SoccerHouse24 - Scarpe da calcio adidas e Nike

È stato un “tuffo nel passato” per il Real Madrid la partita di ritorno dei quarti di Champions League, giocata il 9 aprile 2013 in terra turca contro il Galatasaray.

I giocatori delle Merengues sono infatti scesi in campo alla Türk Telekom Arena di Istanbul indossando una “vera” camiseta blanca, senza sponsor sul petto.

Cristiano Ronaldo esulta in Galatasaray-Real Madrid

La memoria non può che andare al Real Madrid dei primi anni ’80 (anch’esso vestito da Adidas), che nelle notti europee sfoggiava una semplice maglia bianca, dove spiccavano soltanto lo stemma societario e le canoniche tre strisce sulle spalle;

ricordiamo invece che nella Liga – dove a differenza delle finali di coppa, erano già permesse le sponsorizzazioni – sul petto della formazione madridista campeggiava negli stessi anni il nome dell’azienda italiana Zanussi.

Maglia Real Madrid primi anni '80

Come mai questo improvviso ritorno al passato?

Nostalgia dei tempi andati… anniversario da celebrare… ? Niente di tutto questo, la spiegazione è molto più semplice ed “asettica”: essendo proibita per legge in Turchia la pubblicità verso le società di scommesse, i Galacticos per questa partita hanno dovuto eliminare dalle loro casacche il marchio Bwin, società austriaca di scommesse sportive.

  • Geeno Lateeno

    Le maglie senza sponsor sono tutt’altra cosa… comunque nel business del calcio cosiddetto “moderno” vanno accettati.
    Sulla opportunità di avere Società di scommesse che sponsorizzano squadre… mah…. penso di non essere l’unico ad avere più di una perplessità.

    • AntoJuve

      Quella della juve senza il pataccone JEEP è bellissima

  • rudiger

    Ogni tanto abbiamo la fortuna di rivedere il calcio come dovrebbe essere.
    Lezione (inconsapevole) di stile soprattutto per gli appassionati più giovani.

    • Daniele Costantini

      Personalmente, ritengo che i problemi del calcio sia altri, ben più importanti di uno sponsor sulla maglia. Il calcio “come dovrebbe essere” – che tanti intendono come quello delle ‘maglie pulite’ – a ben vedere si basava su una sorta di ‘mecenatismo sportivo’, poi non tanto diverso da quanto accade oggi in varie realtà: il club che ha la fortuna di avere un presidente col portafoglio pieno, può ambire a vincere, mentre quello meno fortunato si barcamena alla bene meglio, senza delle reali prospettive future di miglioramento.

      Non possiamo dimenticare che proprio grazie all’arrivo dei soldi degli sponsor, varie squadre hanno potuto alzare l’asticella dei loro obiettivi sportivi, mettendo in piedi formazioni più competitive e vincenti. Possiamo applicare questo ragionamento anche alla tua Roma: la squadra degli anni ottanta, scudettata e finalista di Coppa dei Campioni, non so se avrebbe potuto raggiungere tali obiettivi senza il supporto del neo-sponsor Barilla, che coi suoi soldi avrà sicuramente contribuito a finanziare l’ingaggio di vari campioni; allo stesso modo, oggi la ricca sponsorizzazione siglata con Nike ha portato molti tifosi romanisti a fantasticare in positivo sul futuro giallorosso…

      Capisco che l’argomento è molto vasto e frastagliato, e che giocoforza ci siano mille posizioni diverse in merito, ma onestamente la ‘demonizzazione’ a priori degli sponsor è una concetto che non ho mai condiviso.
      ____

      P.S. – Posso anticiparti fin d’ora che nei prossimi giorni tratteremo e ricostruiremo in maniera molto approfondita, attraverso un paio di articoli dedicati, l’arrivo degli sponsor nel mondo del calcio 😉

      • rudiger

        Io non demonizzo gli sponsor né dico che bisogna tornare al dilettantismo. Tutt’altro.
        Dico solo che la maglia è come lo stemma, la bandiera e il nome della squadra: un simbolo che non dovrebbe essere sponsorizzato. Poi i calciatori possono fare spot, gli stadi possono portare i nomi di un marchio, i campi possono ospitare cartelli e sovrimpressioni digitali e le partite essere interrotte da pubblicitá, ma la maglia no. Se non altro per il semplice motivo che è più brutta.
        Comunque i campioni che hanno fatto grande la Roma del 1982 (Falcao, Conti, Pruzzo, Ancelotti ecc.) erano tutti in squadra prima che sponsor Barilla apparisse sulle maglie.

