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Qualche mese fa il Losanna, squadra appena retrocessa nella Challenge League svizzera, ha intervistato il suo magazziniere.

Un pezzo molto interessante che ci fa scoprire cosa succede dietro le quinte del club biancoblù.

Stampa nomi numeri maglia Losanna

In un club professionistico il ruolo di magazziniere è essenziale per il buon funzionamento della squadra, ma non è molto pubblicizzato. A parte i più fedeli sostenitori del Losanna, chi sa dare un volto a questa funzione che richiede un grande impegno all’interno dello stadio La Pontaise? Di seguito l’intervista a Bernard Rohrbach, impiegato presso i vodesi da ormai tre anni e mezzo.

Come hai iniziato a lavorare per il Losanna?
Ho iniziato come spettatore quando la mia attività di ristoratore me lo permetteva e nel 1985 mi hanno chiesto di giocare per la squadra senior che ho successivamente allenato salendo di categoria. Da quattro anni ho smesso di fare l’allenatore e parallelamente ho iniziato ad occuparmi dell’accoglienza degli arbitri in occasione delle partite della prima squadra. Su richiesta del club ho iniziato a dare una mano al vecchio magazziniere che nel frattempo ha deciso di smettere. È così che mi sono trovato a lavorare da solo dopo 18 mesi.

Com’è stato il primo contatto con i giocatori?
È stato molto buono perché li conoscevo già prima di prendere in mano questo compito. Quando sono entrato per la prima volta nello spogliatoio nessuno è rimasto sorpreso.

La stanza di lavoro di Bernard Rohrbach

Hai conosciuto diversi allenatori dall’inizio della tua attività. Il tuo lavoro cambia in funzione del coach o è sempre lo stesso?
No! Il lavoro non cambia. Sono molto libero nella gestione del mio tempo di lavoro. Finché trovano tutto pronto (divise, materiale d’allenamento, bibite, materiale per le partite in trasferta, ecc…) mi lasciano lavorare in maniera autonoma.

Quante ore alla settimana dedichi al Losanna?
Non le ho mai calcolate di preciso. Anche se non mi stresso, passo le mie giornate alla Pontaise. È un po’ come una seconda casa. Visto che sono mattiniero, alle 6.45 sono già allo stadio. Se è previsto un solo allenamento sono occupato in media 6 ore al giorno per 7 giorni alla settimana. Se invece sono previste due sessioni di allenamento bisogna aggiungerci qualche ora supplementare. Infine il giorno della partita il lavoro termina nel bel mezzo della notte. Specialmente in occasione delle trasferte.

Bernard Rohrbach magazziniere Losanna

Qual è il tuo rapporto con staff e giocatori?
Il rapporto è eccellente. Non ho mai avuto problemi né coi giocatori, né con l’allenatore. Di tanto in tanto mi metto a gridare per via del mio carattere, ma non è mai successo niente.

Ti succede mai di fare da balia o di essere in confidenza coi giocatori?
Essendo molto vicino allo spogliatoio mi capita di sentire certe cose per bocca dei giocatori, ma il mio ruolo è quello di ascoltare tutto e non riferire niente. Un po’ come quando ero ristoratore. Sicuramente si confidano più con me che con l’allenatore quando le cose non vanno, però quello che mi dicono rimane tra di noi. Se cominci a parlare troppo iniziano i problemi. La mia discrezione é anche all’origine dei buoni rapporti con i giocatori, lo staff e la dirigenza del club. Lo spogliatoio di una squadra deve essere ermetico. Quello che succede all’interno non deve mai uscirne.

Il lavaggio del materiale della squadra in lavatrice

Ecco punto per punto come si svolge la giornata tipo di un magazziniere.

1. Preparazione delle maglie
Si tratta di allestire le divise utilizzate dai giocatori in occasione delle partite. Bisogna allestire due kit sia per le sfide casalinghe che per quelle in trasferta. Se si considera una media di 30 giocatori attivi a stagione, arriviamo a un totale di circa 120 maglie da preparare che consiste nell’apporre i loghi (club, Super League), gli sponsor (BCV, SportxX, Retraites Populaires, Bertholet et Mathis SA, Raiffeisen) così come il nome e numero dei giocatori che invece sono stampati a caldo tramite una pressa. Considera che devo fare tutto due volte perché il Losanna presenta la particolarità di avere uno sponsor diverso tra primo e secondo tempo. Sono necessari una decina di minuti per “decorare” le magliette.

