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Nel nostro lungo peregrinare ai quattro angoli del globo, stavolta rimaniamo in Italia e scendiamo in un territorio decisamente poco battuto, quello della Serie D. L’occasione di questo breve viaggio nel calcio forse più vicino alla gente comune, ci è data dalla scoperta delle divise 2013-2014 del Piacenza.

Divise Piacenza 2013-2014 Macron

La simpatica provinciale emiliana è sicuramente rimasta nella memoria dei calciofili cresciuti negli anni novanta, quando il Piace s’affacciò per la prima volta sul palcoscenico della Serie A, disputando vari campionati di discreto livello – molti dei quali, come nota di merito, ricorrendo esclusivamente a giocatori del Bel Paese.

È passato oltre un decennio dall’ultima apparizione dei lupi biancorossi nella massima serie italiana. Il racconto degli eventi recenti del club è strettamente legato a queste nuove casacche, che già fin d’ora rimarranno nella storia quasi secolare del Piacenza.

Presentazione Piacenza 2013-2014

Nell’estate del 2012 – dopo un fallimento a campionato in corso, e una retrocessione in Seconda Divisione maturata ai play-out – il Piacenza Football Club scompare dal panorama calcistico nazionale.

Qui entrano in gioco i sostenitori biancorossi che, in risposta alla radiazione, si organizzano in un comitato e ne rilevano all’asta il marchio e il nome, “affittandolo” poi ad una compagine cittadina di Eccellenza, la Libertas Spes – che va a giocare l’annata 2012-2013 col nome “provvisorio” di Lupa Piacenza.

Al termine del vittorioso campionato, un sondaggio cittadino sancisce definitivamente il ritorno nel calcio italiano dello storico nome del passato, quello del Piacenza Calcio 1919.

Kit Piacenza Macron 2013-14

Dalle maglie del ritrovato Piacenza traspare il preciso intento di porsi in continuità con il vecchio Piace. Nessuna sorpresa, quindi, con una classica uniforme casalinga composta da maglia rossa, pantaloncini bianchi e calzettoni rossi, e un altrettanto canonico completo da trasferta a tinte invertite; non è comunque precluso un abbinamento total-red, reso famoso proprio durante gli anni in A.

Ai più attenti, non sarà sfuggito l’utilizzo di due template già visti sui campi della Serie A 2012-2013: nello specifico, quello del Napoli per la home, e della Lazio per la away.

Collezione Macron Piacenza 2013-14

È inutile stupirsi: da una parte, pur trovandoci di fronte a magliette griffate Macron, queste sono state approntate dal distributore cittadino Cosepi Sport – fornitore anche dell’abbigliamento tecnico e di rappresentanza; dall’altra, è obiettivamente irrealistico attendersi dei lavori ad hoc per quella che rimane pur sempre una categoria dilettantistica.

Le nuove casacche biancorosse non presentano quindi personalizzazioni di sorta rispetto ai precedenti capi partenopei e laziali, se non per lo stemma della Lupa sul petto – la stessa ‘Lupa Capitolina’ di Roma, essendo stata la città piacentina omaggiata a suo tempo del titolo di civitas romana – e per la patch della Serie D apposta sulla manica destra.

Maglia Piacenza 2013-2014

Come accennato, per le divise si è attinto a kit già presenti nel catalogo Macron; non esiste quindi un legame diretto con casacche sfoggiate dai piacentini nel passato.

Ciò nonostante, la home del 2013-2014 può forse idealmente rimandare a quella della stagione 1997-1998: anche quella maglietta – indossata da Pietro Vierchowod e Giovanni Stroppa – era caratterizzata da colletto e bordini recanti varie strisce biancorosse, in misura anche superiore a quanto accade oggi.

Maglia Piacenza 1997-1998 Lotto

La maglia del Piacenza 1997-1998 (Photocredit: classicfootballshirts.co.uk)

Molto più variegata (e complicata) è invece la situazione relativa agli sponsor di maglia. Entrambe le casacche hanno un co-sponsor fisso nella parte bassa del petto, così come un ulteriore terzo sponsor è appannaggio del retro, assieme al logo Unicef.

Tornando alla parte frontale della maglietta, la divisa casalinga rossa vede poi come main sponsor, a rotazione, cinque diversi locali della movida piacentina; differentemente, la seconda uniforme bianca annovera un marchio pubblicitario fisso. C’è quasi da perder la testa…

Sponsor maglia Piacenza 2013-2014

Il Piacenza è inserito quest’anno nel girone B della Serie D; lo stesso dell’altra compagine cittadina, la Pro Piacenza. Inutile dire che, dopo aver ritrovato la loro squadra, i tifosi biancorossi vogliono recuperare al più presto anche il loro posto nel calcio professionistico.

