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Altro cambio di sponsor tecnico nel calcio inglese. Dopo i Wolves passati a Puma, è il turno del Blackpool che abbandona dopo due stagioni Fila e si lega, anche in questo caso con un contratto biennale, a Erreà.

Kit Blackpool 2013-2014 Erreà

L’impatto della società con la realtà italiana è stato subito positivo, come dimostrano le dichiarazioni rilasciate da Richard Wild, direttore marketing del team: “Il Blackpool rappresenta un marchio unico del calcio inglese, siamo profondamente colpiti dal lavoro che Erreà ha svolto fino a oggi e siamo certi che possa aiutarci a migliorare. I nostri tifosi pretendono prodotti di qualità; se in più hai la possibilità di utilizzare un colore acceso come il nostro, non puoi desiderare di più”.

Entusiasmo condiviso anche da Erreà col direttore vendite, Fabrizio Taddei, che ha aggiunto:Siamo estremamente orgogliosi di diventare lo sponsor tecnico del Blackpool FC. È sempre speciale per noi lavorare fianco a fianco con un club storico e illustre come questo. Stiamo cercando, per la prossima stagione (2014-2015) di lavorare a stretto contatto con il club per sviluppare delle divise che possano soddisfare i gusti di tutti i tifosi”.

Prima maglia Blackpool 2013-2014 Erreà

Nell’ottica di questa continua collaborazione si inserisce il concorso lanciato da Erreà rivolto a tutti i tifosi che acquistano, entro il 30 agosto 2013, la nuova divisa dei Seasiders. Il fortunato vincitore verrà invitato alla fine di settembre nel quartier generale di Erreà, a Parma, e collaborerà attivamente con i suoi designer nella creazione della terza maglia che verrà svelata per la stagione 2014-2015.

Per quanto riguarda le divise per il campionato 2013-2014, che saranno utilizzate per due stagioni, Erreà ha deciso di lavorare nell’ottica della semplicità.

La prima maglia è rigorosamente mandarino tangerino, colore storico del club. Il colletto a polo, utilizzato da Fila, scompare e lascia spazio a un ampio collo a V bianco. Per il resto la maglia è estremamente pulita, i bordi delle maniche sono bianchi, lo stemma del club è inserito all’altezza del cuore e parallelo a esso il logo Erreà. Lo sponsor Wonga.com “colora” un po’ la maglia col suo logo blu.

Blackpool seconda maglia 2013-2014

Per quanto concerne la maglia away il colore principale è un bianco classico. Il colletto è a girocollo con un piccolo “spacco” arancione al centro. A rendere particolare la divisa troviamo una spessa striscia arancione che parte dal lato dello stemma del club e taglia la maglia in diagonale. Completano il tutto i bordi delle maniche dello stesso colore della striscia.

Un lavoro semplice, ma ben fatto e soprattutto made in Italy.

  • Joey K.

    La away mooooolto bella! Io adoro l’abbinamento del bianco e dell’arancione, penso proprio che sarà mia 😀

  • Torto #13

    Belle entrambe, in particolare la away. E lo sponsor Wonga valorizza la maglietta in questo caso.

  • Simone

    Tailored by Erreà! Superlative, le adoro già.

  • ste2479

    si son dimenticati di aggiungere una frase…
    DESIGNED IN ITALY
    MADE IN CHINA

    • passionemaglie.it

      Polemica banale, è risaputo che la produzione di ormai tutti i marchi sportswear è demandata all’estero.

      • giorgio

        comunque la errea’ e’ l’unica azienda che non produce in cina ma in romania e bulgaria ed ha il certificato no-toxic textil giusto pervessere precisi!

      • ste2479

        la mie era solo una battuta….
        trovo ridicolo che per vantarsi scrivano “designed in italy” quando poi le producono all’estero (romania o china che sia)

      • passionemaglie.it

        Che siano disegnate in Italia è un dato di fatto 🙂

        • ciguy

          Sull’articolo però c’è scritto “Made in Italy”

          😉

        • passionemaglie.it

          Presumo tu segua questo sito da tempo, quindi dovresti sapere che non scriviamo mai il “made in” del prodotto. Sarebbe un’informazione poco utile, anche perchè spesso le maglie sono fisicamente prodotte in più nazioni.

