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Nei giorni scorsi New Balance ha svelato la nuova maglia del Liverpool, squadra di punta del ritorno del marchio americano nel mondo del calcio. C’è ancora da attendere invece per vedere ufficialmente le prossime casacche del Celtic, altra squadra ricchissima di fascino, che dal 2015-16 scenderà in campo con la sigla NB sul petto.

Nell’attesa dedichiamo un Venerdì Vintage al club cattolico di Glasgow: andiamo a rivedere la maglia più “anni ’90” prodotta da Umbro per il club, quella indossata tra il 1995 ed il 1997.

Paolo Di Canio alla presentazione con il Celtic

Due le caratteristiche che saltano subito all’occhio e che fanno entrare questa maglia tra le più particolari della pluricentenaria storia del club scozzese.

La prima è rappresentata dallo spessore sfalsato delle hoops. Le strisce bianche erano tutte uguali tra loro mentre quelle verdi si alternavano in dimensioni differenti: una larga e una stretta, facendo del verde il colore dominante della casacca. A ben vedere una era la più alta di tutte, quella centrale che ospitava l’iconico main sponsor CR Smith.

Maglia Celtic 1995-1997 Umbro

La seconda caratteristica che non può sfuggire è il vistoso sfondo tono su tono presente sulle sole strisce verdi. Su tutte le bande la fantasia di base era costituita da una serie di stemmi del club, uno dritto e uno capovolto parzialmente sovrapposti. Questi erano sormontati da lettering e loghi Umbro sulle strisce strette e dalla scritta Celtic in caratteri gaelici su quelle larghe.

Trama sfondo Celtic maglia 1995-97 home

Passava praticamente in secondo piano il bel colletto a polo, con bavero a righine biancoverdi e ‘V’ dalla forma appuntita tipica delle maglie Umbro di quel periodo: stretta ai lati e gradualmente più profonda al centro.

Sul retro. inseriti in un riquadro bianco, c’erano i numeri verdi personalizzati con il logo Umbro alla base.

Van Hoijdonk in maglia Celtic

I pantaloncini di quella divisa riportavano sui lati ampi richiami al pattern grafico della maglia, con sezioni di strisce verdi complete della fantasia tono su tono. I calzettoni erano fasciati e anche in questo caso veniva replicato il gioco dell’alternanza delle dimensioni delle hoops.

Di Canio protesta contro l'arbitro ai tempi del Celtic

Come giudicate questa maglia anni ’90 del Celtic Football Club?

Photocredit parziale: classicfootballshirts.co.ukretroworldfootballshirts.co.uk

  • http://www.unoxuno.it paki3946

    Come vorrei che la NB apponesse il proprio marchio sulle maglie del Napoli, sarebbe un’ottimo sbarco nel mercato italiano, ma andrebbe bene chiunque, tranne la Kappa.

    Scusate l’off topic.

    • Matteo Perri

      NB non ha intenzione di sbarcare in Italia, almeno per il momento. Anche a me piacerebbe vederla all’opera, indipendentemente dal club.

      • WhiteBlue

        Cosa c’entra NB con umbro??

      • Matteo Perri

        @WhiteBlue
        Nulla, paki3946 si è scusato per l’off-topic. Se succede saltuariamente non è un problema 😉

        • WhiteBlue

          Ok era giusto per capire

    • Mr.74

      Riflettevo sulla stessa cosa non molto tempo fa, purtroppo le sponsorizzazioni tecniche, sottointendono tematiche e accordi non sempre semplici, e quello del Napoli è un caso quantomai pertinente in merito, meglio non approfondire in questa sede per non dilungarsi. In ogni caso condivido con te anche la delusione per Kappa. Sarebbe stato perfetto un brand intermedio tra i top(o presunti tali…considerata la mia personalissima avversione per nike…)e il resto della marmaglia, operazione riuscita alla Fiorentina con Le Coq Sportif. Quanto mai interessante sarebbe stato un Napoli sposo di New Balance, tocca invece ACCONTENTATARSI di Robe di kappa….sperando che almeno ci risparmi il proliferare degli orribili kapponi e kappini vari, bleahhhhhhhhh

  • jojo

    Umbro ha sempre fatto un ottimo lavoro in questi anni, anche in questa del Celtic che io apprezzo molto come maglia vintage, l’unica pecca secondo me è data dalla “V” a punta del colletto che a me non piace. Curioso di vedere il risultato di NB

  • MOSCA

    ..che maglia devastante.

