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Da pochi giorni è possibile trovare in libreria il libro “Le Maglie dei Campioni”, edito da Codice Atlantico e scritto da Giorgio Welter. Storia, miti e aneddoti sulle divise di 60 squadre leggendarie.

Copertina del libro Le maglie dei Campioni

Di seguito la presentazione ufficiale del testo e il video promozionale:

Le maglie dei campioni racconta la storia delle divise da gioco di 60 squadre di calcio, le più importanti per prestigio e palmarès internazionale.

La fondazione dei primi football clubs nell’Inghilterra vittoriana e la rapida e inarrestabile diffusione del gioco nel mondo, seguendo le rotte delle navi commerciali e le migrazioni dei popoli. Giorgio Welter ha ripercorso queste storie leggendarie ma non solo. Grazie a un attento lavoro di ricerca iconografica e forte di una passione quasi maniacale per i colori del calcio, l’autore ha ricostruito la storia dei principali club europei e sudamericani usando come filo conduttore l’evoluzione cromatica e stilistica delle maglie da calcio, indossate da campioni indimenticabili dalle origini fino ai giorni nostri. La nostalgia della patria lontana e la scelta dei colori e delle fogge originali; le rivoluzioni delle divise nel corso del turbolento ventesimo secolo e le loro connessioni con avvenimenti bellici e sconvolgimenti politici che hanno interessato ogni latitudine; i decenni di sobrietà, ma anche i tentativi d’innovazione di stili grafici e di materiali dagli esiti a volte discutibili, a partire dagli anni Ottanta e Novanta.

Il volume è impreziosito da un ricco apparato fotografico, necessario per restituire al lettore un racconto visivo, per rievocare il mito del calcio e per affermare con forza che le maglie sono ormai un patrimonio condiviso dell’immaginario dei tifosi di tutto il mondo.

Ho avuto modo di leggere il libro, perdendomi più volte in quell’emozionante babele di colori che viene sprigionata da tutte le fotografie. Tra le squadre italiane sono presenti, in rigoroso ordine alfabetico: Fiorentina, Genoa, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Parma, Roma, Sampdoria e Torino.

Interno libro Le maglie dei campioni

Per ogni club è raccontata la storia della fondazione e le tappe principali che hanno caratterizzato l’evoluzione delle divise. Scoprirete che molte squadre, in origine, non vestivano i colori o gli stili a cui siete abituati. Dall’ormai famoso rosa della Juventus ai calzoncini blu del Real Madrid, passando per il rossonero a quarti del Flamengo.

Una curiosità? Negli anni ’70 il Leeds permetteva ai calciatori di scegliere la tipologia del colletto e di mettere il numero anche sui calzettoni. Prima di iniziare la lettura vi consiglio di leggere la pagina delle partiture (piena, palata, fasciata, ecc.), i cui termini sono molto usati nel libro e forse sconosciuti ai più in quanto comunemente poco utilizzati.

Due le note stonate che ho riscontrato: i testi poco esaustivi e la scelta delle fotografie, a volte più orientate a mostrare i calciatori più famosi o le vittorie piuttosto che le maglie descritte. Nella sua introduzione l’autore parla di difficoltà a trovare notizie degne di nota, una precisazione con cui mi sento di concordare parzialmente. In alcuni casi si poteva fare di più.

Non è il testo per chi è alla ricerca di conoscere tutte le maglie indossate dalle squadre menzionate, ma non può mancare nella libreria di un appassionato. E perchè no, può essere un ottimo regalo da trovare sotto l’albero di Natale.

  • Tux

    sembrerebbe bellissimo (peccato per le piccole lacune riportate nell’articolo)… speriamo che il passo successivo sia una vera enciclopedia delle divise da calcio, almeno delle squadre professionistiche dei campionati più importanti

  • Massimiliano

    Si puo’ trovare in qualsiasi libreria d’Italia?grazie e saluti e’ sempre una bella iniziativa un libro che parla di maglie!!!!!

    • passionemaglie.it

      Credo di sì, online l’ho visto disponibile in tutti i siti più importanti.