          E’ scontato che il “Made in Italy” dell’articolo si riferisca al fatto che Erreà sia un’azienda italiana.

        • Enrico Puglisi

          Troppi puntini sulle “i”! 🙂

        • ciguy

          Buona la precisazione, PM!
          Comunque (se non si fosse capito) il mio commento era ironico.

          Detto questo, però, è vero che mi trovo sostanzialmente d’accordo con l’osservazione di ste2479: è vero che tutti sappiamo che le maglie le fanno in Cina, in Romania, in Taiwan, sulla Luna, o chi più ne ha più ne metta.
          Ormai il mondo va così.
          Però, insomma, sa di presa in giro (e mi rivolgo alle aziende, non certo al sito) voler risaltare la provenienza italiana dell’idea, del disegno, omettendo totalmente un “dettaglio” quale la fabbricazione in un Paese diverso.
          Peraltro, in una maglietta tutta arancione con colletto e bordi maniche bianchi, sarà forse più rilevante l’idea (ORIGINALE! GENIALE!) oppure i materiali ed i processi lavorativi (che, per una maglia da un design così semplice, a mio avviso fanno la differenza)?

          Mi sembrano le solite furbizie commerciali, che ai più attenti non ingannano, ma purtroppo sfuggono a molti.

        • Daniele Costantini

          “Concettualmente” la maglia Erreà sarà stata ideata, progettata e disegnata in Italia, da designer italiani: il “made in Italy” è questo. Poi la produzione sarà stata delocalizzata all’estero, come similmente avviene per tantissimi altri campi, dalle automobili agli elettrodomestici, ecc… (facendo un paragone a quattro ruote, la 500 è uno dei massimi esempi contemporanei di “made in Italy” come design e tecnologia, e nessuno si sognerebbe mai di affermare il contrario… pur sapendo che le linee di montaggio sono in Polonia). Questo è un sistema produttivo portato avanti ormai da numerose aziende, sia italiane che straniere, e personalmente mi sembra fuori luogo parlare di “inganno” solo perché una maglia ‘italiana’ ha il suo ultimo step produttivo all’estero.

    • ciguy

      @Daniele Costantini: credo però che la complessità della progettazione ed ideazione di un’automobile (o anche di un elettrodomestico, perché no) non sia assolutamente paragonabile a quella di una maglietta.
      Per di più, nello specifico, a una maglietta siffatta.

      Insomma – e, ripeto ancora, con questo non voglio assolutamente polemizzare con PM – quando io compro qualcosa che mi viene pubblicizzato o comunque tentato di pubblicizzare coma “made in Italy” (mettiamo una scarpa, un capo d’abbigliamento, un orologio, o quello che volete) io mi aspetto (per non dire pretendo) che questo prodotto sia davvero stato ideato ma anche realizzato in Italia.
      Poi non ho problemi ad acquistare prodotti fatti all’estero, ma calcare la mano sull’ideazione in Italia di un qualcosa di così poco elaborato mi sembra un po’…furbo.

      • seasider

        sulla maglia è scritto “designed in Italy” non “made in Italy”, giusto per aggiungere un altro puntino sulle i ed essere precisi, quindi tutta la polemica sul made in è superflua

        • ciguy

          “DESIGNED IN ITALY” bello in evidenza.
          “MADE IN CHINA (o dov’è)” probabilmente seminascosto nell’etichetta.

          Insomma, non voglio ripetermi, ma a me pare una furbata per vendere qualche maglia in più.

        • passionemaglie.it

          Sarà il mio ultimo messaggio in merito perchè ormai si sta parlando del nulla.

          L’etichetta “designed” e “made” sono nello stesso punto sulla maglia del Parma 2012-2013. Magari bastasse un’etichetta di questo tipo per vendere casacche in più. Tra l’altro, considerato quanto siamo esterofili, non gli conviene scriverlo in evidenza 🙂

          Nessuna furbata, nessuna fregatura, suvvia non esageriamo.

  • F093

    … quando semplicità è sinonimo di eleganza e tradizione.

    Erreà: Bene, molto bene.

    Voto Home 7
    Voto Away 8

    F093
    old style

  • jojo

    beh visto il lavoro che ha fatto con il Norwich, Erreà anche in questo caso ha svolto un buon lavoro.

