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Davanti a un mare di tifosi l’Alessandria Calcio ha svelato le sue nuove vesti per dare l’assalto alla Serie B. Anche per il 2015-2016 le casacche dei grigi sono curate da Acerbis, azienda bergamasca di abbigliamento sportivo giunta al terzo anno di partnership con la squadra piemontese.

Alessandria divisa 2015-2016 grigia

Dopo le maglie natalizie della passata stagione, Acerbis dimostra ancora grande cura nei dettagli e nello studio delle maglie dell’Alessandria traendo spunto da una casacca molto particolare della storia del club. Si tratta della maglia utilizzata nel campionato di Serie C 1976-1977.

Alessandria Calcio 1976-1977 maglia

PRIMA MAGLIA ALESSANDRIA CALCIO 2015-2016

La prima maglia, come detto, è ispirata al modello del 1976-1977 ed è caratterizzata da una sottile banda bianco-rossa che la attraversa verticalmente in prossimità dello stemma societario. Il rosso e il bianco, che spezzano la predominanza del grigio vivacizzando la maglia, sono i colori del comune di Alessandria e nella versione originale ricoprivano anche il colletto a polo.

Occorre sottolineare che la banda verticale non è stampata ma cucita sul pannello frontale della casacca.

Maglia Alessandria 2015-2016 home

Il colletto a polo grigio, attraversato da bordini neri, si innesta su uno scollo a V nero. Sul retro del collo è cucito l’anno di fondazione del club, il 1912. Il nero del colletto è coordinato con i bordi delle maniche e con il lettering di Acerbis, cucito al centro del petto. I loghi dello sponsor tecnico, gialli con bordatura nera, sono applicati su entrambe le spalle.

Alessandria kit casalingo 2015-2016 Acerbis

Verso il bordo inferiore della maglia, nella parte destra, è cucito un piccolo riquadro con la croce rossa su campo bianco, simbolo della città di Alessandria, mentre sul retro, nella sezione opposta è cucita la denominazione societaria. Le numerazioni nere sono sovrastate dallo sponsor Ascom e dalla figura dell’orso, il simbolo del club creato dal disegnatore “Carlin” Bergoglio, padre di molte mascotte disegnate negli anni Venti per il Guerin Sportivo.

Font maglia Alessandria 2015-2016

I pantaloncini sono neri con due inserti a mezzaluna grigi che si sviluppano sui fianchi, e si differenziano dai calzoncini rossi della stagione 1976-1977. Lo stemma societario è cucito sulla gamba destra mentre il lettering Acerbis, trova spazio a sinistra. Il retro dei pantaloncini, oltre al logo dello sponsor tecnico bordato di giallo, ospita lo scudo comunale, cucito vicino al bordo inferiore. Curati anche i calzettoni grigi fasciati di nero e arricchiti dalla scritta “Grigi” in rosso sul polpaccio.

Pantaloncini calzettoni Alessandria casa 2015-2016

SECONDA MAGLIA ALESSANDRIA CALCIO 2015-2016

Nella versione da trasferta, creata sullo stesso modello del kit casalingo, il colore predominante è il rosso. La banda verticale che attraversa la maglia è bianco-grigia, come il colletto a polo. Anche nel 1976-77 la seconda maglia presentava lo stesso modello della prima, ma in quell’occasione il colore principale era l’azzurro, già utilizzato assieme al bianco nei primi anni dell’Alessandria.

Seconda maglia Alessandria 2015-2016

Anche qui ritroviamo lo scudo comunale, il simbolo dell’orso e il nome della società cucito sul retro. Le numerazioni applicate sul pannello posteriore sono nere.

Alessandria divisa trasferta rossa 2015-2016

I pantaloncini abbinati alla maglia da trasferta sono rossi con uno spesso bordo grigio, mentre i calzettoni, che utilizzano il modello di quelli dell’home kit sono rossi cerchiati di grigio con la scritta rossa cucita sul retro.

Pantaloncini calze rossi Alessandria 2015-2016

Una collezione che si ispira al passato, ricca di dettagli e caratterizzata da un’apprezzabile cura nella realizzazione.

Come giudicate il lavoro di Acerbis per i Grigi?

Nella versione originale la divisa prevedeva i pantaloncini rossi: utilizzereste i calzoncini away per ricreare questo abbinamento?

Photocredit parziale: Foto Zoboli – Serena Russello – Benedetto Ivan

  • CP9

    La prima sarebbe stata perfetta con colletto e calzoncini rossi e striscia verticale più larga, e avrei visto bene come seconda il perfetto negativo della prima. Il solito incubo i loghi gialli sulle spalle. Si vede che c’è un impegno dietro le loro maglie, che sono sempre lavori curati ma Acerbis non riesce proprio a fare il salto di qualità. Peccato.

