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All’inizio stentavamo a crederci. Sembrava quasi che la lontananza forzata dal campo da gioco lo obbligasse ad un ritorno che stupisse tutti. Questa è stata la spiegazione che molti appassionati si sono dati dopo aver visto Zlatan Ibrahimovic indossare un prototipo blackout al suo rientro in squadra dopo l’infortunio.

Ibrahimovic scarpe blackout

Ovviamente, sapendo di chi stiamo parlando, la fantasia ci ha portato proprio dove era ovvio che andasse a parare: dopo essere diventato uno dei maggiori testimonial Mercurial, starà, per caso, testando le nuove Hypervenom? All’inizio le immagini non riuscivano a fare chiarezza, e non ci dimentichiamo che il fenomeno svedese doveva diventare uno dei più importanti “ambasciatori” di questo scarpino, salvo poi tornare alle origini con le amate Vapor. Poi, dopo aver azionato il cervello, abbiamo valutato una tesi che si è rivelata azzeccata: fin dai tempi del Milan, Ibra ci aveva abituati a farsi vedere in Tiempo, soprattutto nei periodi di rientro da un infortunio.

Lo scarpino del segmento “tocco” di Nike, in effetti, si è sempre contraddistinto per essere maneggevole per chiunque, morbido e comodissimo in ogni situazione. Non ci ha mai sorpreso, quindi, vedere il campione svedese indossarlo, in particolare, in momenti come quello di rientro da uno stop fisico, in cui poter calzare un prodotto con queste qualità non può che portare benefici, almeno fino al recupero totale.

Ibrahimovic scarpe Nike Tiempo

Tutto lascia pensare che le abitudini di Ibra, anche sotto la Tour Eiffel, non siano cambiate: in effetti le immagini, in seguito, ci hanno dato ragione, in quanto il misterioso scarpino blackout, non era altro che una Tiempo Legend V. Ma non potendo lasciare niente al caso, dobbiamo continuare a nutrire alcuni dubbi: ultimamente la risposta alle domande dei giornalisti riguardo alla sua situazione contrattuale con il brand americano è stata: “No comment”.

Ovviamente ciò può voler dire tutto e niente, ma è altrettanto sicuro che una frase del genere lascia aperti degli spiragli più che interessanti. Per ora, comunque, la tesi più realistica non può che riguardare la scelta di Tiempo solo ed unicamente per un recupero ottimale dopo l’infortunio. Ciò nonostante, rimaniamo alla finestra…