  • FDV

    Decisamente buone, pura la prima, all’italiana la seconda bianca con banda diagonale tangerine.

    Da sogno il concorso con la collaborazione in sede a Parma in palio. Invidioso per la meravigliosa esperienza del tifoso che vincerà e tanta stima per Erreà.

    Un’apertura nel solco dell’iniziativa a sua volta splendida degli altri emiliani della Macron, con i due tifosi del West Ham che si erano aggiudicati un’asta di beneficenza, invitati in sede a svelare la nuova maglia.

    Complimenti all’Emilia!

  • Jak Carate Brianza

    LA AWAY…BELLISSIMA
    BRAVA ERREA

  • Alessio

    Molto lineari e molto belle.
    Ottimo lavoro di Erreà.

  • Simone

    Disegno semplice, maglia pulita e sponsor che non rovina la maglia.
    Non fosse per l’indecente font della Football League, sarebbero divise da 8-9.

    • Simone

      Concordo per quanto riguarda il font, è orribile!

      P.S. credo di dover cambiare nickname da ora in poi 🙂

      • Simone

        Ma ti pare? Abbiamo quello migliore! 😀

  • FDV

    Aggiungo che, benvenga la memoria storica..lo stemma originale.. ma oggi quello scudetto lo trovo francamente anacronistico, l’unica cosa che si capisce è che c’è un gabbiano dentro, sembra più uno stemma nobiliare che quello di una squadra di calcio.

    Stravedo per quello dei primi anni ’80 con la stilizzazione della Blackpool Tower, anche se è un po’ troppo simile a quello del Forest e poi ci andrebbe aggiunto il gabbiano. http://www.historicalkits.co.uk/Blackpool/crests/crest-1979.gif

    Per la cronaca la Blackpool Tower è una sorta di torre Eiffel dei poveri 🙂 http://blog.oup.com/wp-content/uploads/2011/09/Blackpool-Tower.jpg

    • Swan

      È vero che lo stemma del Blackpool è un po’ troppo elaborato ma per me ha un fascino incredibile. Alla fine è lo stemma cittadino rielaborato con i colori del Blackpool e con la presenza del gabbiano.
      Riguardo alla maglia direi molto classica la home, non male il colletto a V spesso, ed una away in uno stile ultimamente in voga a diversi club italiani. Nel complesso dei buoni kit, peccato per lo sponsor orribile.

    • elkunazzurro

      Oddio ..quelle onde del mare nella foto fanno paura 😀

    • rudiger

      Verro: molto bello lo stemma anni ’70, stile nottingham, altro bello stemma.

      • rudiger

        Giá che ci siamo, faccio una provocazione: io stilizzerei anche la lupa e i gemelli sul nostro stemma. Solo un pochino, poco più di una silouette magari. Eresia?

        • FDV

          Potresti non essere l’unico con questa idea nella testa..
          Io comunque non ne vedrei il bisogno, di stilizzato c’è già il lupetto.

        • rudiger

          Non ci perdo il sonno ma il disegno mi sembra troppo “verista” per uno stemma moderno. Un po’ come questo del Blackpool.

        • rudiger

          Il lupetto è sulla seconda (e li sta bene). Un ritocco alla lupa lo darei, anche solo togliendo le rifiniture bianche e il piedistallo. Tu approveresti?

        • rudiger

          Toh, manco a farlo apposta: http://www.gazzettagiallorossa.it/2013/05/as-roma-mercoledi-in-vaticano-la-presentazione-del-nuovo-logo/
          Aspetto con ansia corrispondenza di PM dal Vaticano, che qui siamo terribilmente OT 🙂

        • FDV

          Te l’avevo detto che probabilmente non eri l’unico con questa idea nella testa 😉

  • Eugenio

    Non mi piacciono.. Sono troppo anonime.. Belle, ma troppo anonime …

    Voto 7 – 7

  • Niccolò Nottingham Forest

    Finisce pari la sfida odierna delle maglie arancioni inglesi. Vincono i Wolves per la home, stravincono i Seasiders per la away.

