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Una maglia che rappresenti a pieno la città non può che essere disegnata dai tifosi: è così che la franchigia MLS dei Chicago Fire è arrivata a presentare la sua nuova terza maglia targata Adidas.

Chicago Fire third kit 2014-2015

La divisa, inaugurata nella seconda parte della stagione 2014 ma in dotazione anche per il 2015, è arrivata indosso ai giocatori dell’Illinois attraverso un lungo processo di selezione gestito da club e sponsor e totalmente ad appannaggio dei tifosi. Sono stati i supporters a presentare le proposte, poi votate dagli stessi per giungere prima a cinque finalisti ed infine alla maglietta vincitrice, firmata dall’architetto chicagoan Freddie Christiano.

Chicago Fire Design Third Kit

È il nero il colore a far da padrone a “Heart On Your Sleeve” (Il cuore sulla tua manica), il nome assegnato alla divisa che trova il suo fulcro proprio nella manica destra. Essa è divisa orizzontalmente in celeste e bianco, con l’aggiunta delle quattro stelle rosse a sei punte che ricreano la bandiera di Chicago.

Chicago Fire terza maglia nera 2014-2015

Il richiamo ai colori del vessillo è presente anche con una banda verticale che parte dal basso sul lato sinistro e sfuma mentre sale. Nella parte frontale il fregio  ha una forma regolare mentre in quella posteriore assume un aspetto più articolato, che costituisce un richiamo ad uno dei simboli della città di Chiacago, la Willis Tower, edificio che fino al 1998 era considerato il più alto del mondo.

Willis Tower Chicago
A corredare la maglia ci sono le tre strisce sulle spalle in bianco e la riga arcuata sul retro all’altezza delle spalle, la quale sormonta un logo che richiama la città di Chicago; il colletto è semplice a V e sulle maniche trova posto il logo della Major League Soccer. Nomi e numeri sulla schiena sono con il font della lega; se i primi sono totalmente bianchi, i secondi sono celesti con quattro stelle rosse al centro.

Font Chicago Fire 2014-15

Per completare la divisa, ci sono i pantaloncini neri con tre strisce bianche sui fianchi ed uno spesso profilo celeste inferiore solo nella parte posteriore; i calzettoni sono invece celesti con tre strisce nere applicate sul risvolto.

La divisa è stata inaugurata il 5 ottobre 2014, in occasione dei 17 anni di vita dei Chicago Fire, durante la partita di campionato contro i Montreal Impact: l’incontro s’è concluso sul risultato di 0-0.

Chicago Fire-Montreal debutto terza maglia

Lo scorso anno anche il Piacenza organizzò un concorso simile per la scelta della terza casacca, poi votata dai tifosi su Facebook.

Cosa ne pensate di questa divisa celebrativa?
Rappresenta bene la città americana o abbonda in particolari?

  • Lucam95

    Lodevole l’iniziativa, la maglia non mi entusiasma tantissimo.

    Buona l’idea dello stacco cromatico, ma avrei visto meglio i pantaloncini celesti con calzettoni neri.
    L’utilizzo della maglia tecnica a maniche lunghe sulla divisa a maniche corte, in questo caso, è proprio un pugno nell’occhio. In generale, trovo sempre brutta l’idea di avere due maniche di colore diverso. Implementare la bandiera di Chicago è un’idea senza dubbio originale, ma la sua realizzazione inefficace.

    Solitamente i lavori di Adidas mi piacciono molto, in questo caso si sono dovuti attenere esclusivamente alle “istruzioni” della squadra. Detto ciò, il voto resta basso: 4.

    • Daniele Costantini

      Sull’avere due maniche di colore diverso, per me bisogna valutare di caso in caso. Se si lavora con giudizio, possono venir fuori delle belle cose anche dall’asimmetria: ad es. per me una delle migliori maglie viste in Serie A negli anni ’90 rimane questa ( http://goo.gl/b1t7ec ).

      Certo, nel caso dei Chicago Fire, concordo con te nel fatto che quella manica celeste sia un pugno nell’occhio… 😀

      • Lucam95

        Nemmeno questa soluzione adottata per le maglie del Perugia mi piace, personalmente.
        Funziona solo in caso di maglie a due colori: Cagliari e Genoa sono due esempi lampanti di ciò che intendo, anche se l’impatto con le sottomaglie “monocolore” sono altrettanto fastidiose.

        • Daniele Costantini

          Beh, un momento… tu stai parlando di maglie ‘partite’ o ‘inquartate’, due template storici del mondo del calcio, e che di base mantengono sempre un certo equilibrio tra i colori sociali.

          Trovo che sia un discorso molto diverso dalla third dei Chicago Fire (o dalla maglia perugina che ti ho linkato), dato che in quei casi c’è invece la precisa volontà di dar vita a un’asimmetria molto forte e quasi spiazzante.

