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Continua a far parlare di sé la maglia away mimetica del Napoli.

Secondo la Global Striker, i designers di Macron avrebbero addirittura plagiato le tanto chiacchierate maglie dei ragazzi di Benitez. Stando ai suoi vertici dirigenziali, l’azienda tedesca sostiene di detenere, a livello europeo, i diritti per la trama mimetica e pertanto il sodalizio di via del Maio di Porto rischierebbe un pericoloso contenzioso, in quanto ad Essen potrebbero chiedere il sequestro per plagio della divisa.

Maglia mimetica Napoli Global striker

La maglia mimetica del Napoli e quella della Global Striker

 

Effettivamente, a ben vedere le foto che circolano, una certa somiglianza c’è, tuttavia ci sentiamo di escludere grane legali a carico di Macron e del Napoli, anche perché l’eventuale causa petendi, al momento, verte su labili speculazioni che potrebbero trovare fondamento solo e soltanto qualora si sia in grado di dimostrare di essere in possesso realmente di un brevetto europeo, regolarmente registrato presso l’Ufficio Europeo dei Brevetti con sede a Monaco di Baviera, ma soprattutto rilasciato secondo i dettami della Convenzione di Monaco del 1973.

Il risultato, comunque, è stato che il Napoli a Dortmund ha giocato con il classico completino azzurro. Casualità o mossa prudente da parte dei dirigenti delle due società? Non ci è dato saperlo. Di certo c’è che, secondo gli ufficiali dati di vendita in mano a Macron, pare si stia materializzando un fatto abbastanza insolito. Non è così frequente, infatti, che una maglia away venda più di una home, anzi si può tranquillamente affermare che si tratta di un evento fuori dal normale. È ciò che sta succedendo all’ombra del Vesuvio, dove la chiacchieratissima maglia in “camouflage” sta surclassando, in termini di vendite e popolarità, la classica casacca azzurra.

Il Napoli in maglia mimetica contro l'Arsenal

È stata un successo incredibile, come tutte le cose di carattere fanno discutere ma va bene così. Il mondo è bello perché è vario, ma le vendite danno grandissima ragione a questa scelta, è un successo commerciale incredibile” afferma ad Adnkronos Gianluca Pavanello, amministratore delegato di Macron. “La ‘mimetica’ venderà più della prima maglia, non è mai successo. Vuol dire che se piace vende, ma non era mai successo che la away vendesse più della home. Conta poi l’apprezzamento del tifoso, ma il fatto che sia predisposto a comprarla è una cosa tangibile. Siamo molto contenti ed orgogliosi di averla sviluppata. Di certo ha inciso la moda, che è in linea con il nostro modo di lavorare. La collezione merchandising è sempre più fashion, segue i trend del momento“.

La soddisfazione emergente dalle parole dell’ad Pavanello è lampante, tanto più se si pensa al lungo processo di realizzazione di una maglia. Si parte praticamente con un anno di anticipo, e le fasi che porteranno poi al lavoro finale sono molto impegnative, lunghe e faticose: si inizia sempre dalle proposte del club e le si incrociano con quelle degli stilisti dell’azienda, in modo da arrivare ad avere una brochure completa entro fine novembre; successivamente, si dà già il via alla produzione, in modo tale da arrivare a giugno preparati e riforniti, sia per le squadre che per i negozi, per un totale di 9 mesi di processo di lavorazione esclusiva.

Pavanello, poi, spiega il rapporto che si è instaurato con il club partenpeo: “C’è stato un rinnovo, frutto dell’apprezzamento del lavoro nostro del club e viceversa. Siamo soddisfatti, sicuramente ci ha dato grande visibilità, non solo a Napoli e dintorni, ma in tutta Italia. Siamo orgogliosi di questa partnership. Il Napoli è tra le ‘nostre’ squadre quella che vende di più, ma anche la Lazio va molto bene e se la batte con i grandi club inglesi. Il Napoli e la Lazio danno grandi soddisfazioni, con volumi importanti di crescita. Sul Napoli parliamo di numerosi milioni di euro“.

Gianluca Pavanello AD Macron

Gianluca Pavanello, amministratore delegato di Macron

 

Proprio in virtù di questo successo targato Napoli e Lazio, viene spontaneo chiedere come ci si trovi a lavorare a stretto contatto con due tra i più vulcanici massimi dirigenti della Serie A, vale a dire Aurelio De Laurentiis e Claudio Lotito: “Lavorare con Lotito e De Laurentiis? Non è complicato, è sfidante. Sono persone esigenti, ambiziose e come tali si aspettano tanto dai loro partner, ma questo è positivo anche per noi che siamo ambiziosi“, aggiunge l’ad dell’azienda italiana di abbigliamento sportivo, secondo il quale il tema della contraffazione incide “meno di quello che si potrebbe pensare. I tifosi comprano l’originale. Non percepiamo un reale problema di contraffazione“.