    All’epoca ero già ebbro di Umbro e della partership col Celtic.
    Ri regalarono la home con lo sponsor People e già mi sembrava sovversiva per quel piccolo inserto sulle maniche che scombinava le hoops, a breve conobbi l’away “verde” ( quella con lo stesso template usato a Parma e che immagino i meno giovani, come il sottoscritto, forse ricordenno).

    Tutto mi pareva pazzesco ma non tanto come quando apparve questa home qui..
    Folle eppur perfettamente “Celtic”, figlia di un periodo credo irripetibile e irriproponibile.

    Non mi a mai entusiasmato il colletto così a punta, il bavero era bellissimo non un pò avulso.
    Nell’insieme con calzoncini e calzettoni formava un completo potentissimo.

    Ora vado a braccio e magari sbaglio, ma l’away di quell’anno poteva essere o la nera o quella camuflage.
    Ecco, nel caso fosse la seconda invece, per quanto trovassi bellissama la home, trovavo impresentabile l’away.

    Grazie FDV per avermi riportato al liceo.

  • Djibril

    Ce l’ho, cel’ho!

  • Geeno Lateeno

    S
    T
    U
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    E
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    D
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  • Daniele Kanchelskis

    Al netto della solita vestibilità anni ’90 stile pigiamone, maglia splendida.. molto più bella di tante divise nike recenti (ultima compresa)

    • Mr.74

      Tutto sommato, direi che queste stupende maglie non avevano nemmeno tanto la vestibilità pigiamone tipica degli anni 90, forse nelle foto c’è questa impressione perchè Di Canio ha messo la maglia nei pantaloncini,per altro ascellari….abitudine decisamente sdoganata, l’effetto è quello di un rigonfiamento a mongolfiera, che fa apparire le maglie molto più abbondanti di quanto non siano in realtà.

  • Roberto 85

    A me ricorda moltissimo quella della ABA Sport usata dal Messico ai Mondiali del ’98 in Francia… http://www.oldfootballshirts.com/img/shirts/1002/extra_football_shirt_1322_1.jpg Comunque, maglie entrambe molto belle!

  • FDV

    Ho dimenticato di sottolineare un’altra delle inconfondibili firme della Umbro dell’epoca e lo faccio qui: l’ornamentale ed imponente scudo all’interno del quale trova spazio lo stemma del club.

    Un mio compagno di classe alle medie ce l’aveva. Già all’epoca ero piuttosto critico sul diverso spessore delle strisce verdi ma ero estremamente affascinato dalle scritte Celtic tono su tono.

    A rivederla oggi invece mi piace tantissimo a parte le serie di stemmi uno dritto e uno al rovescio e deformati. Un elemento che negli anni a seguire sarebbe diventato prerogativa delle maglie “da bancarella”, in particolare come imitazione degli sfondi lucido-opachi.

  • squaccio

    Bellissima come tutte le maglie di quei tempi.

  • Ste81

    Anche l’Avellino nella stagione 1997/98 usò una maglia biancoverde a strisce orizzontali. Sponsor tecnico: Lotto.

  • Arfonso

    Pantaloncini che mal si abbinano alla maglia, bella!

  • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

    Rivedendola oggi per il Celtic non la farei mai passare… certo è una divisa figlia della moda in voga negli anni ’90. È francamente un’accozzagli di loghi, scritte e stemmi; le hoops di diverso spessore non si potevano vedere; poi è davvero ingombrante lo scudo su cui trova spazio lo stemma del club. Ripeto, oggi non la vorrei mai vedere una maglia del genere per il Celtic, ma va contestualizzata nel periodo in cui venne realizzata, quindi all’epoca ci stava.

    • salvopassa

      Certe volte mi verrebbe da dire: non è mica colpa degli anni ’90 se oggi le maglie sono straccetti monocolori buoni solo per piazzarci patacche di sponsor. Almeno in quegli anni l’unica cosa che comandava era la fantasia.
      Ma non avverti un profondo senso di emozionante creatività, quella di una pagina bianca da scrivere senza limiti, in confronto a adesso?