      • rudiger

        Che il calcio abbia problemi ben più gravi siamo d’accordo.

  • F093

    Davvero tutto un altro effetto la maglia così pulita!!

    Immaginate che bello se per un turno di campionato la serie A giocasse “old style” (maglie senza sponsor, pantaloncini corti, scarpini neri, pallone a rombi, arbitro nero…)
    scusate l’intervento nostalgico…. 🙂

    F093
    old style

    PS grazie a Rudy per la maglia del Villa!! 🙂 🙂

    • ciguy

      Visto che vi piace essere “puristi”, la tua descrizione di come dovrebbe giocare la serie A rispecchia anch’essa una moda di un certo periodo.

      E se occorre rispettare la tradizione, allora che giochino così:

      http://www.tuttomilan.net/Herbert_Kilpin.jpg

      • Geeno Lateeno

        …. berretto incluso…..?!??!?!
        🙂

        • ciguy

          SOPRATTUTTO QUELLO!! 🙂

        • rudiger

          Beh, ti dirò… 🙂

    • GIGIO

      Il pallone di cui parli (che non è mai stato a rombi, bensì ad esagoni e pentagoni) era anch’esso un’invenzione puramente commerciale, visto che si trattava del modello “Azteca” creato per i Mondiali messicani del 1970

  • squaccio

    Io cercherei una bella via di mezzo: UNO sponsor ed integrato con la maglia per me è accettabile.

    +ttosto sulla vecchia maglia del Real notavo altre 2 caratteristiche positive:

    il caratteristico viola/malva che non vediamo da un po’ di tempo e le strisce adidas non interrotte.

  • Niccolò Nottingham Forest

    Anche in Svizzera vige una legge simile, e quando il Milan era sponsorizzato dalla stessa società di scommesse, dovette scendere in campo in due occasioni contro lo Zurigo senza sponsor: la prima occasione in Europa League nel 2008/09 e la seconda volta in Champions League nel 2009/10.

    http://www.magliarossonera.it/ulltimadiavoleria/0809ZurMil.html

    http://media3.acmilan.com/uploads/photogallery/images/1/200912/16414_big.jpg
    http://www.magliarossonera.it/ulltimadiavoleria/0910ZurMil.html

    • Niccolò Nottingham Forest

      Un’altra curiosità, quest’estate ero a Copenhagen, in Danimarca e nello store ufficiale mi sono comprato la maglia dell’FC Copenhagen (questa qui verde http://uk.eurosport.yahoo.com/24082011/2/photo/24082011195016.html), siccome l’ho comprata anche a mio nipote di sei anni, e ho notato che era senza sponsor, ho chiesto al commesso se poteva applicarlo così che fosse conforme a quella usata in campo; e mi ha risposto che nelle versioni destinate ai bambini non è permesso applicare lo sponsor di bevande alcoliche (una nota birra danese sponsorizza la squadra della capitale), e non c’è stato niente da fare: io ho la mia bella maglia Kappa verde con sponsor, e mio nipote.. senza. (Lo sponsor era applicato dalla M in su)

      • salvopassa

        Ho notato anch’io questa “variante” sulle maglie dei Rangers: i bambini possono beneficiare di un total blue senza che la Tennents si pari sul loro cammino – non per il momento, almeno!

        • Musrot

          Succede spesso, pure il West Ham (che ha come sponsor un’azienda di scommesse) per le maglie dei bambini usa come ripiego la Bobby Moore Foundation

      • Marco

        Tanta attenzione per i minori, e poi il 2-2 con la Svezia a Euro 2004 mah…

  • Becks

    In un primo momento ho pensato fosse per le indicazioni del Corano (le stesse per cui Kanoutè copriva lo sponsor sulla sua del Siviglia, all’epoca una società di scommesse…per convincerlo a indossare la maglia con la pubblicità visibile la società dovette fare una ingente donazione alla moschea cittadina, se non ricordo male), ma poi mi sono ricordato che la Turchia, sebbene a maggioranza musulmana, è uno stato laico…comunque leggi simili esistono un po’ ovunque: ricordate i GP di F1 con la livrea della Ferrari con delle righe bianche al posto delLa celebre marca di sigarette? Era così perchè in certe nazioni non si poteva fare pubblicità ai tabacchi…

  • fabimpara

    Bella la maglia così pulita, resto sempre rammaricato dalla possibilità di non poter acquistare le maglie senza sponsor, lo so è il denaro.