Su quest’ultimo punto ci sarebbe da discutere ampiamente, ma ci limitiamo ad osservare come tale problematica delle magliette false da bancarella potrebbe essere percepita diversamente da ogni azienda e, caso per caso, notare come per alcune sia una vera e propria spina nel fianco, mentre per altre pare possa rivelarsi – quantomeno momentaneamente – un problema isolato.

Quando si lavora in sintonia con i propri partners e anche il riscontro presso il pubblico è così gratificante, ed è rispecchiato fedelmente in termini di volumi di vendite, si capisce come ogni sacrificio sia stato adeguatamente ricompensato, fornendo peraltro un ulteriore stimolo a fare sempre di più e meglio. Macron fa della qualità il suo punto forte: ogni collezione, realizzata con finiture di alta sartoria sportiva, è pensata e finalizzata singolarmente per ogni club tenendo conto anche e soprattutto della storia di ogni società con cui si svilupperà il rapporto di collaborazione.

Work hard play harder Macron

Per questi motivi, la ditta emiliana non teme la concorrenza di colossi come Nike e adidas, anche perché i suoi volumi di crescita sono impressionanti ed in continua espansione: “Siamo passati dai 10 milioni del 2004 ai 65 milioni di quest’anno, una crescita molto importante che continua nonostante la situazione economica non facile. Siamo passati da un fatturato del 100% in Italia al 70% all’estero e 30% in Italia, quindi noi investiamo in club importanti in tutti i paesi. E poi potremmo vincere quest’anno tre scudetti, cosa pazzesca per una azienda come Macron: Napoli in Italia, Monaco in Francia e Az Alkmaar in Olanda. Abbiamo squadre importanti che se la giocano“, prosegue Pavanello. “Abbiamo già firmato per il prossimo anno con tre nuovi club, due in Inghilterra e uno in Portogallo. Stiamo aprendo molti punti vendita. La vera competizione è sulla distribuzione, abbiamo aperto 70 ‘Macron Store’ monomarca. L’obiettivo è avere un fatturato che arrivi sempre di più dai nostri canali, l’ultimo è stato aperto a Bologna, particolarmente bello. Sono 20-25 in Italia e due terzi fuori dall’Italia, anche in Canada e Australia”.

Apertura Macron store Bologna

Infine, secondo Pavanello, le differenze tra l’Italia e l’estero sono da ricercare principalmente nelle nostre infrastrutture, definite vecchie, fatiscenti, carenti di servizi e di comfort. Questa situazione, definita il “maggior deficit del nostro calcio” è ciò che non invoglia lo spettatore occasionale a recarsi allo stadio, preferendo il calcio da tv comodamente seduto in poltrona.

  • sergius

    Cos’è…adesso si contendono sta porcheria?

    • Fakkio

      Al coatto non c’è mai fine

      • doctor rebel

        Sono d’accordissimo!

  • ciobi1984

    Pensare che il Gubbio ha abbandonato Macron di sua spontanea volontà l’anno della B per passare a Givova… lascio a voi le considerazioni… cmq, dato che Macron è un’azienda ITALIANA a quanto pare rispettata anche all’estero, quando scadrà il contratto della nazionale con quell’obbrobrio chiamato Puma spero che in via Allegri (sede della FIGC) ci facciano almeno un pensierino… almeno uno…

    • GianGio87

      Se Macron riuscirà a garantire almeno gli introiti che porta Puma allora tutti ci faranno un pensierino… Puma non è l’ultima arrivata, è la terza azienda di sportware al mondo mica pizza e fichi

    • Daniele Costantini

      Le “considerazioni” sono che -come sovente accade in questi casi- Givova garantiva al Gubbio un contratto più favorevole rispetto a quello con Macron.

      Lo stesso che, ovviamente più in grande, accade tra la FIGC e Puma; Macron è un’azienda indubbiamente in crescita, ma obiettivamente ancora lontana dai volumi del trio adidas/Nike/Puma che spadroneggia nel mondo. Inoltre -parere personale- Puma veste al momento come top-nazionali solo l’Italia e l’Uruguay: con le altre big che non paiono destinate a breve a drastiche rivoluzioni circa gli accordi di fornitura tecnica, dubito che nel 2018 i tedeschi rinuncino tanto facilmente agli Azzurri.