          Sono due tipi di approccio (Cagliari/Genoa vs Chicago Fire) che, a mio avviso, non si possono proprio paragonare.

  • jc

    Peccato abbiano scelto quella che secondo me è la peggiore delle 3 proposte finaliste:

    http://www.chicago-fire.com/sites/chicago/files/imagecache/620×350/image_nodes/2013/09/Top3-Third-Kit-DL.jpg

    • Lucam95

      Oddio, la bianca mi sembra una tamarrata come la third del Chelsea. La celeste sarebbe stata davvero notevole, secondo me… peccato!

    • Matteo Perri

      Io avrei votato la celeste, ma devo ammettere che anche la nera non mi dispiace. Bianca ultima classificata.

    • Daniele Costantini

      La bianca, se non avesse avuto quell’inserto blu sul petto ma solo la grafica che riproduceva lo skyline cittadino, secondo me sarebbe stata la migliore del lotto e come tale l’avrei votata.

      La scelta finale della nera non mi soddisfa. O almeno, poteva essere una buonissima divisa, molto elegante (il palo che richiama la Willis Tower lo trovo molto appropriato)… ma quella manica è davvero un pesce fuor d’acqua, che finisce per incidere negativamente su tutto l’insieme.

      Per questo motivo, la mia scelta finale sarebbe caduta a malin(q)uore sulla celeste, che pure non mostra guizzi di sorta e scade quasi nella banalità.

  • pegaso

    Non mi entusiasma.

  • Magliomane

    Boh, maglie americane. Squadre senza nessuna tradizione.
    Facciano un po’ quello che gli pare…

    • Lucam95

      Tutte le squadre, nei primi anni della loro esistenza, non avevano grandi tradizioni. Mi sembra un commento piuttosto stupido, senza offesa.

      • Magliomane

        Beh ma mica ho detto buuuu chicago fire cacca morite.
        Sono senza tradizione, quindi si possono sbizzarrire con qualsiasi cosa vogliano.
        In Usa nessuno si scandalizza se una squadra (pardon, FRANCHIGIA) cambia nome, colori o addirittura città.
        La maglia, più è tamarra e multicolor, meglio è, quindi contenti loro…

        Con queste premesse, come fai a giudicare una maglia? Solo sull’estetica?
        Io non riesco a giudicare una maglia senza considerare quello che rappresenta.
        E quella dei C.F., per forza di cose, rappresenta ben poco.

        • Lucam95

          Non si nasce con la tradizione in tasca, ma si scrive.
          Ora non conosco per quale squadra italiana tu tifi, io la Lazio. Beh, nel 1900 nemmeno noi avevamo tradizione. Chevordì? Anche il C.F., tra un decennio, avrà qualche “base storica”.

          Detto questo, ora la franchigia è a Chicago ed io ho valutato la maglia sull’estetica e sui richiami alla città – che siano sotto forma di bandiere o di edifici simbolo. Rappresenta Chicago e l’Illinois. That’s that.

        • Magliomane

          Ma io non ho mai detto che e’ una colpa non avere tradizione, non capisco perche insisti su questo punto.
          Fra un decennio, quando ci sara la “base storica” (come dici tu) potremo dare un giudizio piu completo che non sia basato esclusivamente sull’estetica.
          Nel frattempo, facciano quello che gli pare.

          Ripeto: Il giudizio su una maglia non puo prescindere da quello che rappresenta, altrimenti passionemaglie sarebbe semplicemente un fashion blog un po’ particolare e saremmo tutti qui a farci le pippe sulla maglia a righe orizzontali del barcellona o della maglia nera del messico.

        • Matteo Perri

          State quasi litigando per la terza maglia dei Chicago Fire?

          @Magliomane
          Non hai scritto offese, ma a leggere il primo commento sembra che le maglie americane non siano nemmeno degne di considerazione. Questa società è nata nel 1997, da allora ha giocato in maglia rossa con fascia orizzontale bianca, quest’ultima poi diventata blu. Solo lo scorso anno adidas ha proposto qualcosa di leggermente diverso. Possiamo dire che seppur breve ha una sua tradizione? Per me sì.

          Qui stiamo comunque parlando di una terza maglia, la meno tradizionale che possa esistere. Si può commentare? Certo che sì!

        • Magliomane

          No no, per carita, nessun litigio, ci mancherebbe, solo scambio di opinioni 😉

          Comunque, non confondiamo la storia con la tradizione. Una societa puo anche essere vecchia di 100 anni, ma se ogni 3 anni cambia logo, colori sociali, citta, denominazione o quant’altro (ieri la fascia bianca, oggi la fascia blu… e domani?) la tradizione – per definizione – viene a mancare.
          Quindi si, credo che il calcio nordamericano sia degno di MINOR considerazione sotto questo punto di vista, rispetto a quello europeo o sudamericano.