Maglie Losanna Calcio

Qualche cifra:
2
Il numero di maglie a cui i giocatori hanno diritto gratuitamente
10 Il tempo di preparazione per “decorare” una casacca
40 Il numero di divise regalate ogni stagione agli sponsor e alla Swiss Football League
90 Il prezzo in franchi che i giocatori devono pagare al club per ogni uniforme oltre le due a cui hanno diritto
100 Il numero di casacche preparate per il negozio della squadra (200 in caso di una stagione positiva)
200 Le  maglie da rifare nel corso della stagione (principalmente per via delle casacche regalate dai giocatori agli amici o ai tifosi)

Il magazzino del Losanna Calcio con bibite e materiale

2. Il detersivo
Bisogna sapere che la prima squadra del Losanna di solito si allena una volta al giorno e in alcuni casi si fanno due sedute giornaliere. Questo vuol dire riempire di materiale tre grosse e quattro piccole lavatrici in inverno contro due grosse e due piccole in estate. In effetti in inverno c’è bisogno di più materiale che bisogna comunque lavare sempre (maglie, tute, calzettoni, calzoncini, sottomaglie, ecc…). Se i capi colorati non pongono troppi problemi per il lavaggio, quelli bianchi al contrario sono più complicati da pulire perché le macchie d’erba o di terra si vedono bene e vanno via difficilmente. Bisogna quindi fare spesso uno o due prelavaggi a freddo con dell’acqua ossigenata.

Bernard si occupa inoltre dei capi d’abbigliamento della squadra Under 21. Con quattro allenamenti e una partita alla settimana questo vuol dire ancora cinque lavaggi supplementari. Anche le squadre U14, U15 e U16 passano tra le mani di Bernard. Si devono ancora aggiungere tre bucati settimanali.

In una settimana tipo, con un allenamento al giorno più una partita per la prima squadra, e aggiungendo le squadre giovanili, arriviamo a un totale di 50 lavaggi.

Il Losanna impegnato in campo

3. L’ordinazione del materiale
Bernard si occupa di tutto il materiale della prima squadra, dall’equipaggiamento per le partite ai capi d’allenamento, così come le bibite. Il tutto riempie due locali oltre a quello in cui lavora e che contiene la pressa per la stampa a caldo sulle casacche, le lavatrici e le asciugatrici.

I giocatori bevono in media 500 bottiglie da 1,5 litri e 1300 bottiglie da 0,5 litri per stagione per un totale di 1350 litri all’anno (1,5 tonnellate). Ogni anno vengono utilizzati 50 palloni per l’allenamento e per le partite che a fine stagione vengono donati all’Under 21.

Bernard Rohrbach sistema il materiale del Losanna

4. La preparazione delle partite
Ogni giocatore dispone del suo equipaggiamento dalla A alla Z. Ogni kit é personalizzato con il numero del giocatore, sia per quanto riguarda i pantaloncini e la maglia, sia per i calzettoni, la sottomaglia e il vestiario di riscaldamento e da allenamento. Il colore della maglia é stabilito dalla Swiss Football League, sia per i giocatori che per il portiere.

Prima delle partite, Bernard prepara il gli indumenti con tutto il materiale che il giocatore utilizzerà in vista del riscaldamento e della partita. Per via del doppio sponsor accennato sopra, bisogna inoltre fare attenzione che i giocatori utilizzino la maglia giusta prima di ogni tempo regolamentare. Anche nel caso in cui un giocatore subentri a un altro nel corso della partita questo deve entrare con la maglia corretta.

La maglia del Losanna 2014-2015

La maglia adidas del Losanna 2014-2015

 

Inoltre, per le gare fuori casa si deve portare nelle relative casse tutto il materiale necessario alla squadra. Non bisogna dimenticare niente, specialmente i prodotti per la partita (palloni, asciugamani, ciabatte…). I giocatori mangiano un sandwich in occasione di una gara casalinga oppure dei pasti preparati dall’hotel presso il quale alloggia la squadra in occasione delle trasferte. Chiaramente Bernard viaggia con il bus della squadra.

Cosa ne pensate del ruolo di magazziniere? Ve lo immaginavate in maniera diversa?