  • pongolein

    io ho la maglia del centenario, quella della stagione 2001/02 (per intenderci, quella dell’ultima champions) senza sponsor. Maglia spettacolare, elegante, e devo dire che ieri rivedere il real in completa tenuta bianca mi ha portato indietro nel tempo…
    Non c’è che dire certe maglie sembrano fatte apposta per non essere macchiate, il real è una di queste, il real è la nazionale del mondo, non dovrebbe esserci niente ma si sa che il calcio è business (e guai se non lo fosse) e il romanticismo resiste solo nei nostri ricordi!

    • Daniele Costantini

      “il Real è la nazionale del mondo” …mi spiace, dissento! 🙂 . Il Real è il Real, una squadra di club coi suoi tifosi, punto. Non si può inglobare il calcio mondiale – il tifo mondiale – sotto un’unica campana ‘blanca’.

      • jack15

        la storia dice un’altra cosa, sono d’accordo con pongolein

        • Daniele Costantini

          Dire che “il Real è la nazionale del mondo” è un’opinione personale, che come tale può essere condivisa o meno, ma tale rimane. Fatemi capire di quale “storia” si sta parlando… di quella del palmarès… della notorietà internazionale… ? In tal caso, potrei facilmente sostenere che la “nazionale del mondo” è il Boca Juniors: è più titolato, e sfoggia anch’esso una maglia famosa in tutto il mondo… 😀 😀 😀

    • rudiger

      Io abito nel mondo e non ho particolare fremiti per il Real, anzi. Che poi tanti “tifosi” (non certo tutti) salgano sui carri dei vincitori e dei ricchi non mi sembra qualcosa da vantare.
      Anche che il business sia una benedizione per il calcio non lo credo proprio: pensi che Ronaldo (per restare al Real) farebbe un altro mestiere se guadagnasse 10000 euro al mese invece di un milione? O che la gente che va allo stadio non ci andrebbe se il presidente del Milan non fosse Berlusconi ma una onlus? Io no.
      Il calcio piace perché è bello, non perché è ricco.

  • Niccolò Nottingham Forest

    Ricordo un’approfondimento di Passione Maglie quando erano stati presentati tutti i kit design per la stagione 2011/12 senza lo sponsor (solo quello tecnico). Al contrario di ciò che credevo, in alcuni casi l’effetto “sponsorizzato” risultava più gradevole della maglia “pulita”, ma vedere le maglie di Juventus, Milan, Genoa, Bologna e Roma senza sponsorizzazione è stato molto emozionante (complice il magistrale effetto realistico ricreato nei kit design). Nel caso del Real Madrid comunque non c’è niente da dire: senza sponsor è un capolavoro!

    Altro ricordo: derby di Manchester di qualche anno fa, per ricordare il disastro aereo di Monaco di Baviera del 1958, il Manchester United, ha giocato il derby con il City utilizzando le divise dell’epoca. Ricordo che furono utilizzati numeri dall’1 all’11 senza nome, nessuno sponsor tecnico.

    Guardate che meraviglia, chi come me ha avuto la fortuna di seguire quella partita in diretta???

    http://www.whoateallthepies.tv/ronaldo%20united%20kit.jpg
    http://www.manutd.com.pl/50_rocznica_katastrofy

    • Niccolò Nottingham Forest

      (Per la cronaca il Manchester United fu sconfitto per 2-1 a dispetto dei 32 punti che i Red Devils diedero di distacco ai cugini Citizens vincendo la Premier League; la stagione era 2007/2008 e il derby fu giocato il 10/02/2008, a cinquant’anni esatti dall’incidente aereo)

    • Daniele Costantini

      Io ricordo quando nell’estate del 1997, nell’ambito dei feteggiamenti per il centenario della Juventus, venne organizzato al Delle Alpi un quadrangolare tra tutte le vecchie glorie bianconere.

