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Sono state svelate sul web le nuove maglie della Juventus 2014-2015, le ultime firmate da Nike prima dell’esordio di adidas. Divise che, pur a fronte di una piccola dose d’innovazione, tradiscono un forte legame con la secolare storia bianconera, rielaborandola ai canoni del terzo millennio.

La tradizionale uniforme casalinga non mostra novità dirompenti sul petto, limitandosi a proporre dei pali di larghezza più ampia rispetto alla scorsa stagione. Il colletto, il cui scollo è chiuso da un piccolo triangolino elastico, presenta quest’anno dei lembi tinti di nero, colore che ritroviamo anche nei bordini delle maniche.

Prima maglia Juventus 2014-2015

All’interno del collo è poi presente il motto “Fino alla Fine”, scelto qualche mese fa dai tifosi della Vecchia Signora attraverso un sondaggio, sormontato da una sottile fettuccia gialloblù che, in qualche modo, rinsalda il legame della squadra con la realtà torinese.

Spostandoci nel retro, è qui che intravediamo le più grandi novità. Prima di tutto, ancora il colletto, che ora quasi si “maschera” nella maglia richiamando la partitura delle righe; alla base di esso, troviamo la scritta “Juventus” circoscritta tra due strisce nere.

Juventus, maglie anni novanta, sfalsamento righe fronte/retro

Lo sfalsamento delle righe tra fronte/retro, un dettaglio che pesca negli anni ’90

 

Molto interessante anche il ritorno dello “sfalsamento” delle strisce tra fronte/retro, una nota di stile che mancava sulle maglie dei torinesi pressoché dagli anni novanta. Grande protagonista è il riquadro bianco che sostituisce lo storico quadratone nero, all’interno di cui sono apposti nome e numeri che, dopo un paio di annate, tornano in giallo con bordo nero.

Nel 2003-04 fu proprio Nike, alla sua stagione d’esordio coi piemontesi, a pittare per la prima volta di giallo i numeri sulla schiena dei giocatori juventini; lo stesso font scelto, dal tratto molto sottile e quasi minimale, ricorda da vicino quello adottato in tale annata.

Juventus prima maglia 2014-15

Tuttavia, è la prima volta che i numeri gialli svettano su una base bianca, cosa che indubbiamente ne limita il contrasto cromatico… il recente caso dell’Udinese non depone certo a favore di questa scelta, e non ci stupiremmo affatto se nelle coppe europee dovessimo vedere dei numeri neri (come peraltro già accadde nel 2009-10).

Juventus, numeri rossi, quadrati bianchi

Quadrati bianchi sulle maglie degli anni ’60, e nelle coppe europee del 2009-10

 

Non è invece una novità assoluta il ricorso a un quadrato bianco sulla schiena, usato con una certa continuità in casa bianconera a cavallo degli anni cinquanta e sessanta – dal “Trio Magico” Boniperti-Charles-Sivori, alla “Juve Operaia” di Heriberto Herrera – ma con l’adozione del rosso per i numeri di gioco.

Divisa Juventus home 2014-2015

Nulla di diverso nel resto della muta, coi pantaloncini che permangono in bianco, arricchiti quest’anno da una striscia nera che corre lungo la parte esterna della coscia. Anche i calzettoni rimangono bianchi, presentando tuttavia un marcato risvolto a contrasto e la scritta “Juve” nella zona degli stinchi.

Juventus 2003-2004, font

Il font del 2003-04, esordio dello swoosh con la Juve. Nike chiude il cerchio

 

In definitiva, un classico kit bianconero sopra cui Nike, forse per celebrare la fine del rapporto commerciale coi torinesi, ha voluto apporre l’elemento – il giallo – che più di tutti ha segnato questo decennale legame italo-americano.

Seconda maglia Juventus 2014-2015

Ritorno al passato anche la divisa da trasferta, che riporta in auge lo storico blu. Un colore che ha segnato la vittoriosa Juventus degli anni settanta – debuttò infatti nel 1970-71, passando la mano solo nell’83 – e che peraltro, in quel decennio, ben si addiceva a una squadra di fatto serbatoio dell’Italia di Bearzot.

Di nuovo alla ribalta nella seconda metà dei novanta, da lì in avanti il blu cadde tuttavia in disuso, fino a scomparire dopo l’ultima comparsata nel torneo 2007-08.