    • MOSCA

      La seconda amio avviso funziona anche meglio della home, ma per il resto sottoscrivo il tuo parere, è evidentemente c’è un limite oltre quale non riesce proprio ad andare e lo fa rimanere tra i brand perennemente “incompiuto”

  • NelloStileLaForza

    La maglia in sé è notevole: encomiabili la citazione dell’orso e quella del palo rosso-bianco ripresa da una casacca del passato.
    La maglia, però, non funziona altrettanto bene insieme ai calzoncini e ai calzettoni, che non richiamano se non in minima parte il colore rosso (come invece faceva la divisa anni ’70).

    Il kit away, con calzoncini e calzettoni che riprendono gli stessi colori della maglia, appare infatti molto più armonioso.

    L’impressione è che la voglia di far bene abbia spinto a caricare la divisa di troppi dettagli: in particolare, lo scudo comunale sul retro dei calzoncini grida vendetta.
    E lo sponsor tecnico dovrebbe prendere in considerazione di declinare le sue vistose “A” in colori diversi dal giallo.

  • http://www.studiotaag.com Angus

    Acerbis è poco celebrata rispetto ai prodotti che propone. Non conosco la qualità dei materiali, ma a livello estetico, pur non eccellendo, propone spesso soluzioni che richiamano la tradizione delle divise italiane, magari eccedendo un filo con il ‘vintage’, e non spiccando mai per innovazione, ma alla fine non ricordo grossi errori nelle sue produzioni recenti. Diciamo meglio di altri brand più famosi.

    • Niccolò Mailli

      Per quel che riguarda la qualità dei materiali posso segnalarti un video sul sito ufficiale dell’Alessandria in cui ogni dettaglio della maglia é ripreso da molto vicino. La mia impressione é di un balzo in avanti rispetto ai modelli proposti nel recente passato da Acerbis (Albinoleffe, Entella, Foggia ecc..)

      In generale giudicando anche le maglie di Brescia e Spezia la mia idea é quella di un brand in ascesa, tra i più interessanti in questo avvio di stagione. Se davvero iniziassero a personalizzare la A sulle spalle (come fatto per le divise dello Spezia) credo che le divise migliorerebbero tantissimo. Immagino l’effetto delle A rosse sulla home dell’Alessandria, e in grigio sull’away.

      • Mr.74

        Sono totalmente d’accordo.

      • Erry

        Vero, ma a differenza del buon lavoro fatto con lo Spezia, con l’Alessandria hanno avuto la buona idea di ispirarsi ad una (bella) divisa storica, ma hanno (a mio avviso!) sbagliato tutte le scelte di personalizzazione. Oltre alle già citate “A” gialle, l’interruzione della banda bianco rossa e la modifica dello spessore delle righe mi pare poco riuscita, così come le rifiniture di maniche e colletto. L’abbinamento con i calzoncini neri non mi convince molto, ma può essere dettato dall’esigenza di distinguere l’away. 5,5 di incoraggiamento! 😉

      • UnderUmbr

        Concordo che Acerbis stia facendo piuttosto bene e sul fatto che le A gialle sono da rivedere assolutamente. La Home è buona secondo me, il fatto di avere a disposizione il grigio come colore primario, già offre un punto di novità in più rispetto al resto delle squadre che garantisce, implicitamente, originalità. Io avrei usato il rosso anche sul colletto, ma tutto sommato il 6,5(tenendo conto anche della categoria)lo strappa. La Away invece secondo me è ottima: 8 pieno, sarò generoso, ma mi piace molto.

  • Eugenio

    Se devo rispondere alla domanda di fine articolo, dico sì. La prima maglia è bellissima, ma il richiamo alla storia è limitato soltanto alla striscia rossa. Con i pantaloni rossi secondo me sarebbe ancora più bella.
    La seconda perde un po’ l’effetto della prima, ma rimane una gran maglia.
    Anche qui, come per le maglie dello Spezia, sottolineo il notevole salto di qualità di Acerbis.

  • Renzo

    La prima non sarebbe nemmeno malvagia. E’ inguardabile il logo giallo sulle spalle e la striscia verticale l’avrei fatta arrivare in cima.

