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Dalla seconda divisione ad un fantastico triplete, il Gamba Osaka è reduce da una stagione densa di emozioni in cui ha vinto J.League, Emperor’s Cup e Nabisco Cup.

Il club giapponese ha presentato di recente le maglie per la J.League 2015, ancora firmate dallo sponsor tecnico Umbro che li accompagna da oltre dieci anni.

Presentazione kit Gamba Osaka 2015

Il brand inglese ha puntato su un look futuristico, le strisce nere sono affiancate da quelle blu-azzurre in varie gradazioni con un effetto neon. Una dinamicità che presenta molte similitudini con l’attuale casacca del Milan.

Il colletto è bianco con un tassello blu e nero sul retro e una chiusura ondulata sul davanti. Sul petto fa mostra di sè lo stemma societario sormontato da ben 8 stelle, a simboleggiare i trofei nazionali e internazionali vinti dal Gamba Osaka. All’interno delle stelle è indicato l’anno di conquista dei titoli. Sul lato opposto c’è il doppio diamante di Umbro, ricamato più in alto per fare spazio al numero.

Maglia Gamba Osaka 2015 Umbro

La toppa dorata della J.League, riservata ai campioni in carica, è applicata sulla manica destra insieme al lettering Umbro e agli sponsor. Nella parte posteriore troviamo nome e numero stampati in bianco sotto il co-sponsor.

I calzoncini ed i calzettoni della divisa casalinga vedono la predominanza del nero con dettagli blu lungo i lati.

Dettagli prima maglia Gamba Osaka 2015

Passiamo alla seconda maglia realizzata su base bianca e pinstripes tono su tono. L’elemento cardine è la fascia diagonale composta da due triangoli neri e blu che si interrompe per fare spazio a Panasonic.

Blu e nero li ritroviamo anche sul colletto e sul sottile orlo delle maniche. Altri dettagli quasi impercettibili sono lo stemma del club riprodotto nella parte inferiore e il disegno di alcune saette sulle maniche. Pantaloncini e calze sono in bianco.

Seconda maglia Gamba Osaka 2015

Nei match dell’AFC Champions League i giapponesi scenderanno in campo con una divisa blu dedicata solo a questa competizione. Il nero viene relegato ai dettagli di pantaloncini e calzettoni, sostituito da finiture dorate sulla maglia.

Sullo stemma rimane una sola stella, in memoria della vittoria nel 2008, mentre in basso compare la bandiera del Giappone.

Maglia Gamba Osaka AFC Champions League 2015

Tre infine i completi riservati ai portieri, tutti con il motivo palato ripreso dalla prima maglia dei giocatori di movimento, ma con le strisce verticali tono su tono. I colori sono il nero, il giallo e il rosso.

Kit Gamba Osaka 2015 Umbro

Il lavoro di Umbro per il Gamba Osaka si conferma ricco di dettagli, nulla è lasciato al caso. Ai giapponesi ora il compito di proseguire la striscia di vittorie tentando di bissare il titolo nella Champions League asiatica.

Come giudicate i nuovi kit del club nipponico?

  • Matteo23

    Non mi convince molto la disposizione delle stelle, visto che sono così tante avrei optato per qualcosa di più “dinamico”.

    Ho notato che nella divisa per la Champions League Asiatica compaiono delle croci sulle spalle, hanno un significato particolare?

  • jc

    Home bellissima, ricca di particolari, curata in ogni minimo dettaglio e abbastanza “pazza” per soddisfare il mercato giapponese.
    La away, invece, è molto elegante, anche se non mi piace particolarmente il watermark con il logo del club. La fascia diagonale composta da due triangoli scaleni è una variazione intelligente alla semplice fascia bicolore.

    Personalmente sono un maniaco del Giappone, e le maglie, talvolta assurde, della J. League fanno parte di questa passione. Quelle del Gamba Osaka ne sono un esempio lampante: Umbro, paladina della classicità e semplicità per tutti i suoi club e nazionali, sforna ogni anno kit elaboratissimi e stravaganti per la squadra di Osaka.

  • FDV

    In pieno stile Gamba Osaka. La prima mi piace, l’effetto neon non è affatto male.

    Tutte quelle stelle francamente sono un po’ ridicole. Capisco la fretta di emulare grandi club come ad esempio le italiane stellate, ma da qui a mettere una stella a trofeo mischiando le competizioni.. bello però l’anno dentro ogni stella.