  • Torto #13

    Concordo con PM… anche io ci sono rimasto un po’ male, pensavo in un qualcosa di più approfondito ed esaustivo. Magari l’autore poteva analizzare meno squadre, ma quelle affrontate approfondirle meglio. Poi ho trovato alcune inesattezze: ad es. la Lazio, secondo Welter, ha i colori bianco-azzurro e non bianco-celeste.
    Ad ogni modo è un libro che un appassionato di maglie deve possedere.

    • rudiger

      In realtà gli stessi laziali usano entrambi i termini, anche se celeste sarebbe più appropriato. Ad esempio l’inno ufficiale inizia con le parole “nel cielo bianco azzurro brilla una stella”… e qui mi fermo perché già mimprende l’orticaria 🙂

  • Tux

    ahia… dare dei “biancazzurri” ai laziali è da profanissimi… qualunque appassionato vero non farebbe mai questo errore

    • ale.co.

      ti assicuro che se ci chiamano biancazzurri a noi non dispiace affatto…

    • Erry

      Considerando che i colori della Lazio si ispirano a quelli della bandiera greca (i cui colori ufficiali sono bianco e ciano), biancazzurri dovrebbe perfino essere più esatto!
      Sarebbe interessante sapere come nella storia della società il celeste sia arrivato a predominare imponendosi come colore simbolo della Lazio!

  • rudiger

    Mi sembra il sintomo di una attenzione crescente riguardo alle culture delle maglie.

  • BFC

    Bah, libro che trascura tantissimi club, a favore di altri presenti non si sa per quale motivo.

    Il Parma e il Genoa sono tra le squadre più famose al mondo? Addirittura leggendarie… Ma in che film? Particolarità della maglia del Genoa?

    Già non entra nel lotto delle grandissime il Toro, se vogliamo parlare di belle maglie.

    Il West Ham, tanto per citare una maglia e un club famoso in ogni angolo del globo, dov’è?

    La maglia del Valencia, bianca, anonima, uguale a mille altre, cosa c’entra nel libro?

    Il Boavista dov’è? Maglia unica al mondo.

    Solito libro mediocre e superficiale, non a caso edito in ItaGlia.

    • Alvise

      polemica stucchevole

    • Alessandro

      Ma il Genoa ti ha fatto del male?

  • BFC

    Scusate, ma proprio la Lazio… cosa ha di particolare lamaglia della Lazio?
    Un celestino come ce ne sono millemila. Boh.

    Tralascio il “leggendario”.

    Squadre “leggendarie”, per me, sono quelle che hanno vinto coppe campioni e intercontinentali.

    Lazio, e alre non c’entrano nulla in quel libro, né per blasone, né per bellezza/particolarità della casacca da gioco.

    Un libro ibrido, che non si capisce bene dove vuole andare a parare, se sulla fama del club, o sulla bellezza della maglia.

    Ha scazzato in entrambe le voci, ha fatto prima… 🙂

  • passionemaglie.it

    La scelta delle squadra è sicuramente discutibile, ti rispondo con l’introduzione dell’autore:

    “La selezione delle squadre è stata basata sull’importanza del loro palmarès internazionale e abbiamo dunque scelto quelle che, secondo noi, hanno fatto sognare gli appassionati di tutto il mondo e le cui maglie sono divenute patrimonio condiviso dell’immaginario dei tifosi. Un criterio che, ne siamo coscienti, si presta a critiche legittime”.

    • BFC

      Ecco che il palmares internazionale di Genoa, Torino e Lazio, cade come cacio sui maccheroni…
      Dov’è il palmares?

      E quello della Fiorentina, squadra che mi ero scordata (sì, c’è anche lei…).

      Inoltre che le maglie delle tre suddette (ma potrei citare anche Roma, Valencia), a mo avviso non sono assolutamente un “patrimonio condiviso dell’immaginario dei tifosi”.

      Questa è la mia opinione, ovviamente. Libro mediocre e superficiale, lo ripeto.

      • valentinomazzola

        leggendarie sono squadre che hanno lasciato un segno della storia del calcio.Genoa e toro sono un patrimonio del calcio italiano.il grande torino in sudamerica è più conosciuto di tutte le altre squadre italiane messe insieme.il granata del torino è diventato di ispirazione per tutti.se pensi al rossoblù a quarti pensi subito al grifone e i crociati del parma sono penso la maglia più storica che esista,nonchè una delle favole più belle calcio italiano degli anni 90 e primi 2000.se poi ci deve essere la solita corsa a tre juve,milan e inter anche sulle maglie,allora si facciano un campionato a parte. P.S. IL Torino come trofei è dietro solo a Juve,Milan e Inter….