      Nell’occasione, la Kappa realizzò delle speciali maglie ispirate a quelle storiche del club (sia home che away), in cui l’allora sponsor Sony venne ‘relegato’ ad una piccola targhetta all’altezza del cuore ( http://www.storiadiungrandeamore.com/ondnet-content/uploads/2012/04/1997-98-Juvecentus-Del-Sol-f.jpg ).

      Anche se la fatture generale di queste casacche era purtroppo molto vicina alle maglie da bancarella, l’effetto visivo era assolutamente positivo, molto vintage ed affascinate.

      • Niccolò Nottingham Forest

        Ti credo sulla parola per l’effetto in campo! Peccato però che abbiano messo lo sponsor non in un punto qualsiasi ma dove va lo SCUDETTO! Un errore imperdonabile secondo me…

      • Marco

        Forse la maglia della Juve più bella di sempre relegata ad un’unica partita, un quadrangolare estivo per giunta! Mah…

    • jack15

      bellissimo!!
      molto apprezzabile secondo me anche il fatto che i cugini del city abbiano giocato con una maglia il più “pulita” possibile

  • Filippo

    Peccato che dall’anno prossimo questo ritorno “temporaneo”al passato non sarà più possibile. Infatti il nuovo sponsor del Real Madrid sarà Fly Emirates. 🙁 Perciò addio Camiseta Blanca!

  • LM

    Non è la prima volta che il Real Madrid gioca senza sponsor, mi ricordo anche l’anno scorso qualche partita giocata senza lo sponsor Bwin. Comunque, per quanto riguarda la maglia, dico subito che senza sponsor è molto più bella, ma guardando la maglia vintage dico che la maglia del Real per essere perfetta deve essere senza sponsor, perchè metterlo significherebbe sporcare la maglia, tornare alle strisce Adidas continue e avere come colore secondaria il malva, invece di provare ogni colore ogni anno.

    • Rodolfo

      La partita in questione era CSKA Mosca, ottavi di finale della Champions League 2011/2012 .

      http://img109.imageshack.us/img109/3856/sportfocusimage45c584fa.jpg

      • Niccolò Nottingham Forest

        Rodolfo forse intendevi questa?

        http://u.goal.com/168900/168936hp2.jpg

        • Rodolfo

          Si, ma perché, forse il link da me pubblicato non si apre ?

        • Stavrogin

          Ci giurerei che la prima volta che l’ho aperto l’immagine linkata era quella di Raul del Centenario, e non di Ronaldo con la maglia che effettivamente intendevi. Ora invece si vede. Boh!!!

      • Niccolò Nottingham Forest

        Ieri cliccando si apriva un immagine di Raul del 2000, adesso ok!

  • Rodolfo

    Comunque, secondo me, negli store ufficiali e negli store online dovrebbero vendere anche la maglia senza sponsor. Sarebbe un’ottima mossa di Marketing e io come tifoso sarei invogliato a prendere la maglia ” Pulita “, solo con lo sponsor tecnico .

    • Stavrogin

      Ottima per lo sponsor tecnico, un po’ meno per quello commerciale…

  • Stavrogin

    Non per sminuire il bell’effetto di questa maglia e l’entusiasmo degli appassionati presenti, ma per me le tre strisce blu (ma anche quelle malva degli anni ’80) sono quasi altrettanto invadenti dello sponsor.
    L’ho già detto in passato, per me i blancos sono i blancos, non i blancos y malva

    Segue foto di due giocatori scarsini a caso degli anni ’50-’60
    http://i.dailymail.co.uk/i/pix/2009/05/20/article-0-0506ECCB000005DC-432_468x530.jpg

    Infatti giustamente nel centenario ecco Raul con maglia veramente pulita (beh, in realtà c’è pur sempre il logo adidas…)
    http://img29.imageshack.us/img29/1566/raulcentenario.jpg

