SoccerHouse24 - Scarpe da calcio adidas e Nike

Sarà la città di New Orleans ad ospitare, il prossimo 16 febbraio, l’All-Star Game 2014, uno degli eventi sportivi americani più celebri che vedrà le stelle dell’Nba divisi in due squadre: Eastern Conference e Western Conference. Per l’occasione adidas ha svelato le divise che i giocatori indosseranno nel match delle stelle.

All-Star game maglie 2014 adidas

Quest’anno non saranno le canoniche canottiere a vestire le due selezioni East-West, bensì delle maglie a maniche corte ispirate all’unicità e alla ricchezza culturale proprie di New Orleans, impreziosite da dettagli argentati.

I colori scelti per il layout finale, inoltre, creano una sintesi tra tradizione sportiva e tradizione della città ospitante: infatti, vengono mantenuti i colori classici per le due formazioni arricchiti dalle tonalità vivaci del Mardi Gras (il carnevale), molto sentito e celebrato nella città della Louisiana.

Kit NBA All-Star Game Western 2014

Maglie Western Conference 2014 adidas

La divisa della Western Conference è, dunque, rossa con le stripes adidas argentate che segnano il profilo della maglia. Collo a V con bordo riempito in viola che richiama il fleurs-de-lis, simbolo ufficiale della Louisiana, al centro della maglia. Il giglio, bordato di oro e con la scritta West all’interno, è realizzato in modo che le sue parti compongano una grande W direttamente sul campo rosso della maglia, in modo da identificare la Conference di appartenenza.

Sulle due maniche sono apposti il logo adidas e il numero. A completare il kit ci pensano i pantaloncini rossi con stripes adidas sui lati che riprendono quelle della maglia.

Kit NBA All-Star Game Eastern 2014

Maglie Eastern Conference 2014 adidas

I giocatori della Eastern Conference, invece, indosseranno una maglia maglia blu con dettagli in verde, come il colletto e il giglio impresso sul petto sul quale è ricavata la E in primo piano. Le stripes adidas segnano anche qui il profilo della maglia e vengono riprese sui pantaloncini anche’essi blu.

Su entrambe le maglie il numero può essere personalizzato dai giocatori, sotto il quale verrà apposto un watemark con il logo della squadra di appartenenza. Personalizzazione vietata, invece, per il lettering delle divise che dovrà  prevedere il cognome dei giocatori senza possibilità di inserire soprannomi.

Insieme alle due divise è stata presentata anche la warm-up jacket, realizzata secondo lo stile varsity in nero, bianco e grigio con la patch dell’evento. Ogni giacca sarà personalizzata con i dati personali dei giocatori, tra cui il numero di presenze all’All-Star Game, i titoli Mvp, i riconoscimenti stagionali e le vittorie nel campionato Nba.

Warm-up jacket All-Star Game 2014

“Ogni anno, ci auguriamo di poter sviluppare un look unico per i giocatori in modo da rendere omaggio alla città ospitante”, ha dichiarato Chris Grancio , responsabile della sezione basket di adidas. “Per questo la collezione All-Star di quest’anno riflette la storia musicale e l’allegria di New Orleans”. E non lo fa solo attraverso le divise dei cestisti più famosi del mondo.

Adidas, infatti, ha svelato anche la collezione di scarpe dedicata alla partita delle stelle con le edizioni speciali delle Dwight Howard 4Crazy 8Crazy 1 e le nuovissime Crazyquick 2 .

Scarpe basket All-Star Game 2014 adidas

Il concept dietro alle scarpe è lo stesso di quello che ha portato alla realizzazione delle divise: la celebrazione di New Orleans e l’atmosfera vivace e divertente che caratterizza questa città. Nel particolare, le Crazyquick 2 sono caratterizzate dalla nuovissima tomaia QuickWeb, che fornisce massima flessibilità e reattività, e dalla suola dotata della tecnologia Crazyquick che garantisce maggiore trazione e stabilità. Graficamente presentano una stampa in vernice splatter che rende omaggio allo spirito celebrativo del Mardi Gras.

Saranno indossate in campo da John Wall dei Washington Wizards (East), Damian Lillard dei Portland Trail Blazers (West) e Joakim Noah dei Chicago Bulls (East).

Scarpe Crazyquick 2 adidas 2014

Le Dwight Howard 4, dedicate al centro dei Rockets e otto volte All-Star, dotate di tomaia Sprintweb e Techfit per un eccellente supporto e stabilità, sono realizzate nella colorazione metallica “Blast Purple”. Il richiamo è tutto al viola del Mardi Gras che spicca sul campo e fornisce alle scarpe un look unico per l’All-Star Game.