        • BFC

          il torino a livello internazionale non ha mai vinto nulla, così come il genoa. c’è poco da stare a discutere.

          io sto ai parametri scelti dall’autore del libro, e non mi pare che né genoa, né toro, rientrino nella calssifica, né perbellezza di maglia, né per palmares internazionale.

          a me di inter, juve e milan interessa zero, io sono del bologna, figuriamoci.

          PS. il toro, a trofei, stadietro anche al bologna, non spariamo eresie.

  • baciccia93

    boh… a me non sembra che ad esempio il genoa abbia un “importante palmarès internazionale”..

    • BFC

      La coppa italia del 1937! :asd:

      • Alvise

        ma scusa, west ham e boavista quante coppe campioni hanno vinto?

        • BFC

          ah non so, chiedilo all’autore del libro. è lui che parladi palmares…

          in ogni caso il west ham ha vinto una coppa coppe, il genoa?

          il genoa, dal dopoguerra, ha fatto due apparizioni in europa§: ai tempi di aguilera, e due anni fa…

          questo è il curriculum.

  • BFC

    Comunque, non ho nulla contro queste squadre, sia ben chiaro. Non vorrei che avere acceso una miccia stile “tifonet”. 😉

    Dico solo che alcuni criteri sono ambigui e non chiari. Eesempio: vuoi portare ad esempio una maglia a quarti rossoblù famosa?

    A mio avviso, per bellezza, quella del Cagliari di Gigi Riva (l’ha avuto il Genoa Gigi Riva? No, dato che l’autore parla di club famosi, di palmares, di appassionati sognanti…) stacca da sempre quella del Genoa.
    Il vecchio simbolo con i quattro mori è un unicum in Europa, è bellissimo.

    • ale.co.

      ma che dici? le maglie home di genoa e cagliari sono identiche!!
      solo quest’anno kappa ha eliminato i quarti da quelle del cagliari e quindi si è discostata dal classico formato. Facendo un ottimo lavoro, secondo me…

  • FDV

    Concordo con le lacune riportate nell’articolo. Ci aggiungo che non mi è piaciuto come è stato trattato il tema maglie di riserva, spesso con 3-4 righe in cui veniva giusto elencato qualche esempio senza relativa foto. Anche il criterio per la scelta delle squadre trattate non mi convince del tutto.

    In ogni caso è già a casa mia, comprato appena l’ho visto. Il libro è stato presentato anche in importanti trasmissioni Rai. Spero che ciò contribuisca alla crescita di questo genere letterario/televisivo!

  • Filippo

    Colgo l’occasione per chiedere se qualcuno ha letto o visto nelle librerie il testo “I Colori del pallone” scritto da Gianfranco Giordano.
    Vorrei acquistarlo ma visto il prezzo (48 euro) sono un pò indeciso…
    Qualcuno di voi ha avuto modo di sfogliarlo?

    • passionemaglie.it

      No, non lo conoscevo neanche.
      Sto cercando di mettermi in contatto con l’autore, se ci saranno novità ti farò sapere.

    • passionemaglie.it

      Filippo, puoi vedere qui per maggiori informazioni e trarre le tue conclusioni: http://www.spanglefish.com/icoloridelpallone/index.asp?pageid=325155

      Non è un vero e proprio libro realizzato per la vendita, ma più un lavoro di ricerca personale dell’autore. Come ho detto al sig. Giordano, al quale vanno i miei complimenti per la mole di ricerca, il prezzo non è accessibile 🙁

      • Filippo

        Grazie mille per l’informazione!
        penso di acquistare il testo di Giordano e naturalmente anche quello di Giorgio Welter!

        • http://www.anobii.com/cippomax/books Claudio

          Il libro di Giordano è sicuramente frutto di anni di lavoro, di passione e di ricerca minuziosa e quasi maniacale presso le varie società ed anche direttamente presso i club.
          Ho la fortuna di averlo avuto in regalo. In effetti il prezzo è un po’ alto ma è un testo per appassionati e ne vale la pena. Il prezzo penso sia dovuto anche al fatto di avere quasi 400 pagine.