  • vittorio

    MERAVIGLIOSA! In quegli anni il lavoro del designer era fondamentale….oggi non potrei dire la stessa cosa. La computer grafica abbinata allo sport non aveva la medesima posizione che occupa oggi e la mano del creativo faceva la differenza. La Umbro ha, per un ventennio, dominato la scena calcistica mondiale e rappresentato nel mondo lo spirito di eleganza e, al tempo stesso, innovativazione della british factory. Mi auguro che Umbro torni presto a sviluppare le magnifiche grafiche e stilistiche di quegli anni d’oro. Per il bene del calcio.

  • Luca Eberpsyco

    Lacrime di nostalgia.

  • salvopassa

    Eh, e come la giudico.
    Assieme alle altre due appena precedenti, è stata la pietra angolare della mia passione adolescenziale: Celtic-Umbro-kit design.
    No, ragazzi miei, ‘sta rubrica fa male al cuore, fermatevi.

  • Magliomane

    Francamente, la ritengo una delle maglie umbro meno riuscite dell’epoca.
    Le strisce verdi a larghezze alternate sono abbastanza fastidiose.

    Non è brutta, intendiamoci, ma senz’altro non è il meglio che umbro abbia fatto per il celtic.

  • Swan

    Top jersey ma anche top kit.
    Il template della maglia fu molto bello, secondo me, ma venne troppo appesantita dai motivi e dalle scritte tono su tono tipici dell’epoca. Mi piacque anche la leggera predominanza del verde sul bianco.
    Di spessore anche panta e calze, due elementi che ai giorni nostri sono sempre più anonimi.
    Eccessivo lo scudo bianco ad inglobare lo stemma. Grande Paolo Di Canio.

  • F093

    Ore 735 di sabato mattina.
    Appena sveglio accendo il tablet per scoprire l’articolo vintage del venerdi.
    Mentre attendo la connessione penso tra me “devo smetterla con PM, sta diventando una droga, una ossessione, una fuga dalla mia eta’…..devo superare questa fase”

    Poi leggo l articolo sul celtic umbro e con la pelle d oca mi dico da solo con un sorriso compiaciuto:
    “io non superero’ mai questa fase”

    Grazie PM per essere il mio spacciatore con “pillole vintage” di ricordi ed emozioni nostalgiche!!! 🙂

    F093
    old style

    • Matteo Perri

      Ti sono vicino F093, anche io tento da tempo di smetterla, la “colpa” è di FDV 😀

  • Alessio

    Eccessiva. Orribili i pantaloncini. Poco appropriate le strisce a dimensioni variabili.
    Non la rimpiango.

  • Baracca

    Per quanto adori i lavori Umbro di quegli anni, la trovo quasi inguardabile 😀 . Un pastrocchio.

  • Tony

    Nonostante fosse stata una delle maglie meno tradizionali, questa maglia e’ per me una delle più’ iconiche del club di Glasgow. Il colletto con V allungata, le strisce dalle larghezza diseguale, la grande fantasia sullo sfondo, il taglio della maglia: tutti ingredienti che hanno reso questo kit una grande maglia “Anni 90”. L’unica cosa che non mi andava giù’ in questa maglia era il materiale della V del colletto: se era di cotono doppio (come la maglia dell’Inghilterra nel 96, per intenderci), sarebbe stata ancora più’ bella.
    Lo stesso modello, ma con colori differenti, fu usato per il Lens, squadra che negli anni 90 era una delle protagoniste del campionato francese. In questo caso lo stemma non era all’interno dello scudo, come per questa maglia e, cosa alquanto strana, non c’erano motivi tono su tono.

    • Boogie

      Se non ricordo male, un’altra differenza era che le hoops giallorosse erano bordate da una sottile riga blu. Mi pare, eh.

      • FDV

        Confermo!

      • Tony

        Esatto. Un’altra differenza era la serigrafia con sottili motivi ‘tigrati’ nella maglia del club francese.
        Ricordo di aver visto un club con lo stesso template ma con colori bianco-azzurri, ma non ricordo il nome.

  • Tux

    quando la mente torna a quei magici anni 90, specialmente oltremanica, va bene tutto, anche le hoops verdi di spessore diverso…

  • nevskji

    perchè nessuno parla della bellissima maglia dell’arbitro 🙁 ?