Scarpe Dwight Howard adidas 4

Le Crazy 8, invece, sono caratterizzate da un design aggressivo ma che segue la forma del piede. La scarpa, lanciata per la prima volta nel 1977, si veste di una nuova gamma cromatica che comprende l’arancio brillante e il blu in vernice splatter ispirati all’arte e all’architettura di New Orleans. Le Crazy 8 saranno indossate dai giocatori durante il Rising Stars Challenge e negli eventi NBA All-Star Saturday Night.

Scarpe basket Crazy 8 adidas

Infine, le Crazy 1 che sono caratterizzate da una tomaia curva e aerodinamica ispirata alle auto di lusso. Lanciate nel 2000, le nuove Crazy 1 vengono ri-editate in base alla nuova gamma cromatica che comprende l’arancione e il blu con stampa in vernice splatter. Anche le Crazy 1 saranno indossate dai giocatori durante il Rising Stars Challenge e negli eventi NBA All-Star Saturday Night.

Scarpe basket Crazy 1 adidas

Sarà dunque un weekend all’insegna del basket vivace e variopinto che porterà i  riflettori sulla New Orleans Arena dove per la 63esima volta Est e Ovest si affronteranno facendo scendere in campo il meglio dell’Nba.

  • MARCO0890

    MERAVIGLIOSO ARTICOLO
    P.S. Peccato per le magliette preferisco le “classiche” canotte

  • giglio66

    wow…davvero fantastiche !!!!! Il Giglio poi arricchisce tutto….:-)

  • raido

    Non so se siano più brutte le canotte con le maniche o le scarpe bitorzolute e macchiate di vernice.
    Forse queste ultime, dato che le vedremo ai piedi di molti ragazzini che magari non sanno nemmeno cosa sia l’ All Star Game.

  • Ark

    Belle il GIGLIO migliora il tutto

  • Mat27

    Non ci capisco molto di basket e aldilà di queste maglie/canotte devo dire che il binomio adidas-basket a mio avviso si sposa malissimo.

    Adidas nasce per il calcio ed è in questo sport che il marchio viene esaltato al di sopra di tutti gli altri in tutte le sue componenti stilistiche, dagli anni 70 ad oggi.

    La mia puo’ essere una visione ristretta e totalmente fuori dalle logiche di mercato attuali, ma è una considerazione stilistica. La tripla banda, un segno elegante e pulito, fa letteralmente a pugni con le taglie xxl degli sport americani.

  • hangingjudge

    Buono il richiamo alla città ospitante, più per il giglio che per i colori (è vero che viola e verde comparvero sulla maglie degli Hornets proprio per il mardi gras, ma nel contesto risulta insignificante). Pessime le mezze maniche, ma ancora peggio il finto richiamo alla città quando è la più palese delle strategie commerciali in atto da almeno un anno. A mio parere poco efficace perchè la canotta da basket ha un fascino particolare che contribuisce a crearne l’identità, queste potrebbero essere maglie da football pallamano o altri sport. Insomma sono tra quelli che compravano poche maglie da basket perchè una canotta non la puoi mettere spesso, ma non comprerei mai e poi mai queste.

  • http://www.teamcar.biz stefano11

    Non sono un appassionato di basket, ma l’articolo è interessante e chiaro, maglie belle, assenza di sponsor , compreso e novità della malgia al posto della canotta che non mi dispiace, anche se il basket ormai lo conoscono tutti per le canotte.
    Mi piacerebbe che Adidas adottasse le tre stripes sui fianchi anche sulle maglie di calcio, sarebbero meno invasive ( soprattutto sulle maglie a strisce) e dando continuità ai pantaloncini , il risultato estetico e la visibilità non sarebbe inferiore. cosa ne pensate ?

    • Passione Maglie

      La visibilità sarebbe molto inferiore invece, sparirebbero dalle foto frontali e da tutte quelle che mostrano la parte dal petto in su.

      • rudiger

        Tutte cose buone 🙂

  • Chris

    A me sinceramente non piacciono, sembrano maglie da allenamento. E se potessi andrei personalmente a tagliare tutte le maniche 😀
    Per quanto riguarda le scarpe, salvo solo le Dwight Howard.

  • FERT

    Dove andremo a finire ? Anche le mitiche canotte NBA si piegano davanti al ”progresso” ….che tristezza.