  • valentinomazzola

    giustissime le squadre scelte,le cui gesta hanno reso celebri e uniche le loro maglie.se poi conoscete altre squadre celebri i cui colori sono diventati simbolo del calcio italiano,ditemele che sono curioso.bastano e avanzano quelle citate nel libro.

    • BFC

      manca la pro vercelli, le bianche casacche.

      vabbè, ma dato che c’è il toro, siamo a posto così, anche se il libro è mediocre.

      • valentinomazzola

        continua a sfottere il toro complimenti…

        • BFC

          sfottere?

  • rudiger

    Le polemiche sul libro mi sembrano eccessive: è UN libro sulle maglie, non IL libro sulle maglie, tra l’altro chiaramente divulgativo e non per esperti.
    Ci lamentiamo spesso che i club, i commentatori, i giornalisti e anche gran parte dei tifosi non danno alle maglie il giusto risalto o le ignorano del tutto, e poi quando qualcuno ci porge una borraccia nel deserto ci lamentiamo perché non è fresca?
    E comunque, per la cronaca, la Fiorentina è la prima italiana ad aver vinto una coppa europea, e ha giocato altre tre finali tra cui una coppa dei campioni; quindi il palmares internazionale ce l’ha… e una maglia iconica pure.

    • BFC

      la prima squadra italiana ad avere vinto una competizione internazionale per club, putroppo per i viola, è il bologna, anno di grazia 1932.
      no, percè c’erano le coppe europee già dal 1927, se qualcuno non lo sapesse…

      ci sono i libri di storia del calcio, magari un ripassino eh…

      • valentinomazzola

        @PAssione Maglie:ho il monitor sporco o davvero BFC scrive certe porcherie??

        • BFC

          io non scrivo porcherie, scrivo una mia opinione, condivisibile o meno.

          se scrivo che il toro e il genoa, a palmares – dato che per l’autore del libro è una pregiudiziale – internazionale stanno a zero, è semplicemente la realtà dei fatti, non capisco perchè ti agiti.

          poi se hai una visione tutta tua della realtà del tuo club, è un problema tuo, non mio “che scrivo porcherie”.

      • rudiger

        E va bene, non “coppa europea” ma “competizione uefa”. Comunque la mitropa non era proprio una competizione continentale, visto che partecipavano solo squadre di alcune nazioni, escludendo ad esempio francesi, spagnole, portoghesi e britanniche. Altrimenti anche le varie coppe latine e tornei anglo-italiani varrebbero come le coppe dei campioni.
        Resta il fatto che la Fiorentina ha un curriculum internazionale di tutto rispetto, anche se datato: una finale di coppa campioni, due di coppa delle coppe (con una vittoria) e una di coppa uefa. A me pare abbastanza per stare su un libro di belle maglie internazionali.

        • BFC

          il calcio danubiano, italiano e sudamericano, all’epoca dominavano l’europa.
          il wunderteam di meisl, l’italia di pozzo, la cecoslovacchia e l’ungheria di sarosi, dominavano la scena.
          di fatto la coppa dell’europa centrale, dal 1927 al 1939, è stato il trofeo più prestigioso d’europa, come è riconosciuto da tutti storicamente. la coppa campioni dell’epoca. basta leggere le note sulla competizione.

          non ha nulla a che vedere con l’anglo italiano (che comunnque, prima di essere declassato – come la mitropa – aveva una sua importanza).

          le squadre spagnole di club non erano all’altezza di quelle italiane, così come le francesi e le portoghesi. mancavano solo i britannici, in sintesi. questa è storia.

          comunque ok sulla viola, nessun problema. fa un po’ strano vederla accanto al liverpool o al real madrid, ma è uguale. 😉

        • BFC

          edit.

          il calcio sudamericano ovviamente non dominava l’europa, refuso.
          dominava come scuola calcistica in quegli anni.