    La bianca non mi piace, o meglio non mi piace la banda diagonale partita diagonalmente.
    Mi suscita un mix di ricordi tra l’away del Liverpool Reebok 1999 per la banda diagonale http://i1.liverpoolecho.co.uk/incoming/article6264966.ece/alternates/s510b/titi.jpg
    ..ed una bianca dell’Inter del 1992 per colori e triangoli
    http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/3/3d/Nicola_Berti.jpg

    • mosca

      mamma mia la bianca dell’inter.
      io l’ho in collezione e devo confessarti che, anche se sta li da più di vent’anni, è ancora emozionante, per stile e luminosità del materiale.
      Tempi di grandi maglie.

      • Eugenio

        Almeno lì ci sono i nostri colori, e non il rosso ..

  • mosca

    Non male la home tuttosommato, una versione soft di quella del Milan ( che a me piace parecchio), ora speriamo non la veda nike la quale magari si fa venire qualche stramba idea di rifirare all’Inter qualcosa del genere.

    L’away non è male, la diagonale sulla banda mi incuriosisce, è una soluzione interessante, forse come dice Fdv già usata, tuttavia funziona abbastanza.

    Nota dolente per i puristi come me, ancora Umbro non riesce a togliersi dal brutto andazzo di piazzare il logo sulle maniche.

    Attendiamo tempi migliori.

  • Faretra

    Se non ci fosse il diamante non mi verrebbe mai da pensare che sia firmata Umbro: Umbro in genere fa maglie abbastanza semplici 🙂
    Comunque la prima è davvero bella, l’effetto neon mi piace molto, solo il colletto non mi convince molto, l’avrei preferito chiuso sia fronte che retro; buona anche la seconda, quasi stile Inter di qualche anno fa.
    Non vedo l’ora di vedere quella blu riservata alla AFC Champions League, dai bozzetti sembra pazzesca 🙂

  • Mr.74

    Non mi fanno rimanere estasiato, ma sono comunque molto belle! Moderne e dinamiche senza essere pacchiane. Sicuramente meglio di Everton…Hull City….che per quanto mi riguarda sono eccessivamente essenziali.

  • Daniele Costantini

    Della home approvo la variazione ‘psichedelica’ apportata ai pali verticali; vero è che il Gamba Osaka ha sempre sfoggiato divise molto particolari ma, anche considerando l’attuale casacca del Milan a cui la mente non può che correre, chissà che non si stia aprendo una via per i prossimi anni, con un vento di modernità che investirà forse tutte le ‘strisciate’…

    Per il resto, la maglia casalinga non la trovo invece completamente riuscita, sia per alcuni dettagli a mio avviso poco curati (vedi il raccordo tra il busto e le maniche monocolore), sia per l’uso eccessivo del bianco nel colletto, che fa sì che risulti quasi un corpo estraneo col resto dell’uniforme.

    Promuovo invece la away dove, attraverso la soluzione dei due triangoli, Umbro ha trovato il modo di rifuggire dal rischio di una ‘banale’ sbarra – un template a cui sovente, e senza troppa fantasia, attingono quei club rimasti a corto di idee per le loro seconde mute (o almeno, io la penso così).

  • Eugenio

    Io queste le applicherei all’Inter .. Molto belle e decisamente migliori di quelle dell’Inter; è questo lo stile che mi piace, quindi approvo tutt’e tre .. Ritengo esagerato l’uso delle otto stelle, lo sponsor nella seconda non è un bel vedere, come l’evitabile gessato .. Bella anche la speciale champions, ma quei particolari dorati no..

  • Vittorio

    Beh la classe non è acqua!!! Un modo davvero elegante di interpretare la maglia palata e non il pigiamino dell’Inter. Dalle foto il colletto non è chiaro ma la prima è proprio una bella maglia….la seconda più in linea con la tradizione umbro e per me meno interessante. Comunque proprio una bella divisa.

  • Swan

    La home del Gamba Osaka è molto bella, moderna ma non eccessiva, curata nei particolari.
    Non mi convince la forma del colletto, per il resto maglia molto gradevole.
    La maglia away non mi entusiasma, approvo il fatto di proporre qualcosa di nuovo riguardo alla fascia obliqua ma il risultato non mi convince; anche qui non gradisco la soluzione adottata per il colletto.
    La maglia per la Champions asiatica sembra interessante, ma detesto il fatto che venga usata una maglia diversa da quella canonica per una singola competizione: un’usanza assurda a prescindere.

  • albeJuve

    Tutte bellissime, voto 10!!! Umbro disegna tutti gli anni delle stupende divise per il Gamba Osaka!!!

  • rudiger

    Niente male. Avrei preferito meno nero però.