Juventus, away, anni ottanta

La seconda maglia blu dei piemontesi nei primi anni ’80

 

Il template è senza fronzoli, una maglietta con girocollo impreziosita da discreti richiami gialli: anche qui, si va in qualche modo a rimarcare la “torinesità” della squadra, nonostante la Juve sia il club italiano che più di ogni altro può dirsi slegato da confini e campanilismi.

Juventus maglia blu away 2014-15

Tratto distintivo della casacca è la grande fantasia che si dipana dallo scudo societario, tre grandi stelle tono su tono che vanno a prendersi lo spazio sul petto. Lasciando da parte le annose questioni sull’albo d’oro del campionato, la memoria corre immediatamente alla away rosanero del 2011-12, quella del primo scudetto post-Calciopoli, segnata proprio da un similare tratto grafico.

Juventus, away 1994-95 e 2011-12

Le stelle sulla seconda maglia blu del 1994-95, e lo “stellone” sopra la away rosanero del 2011-12

 

In senso più ampio, l’abbinamento tra il blu e delle stelle non è tuttavia una novità per le Zebre, uno schema che contraddistinse le trasferte bianconere degli anni novanta e che molti tifosi associano immediatamente alle sfide europee della Juve di Lippi e Del Piero.

Sulla schiena, stavolta nomi e numeri sono bianchi, bordati di nero. Sempre nel solco del blu, dei semplici pantaloni completano una muta quasi monocromatica, eccetto per il risvolto giallo che illumina i calzettoni. Anche in questo caso, tradizione macchiata d’innovazione.

Divisa Juventus trasferta blu 2014-15

Rimaniamo in attesa dell’ufficialità circa la divisa che chiuderà il trittico di maglie per la nuova stagione juventina. Salvo sorprese, ci troveremo di fronte a una third verde, un colore sicuramente insolito agli occhi degli appassionati più giovani ma che, come abbiamo scoperto grazie alla nostra community, segnò saltuariamente le trasferte bianconere già tra gli anni trenta e cinquanta del secolo scorso.

AGGIORNAMENTO: 30 AGOSTO 2014

Leggibilità scadente, collezionisti delusi, giornalisti costretti a far visita all’ottico di fiducia e tifosi a dir poco imbufaliti: non c’è che dire, la scelta di riproporre i numeri gialli sulla maglia juventina è riuscita a mettere tutti d’accordo! Fin dalle prime sgambate estive, è infatti apparso lapalissiano come il giallo su base bianca, di fatto, fosse un’idea alquanto malsana.

Un errore davvero marchiano, abbastanza inspiegabile per la casacca di un top club — le cui colpe sono da ricercare tra la società e lo sponsor tecnico Nike —, tantopiù che solo poche settimane addietro il calcio italiano era stato, per così dire, “avvisato” (a conti fatti, non a sufficienza) dal precedente dell’Udinese, coi friulani costretti a riporre presto in cantina il loro invisibile font giallo.

Juventus, home 2014-2015, numeri gialli

Dev’esserci, evidentemente, una particolare congiunzione astrale che in questi mesi sta influendo negativamente sulle casacche della Serie A, dato che oltre alle due zebrate, anche il Napoli ha ideato dei nuovi numeri in blu navy decisamente indecifrabili sopra l’azzurro partenopeo, se non a un palmo dal naso…

Fatto sta che in casa bianconera, più che le rimostranze di tifosi e addetti ai lavori, verosimilmente ha potuto l’UEFA, che nelle competizioni europee impone ormai dagli anni duemila la chiara leggibilità, anche da grande distanza, dei numeri sulla schiena. Per evitare quindi, come già accaduto in passato, di giocare l’annata con due versioni differenti della stessa maglia — l’una in campionato e l’altra in coppa —, a Torino si è deciso di risolvere la cosa a priori facendo un piccolo passo indietro.

Juventus, home 2014-2015, numeri nei

Il debutto ufficiale della squadra nella stagione 2014-15, per la prima di campionato in casa del Chievo, ha visto i piemontesi indossare una nuova divisa dove, pur permanendo il quadrato bianco nel retro, il font è adesso pittato di nero. Una soluzione decisamente più classica e armonica con il disegno dell’uniforme, che soprattutto aumenta non di poco la visibilità di nomi e numeri. Contemporaneamente, la società ha reso disponibile la nuova opzione cromatica nel suo store online.

Resta solamente da chiarire il “giallo” sulla sorte delle tanto criticate mute estive… che tuttavia, sicuramente, già sono diventate un ambito e ricercato “sbaglio” da collezione.

Vi piace l’ultima collezione Juventus marchiata Nike?

Photocredit parziale: juvestore.com