      Sul fatto che poi la FIGC possa cambiare sponsor tecnico “solo” per una questione stilistica, scegliendo un partner che metterebbe sul piatto forse meno della metà dell’attuale… beh, non c’è neanche da commentare una tale situazione che supera i confini dell’utopistico! 😀 . Ormai, chi frequenta da un po’ questo blog, dovrebbe aver capito come si muove il mondo delle sponsorizzazioni…

  • Tux

    L’idea di plagio della camouflage mi sembra assurda: la fantasia mimetica è usata da decenni su diecimila capi d’abbigliamento…!!! è come pretendere di avere l’esclusiva sul colore rosso.

    • Geeno Lateeno

      Condivido!
      Con questa logica si potrebbe anche fare causa agli eserciti di mezzo mondo

  • LM

    Io non capisco. Il mimetico è diventato di proprietà di Global Striker ? Non mi sembra giusto e mi sembra anche una faccenda stupida. Dato che il marchio tedesco ha prodotto un modello mimetico, la Macron non può anch’essa utilizzare un modello con lo stesso stile ? Se fosse così allora anche le altre 15 squadre che hanno usato il mimetico precedentemente si devono denunciare una dopo l’altra per plagio ? A parte che i due modelli hanno davvero poco in comune, pure la tonalità è diversa, ma mi sorprende che si abbia il coraggio di denunciare per un modello dello stesso stile, che a parte il mimetico non ha nient’altro in comune, dalla tonalità, allo stile, e ai dettagli. Davvero imbarazzante, ormai si cerca la polemica in ogni modo, pure in una maglia stravagante che è stata fatta per fare soldi e che verrà usata per un anno.

  • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

    Allora tutte le magliette rischiano il plagio. Ci sono talmente tante squadre al mondo e talmente tanti brand di sportswear che è ovvio avere maglie somiglianti. E poi dire che una texture, in questo caso mimetica, sia plagiata mi fa davvero strano: allora tutti gli eserciti potrebbero parlare di plagio verso l’azienda tedesca Global Striker. Inoltre il Napoli non mi pare l’unica squadra ad avere una divisa mimetica? Perché prendersela proprio con il Napoli e Macron? Forse perché tra le squadre “mimetiche” è quella più conosciuta e blasonata? Quella di Global Striker mi sa di mossa di marketing per far parlare si sè e farsi conoscere un po’.

    • Alessio Pasquinelli

      condivido a pieno Chris 🙂

  • Nickfoto

    Sapreste dirmi di quali squadre inglesi e portoghesi parla Pavanello?

    • A.D.L

      Aston Villa, Leeds, Millwall, Braga etcetc

      • SArvure

        In effetti la cosa incuriosisce anche me.
        Pavanello dice di aver firmato per il prossimo anno “con tre nuovi club, due in Inghilterra e uno in Portogallo”. Aston Villa, Leeds, Millwall e Braga non mi pare siano società attualmente equipaggiate da uno sponsor tecnico diverso da Macron.
        Quindi quali sono queste nuove squadre?

      • Passione Maglie

        Non sono stati annunciati, di conseguenza Pavanello non poteva citarli.

  • Daniele Costantini

    Sul presunto plagio, non posso che concordare con chi mi ha preceduto: a meno che il template non riprenda al millimetro la trama mimetica, trovo le accuse di Global Striker decisamente campate per aria… faccio perfino fatica a percepire quella “certa somiglianza” di cui si parla nell’articolo, per me completamente inesistente: Macron ha sì copiato… ma a sé stessa, ovvero alle maglie preparate nel 2012-13 per la Pallavolo Modena ( http://www.soccerstyle24.it/2012/09/macron-e-pallavolo-modena-presentano-le-divise-ufficiali-2012-2013/ ).

    Come ha già scritto qualcuno, probabilmente Global Striker vuol farsi un po’ di pubblicità gratuita 😀

    Riguardo il successo della camo-fight del Napoli, va dato atto a DeLa d’aver saputo sempre intercettare i gusti della piazza partenopea… oltre alla away napoletana, peraltro, quest’anno c’è anche il caso della ‘maglia-Senyera’ del Barça, che è già la away più venduta della storia dei blaugrana.