    • Niccolò Nottingham Forest

      Pienamente d’accordo. Capisco che per ragioni di mercato lo sponsor tecnico proponga sempre al grande club l’inserimento di colori che poco hanno a che fare con i colori sociali, per invogliare il tifoso nell’acquisto
      ricordo il Chelsea bordato di rosso: http://www.soccerstyle24.it/wp-content/uploads/2010/04/maglia-chelsea-home-2010-2011.jpg
      il continuo e insopportabile inserimento del bianco nella divisa del Milan;
      i numeri delle bianco nere che diventano oro (udinese con Le Coq), rossi (Juventus 2007/08 Siena Udinese 2012/13), gialli (Juventus) e blu (New Cstle Adidas, Ascoli 2012/13);
      come hai ricordato già tu il real che ogni anno inserisce un colore diverso, l’oro, il nero, il blu, il malva;
      lo United in stile Brescia: http://www.soccerstyle24.it/wp-content/uploads/2009/07/maglia-home-manchester-2009-2010.jpg
      il nero nella maglia del City quest’anno…

      In conclusione, ritengo che sia giusto “concedere” ai brand di differenziare anche cromaticamente le divise per invogliare il tifoso nell’acquisto (ho la maglia del Chelsea la volta che ha fatto i dettagli rossi, potrebbe pensare un tifoso, considerando il suo acquisto motivato dal portarsi a casa una maglia così caratteristica da essere unica) ma ritengo che tali esperimenti debbano essere portati avanti esclusivamente sulle divise da trasferta,
      mi piaqque molto l’inserimento del color cioccolato nella divisa dell’Inter del 2008/09: http://www2.inter.it/aas/img/116786-500.jpg
      la maglia-bandiera friulana dell’Udinese dello stesso anno: http://img145.imageshack.us/img145/4339/lotto0809udineseawayshi.gif http://www.storiapatriafriuli.it/friuli.jpg

      Queste ultime sono le maglie da comprare! Ma sulla Storia e sui Colori, c’è poco da scherzare (e meno da cambiare).

      • ciguy

        Però dai, se si rimanesse ciecamente attaccati alla tradizione, questo sito potrebbe pure chiudere!
        Una maglia bianca è una maglia bianca, non è che ci sono molti ritocchi da fare. Se non si accettano nemmeno MINIMI ritocchi (figli del tempo che passa e, grazie a dio, la società che si evolve), non staremmo a parlare di un bel niente!

        Anzi, tutti questi ritocchi rendono particolarmente speciali e gradite delle maglie che OGNI TANTO, si richiamino davvero alla tradizione, specialmente in occasione di ricorrenze celebrative.

        Per fare un esempio (riallacciandomi a quanto detto sopra): se un giorno il mio Milan giocasse una (o qualche) partita con una maglia interamente coi bottoni, e righe molto strette (il berretto o, addirittura, il cravattino sarebbe un sogno che neppure oso immaginare) verrebbero a tutti (gli appassionati) dei lacrimoni agli occhi!
        Ma chi può pretendere che il mondo del calcio, come il mondo in generale, non si evolva?

        • Stavrogin

          Sì è chiaro che i ritocchi ci possono essere, anzi io sono il primo a volere innovazione (sul thread della nuova maglia del PSG io ero tra i pochi a difenderla – e lo sono tuttora), ma personalmente lamentavo in particolare il fatto che una maglia senza sponsor possa venir considerata “pura” nonostante il fatto che ci sia una presenza importante come le tre strisce.
          Cioè la maglia tradizionale dei blancos non può essere considerata quella bianca con le strisce malva!

  • vigne
  • Rado il Figo

    La memoria non può che andare al Real Madrid dei primi anni ’80 (anch’esso vestito da Adidas), che nelle notti europee sfoggiava una semplice maglia bianca, dove spiccavano soltanto lo stemma societario e le canoniche tre strisce sulle spalle; ricordiamo invece che nella Liga – dove a differenza delle coppe, erano già permesse le sponsorizzazioni – sul petto della formazione madridista campeggiava negli stessi anni il nome dell’azienda italiana Zanussi.

    Mi ricordo che era solo nelle finali uniche di Coppa Campioni e Coppa delle Coppe dove i club non potevano sfoggiare gli sponsor sulle magliette (norma rimasta fino al 1993/94 se non erro). Già in quella doppia di Coppa UEFA si poteva tenerlo (lo stesso Real sfoggiava il loro zanussi nel 1984/85). Non vorrei sbagliare, ma almeno dal 1982/83 anche in ambito UEFA (salve le due eccezioni suddette) lo sponsor era ammesso.