          Pensa ad esempio al Cardiff: sempre stato blu, poi puff… un bel giorno diventa rosso. E allora io ti dico SACRILEGIO.
          Ma se i N.Y RedBull domani diventano Las Vegas RedBull e fanno una maglia a pois gialla e rossa cosa vuoi che ti dica?
          Al massimo possiamo discutere dell’accostamento di colori, ma il giudizio, in mancanza di una vera e propria tradizione, risulta monco perche quando parli di maglie di calcio c’e’ molto altro da considerare.

          Questa e’ un’opinione personale eh, mica sto cercando di avere ragione 😉

  • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

    Bello che la maglia sia stata disegnata dai tifosi, però non mi esalta molto. Per i miei gusti è troppo asimmetrica e ricca di particolari “astratti”. Mi piace l’abbinamento cromatico tra nero, azzurro e bianco.

  • Mr.74

    La maglia mi piace, bella e suggestiva, interessanti i dettagli che si richiamano ai simboli della città. Ciò che non mi piace è il solito archetto adidas, che onestamente ha stufato ed è diventato troppo omologante, passi per i mondiali(ma anche no…) poi però diventa inutile e stucchevole. Approfitto per un’ulteriore considerazione, chiaro che l’America è un altro mondo dal punto di vista organizzativo…del marketing…etc..etc.., però mi piacerebbe molto che nella Major League ogni franchigia avesse la possibilità di scegliersi autonomamente uno sponsor tecnico, una varietà di brand sarebbe molto meno noiosa del monopolio adidas. Infine, visto che si parla di adidas, avrei una curiosità, qualcuno saprebbe dirmi in estrema sintesi e sostanza, qual è la differenza tra le maglie climacool e quelle adizero???

    • Matteo Perri

      A grandi linee: la adizero ha un tessuto più leggero e aderente, loghi e stemmi sono stampati. La Climacool ha una vestibilità meno aderente, i loghi sono ricamati o in alcuni casi di plastica/gomma applicata a caldo.

      • Mr.74

        Grazie Matteo Perri, quando avrò la possibilità di tastare una maglia adizero, farò tesoro delle tue delucidazioni. 🙂

    • Nyk

      Considerando che, al momento, le squadre non sono formalmente di proprietà dei rispettivi investitori ma della lega. Gli investitori comprano una quota della MLS avendo il diritto a stabilire un nuovo club…
      Per questo motivo le sponsorizzazioni tecniche sono gestite a livello di Lega e non dei singoli club.

      Anche il contratto dei giocatori è dato da un contratto collettivo, stipulato tra la lega ed i giocatori nel loro insieme, e da una seconda parte stabilita in una trattativa tra giocatore e società che lo ingaggia. Con la regola del “monte ingaggi” a cui si può delegare, in parte, per un massimo di 3 giocatori (i cosiddetti “designated players).

      Insomma. Gli states ed il loro sport business è un mondo diverso rispetto a quello sportivo europeo.

  • http://www.liberopensiero.eu Simone

    Provo ad essere più analitico di quanto non sia stato ultimamente su questo sito.
    Tra le tre finaliste è probabilmente la migliore, considerando pulizia ed originalità. Quella bianca “alla Chelsea” è rovinata dalla banda blu che è ridondante, quella “maglia bandiera” azzurra è invece banale pur se ben realizzata.

    La manica di un colore differente non è un problema e non è una novità per Adidas: basti vedere la away della Germania 2006 http://www.spieler-trikot.de/images/product_images/original_images/img_1923053013.jpg per convincersene, ma sempre intorno al 2006 ricordo una variazione sul template Adidas Libero che molto si avvicinava a questa, in maniera forse più evidente. Il modo in cui è stata riprodotta la bandiera, inoltre, è sicuramente originale, e le stelle attorno al logo MLS lo rendono migliore di quanto sia nella versione rinnovata.

    La pecca, secondo me, sta nella realizzazione del palo frontale: personalmente avrei sfumato con una tonalità più scura verso l’alto, non verso quell’azzurro che troppo stacca dal nero (anche se a me sembra piuttosto un navy molto scuro), ed avrei fatto in modo che i bordi bianchi fossero più lunghi – o la banda centrale più corta – in modo da ricreare meglio l’effetto Willis Tower, con tanto di pennoni.

    Nel complesso, comunque, non male, con tutti i limiti di un template base noioso.

  • Riccardo

    L’idea di affidare la scelta libera ai tifosi è molto bella…
    Buona la maglia…sia come modello che come colori scelti..

    Voto: 7 (1 per l’idea)