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In attesa di vedere le nuove divise della Juventus, non c’è dubbio che quelle di Inter ed Hertha Berlino rappresentino una forte discontinuità per quanto riguarda le strisce verticali. Mentre sono meno stravaganti le nuove di PSV e Milan.

Ma non è la prima volta che questo diffuso format di maglie subisce profonde modifiche, ed in particolare Nike già in passato non aveva disdegnato innovazioni, spesso discutibili.
A partire dalla stagione 1995/96 l’azienda americana, divenuta kit supplier di PSV Eindhoven e Monaco 1860, propose una serie di reinterpretazioni delle strisce verticali.


In confronto le  proposte per la stagione 2010/11 risultano meno clamorose.
Nei 12 anni intercorsi tra queste due “rivoluzioni” non ci sono state particolari novità, se non il modello visto per la prima volta nel 2006/07 per le maglie dell’Inter , caratterizzato da un numero pari di strisce, quindi senza la striscia centrale e un colore dominante.

Ma in questi anni, le proposte più stravaganti, non sono arrivate solo da Nike.
Anche l’italiana Lotto ha dimostrato di avere molta “fantasia”.
Il primo modello particolare arriva nel 2002/03,  ultima stagione di collaborazione con la Juventus: lo schema della maglia si basa sullo scudetto della società torinese, con le strisce racchiuse da un grande ovale nella parte centrale della maglia, ed il nero a fare da contorno.

Lo stessa maglia fu riproposta nel 2003/04 per il Siena e  nel 2005/06 per l’Ascoli. Scelta a mio avviso opportuna per il Siena, il cui stemma segue lo schema di quello della Juventus e quindi della maglia. Un po’ forzata per l’Ascoli, soprattutto perchè tre stagioni dopo la prima apparizione del template.

Fu un modello di grande impatto, e personalmente ritengo che sia stato fonte di ispirazione per la maglia del Besiktas del 2004/05 realizzata da Puma, probabilmente su richiesta del club turco, non essendo questo un template utilizzato dall’azienda tedesca per altre maglie.

Dal 2005/06, con la prima stagione sulle maglie dell’Udinese, la Lotto torna ad inventare: dalle strisce curve delle prime due stagioni, a quelle effetto lucido del 2007/08, fino ad una sorta di boomerang dorato sul petto nell’ultimo campionato.

A proposito di linee curve: chi non ricorda la maglia Kappa della Juventus del 1997/98? Fece molto discutere per le strisce curve delle maniche e della schiena, e venne utilizzata per una sola stagione, mentre il modello che l’aveva preceduta durò tre stagioni dal 94/95 al 96/97, e il successivo per due : 98/99 e 99/00 (con lievi modifiche) . All’estero Betis Siviglia, Stella Rossa e Athletic Bilbao vestirono lo stesso modello.

Sempre in Italia, merita di essere citata anche la maglia del Lecce per il campionato di serie B 2006/07 della Asics: le tradizionali strisce appaiono come delle fiamme stilizzate. I colori si prestano bene ad una tale stilizzazione, ma comunque a mio parere fu un eccesso che si poteva evitare!

Da parte di Adidas, la maglia a strisce più originale che io ricordi è quella degli Stati Uniti per i Mondiali in casa del 1994: a strisce verticali biancorosse ondulate, a ricordare le le 13 strisce della bandiera nazionale. Era complementare alla seconda maglia, nella quale venivano celebrate le stelle bianche su campo blu.

Nel 2004/05 invece, i modelli Adidas erano caratterizzati dalle strisce sfumate.

Degna di nota è anche la maglia del Paraguay dei mondiali del 2006, sponsor tecnico Puma: un raro caso in cui le strisce delle maniche sono parallele a quelle del corpo. Interessante soluzione.

Per chiudere, probabilmente il tentativo più goffo di reinterpretare le strisce verticali: la maglia che fu soprannominata la “barcode shirt”, realizzata dalla Umbro per il Newcastle nel triennio 90-93, ma indossata anche dalla nostra Lucchese nel 90/91.
L’improbabile design, ricorda davvero un codice a barre: la maglia era divisa in quarti, nei quali si alternavano strisce larghe e strisce più strette. Lascio a voi ogni commento!

Quale di questi modelli ritenete sia stato il migliore? E quale il peggiore?

Per voi le maglie a strisce verticali, dovrebbero rispettare rigorosamente la tradizione o ci può essere spazio per proposte innovative come queste?

Photocredit: uslecce.itclassicfootballshirts.co.ukandreabs.comsiena1904.netmikmagliecalcio.com