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L’antefatto.
La primavera scorsa è bastato il restyling del logo dell’Everton per suscitare una mobilitazione di massa tra i tifosi della sponda blues di Liverpool, che avevano definito il nuovo stemma ‘ridicolo e clownesco’.

Deulofeu maglia Everton 2013-14

Nel maggio 2013, infatti, forte di un accordo con Nike come sponsor tecnico, la società di Goodison Park decise di abbandonare lo stemma cucito in petto dal 1991 a favore di uno graficamente più snello e minimale, allo scopo di renderlo “facilmente riconoscibile e replicabile” soprattutto su piccola scala. Insomma, esigenze di marketing e di promozione mediatica che, come sottolineato dal project manager, Jim Fantozzi, e dal direttore commerciale, Dave Biggar, avrebbero portato a riconoscere meglio il logo della squadra soprattutto nelle situazioni in cui gli elementi testuali e grafici diventavano illeggibili o irriconoscibili, soprattutto in ambito televisivo.

Evoluzione stemma Everton

Si decise quindi di andare verso un riadattamento grafico che tenesse in considerazione gli elementi del logo come un tutt’uno, piuttosto che lavorare singolarmente su ciascuno dei componenti. Queste le premesse. I risultati, invece, sono stati tutt’altro che positivi: da una ridefinizione si è passati ad un vero “breakdown” grafico: vennero, infatti, rimossi due elementi che fanno parte del primo stemma ideato dall’amministratore delegato della società, Theo Kelly, nella stagione 1937/38 e utilizzato solo a partire dal 1978 e ripeso, nel 1991, vale a dire la coppia di corone di alloro che accompagnano la Prince Rupert’s tower e il motto “Nil Satis, Nisi Optimum” (Niente, al di fuori dell’ottimo, è abbastanza).

E’ bastato questo a scatenare l’ira dei Toffees che non hanno ingoiato l’amara caramella e hanno lanciato una petizione online, firmata da circa 14.000 Evertonians, parallelamente ad un’accanita campagna twitter a colpi di hashtag #thingsthenewevertonbadgelookslike (a cosa somiglia il logo dell’Everton – dalla casa degli gnomi ad una filiale di Pizza Hut).

Stemma Everton 2013-2014

A parte i giudizi di tipo grafico ed estetico (i Toffees lo definiscono ‘uno stemma amatoriale’, ‘graficamente povero’) a pungere sul vivo i supporters dell’Everton è stato, nella fattispecie, l’eliminazione del motto latino dallo stemma, un motto che esprime lo status, la motivazione nell’essere tifoso di questa squadra: «Eliminare il motto dallo stemma è come eliminare una parte importante del club: è stata una disgrazia», «Non acquisterò mai più una maglia dell’Everton finchè non verrà reinserito il motto nello stemma» è quello che si legge tra i commenti dei firmatari della petizione.

Immediato è stato il dietro-front della società: nel comunicato, “A Message to Evertonians”, apparso il 28 maggio 2013 sul sito ufficiale del club, i dirigenti si scusano con i tifosi dichiarando di ‘aver capito forte e chiaro’, sottolineando il rammarico per non aver considerato l’idea di coinvolgere i Toffee su qualcosa, lo stemma, a cui tengono molto. Pertanto la decisione è stata quella di trovare un punto di incontro tra società e tifosi in modo da ‘put it right’, rimediare al danno, attraverso una campagna per la stagione 2014-15 che porti i tifosi ad essere parte attiva nella creazione del nuovo stemma societario, non solo attraverso un sondaggio on-line ma con l’invio del proprio disegno elaborato di gruppi di lavoro che rappresentano i tifosi dell’Everton.

Votazione stemma logo Everton

Tre mesi dopo.
Dal 27 agosto fino a ieri, più di 20.000 Evertonians, insieme allo staff, ai giocatori e partner della società, hanno preso parte alla discussione sul nuovo volto grafico da dare al club, consci del fatto di dover procedere verso uno svecchiamento del simbolo senza però rinunciare allo storia che esso rappresenta. Soprattutto perché «l’Everton non è semplicemente un club, ma uno stile di vita e, per molti, qualcosa per cui vale la pena vivere».