  • Rosellino

    Il paragone con la maglia del Milan è forzato:quella ha strisce di rosso accostate con uno strano criterio che rende il tutto irregolare, mentre qui c’è equilibrio e l’effetto sull’azzurro è sfumato…millemila volte meglio quella del Gamba!
    Seconda interessante, terza rivedibile…mi unisco alle critiche sulle stelle, sono quasi ridicole

    • Matteo Perri

      Striscia centrale nera più grande rispetto alle laterali, secondo colore in varie tonalità. Nessuno ha scritto che sono uguali, ma il paragone non mi sembra molto forzato.

      Sarà meglio questa del Gamba Osaka, de gustibus, però le similitudini per me ci sono tutte.

      • Rosellino

        A me questo accostamento proprio non viene naturale: la maglia dei Milan adesso è troppo “sui generis” per cercare similitudini, specie poi con maglie di altri marchi…se poi la mia immaginazione fatica a decollare pazienza

  • elkunazzurro

    Ciao Matteo, una domanda che più o meno non c’entra nulla con quest’articolo ma che mi da lo spunto per fartela.
    Io sono un assiduo fan di questo sito ed anche se non commento spesso non mi perdo una riga degli articoli e dei commenti (quando non sono tantissimi, ovviamente 😀 )
    La domanda che mi pongo, soprattutto curiosità, è che ho notato che da qualche tempo a questa parte il 90% degli articoli pubblicati sono firmati da te; ero abituato alla tua firma solo nei “pezzi da 90” come gli scoop Adidas-ManUtd-Juventus, l’Inter che abbandonava le strisce, maglie dell’Italia ai Mondiali, solo per citarne alcuni.
    Anche gli articoli sulle maglie del mio Napoli portavano la tua firma, ed io non vedevo l’ora di leggerli (data la tua non grande simpatia per i modi di De Laurentiis, cosa condivisa in piena).
    Non ero abituato a vederti firmare articoli “minori”, se mi passi il termine.
    Non so se sia una semplice coincidenza, una decisione tua o altro.

    • Matteo Perri

      Ciao, è un periodo particolare in cui mi sono ritrovato quasi solo, per cui ho cercato di coprire un po’ tutti gli argomenti. Ci risolleveremo 🙂

      Preciso che i “pezzi da 90” li curo in prima persona per un semplice motivo: devono andare online il prima possibile. A chi collabora con PM ho sempre lasciato libertà di scrivere con tutta calma.

  • http://www.liberopensiero.eu Simone

    La differenza con quella del Milan è che qui l’effetto è riuscito pienamente ed è sensato, un neon che illumina il buio della base nera. In quella dei rossoneri il senso lo si deve ancora trovare.

  • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

    La home non mi piace, mi pare un’evoluzione dell’attuale maglia del Milan. Rispetto a quella dei rossoneri è migliore per via della stessa dimensione tra righe nere blu, anche se l’effetto neon non mi piace perché si arriva ad una gradazione di azzurro troppo vicina al bianco.
    La maglia away invece è molto bella, mi piace parecchio.
    La maglia per la Champions asiatica ci sta, ma le finiture le avrei preferite nere e non d’oro.
    In tutte le divise però non mi piace il colletto, avrei optato per qualcosa di più semplice.
    Diciamo che Umbro per realizzare queste maglie si è calata a pieno nella tradizione e nello stile calcistico del Paese del Sol levante, ricordandomi un po’ lo stile Umbro dei primi anni 2000 (quello che mi piace di meno); i lavori Umbro che preferisco sono quelli più “classici”.

  • Checco

    Molto bella e originale la home, ben riuscito l’effetto neon di Umbro al contrario dell’effetto pigiama riservato a quella del Milan da Adidas.
    Particolare ed elegante la seconda bianca, che vedrei bene anche per qualche squadra italiana. La divisa da Champions League non mi convince, mentre per i portieri va bene così.
    Sono più che favorevole nel vedere i grandi brand sbizzarrirsi con club particolari come quelli giapponesi, ma preferisco il rispetto della tradizione per i club europei più blasonati.

  • Wasshasshu

    Umbro sta facendo molto meglio in ambito extraeuropeo che nel vecchio continente, vedendo alcune maglie sudamericane col diamante sul petto vengono i brividi. Quelle del Gamba Osaka confermano il trend, nonostante siano molto lontane dallo stile per cui umbro è famosa. Apprezzo la fantasia della palatura, disprezzo la tendenza sempre più diffusa di lasciare le maniche vuote.

    Domanda che c’entra poco: ci sarà un articolo sulle maglie della Coppa Africa?