  • Eugenio

    Eccezionale. Maglia bellissima.
    Se devo recriminare una cosa, dico tutti quelli stemmi tono su tono. Certo, la maglia non avrebbe più il suo senso, però sono un po’ troppo disordinati.
    Del resto bellissima.

  • A.D.L

    A mio parere il tono su tono è un elemento grafico di finezza che, se usato male come in questo caso,rende la maglia pacchiana. Quell’accozzaglia di loghi “dritti e rovescio” potevano anche passare (anche se a mio parere potevano prendere solo un elemento dello scudetto e renderlo texture).. ma la scelta di mettere la scritta CELTIC tono su tono sugli scudetti TONO SU TONO crea la maglia di una pesantezza unica. Per concludere, mio parere personale le maglie anni 90 sono le peggiori mai prodotte nella storia del calcio, sia per vestibilità sia per estrema eccentricità, a volte quasi forzata. Rimango sicuramente più legato al vintage anni 80.

    • salvopassa

      Io ribadisco… saranno state anche pesanti e pacchiane… ma da appassionati, non provavate un senso di smisurata sorpresa quando presentavano le nuove linee? Ti potevi aspettare DI TUTTO.
      Sarà la suggestione tipica dei ricordi adolescenziali, ma io un periodo così bello per il design sportivo non lo vedo più, davanti a me.

      • A.D.L

        Chiaramente mai metterei in dubbio i sentimenti nostalgici che evocano le maglie di allora, ma riguardandole ora non posso che storcere il naso. Una domanda, come la prenderesti se oggi uno sponsor tecnico presentasse un kit con il suo logo tono su tono ovunque? (es LEGEA LEGEA LEGEA o NIKE NIKE NIKE etctc) Io la prenderei male. E purtroppo negli anni 90 c’era questa orribile abitudine. Ma ripeto, sono solo gusti personali, preferisco l’attenzione al dettaglio senza riempire la maglia di toni su toni o grafiche a caso, che non è sinonimo di “pigrizia” o “poca passione” da parte del designer.

        • salvopassa

          Eh, hai ragione anche te!
          Chissà, di sicuro al tempo tutte erano più o meno orientate in questo senso, quindi ci facevi meno caso.
          E d’altra parte c’erano anche casi – Umbro in primis – in cui avevi l’impressione di uno stucchevole spingersi oltre. Questa maglia può dare quella sensazione, lo ammetto.

  • Marco

    In effetti, viste oggi, quelle fantasie danno la sensazione di tatuaggi ma, a parte ciò, QUELLE sì che erano maglie, e soprattutto era QUELLO il giusto “approccio concettuale” alla realizzazione delle medesime…

  • http://www.liberopensiero.eu Simone

    Maglie belle, fantasiose, ma trovo di troppo tutto il gioco di serigrafie.

  • Daniele Costantini

    Per essere un prodotto dei “pazzi” anni ’90, paradossalmente risulta ancora attuale e, con pochi accorgimenti – tipo eliminare tutto quel pattern di base -, questa maglia potrebbe essere riproposta senza che si scatenino sommosse popolari! 😀

    La variazione apportata alla fasciatura non snatura l’essenza “Celtic”, così come trovo ben integrato il quadrato bianco sulla schiena per la numerazione. L’unica nota stonata è per me insita nello scollo del colletto, poco a suo agio con le hoops sottostanti: proprio alla luce di questo particolare template, così raro in ambito calciastico, per i biancoverdi di Glasgow opterei sempre per un girocollo.

  • Mr.74

    Scusandomi anche io per l’off topic in risposta di paki3946, torno in tema, dicendo che con questa maglia stupenda, Umbro ha valorizzato enormemente i fantastici e suggestivi colori del Celtic

  • Paolo D

    Un anno dopo la pubblicazione di questo articolo, lo completo menzionando che tale maglia viene citata anche nel più anni 90 dei libri di pseudo letteratura contemporanea.
    In “Jack frusciante è uscito dal gruppo”, il protagonista viene descritto mentre indossa tale maglia nella foto di classe di quarta liceo.
    Io stesso apparii con tale maglia nelle mie foto di classe prima della pubblicazione di tale libro (95,ma ero in terza media).