  • Djibril

    Buonasera a tutti,
    questa è la primissima volta che scrivo su questo sito, ormai già è un pò di tempo che ci navigo e per chi (come me) è da sempre innamorato di maglie, non ne potevo trovare uno migliore.
    Per inciso neanche vado su i siti stranieri ma solo su questo quando voglio sapere qualcosa….
    Giustamente e per fortuna il web master vieta qualsiasi discussione campanilistica/calcistica….solo che vorrei un attimo soffermarmi sul fatto che la Fiorentina abbia un certo appeal, che non deriva assolutamente dalle sue vittorie ma dal colore della casacca…..
    I tifosi che non sono di Firenze (ma di altre regioni d’Italia e diciamo anche del Mondo),quando noi li chiediamo per quale folle motivo tifino per una squadra come la Fiorentina, il 99% di loro risponde per il colore della maglia…..che può non essere bello o portafortuna (De Laurentis docet) ma di indubbia originalità….
    Grazie per lo spazio concessomi e mi riprometterò di scrivere….dato che vedo che la comunità è educata e ben moderata.

    • passionemaglie.it

      Ciao Djibril, mi fa sempre piacere quando i lettori apprezzano il modo in cui è gestito il sito.
      Devo ammettere di essere fortunato, a parte qualche buontempone la community è molto educata ed ha compreso lo spirito del sito.

      Ho conosciuto di recente una persona non di Firenze e tifa per la Fiorentina proprio per il colore della maglia 😉

  • valentinomazzola

    chiedo scusa se mi sono agitato passione maglie ma ho notato in alcuni commenti toni di ironia che con questo sito non hanno a che fare..ripeto scelta azzeccatissima da parte dell’autore..bel libro sicuro..

  • BFC

    ho semplicemente mosso una mia critica al libro, non penso sia lesa maestà.

    forse su questo sito non si criticano anche molte divise da gioco? a me pare di sì.

    penso che anche a passione maglie non vada sempre bene il “tutto bene madama la marchesa”

    chiudo qui, e mi scuso se ho urtato la sensibilità di qualcuno.

    • valentinomazzola

      non hai urtato nessuna sensibilità diciamo che non è carino solo dire che certe squadre non hanno grandi valenze quando non è così e da tifoso lo sai…vabbè dai non fa nulla 🙂 ciao e viva le maglieeeeeeee

      • BFC

        vabbè, ci siamo capiti.

        io non criticavo di certo il toro e altre, non ho nulla contro queste squadre, come ho già scritto.

        criticavo il criterio di scelta dell’autore del libro, tutto qui. 😉

        viva le maglie!

    • passionemaglie.it

      Grazie a entrambi per aver mantenuto toni civili, per un attimo ho temuto il peggio.

      Ognuno ha il diritto di criticare ed esprimere le proprie opinioni, ci mancherebbe. Il libro ha delle lacune, è innegabile, personalmente ho evidenziato la pochezza di informazioni in alcuni casi e non tanto la scelta delle squadre.

      Lo ritengo comunque un testo da avere in libreria se appassionati del genere.

      • BFC

        potresti creare “l’angolo dello spaccamaroni”, così altri come me potrebbero azzuffarsi in santa pace! 😀

  • mosca

    L’ho visto da Feltrinelli anche scontato.

    Concordo con Fdv sull’augurio che possa avere un valore propedeutico, soprattutto, aggiungo io, alle aziende fornitrici per tornare a fare maglie “come si deve”.

    • rudiger

      quoto

  • FDV

    BFC l’ha fatta un po’ lunga, ma devo ammettere anche io trovo una notevole pecca l’assenza del Bologna, non solo per il prestigio della squadra ma proprio per la maglia in se, dettaglio fondamentale in un libro di maglie. La maglia del Bologna infatti é tutt’altro che banale, basti pensare che dovendo definire la maglia attuale dell’atalanta il modo migliore é dire “stile Bologna” cioè a 4 bande verticali.
    Concordo anche sul cagliari, non sarebbe dovuto mancare. Così come per le squadre estere il Monaco.

    • BFC

      l’ho fatta lunga, hai ragione, me ne scuso.

      preciso che la mia non era un astio pro-bologna comunque, non mi interessa.
      a quello ci siamo abituati da tempo: fanno fatica a riconoscerci la nostra storia (che insomma, non mi pare trascurabile), figuriamoci se si parla di maglie…

      il mio era proprio un discorso generale, sul libro.

      poi hai ragione, manca il monaco, maglia unica e originalissima; manca il bastia! il bastia degli anni ’70-80, divisa strepitosa con il “moro” gigante a centromaglia.

    • ferro

      ne avete parlato tanto e …male, che volevo comprarlo, ma c’ho ripensato!

      • FDV

        Beh, critiche a parte, resta comunque un libro piacevole e direi immancabile per gli appassionati come noi!