    Prima maglia con pochi fronzoli, molto semplice ma per niente banale. Riuscito l’appariscente scollo a V bianco, richiamato alla perfezione dagli spessi bordo-manica; male come sempre lo sponsor. Per il resto la mancanza di altri inutili dettagli infonde carattere alla maglia lasciando al particolare colore del club, il compito di caratterizzare la casacca. Apprezzo la scelta, ARANCIONE PUNTO E BASTA: VOTO 6

    Ecco una sbarrata, vera specialità di casa Errea: già molto belle infatti le divise proposte dalla ditta emiliana a Grosseto (particolare la zebratura), al Rayo (che da anni non vedeva una maglia così)http://img01.lavanguardia.com/2012/10/06/El-delantero-del-Rayo-Vallecan_54352340353_54028874188_960_639.jpg e su tutte, quella del centenario del Mantova, vero gioiello http://www.soccerstyle24.it/wp-content/uploads/2010/12/maglia-mantova-100-anni.jpg .
    Qui Errea azzecca tutte le mossse: punta sul bianco che rende ancora più elegante una maglia (la sbarrata)che è l’essenza dell’eleganza; mantiene gli ampi bordo-manica, ma intelligentemente sostituisce il colletto spesso (che finirebbe per cozzare con la fascia) con un colletto appena accennato; qui forse l’unico difetto del lavoro che sarebbe stato più pulito senza lo spacchetto arancione. Lo sponsor fa l’effetto di un chiassoso ubriacone al compleanno di Principe Carlo. DA CERIMONIA: VOTO 7,5

  • vittorio

    ricorda come stile la umbro: ottimo cosi.

  • Antonikx

    Sembrano quelle dell’ Atletico Van Goof!!!

  • LORENZO 70

    errea superlativa, come (quasi) sempre.
    peccato per lo sponsor, ma lo scopo di uno sponsor purtroppo e’ la visibilita’.

  • MEFISTO

    io le trovo bellisime…
    complimenti all’Errea.

  • squaccio

    Belline soprattutto perchè la errea ha rinunciato ai loghi laterali..
    ma qui lo sponsor è serigrafato ?

    • passionemaglie.it

      No, dalla foto è chiaramente applicato

  • ciguy

    Mi riesce difficile immaginare come si possa toppare una maglietta arancio e bianca.
    La verità è che esistono alcuni abbinamenti di colori “privilegiati”, dove con il minimo sforzo ti esce fuori una maglietta estremamente gradevole.
    Altri, invece, hanno bisogno di idee più geniali o innovative.

  • fabrizio

    La away: identica a le maglie del grosseto di questa stagione…..la errea fa belle maglie, ma per queste non ha fatto un grande sforzo……

  • ferro

    non posso che apprezzare questo lavoro di errea´, molto elegante e con pochi fronzoli, come hanno gia´detto in vari sembrano tailored come stile, anche lo sposor non mi sembra invasivo piu´di tanto, sarebbe bello conoscere il font che useranno per dare un giudizio ancora piu´completo

  • http://passionemaglie vigor breda

    mi fa sorridere il fatto che oltre manica per rendere accattivante qualcosa da vestire, calcio o no ( se non esplicitamente “tailored in england” ) debba comparire la scritta Italy ( made assembled designed… fate voi..) mentre qui da noi debba essere esattamente il contrario…
    comunque ritengo un successo notevole il fatto che un’azienda italiana trovi consensi in casa di coloro che si autocelebrano come i detentori del verbo calcistico
    brava errea,ma anche macron…

  • rudiger

    Due belle maglie. La seconda più fascinosa, la prima buona, ma pattina sul filo della banalità. La salva il bordomanica cucito e non stampato. I pantaloncini bianchi invece…
    Un bravo a errea che elimina i loghi laterali e si limita a uno, come nike, adidas, umbro e, qualche volta, puma. Però quell’unico logo è proprio brutto: sia il disegno dei rombi che il lettering. Io lo rivisiterei.

  • Di Firenze vanto e gloria

    Bellissime queste nuove maglie della PISTOIESE! davvero belline..ah no

  • LM

    Belle tutte e due. La prima è molto semplice mentre per la seconda ottima idea quella di proporre la banda diagonale.

  • Stavrogin

    Molto belle.
    Quando il colore sociale è l’arancione la semplicità è vincente.

  • Peppe

    Carina la prima, ottima la seconda. Sarebbero grandiose con il font dei numeri anni ’80 in Inghilterra.

  • William

    Molto carine e semplici, ma a me piace di più la away