Rosa Piacenza Calcio 2013-2014

Come giudicate le divise 2013-2014 del rinato Piacenza?

  • tyu94

    maglia napoli 2012 2013

    • http://fulgor2009.blogspot.it/ Diego

      ma che commento è??? 😀

    • http://www.forzatoro.net AlessandroP

      camicia DinoErre, scopa!

  • squaccio

    Al netto degli sponsor, maglie stupende.
    Magari le uniche imperfezioni sono il colletto mozzato della prima che non è mai piaciuto ed il lettering macron in nero (o blu scuro) sulla seconda: l’avrei preferito rosso.

    • Daniele Costantini

      Per quanto riguarda il colletto della home, lo trovo invece molto azzeccato per il Piacenza: la porzione obliqua ‘mancante’, va ad adattarsi benissimo col caratteristico stemma romboidale del club piacentino 😉 (personalmente, uno dei migliori stemmi calcistici d’Italia).

      • rudiger

        Hai ragione, il collettus interriptus potrebbe richiamare lo stemma; anche di più se questo fosse più grande e più vicino al collo.
        Non siamo d’accordo sull’estetica dello stemma. A me non è mai piaciuto quel disegno e quella posa del lupo piacentino. Soprattutto da quanco ho visto il bello stemma comunale di Piacenza, che mostra un’accattivante quanto insolita lupa azzurra: http://www.araldicacivica.it/stemmi/comuni/comune/?id=20

        • Daniele Costantini

          Di base, non ho mai gradito gli stemmi calcistici che si limitano a riproporre, né più né meno, lo stemma comunale.

          Nel caso del Piacenza, è uno stemma che mi affascinò immediatamente fin dai tempi degli album Panini: ne apprezzo un sacco l’originale forma romboidale (mentre nel calcio italiano dominano scudi e/o ovali), nonché l’aggressivo design della Lupa (me lo concederai, molto più d’impatto di quella romanista).

          Facendo un paragone, la ‘filosofia’ dietro a questo stemma è forse la stessa alla base del Lupetto-mascotte di Gratton… ma la realizzazione piacentina la trovo nettamente più riuscita.

        • Swan

          Per me lo stemma attuale del Piacenza è una banale schematizzazione della lupa.
          Se riprendessero la lupa passante dello stemma comunale sarebbe un gran bel miglioramento.

        • rudiger

          @Daniele
          Sulla forma dello stemma e sulla disposizione delle scritte ti do ragione: abbastanza inusuali e intriganti. Sul disegno della lupa invece non siamo d’accordo. Fin da quando è comparso mi è sembrato, con tutto il rispetto, una “citazione” meno iconica e ben fatta del lupetto di Gratton, che in assoluto preferisco.
          Neanche a me piacciono gli stemmi calcistici mutuati pari pari da quelli comunali (anche perché è bene che la città e la squadra abbiano stemmi differenti. Però, se il simbolo scelto dal club è preso dal gonfalone cittadino non vedo che ci sia di male a richiamarlo maggiormente. Qui abbiamo una lupa azzurra con una lingua rosso fuoco: ammetterai che è un’immagine molto più potente di quella attualmente usata dal Piacenza.
          Fossi il Piacenza userei anche l’altro simbolo presente nello stemma, il quadrato d’argento, magari da mettere come inserto sulla maglia o sui pantaloncini, per caratterizzare una divisa altrimenti simile a tante altre.
          E se la forma dello stemma fosse proprio un richiamo a quel quadrato? Mi piace pensarlo.

        • Daniele Costantini

          @rudiger, che devo dirti.. il mondo è bello perché è vario 🙂 . Continuerò sempre a preferire lo stemma piacentino rispetto al Lupetto di Gratton (che, già in passato, ho definito più adatta a mascotte che non a stemma vero e proprio).

          Tornando alla Lupa piacentina, il solo uso del suo viso – peraltro, con un tratto grafico molto stilizzato – personalmente me la fa vedere decisamente più aggressiva e d’impatto rispetto alla ‘semplice’ Lupa blu dello stemma comunale.

          Riguardo alla sua forma romboidale, era già così utilizzata agli albori ( http://www.storiapiacenza1919.it/maglie_file/image002.jpg ); non so se sia stata ‘ispirata’ al dado d’argento presente nello stemma comunale… però proprio quel dado fu in seguito utilizzato in cicliche evoluzioni ( http://www.storiapiacenza1919.it/varie.htm ).