  • Swan

    Niente di meglio che riproporre in chiave moderna maglie iconiche del passato.
    Fortunatamente, in un panorama nazionale dove le maglie rimangono immutate nei secoli dei secoli, l’Alessandria ha avuto questa bella opportunità.
    Il template in questione è tipico degli anni 70, un periodo dove sono state sfornate maglie spettacolari in giro per l’Europa.
    Secondo me hanno fatto bene a non riproporre i panta rossi, la banda verticale sarebbe risaltata di meno.
    Buona e congrua quindi anche la scelta di un away kit rosso con la banda grigia.
    L’home kit dell’Alessandria si candida ad essere il migliore della serie C ed uno dei migliori d’Italia.

  • vittorio

    Più bella la versione rossa perchè la grigia con lo scollo nero mi disturba un pò. Bello il taglio del pantaloncino e i calzettoni. Ottimo lavoro che dimostra come attingendo alla storia di una squadra sbagliare è pressochè impossibile.

  • Mr.74

    Comunque a mio avviso, quella dei loghi degli sponsor(tecnici e istituzionali) che, o sono palesemente brutti, o cozzano enormemente da un punto di vista cromatico con tutto il resto….sono una strategia precisa. Insomma, brutti, colori improponibili, posizionati male…etc…etc., purchè si notino e se ne parli, e tutto va a vantaggio del marchio. ad ogni modo, nel caso di Acerbis, considerate le dimensioni e l’impatto estetico del logo(c’è davvero di peggio in giro…) il fatto che sia sempre giallo, personalmente non mi infastidisce più di tanto.

  • rudiger

    Per me sono promosse entrambe a pieni voti. La grigia mi piace di più con i pantaloncini neri. Come ha detto qualcuno la fascia rossa risalta meglio. Per me hanno esagerato con i dettagli: scritta “grigi”, orso, stemma sul retro dei pantaloncini, e ovviamente lo sponsor sulle spalle. Però, se sta li per non sporcare il petto lo rivaluto.
    La seconda è molto bella ed quilibrata, vintage ma non “vecchia”. Veramente notevole.

  • Gabriele

    Buona l’idea,però per me l’Alessandria..è grigia. Colore particolare, ma proprio per questo iconizzante. Tutto questo rosso me la fa virare verso la Cremonese.. L’effetto e l’originalità cambiano. La maglia non è male, mi piace il palo che corre ad altezza cuore. Ma forse Acerbis non ha voluto mettere molto più rosso proprio per questo….

  • adb95

    Niente niente male, soprattutto la grigia (colore che non amo affatto).

    ottimo lavoro Acerbis stavolta

  • ANGELO

    Mi disturbano esteticamente i loghi laterali sulle maniche o su le spalle, andrebbe a favole dell’eleganza e del buon gusto; uno sulla maglia ed uno sul calzoncino, in questo la nike insegna. Le maglie non sono male anche se la striscia a causa del taglio delle maniche parte troppo dal basso. Penso anch’io che Acerbis abbia ancora tanta strada da fare.

  • Aldo

    Probabilmente la striscia rossa nella home vivacizza un pò la divisa, che di suo non sarebbe nemmeno male, e che risulterebbe però più sobria senza (secondo i miei gusti).
    Apprezzo anche in questo caso i bordi neri sulle maniche, non male il colletto a polo che da una certa eleganza alle divise da gioco.
    In definitiva una discreta divisa home che non incanta ma che tutto sommato non fa gridare nemmeno allo scandalo
    Voto home 5 (la striscia rossa aggiunge un colore che risulta eccessivo)

  • Magliomane

    Acerbis sta migliorando. Bene.
    6,5.

  • clodoveo

    preferisco acerbis a macron – e le divise non mi dispiacciono affatto

    • NelloStileLaForza

      Che c’entra qui Macron, scusa?

  • homeaway

    Evidentemente non hanno modellisti, le maglie non hanno linea, sono dei blocchi quadrati di tessuto.
    I colletti di stampo artigianale, i vecchi smacchinati stile anni ’70.
    Il giallo delo logo del brand é “un pugno nell’occhio”.
    Lavoro insuffiente.

  • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

    A me piacciono molto queste due divise. Inoltre l’ispirazione è al passato del club, quindi le maglie hanno ancora più senso. Bello l’abbinamento di tra colori della prima divisa, che non toccherei minimamente: i pantaloncini neri sono perfetti, i rossi sarebbe un pugno nell’occhio a mio modo di vedere. Peccato per il loghi Acerbis in giallo; li avrei fatti rossi.
    Il lavoro di Acerbis mi pare davvero buono, quest’anno con Brescia, Alessandria e Spezia l’azienda di Albino (BG) ha fatto un netto passo avanti rispetto alle stagioni passate.

  • Angelo Di Bello

    Le maglie sono belle, ma secondo me il rimando a quella maglia del 1976-77 non è tangibile. Non sembrano parenti tra di loro, ma semplici omonimi