Perciò, la sfida è stata quella di trovare un giusto mix tra il vecchio e il nuovo, tra lo spirito di vittoria e la dignità della sconfitta radicati nella storia del club e l’apertura verso un nuovo modo di esprimere queste qualità. In grandi linee, gli elementi che la maggior parte di tifosi volevano fossero mantenute sono la Prince Rupert’s Tower, simbolo della storia del club, il motto “Nil Satis, Nisi Optimum”, il nome del club con l’anno di fondazione e il royal blue come colore. E’ stato intorno a queste quattro componenti che si è maggiormente concentrata la creazione di tre stemmi che, adesso, sono sottoposti a votazione, riservata a coloro i quali hanno un numero di registrazione sul sito in quanto abbonati o che acquistano on-line i biglietti delle partite, aperta fino alle 23:59 del primo ottobre sul sito del club.

Per ogni stemma proposto è presente una sezione dedicata in cui si trova la descrizione e la simulazione per il merchandising, lo stadio, il sito e le riviste; in più viene proposta una versione ‘in negativo’ e una breve presentazione video con rendering del logo. Vediamoli nel dettaglio.

STEMMA A

Everton stemma opzione A

E’ lo stemma più vicino a quello elaborato nel 1938 da Theo Kelly: il riferimento alla tradizione del club e alla sua storia è forte e mantiene con sé tutti gli elementi grafici di quella elaborazione ma resi più moderni. Le figure quali la Torre, le corone di alloro sono poste su uno scudo blu con bordatura bianca, proprio a simboleggiare vittoria ed appartenenza al club, quest’ultima resa più esclusiva dall’inserimento del nome, dell’anno di fondazione e dal motto racchiuso in un nastro attaccato alla base dello scudo per simboleggiare la stretta corrispondenza tra club e way of life. E’ lo stemma che più fa da ponte tra innovazione e tradizione.

STEMMA B

Everton stemma opzione B

Nella seconda opzione proposta dal club di Goodison Park primeggia il nome del club: è la versione che più si avvicina a quella presentata in primavera, per minimalismo e presenza di elementi. Insomma, una piccola furbata. Sono state, infatti, eliminate le corone di alloro e il motto è stato portato all’interno dello scudo, leggermente più bombato rispetto alla prima opzione, questa volta con bordatura ambrata. Questa formulazione grafica è quella che più calza con l’idea di replicabilità all’interno dei circuiti del merchandising e della televisione.

STEMMA C

Everton stemma opzione C

Di tutt’altra veste grafica, invece, è la terza opzione. Il restyling riguarda, anzitutto, lo scudo, reso più snello e moderno dalla forma triangolare. Gli elementi grafici sono stati tutti mantenuti e, ad eccezione del motto posto in cima allo stemma, occupano le stesse posizioni dello stemma precedente. L’idea alla base di questa impostazione è quella di riformulare l’identità del club e dei suoi supporters in chiave ancora più moderna, più iconica, sostituendo alle curve dello scudo precedentemente usato, una forma che delinea e racchiude nettamente l’essenza dei valori del club.

Insomma, quello della stagione 2014-2015 sarà sicuramente lo stemma della gente, che avrà dato il proprio contributo dal momento che, come ha sottolineato Alan Myers, il direttore della comunicazione dell’Everton F.C., “tutti noi siamo l’Everton”.

Aggiornamento del 3 Ottobre 2013

Il popolo Toffees ha deciso, finalmente, che lo stemma del club, per la stagione 2014/2015, sarà il primo dei tre messi a votazione. L’Everton FC ha divulgato oggi i risultati del voto on line sul proprio sito internet mostrando la schiacciante preferenza da parte dei tifosi per il crest A, che ha ricevuto 10.343 voti con una percentuale del 78.18%. In pratica, un plebiscito.

Gli altri due stemmi, in ordine di presentazione, invece, hanno ottenuto rispettivamente 1.615 voti (12.21%) e 1.271 preferenze (9.61%).

Nel video di presentazione dello nuovo crest, il Direttore della Comunicazione, Alan Myers, si dice soddisfatto della scelta da parte dei tifosi perché “è [lo stemma] che racchiude quello che stavamo cercando ma con un tocco di modernità in più”. Uno stemma completo, dunque, “ottenuto senza togliere alcun riferimento diretto alla tradizione del club”: una scelta che mette d’accordo tutti perché questo stemma permette di inserire “tutta la storia del club di un unico disegno, ed è quello che i tifosi volevano: vedere la torre, vedere il motto, ed è molto importante che il Nil Sati sia tornato a far parte del crest”.

Lo switchover dello stemma inizierà con l’estate del 2014, fino ad allora l’Everton FC cucirà sul petto l’attuale crest, quello che tanto ha fatto arrabbiare i Toffees ma che, probabilmente, ha contribuito a saldare ancora di più tifosi e società.

Articolo di Giovanni Trombino per Passione Maglie