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Facciamo un salto nel mondo dei pedali per parlare delle divise della Blanco Pro Cycling, neonata formazione professionistica olandese di ciclismo su strada, che disputerà la stagione 2013 con licenza UCI World Tour.

La divisa della Blanco Pro Cycling

Nonostante il nuovo nome, si tratta in realtà di uno “storico” team che ha scritto la storia di questa disciplina nell’ultimo quarto di secolo. Nata nel 1984 come Kwantum (a sua volta emanazione della precedente TI-Raleigh), la formazione olandese ha iniziato presto ad affermarsi nel panorama ciclistico mondiale, conquistando vittorie nelle grandi classiche del Nord e ai grandi Giri.

Maglia formazione Kwantum ciclismo

Dopo vari cambi di nome a cavallo degli anni ottanta e novanta (in successione, Superconfex, Buckler, WordPerfect e Novell), la svolta avvenne nel 1996, quando la squadra assunse la denominazione di Rabobank. Le nuove divise arancio-blu sfoggiate dai ciclisti, facilmente visibili sia in televisione che in mezzo al gruppo, divennero subito iconiche e tra le più note agli appassionati, oltre che per via della particolare scelta cromatica, soprattutto per la grande “pulizia” che le contraddistingueva (quando invece, all’epoca, la divisa ciclistica era ancora intesa dai più come un grande spazio bianco da tappezzare di sponsor).

Ovviamente al successo contribuirono anche le affermazioni dei suoi campioni, tra cui lo spagnolo Óscar Freire (3 vittorie alla Milano-Sanremo), il russo Denis Menchov (2 successi alla Vuelta ed 1 al Giro), l’olandese Erik Dekker (vincitore della Coppa del Mondo nel 2001) e il danese Rolf Sørensen (vittorioso al Giro delle Fiandre nel 1997).

Le divise della Rabobank

Le cose continuarono così fino al 2012, quando l’ennesimo scandalo doping scoppiato nel ciclismo ha finito per minare definitivamente il rapporto tra la squadra e l’istituto di credito olandese. La banca – che negli ultimi quindici anni era stata uno degli sponsor più assidui e fedeli alla disciplina – ha gettato la spugna dopo che le accuse di pratiche dopanti hanno finito per toccare anche il team olandese, decidendo ad ottobre di ritirare il proprio nome dalle divise della squadra, e alla fine dell’anno di uscire definitivamente dal mondo delle due ruote.

Lo storico team professionistico si è così visto privato, nel giro di pochi mesi, della sua più importante fonte di supporto, ma non si è perso d’animo, decidendo ugualmente di continuare le corse e presentandosi al via della stagione 2013 col nuovo nome Blanco.

La maglia da ciclismo della Blanco

Il nome scelto non si riferisce ad alcun marchio commerciale: la Blanco è infatti l’unica formazione “white label” dell’UCI World Tour 2013, ovvero che si presenta in gara senza uno sponsor. La formazione ciclistica ha deciso quindi di disputare questa stagione di corse puntando solo sulle sue forze, in un clima d’incertezza data l’impossibilità – vista la situazione – di fare piani a lungo termine, come il non sapere ancora se potrà essere nuovamente al via della stagione 2014.

La particolare situazione ambientale della Blanco ha portato alla creazione di una divisa altrettanto particolare: non avendo vincoli legati alla volontà di qualche sponsor, la squadra ha deciso di sostituire i precedenti colori arancio-blu con un template nero-azzurro condito da sprazzi di bianco.

La nuova divisa presenta infatti una colorazione partita (nero a destra, azzurro a sinistra), inframezzata da un palo centrale bianco. Il nero è il colore preminente, col bianco che spunta sulla spalla sinistra e lungo i fianchi, mentre l’azzurro è utilizzato per il colletto e per i bordini delle maniche. I pantaloncini-salopette sono neri, con dei grandi inserti bianchi nella parte esterna, e dettagli azzurri.

Maglia della Blanco Pro Cycling

Sul petto campeggia solo il nome della squadra, scritto con un font dal sapore retrò, mentre l’unico marchio presente è quello dell’azienda di biciclette taiwanese Giant, fornitrice della Blanco. Il logo dell’UCI World Tour è inserito a destra, nella parte alta della maglia. Lungo i fianchi corrono, nella parte destra, l’indirizzo del sito web della Blanco (blancoprocyclingteam.com), mentre in quella sinistra il nome del ciclista, con relativa bandierina nazionale.

La maglia risulta molto semplice e pulita, e la scelta dei colori contribuisce a renderla una divisa unica e facilmente riconoscibile nel panorama ciclistico internazionale (proseguendo in parte la filosofia della vecchia maglia Rabobank).

La squadra olandese ha comunque specificato che, nel caso fosse raggiunto un accordo commerciale nei prossimi mesi con un nuovo sponsor, le divise della Blanco potrebbero nuovamente cambiare nel corso della stagione.

Cosa ne pensate del nuovo corso stilistico della Blanco Pro Cycling?