    • MEFISTO

      Credo che di maglie particolari con più o meno blasone ce ne siano tante ed un unico libro non può certo contemplarle tutte.
      Se poi si volesse raccontare la storia e la particolarità di una maglia, una qualsiasi maglia, a discapito di prestigio internazionale o vittorie, allora il numero diventa altissimo.
      Ci vorrebbe l’enciclopedia delle maglie…

  • F093

    Colgo l’occasione di questo articolo per raccontarvi cosa ho sognato l’altro giorno:
    Entravo nella più grande libreria della mia città e su un’intera parete vedevo esposte centinaia di copie del libro

    “STORIA E CURIOSITA’ DI TUTTE LE MAGLIE DI CALCIO” di Matteo “Passione Maglie”
    Il libro che descrive minuziosamente tutte le maglie di calcio del mondo. Sponsor, dettagli, aneddoti, storia e caratteristiche. Per tutti quelli che dei campioni e del palmares delle squadre …frega sega!!!

    Mi avvicino allo scaffale, pronto a comprarlo e noto sull’etichetta il prezzo: 1 milione di euro.
    Però penso io, vista la qualità del lavoro, pensavo di più!!!!!! 😉

    Dai Matteo regalaci questo sogno!!! 🙂 🙂

  • valentinomazzola

    comunque in italia la maglia più bella e particolare è senza dubbio quella della sampdoria.meravigliosa

  • macaste

    nel 2012 ne uscirà uno dedicato alle maglie giallorosse della Roma, con le riproduzioni minuziose fin nei minimi dettagli, prossimamente immagini esplicative. 🙂

    • Lino

      Appartiene alla stessa collana del libro sulle divise del Pisa, vero? Sarà spettacolare, immagino!

  • salvatore

    scusa potresti accernarmi qualcosa sul napoli che viene raccontato in questo libro? poi ho una curiosità…parla anche delle ditte che producevano la maglia prima che arrivassero gli sponsor?

    • cisky

      Sul Napoli non sono segnalate grosse curiosità, l’unico dettaglio è che negli anni 60 per una stagione usarono una maglia bianca con banda azzurra, pare ispirata alla seconda del Bologna che aveva avuto successo.

  • Antonio

    Storiche le magli del grande Bayern degli anni Settanta. Anche il Borussia Monchengladbach, nel corso della sua storia, ha avuto belle maglie

  • AndreaDV7

    L’ho trovato sotto l’albero!!! dopo che lo vedrò potrò dare un giudizio

  • Minollo97

    Mi è stato regalato ed è MOLTO BELLO. Certo, non capisco l’esclusione di squadre come il Bologna, la Fiorentina, il Newcastle e l’Athletic Club, ma bello.
    Devo segnalare che a pag.65 anziche un’azione del CSKA Mosca come dice la didascalia, c’è una foto di squadra del Benfica.

  • cisky

    Mio fratello me lo ha regalato a Natale :), l’ho letto tutto in un giorno, mi è piaciuto, secondo me merita. Comunque, corrego il post precedente su un punto: la Fiorentina è trattata nel libro, che contiene molte curiosità davvero gustose, come quella sulla squadra inglese del Corinthians che non accettava di battere i rigori se glieli assegnavano 🙂

  • http://www.lacrimediborghetti.com Sr. Dionigi

    porca miseria pensavo che i commentatori di lacrime di borghetti fossero degli oziosi polemisti di prima fascia, ma dopo aver letto i commenti a questa innocua recensione (meno male che non avete letto la mia su LB) mi rendo conto che sono dei dilettanti. davvero non riesco a capire come si possa fare tanta polemica per un libro sulle maglie (“un” libro, non “il” libro, come ha giustamente fatto notare qualcuno), saranno anche cazzi dell’autore e dell’editore perchè ha scelto una squadra e non un’altra, ovvio che si tratta di una decisione incredibilmente soggettiva, neanche col mio miglior amico riusciremmo a metterci d’accordo su quali sono le maglie più leggendarie…

    secondo me il libro è fichissimo ma sempre un coffe table book decorativo è, peraltro costa poco, beato chi ha tempo di lamentarsi…

    saluti e complimenti per il blog

  • 1908

    io me lo sono “regalato” per natale:è molto interessante