        • rudiger

          Le foto che hai postato confermano che il dado bianco è all’origine del rombo: sia le maglie degli anni venti che il primo stemma del club lo citano direttamente. Sulla lupa non mi sono spiegato bene: non copierei la lupa dello stemma (anche se mi piace di più) ma almeno colorerei di azzurro l’attuale lupo stilizzato, ora banalmente bianco, e aggiungerei la lingua rossa, per distinguere e caratterizzare questo da altri lupi che girano sui campi da calcio 🙂
          Sul lupetto di Gratton voglio specificare che non lo vorrei come stemma principale della Roma: mi tengo la lupa capitolina. Mascotte è una definizione che non mi piace. Lo reintegrerei come logo commerciale, scopo per il quale era nato.

  • pongolein

    la cosa brutta di un colletto riciclato è che quando appare “originale” e non convenzionale come lo è questo, la riproposizione salta subito agli occhi.
    Quante squadre sponsorizzate macron dovranno ancora indossare il colletto del napoli 12-13?
    Per il resto la maglia è molto bella, semplice, una vera maglia del piacenza =)

    • Daniele Costantini

      La divisa è assolutamente “da Piacenza”, ma… essendo cresciuto negli anni ’90, inconsciamente, ancora associo i piacentini al completo total-red 😀

      • pongolein

        eh ormai ai pantaloncini non ci pensa più nessuno…sono sempre meno le squadre che li ritengono parte integrante del completo, e di rifletto anche gli sponsor tecnici non si sforzano di trovare buone soluzioni…
        Anche io son cresciuto in quegli anni, e nella mia mente ho impressa a fuoco la rovesciata clamorosa di luiso, emblema del punto più basso della storia recente rossonera (prima di adesso ovviamente =) ).

        • squaccio

          Dolci ricordi fantacalcistici…. 🙂

  • GrandMilan

    Gran bella maglia. Sarà anche “reciclata” come dicono in molti, ma credo che aspettarsi più cura per una squadra che gioca in serie D sia al quanto fuori discussione.

  • mannis

    beh.. parliamone.. ha poco senso citare il napoli ecc.. un prodotto quando va a catalogo ma è molto valido non si puo screditare.. il nuovo corso macron mi fa impazzire.. soprattutto la vestibilità ed il taglio dato alle maglie.. [parlo di prodotti che ho non dalle foto 🙂 ] e cmq stiamo parlando di serie D.. ci sono squadre che sia in A che B hanno divise imbarazzanti sia come materiale come come fantasia.. altri marchi [italiani ehm..] spacciano delle mute x lavori ad hoc rifilando prodotti di 10 anni fa.. questo kit è molto contemporaneo e valido.. tanto di cappello..

  • ZampaZampa92

    Gli sponsor sono effettivamente tanti, ma bisogna cercare di capire che si tratta di una situazione particolare: una squadra e una città che ripartono da zero dopo tanti anni difficili e che hanno voglia di tornare a masticare calcio ad alto livello.

    E’ stato già fatto tantissimo per ridare vita a questa storica società, ed è chiaro che qualche compromesso come le maglie “riciclate” era necessario.

    PRIMA MAGLIA: buona per gli standard della serie D anche se, parere assolutamente personale, non vado matto per i colletti asimmetrici.

    SECONDA MAGLIA: semplice e carina; promossa anche questa

    • Daniele Costantini

      A proposito dei numerosi sponsor, è doveroso ricordare come proprio il Piacenza fu una delle prime squadre italiane a ‘sdoganare’ la presenza di più marchi in una singola stagione: nel 1998-1999, per le partite casalinghe sfoggiava ‘Copra’, mentre in trasferta mostrava ‘DAC’; similmente ai piacentini, nella stessa annata, la Juventus giocava in campionato con ‘D+’ e in Champions League con ‘Tele+’, mentre la Lazio mostrava ‘Cirio’ in Serie A e ‘Del Monte’ in Coppa delle Coppe.

      Tornando al Piacenza 2013-2014, nonostante il gran numero di marchi, ritengo siano stati inseriti nella maniera migliore possibile, evitando antiestetici rettangoli bianchi (cosa che, purtroppo, è sovente vedere in categorie superiori).

  • Lo zio

    Nella maglia c’è ancora lo sponsor UNICEF, come accaduto negli ultimi anni di serie a e b in cui il Piacenza rinunciava al main sponsor per la beneficenza devolvendo anche parte dell’incasso ai bambini, scelta (incasso a parte) ripresa poi dal Barcellona

  • sergius

    E’ bello quando questo splendido sito dà visibilità anche alle società minori, anche se nel caso del Piacenza si tratta di una nobile suo malgrado decaduta. La maglia home è quella macron del Napoli 2012/2013, niente di nuovo, ma appare migliore di quella dei partenopei. Anche il colletto mozzato che nella maglia del Napoli secondo me era orribile in questo caso è quantomeno accettabile. Un augurio al Piacenza e ai suoi tifosi di tornare presto in quelle categorie che gli si addicono.

  • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

    Maglie molto belle, classiche e in stile Piacenza.
    La home ha la pecca del colletto per che per una parte è tutto monocromatico. Per resto promosse.

    PS: a livello di personalizzazione se non erro dietro al colletto c’è la scritta Piacenza Calcio 1919.

    • Daniele Costantini

      Quelle utilizzate nell’articolo, sono le migliori immagini che abbiamo reperito… quindi, per quanto concerne la personalizzazione dietro al colletto, mi fido della tua parola 😀

  • Tony

    Un dubbio che ho sempre avuto: questa maglia Lotto 97-98 del Piacenza non era stata copiata dalla maglia away Hummell dell’ Udinese dell’anno prima?

    • passionemaglie.it

      La rigatura del colletto è identica: http://img824.imageshack.us/img824/5040/7ta5.jpg

    • Daniele Costantini

      Tra l’altro, quella away friulana venne utilizzata per un intero biennio (1995/1997), con minime variazione tra la prima e seconda stagione.

      Evidentemente, o il grafico della Hummel si trasferì alla Lotto, oppure quel particolare colletto piacque proprio tanto ai piacentini 🙂

    • Tony

      Il dubbio quindi era fondato. Ricordo che quel modello Lotto ‘copiato’ fu usato per diverse squadre, come il Milan(away), Wimbledon e il Maccabi Haifa. Che copia spudorata 😀

  • Lino

    La away è meglio della home (maglia e ragazza).
    La home (maglia) non sarebbe neanche male, ma il colletto proprio non mi piace, non solo perché è asimmetrico, ma proprio per la forma, troppo appuntita.

  • Swan

    Maglia banalissime e, nel caso della home, con il discusso colletto “a metà” che stona.
    In generale le maglie del Piacenza non mi sono mai piaciute, troppo semplici e piatte, mai nulla di particolare; detto ciò un sincero in bocca al lupo al Piace per un ritorno nel calcio professionistico.

  • aldo

    Non mi piaceva la versione “celeste” del Napoli e se devo essere sincero non mi entusiasma nemmeno questa rossa del Piacenza, il colletto poi lo trovo veramente discutibile. Maglia bruttina a mio modesto avviso forse il Piacenza meritava qualcosa di meglio come il Napoli del resto. Meglio quella da trasferta.

    Home 4
    Away 6

  • MARCO0890

    1. Bellissima la presa di posizione dei tifosi che rilevano all’asta la squadra
    2. Piacenza anni 90 maglia spettacolare giocatori del calibro di Hubner – Vierchowod – Stroppa – Amauri (giovanissimo) – Poggi – Di Francesco

    • Daniele Costantini

      I tifosi piacentini hanno rilevato all’asta nome e stemma, non la ‘squadra’… il discorso che forse intendi tu, più vicino all’azionariato popolare, è ancora ben lontano dal prendere piede nel calcio italiano – pur con realtà già oggi degne di nota, come il Lucca United ( http://www.luccaunited.com/ ).

  • ferro

    bei completi, poco importa se gia´usati e se qui siamo in serie D, eleganza e stile non mancano a questi manufatti (?) by macrom

  • LM

    Bella la prima, la seconda non mi convince ma mi piace ugualmente, comunque, anche se i completi sono riciclati, stanno benissimo al Piacenza, squadra che spero di vedere ai suoi veri livelli. Imbarazzanti gli sponsor dietro, ma ormai ne dovremo fare un’abitudine dato che l’era delle maglie piene di sponsor è appena iniziata. Comunque due ottimi completi a prescindere dagli sponsor.

  • http://Yahoo Eugenio

    Belle, Macron non abbassa ” quasi ” mai il suo livello: belle davvero.

    Voti 8 – 7,5 – 7,5

  • Chris

    Da piacentino devo dire che sono abbastanza soddisfatto delle maglie di quest’anno, mi aspettavo di peggio. Ormai bisogna abituarsi a questi sponsor multipli purtroppo, adesso anche quelli delle discoteche!

  • A.D.L

    Con tutto il rispetto per il Piacenza e la sua storia, mi sembra eccessiva la richiesta di chi chiede un modello completamente nuovo e studiato a posta per una squadra che milita nella serie D.
    La Nike e l’Adidas che rifilano alle squadre di serie A kit da catalogo allora?