  • LM

    Le divise sono molto belle, sopratutto quella rossa, e in particolare per la grafica col giglio. Peccato abbiano le maniche, una cosa che nel basket non posso proprio digerire. Bella anche quella scura, seppur sia un pò troppo tenebrosa. Bello l’effetto delle tre strisce su maglia e pantaloncini, anche per l’effetto sfumato, mentre interessante il numero sulla manica, che però avrei preferito davanti. Non mi convince la giacca, seppur in stile college non mi piace, sia per i colori troppo scuri che per il modo in cui sono riportati i trofei o i dati del giocatore. Nelle scarpe, esagerate le Superquick 8 per la colorazione, ma che mi piacciono per il modello. Le Dwight Howard 4 sono le mie preferite, semplici ma moderne e adatte per quello che Adidas vuole mostrare con le sue creazioni. Da aborto le Crazy 8, siamo ai limiti dell’estremo visto il modello e la colorazione vivace e dai colori allegri usati e accostati in stile “schizzo”. Infine, le Crazy 1, dal modello inguardabile per la forma cubica e squadrata, ma sopratutto per la colorazione, davvero molto particolare. In generale ottimo lavoro di Adidas, peccato per l’assenza delle canotte, simbolo del basket.

  • CP9

    Mi piacciono le grafiche adottate per le maglie, continuo a non capire il senso delle maniche, visto che non ci hanno nemmeno appiccicato le tre strisce sopra. Inoltre dalle foto con i giocatori le maniche sembrano piuttosto aderenti, cosa che per me fa letteralmente a pugni con il basket. Per le scarpe dovessi sceglierne una propenderei per le dwight Howard, anche se pure le craziquick 2 non sono male.

  • Mattia

    Non saprei, le divise le preferisco ancora a canotta, e poi storicamente non ricordo il verde sulle canotte della Eastern Conference.

  • ThePozz21

    La linea Crazy del adidas altri non è che la linea Kobe, rinominata quando appunto Bryant ha lasciato adidas per Nike. Le Crazy8 un tempo conosciute come le KB8 erano fantastiche ai tempi, un vero must per tutti gli appassionati del tempo, con la tecnologia Feet you wear, ammortizzanti, flessibili, ed estremamente riconoscibili. C’è quindi un imprecisione nel articolo: le KB8 hanno visto per la prima l’ora la luce nel 1997, dato che furono le prime scarpe marchiate Kobe.
    Per quanto riguarda le Crazy1 in origine dette “The Kobe” non son d’accordo con chi le definisce brutte per le linee. Il colore ha purtroppo danneggiato una scarpa che ha richiesto anni di studi e persino una collaborazione con il centro ricerche e design del Audi. Ora, tutte le scarpe sono leggere, ultraresistenti e performanti, ma tutto questo si deve anche a questa pietra miliare della casa tedesca. Le schiume, le strutture, i pannelli laterali, il sistema di allacciamento, è stato completamente riprogettato per poter creare qualcosa di veramente nuovo. Una scarpa leggerissima, che per i tempi generava stupore! Ricordo che per la tecnologia precedente la Feet you Wear, adidas aveva sviluppato l’Adiprene e l’Adiprene+, schiume reagenti per ammortizzare ma che rendevano tutta la struttura più pesante. Con la The Kobe ha creato un decennio prima della Nike (lunarlon) una schiuma leggera, ammortizzante ed attiva. Tutto questo per dire che, magari come stile, sembra non adatto, ma tecnologicamente parlando, è una manna dal cielo che ci siano sia Adidas che Nike ai piedi del NBA, perché altrimenti certe innovazioni non esisterebbero ancora!

    PS i colori sono un pugno nel occhio

  • cris

    Le maglie al posto delle tradizionali e bellissime canottiere NBA continuano a non convincermi

  • F093

    Per chi s’intende di proporzioni….

    Mainche corte : Basket = Canottiere : Calcio = Doposci : Spiaggia =……

    F093
    old style (obviously)

  • stefano T

    francamente non sto capendo questa volontà dell’nba di passare alle maglie tradizionali invece delle canotte.
    oltre ad essere più scomode per gli atleti, danno un pugno nell’occhio allo spettatore abituato a vedere le canotte

  • pongolein

    tra le più brutte maglie mai proposte per l’asg, e non solo per le mezze maniche. L’utilizzo del verde nella selezione dell’est è una scelte scellerata, da sempre sono state la conference rossa a ovest, e la conference blu a est, con l’utilizzo del reciproco per realizzare le maglie, di entrambe le squadre. Sinceramente mi sembra una giustificazione forzata quella delle tradizioni cittadine, la voglia di sperimentare di adidas ha semplicemente trasceso nel dissacrante.
    Le boccio per una decina di motivi.
    Comunque bell’articolo! =)

  • forzapro

    E basta con ste maglie a mezze maniche, per giocare a basket ci vogliono le canotte!