    • Daniele Costantini

      In realtà ho avuto il tuo stesso dubbio al momento di scrivere il pezzo… purtroppo, una ricerca fotografica non mi è stata molto di aiuto: andando per supposizioni, credo che nel corso della prima metà degli anni ’80 ci sia stato un *graduale* passaggio alle sponsorizzazioni anche nelle partite di coppa (ad esclusione delle finali in partita unica). Comunque sia, ho tagliato la testa al toro e sostituito “notti europee” con “finali europee”, in modo da non dare adito a fraintendimenti 😉

  • squaccio

    Dovendo dire la mia ad ampio raggio dico che per me per quanto riguarda il cambiamento delle maglie si sta esagerando e non esistono regole fisse, anche qui ahimè sono adattate in base al blasone.

    In Italia in un Palermo Cagliari si vede il Palermo in rosa ed i sardi in bianco, mentre potrebbero giocare in rossoblu.
    http://www.sardiniaweek.it/wp-content/uploads/2011/09/Palermo-Cagliari.jpg

    In Italia i calzoncini e calzettoni della squadra ospite cmq devono differire da quella di casa, mentre in Spagna, come chiesto altrove, Real e Barça giocano sempre con il kit “casalingo” senza mischiarlo.
    Invece qua si vedono brutture stilistiche tipo la Juve in rosa coi calzoncini bianchi o l’Atalanta in nerazzurro coi calzoncini bianchi o grigi o peggio ancora il Palermo tutto rosa.
    http://img268.imageshack.us/img268/1084/udinesejuventus14highli.jpg
    http://static.fanpage.it/calciofanpage/wp-content/uploads/gallery/le-immagini-della-23a-giornata-di-serie-a-2012-2013/palermo_atalanta_carmona.jpg
    http://img844.imageshack.us/img844/6282/palermofestainterpalerm.jpg

    Non riesco a capire per quale motivo l’Inter qualche anno fa giocò in Champions col quadratone nero (numeri bianchi su maglia nerazzurra) mentre al Barça viene concesso di giocare coi numeri gialli su blaugrana.
    E sempre per restare in tema di rossoblu anche il Genoa nell’ultima avventura europea giocò con il retro blu sulla maglia rossoblu.
    http://img819.imageshack.us/img819/4863/josemourinhomariobalote.jpg
    http://it.uefa.com/MultimediaFiles/Photo/competitions/UEFACup/89/06/52/890652_w2.jpg

    !?!?!?!?!?

    • giorgio

      mi sembra anche la Juventus nel campionato gioco senza riquadro nero ,coi numeri gialli,e nelle coppe col riquadro nero

    • hangingjudge

      Se non sbaglio l’UEFA ha apllicato per qualche anno una norma molto restrittiva per cui tutte le maglie dovevano avere i numeri su fondo monocolore, che tra l’altro ha rovinato il remake della maglia dell’inter a righe orizzontali e quella del Barcellona divisa a metà (stile Genoa, appunto, ma tentarono una sorta di riquadro http://media3.fcbarcelona.com/media/asset_publics/resources/000/048/620/size_349x196/QM3D4725-Optimized.v1365979655.v1365986784.jpg
      Poi si è passati a un più ragionevole divieto solo in casi di problemi di leggibilità, con criteri giustamente più restrittivi che in Italia (maglie della juve coi numeri gialli ok in campionato ma non in coppa, anche la Samp sicuramente non potrebbe sovrapporre i numeri alle strisce). Le maglie del Genoa penso non siano state considerate leggibili, ma personalmente mi sembra eccassivo

  • giorgio

    Sinceramente preferisco una maglia di calcio senza sponsor,che racconta la sua storia,che vedere una maglia come in alcuni club,che hanno la maglia rattoppata di sponsor risultando maglie rovinate dalla loro magia piene di troppi sponsor ai me

  • Paolo73

    PM, hai già qualcosa da mostrare riguardo al kit da gara del Real per la prossima stagione?

    • passionemaglie.it

      Sono online le foto delle maglie thai, ma non le pubblicheremo.
      Preferiamo concentrarci sulle numerose uscite ufficiali.