  • dino

    La maglia mimetica della Global Striker non è sicuramente quella postata in alto.
    Il fatto che entrambe le aziende(Macron e Global Striker) producano nella stessa fabbrica in Cina, puo’ aver inciso. Magari il plagio ci sta. Anche i prodotti di altre marche, infatti, si somigliano moltissimo. Ma penso che sia il prezzo da pagare per produrre a bassi costi.

    • Passione Maglie

      La maglia mimetica della Global Striker è quella postata in alto.
      Per i diffidenti: http://goo.gl/H1TuNP

      • dino

        Le “chiazze” sono totalmente differenti. Boh, che dire, magari si sentono derubati dall’idea.

        • Tux

          se vogliono sentirsi derubati di un’idea, prima devono farsene venire una. Una originale, intendo. la texture mimetica non l’hanno inventata loro, ho pantaloni e camicia mimetici da 15 anni, e tra l’altro sono sicuro che non siano Global Striker.

        • Passione Maglie

          @Tux
          Fai causa a Macron, subito! 🙂

  • antonio

    Mi sembra abbastanza assurdo che si possano detenere i diritti di una fantasia così poco definita come il mimetico.
    Ci sono varietà infinite di trame e colori che possono essere sviluppati da rendere davvero impossibile una qualunque forma di registrazione.
    Senza contare che anche i campi di applicazione sono svariati, per cui posso applicare il disegno su una maglia da calcio, oppure su una coperta, oppure su una tazza. Ognuno di questi campi dovrebbe avere sue regole e suoi “brevetti” a sè stanti.
    Non credo ci saranno problemi per Macron, semplicemente si tratta di un disegno che non può essere rivendicato.

  • rudiger

    A me sembra assurdo che qualcuno lotti per attribuirsi questo genere di maglie. Ma sicuramente sono in errore, perché: “La collezione merchandising è sempre più fashion, segue i trend del momento“…
    Uottzamerican!

  • http://goalislife.blogspot.com FZ

    Magari dalla causa legale scopriremo che, effettivamente, i tedeschi sono stati furbi e hanno brevettato davvero questo tipo di “divisa”. Viceversa, è un’azione legale da barzelletta…

    E’ più credibile Al Bano che accusa Michael Jackson di plagio…

    Al netto di queste considerazioni, posso dire che trovo comunque più bella quella di Global Striker?!

    • http://www.forzatoro.net AlessandroP

      e Al Bano ha pure vinto!

  • Fakkio

    Per quanto riguarda la diatriba sul mimetico mi sembra una causa inutile,le due maglie presentano moltissime differenze per parlare di plagio. Quella di global strike inserisce nel tema mimetico stelline e ghiri gori di dubbia bellezza che però la Macron non ha. Il colletto è diverso e anche un cieco lo vedrebbe per non parlare delle maniche e del pantaloncino. Insomma non ci sono molti appigli a questa accusa. La Global Strike si sta facendo un pò di pubblicità gratis visto che il mimetico vende.

  • FDV

    La mimetica la più venduta? Tutto come previsto!

  • Lazy

    Mhà, de gustibus a me pare non solo orrenda ma una delle più brutte mai viste 😀

  • marco

    ma da quando in quà i colori mimetici sono “marchi registrati”??
    le due maglie sono completamente diverse (fanno schifo tutte e due per giunta), parlare di plagio é alquanto singolare ed un po fantasioso!

  • rudiger

    La misura della crisi del gusto sta nel fatto che un’azienda italiana, secondo l’accusa, copia lo stilema di una concorrente tedesca (paese noto per la moda)… e fa un boom di vendite!

  • ste2479

    pensavo che l’esercito americano l’avesse accusata di plagio..:-))

  • pongolein

    sarei curioso di vedere i dati relativi alle vendite al di fuori della campania…

  • GIANNI

    LA DIVISA DEI CARABINIERI DELLO ONU

  • Nonno Festa

    Io credo che una maglia così non può essere plagiata,se non sbaglio avete fatto anche un’articolo su tutte le maglie “militari”,perchè allora lamentarsi con il Napoli??? Comunque a mio parere è una cosiddetta “tamarrata” vende perchè maglie così non le vedi tutti i giorni…

  • Jack

    Sporting Lisbona, Crystal Palace e Bolton…

  • Sentenza

    1 siamo all’apoteosi del tamarro
    2 io sono spesso incredulo di fronte a certe accuse di plagi o scopiazzature per cose o banali o semplici…questo soprattutto per quel che riguarda il mondo dei cellulari…ma anche qua, come può un’azienda detenere il brevetto per una maglia mimetica? per me è pazzesco…
    cmq multino tutti quanti, per leso buon gusto

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