso piu’ spinto dei calzoncini rossi)! Che si dice a Vicenza?

    • Niccolò Nottingham Forest

      Anche a me non va giù:

      1- l’utilizzo del nome (dilettantistico)
      2- l’utilizzo dello stemma (amatoriale)
      3- l’utilizzo della divisa bianca e rossa (il caso Chievo bastava e avanzava)

      Mi sembra una di quelle società satellite che nascono all’interno di una società di Prima Categoria che iscrivono una squadra in Terza Categoria per far giocare chi non trova spazio in Prima. (Solitamente con il nome della squadra di Prima Categoria preceduto da Real, Atletico, Nuovo/Nuova ecc..) insomma il trionfo della fantasia.

    • Daniele Costantini

      Come avevo già scritto circa il caso Hellas/Chievo, una squadra dev’essere libera di utilizzare i colori della prorpia città – che appartengono, per l’appunto, alla città nella sua interezza e non a questa o quell’altra società/curva. Quindi, anche nel caso del Real Vicenza, ritengo sia più che libero di utilizzare il bianco e il rosso come tinte sociali.

      Certo… i clivensi hanno avuto la buona idea di crearsi una ‘nuova’ maglia, e non di copiare in toto quella dei più famosi cugini, come invece è accaduto a Vicenza! Diciamo che il Real della Lega Pro poteva benissimo scegliersi qualsiasi altro template sulla faccia della terra, anziché riproporre la medesima maglietta a righe verticali biancorosse resa celebre da Vinicio, Rossi, Baggio, Luiso e Toni.

      Soprattutto, la cosa che non mi va proprio giù è il nome stesso della squadra. “Real Vicenza” è il soprannome che Gianni Brera donò al Vicenza del ’77-78 di G.B. Fabbri e Paolo Rossi, neopromosso e secondo in Serie A (tuttora un record ineguagliato). Non accetto l’idea che una diversa squadra se ne appropri senza meriti: sarebbe come se a Milano nascesse una squdra chiamata “Grande Inter”…

      Tra l’altro, tutti questi tentativi di emulare i più blasonati cugini non sono casuali (magari chi è del posto me lo potrà confermare). Ricordo un articolo di quest’estate del Guerin Sportivo dedicato proprio al Real Vicenza, dove il patron ammetteva senza remora di aver investito nella squadra per non essere riuscito a entrare nel più famoso Vicenza, e che nei suoi piani futuri c’è anche l’idea di arrivare a una prossima fusione tra le due società cittadine.

    • Nyk

      Daniele Costantini esprime bene la situazione.
      L’unica cosa da aggiungere è che a Vicenza non li segue nessuno, vista la più che centenaria storia del Lane. E’ un’operazione che vive sui soldi e sulla vanità del suo patron e che non può far altro che sperare nel fallimento della società Vicenza Calcio per appropriarsi del marchio e della storia della società.

      Interessante, invece, in Serie D l’avventura del Trissino-Valdagno. Altra società nata da fusione che rinverdisce i fasti del Marzotto Valdagno. Squadra che arrivò a disputare anche la serie B negli anni 50 dando vita a quello che venne soprannominato il “derby della lana” con il Lanerossi Vicenza.