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Riprendiamo il filone delle uscite editoriali sulle maglie da calcio presentando il libro “La Maglia Gialloblù – Storia dell’Hellas Verona attraverso le sue casacche“.

Gli autori sono i collezionisti dell’Hellas nonchè super tifosi Massimiliano Tezza e William Sembenini, coadiuvati dal giornalista Matteo Fontana del Corriere del Veneto e da Gianluigi Rossi, fotografo in campo dal 1982 a oggi.

Copertina libro La maglia gialloblù

L’opera è stata presentata lo scorso 30 Novembre davanti ad un folto pubblico di oltre 300 persone tra cui una nutrita schiera di vecchie glorie gialloblù: Savoia, Maioli, Mascetti, Gibellini, Paese, Penzo, gli eroi dello scudetto Tricella, Volpati, Marangon, Fanna, l’allenatore Osvaldo Bagnoli e infine De Agostini, Battistini, Caverzan, Comazzi, Ferrarese e Campagna.

Conferenza stampa presentazione libro Verona Presentazione libro La maglia gialloblù Presentazione libro La maglia gialloblù

Nel libro, venduto al prezzo di 33 euro, sono ritratte più di 150 maglie da gioco partendo da quella di Giancarlo Savoia della stagione 1967-1968. Maniacale la cura delle fotografie che comprendono fronte, retro ed i principali dettagli di ogni casacca.

Attraverso le oltre 250 immagini in azione, partendo dai pionieri del 1903, è possibile ricostruire tutta la storia del club veronese raccontata sapientemente da Matteo Fontana nei paragrafi “Sul campo” e “Fuori dal campo” di ogni annata.

All’inizio del libro c’è anche un curioso bozzetto della maglia 1995-1996, disegnato dall’allora presidente Alberto Mazzi in persona.

Interno libro La maglia gialloblù stagione 1984

Il nostro giudizio è estremamente positivo, il testo merita di entrare nelle librerie di tutti i tifosi gialloblù e degli appassionati della materia.

Per meglio comprendere la passione che si cela dietro questo enorme lavoro abbiamo fatto una chiacchierata con gli autori, di seguito le loro risposte.

Com’è nata l’idea di realizzare un libro sulle maglie del Verona e quali sono state le maggiori difficoltà incontrate?

L’idea è nata da William: è sempre stato un sogno nel cassetto poter realizzare un libro sulle casacche dell’Hellas. Con l’aiuto di Massimiliano sono stati coinvolti Matteo e Gianluigi nel progetto. Le maggiori difficoltà sono state nel reperire il materiale storico, non solo maglie, ma anche fotografie prima degli anni ’50. Per fortuna a Verona esiste il Gruppo Sportivo Veterani, associazione che è l’unica in possesso di foto storiche dell’Hellas Verona dagli anni ‘20 sino agli anni ‘60 e grazie alla disponibilità del presidente Pierluigi Tisato ci è stato fornito il materiale fotografico.

Quanto tempo avete impiegato dall’idea iniziale alla pubblicazione?

1 anno

La società scaligera ha contribuito alla realizzazione appoggiando la vostra idea?

Il progetto è nato esclusivamente seguendo la nostra passione. La società, essendo in fase transitoria legata al cambio di proprietà (da Giovanni Martinelli a Maurizio Setti), è stata interpellata successivamente, nel momento in cui siamo arrivati alla certezza del completamento di quanto pianificato. Pur mostrando apprezzamento per l’opera, la dirigenza ha ritenuto non fosse il caso di intervenire in modo diretto a sostegno del libro. Non c’è stata alcuna interferenza negativa da parte del club, peraltro, e l’auspicio è che nei mesi che verranno si possa arrivare ad un incontro più dettagliato e ad un’intesa per trasformare “La maglia gialloblù” in un “pezzo” editoriale ufficiale del Verona, cosa che per noi autori sarebbe motivo di vanto e onore.

Questo in considerazione del successo che abbiamo ottenuto e dell’eco dell’evento: la pubblicazione è in breve diventata un “must have” per ogni tifoso.

Qual è stato il riscontro di tifosi e appassionati a due mesi dall’uscita del libro?

Il riscontro è stato straordinariamente positivo. Quotidianamente riceviamo messaggi da tifosi di ogni età, gente normale che ci riempie di complimenti per quanto fatto. Non solo molti non si ricordavano certe maglie, ma aver inserito foto d’epoca, momenti storici belli e meno belli della storia dell’Hellas Verona, ha suscitato enormi emozioni e fatto rinascere ricordi del passato. Abbiamo ricevuto varie richieste anche dall’estero: alcune da tifosi dell’Hellas, altre da appassionati di calcio e di maglie.

Interno libro La maglia gialloblù stagione 1997

Le ultime domande le abbiamo riservate a Massimiliano e William, entrambi collezionisti di cimeli dell’Hellas Verona.

Quando hai iniziato a collezionare e cosa ti ha spinto a farlo?

Massimiliano: La mia collezione è nata con le maglie lanciate in trasferta dai giocatori. Per me il significato della maglia va oltre il semplice fatto commerciale: è il legame che c’è tra il giocatore e il tifoso, la maglia è il simbolo della fede, della passione, quindi prenderla in trasferta per me aveva un significato particolare. Negli anni conoscendo molti giocatori ne ho recuperate molte, e da li è nato anche l’interesse nel recuperare qualche pezzo storico fino a diventare una collezione.

William: Personalmente ho iniziato nel lontano 1999 anche se avevo gia’ delle maglie in dote da mio papà. Mi ha spinto farlo la passione e l’amore per questi colori!

Elenca le tre maglie del Verona a cui sei più legato

Massimiliano: Sicuramente la prima maglia presa in trasferta: a Reggio Calabria, campionato 1998-1999, numero 5 di Antonio Marasco. Anche quella presa a Metz in un’amichevole autunnale qualche anno dopo ha il suo valore: a fine partita sono entrato in campo andando incontro alla squadra e al mister Prandelli, incitandoli a non mollare, visto che eravamo ultimi in serie A. La maglia presa era di Fabrizio Cammarata numero 11, rimasto in mutande dopo la mia incursione. Non per ultima una maglia gialla con lo scudetto cucito sopra di Luigi Sacchetti, data con stima da uno dei “vecchi” della Curva Sud.

William: Le tre maglie che preferisco, forse perchè mi evocano dei bellissimi ricordi, sono la maglia di Fanna 1984-1985, quella di Colucci 1999-2000 gialla nella partita giocata a Bologna (1-1), la mia prima maglia presa in campo, e la maglia di Andy Selva presa a fine partita dopo la vittoria per 2-0 contro il Sorrento, gara di semifinale play-off nel campionato 2010-2011.

Sogni nel cassetto: quale casacca ti piacerebbe aggiungere alla tua collezione?

Massimiliano: Sogno che rimarrà tale mi sa, maglia 1987-1988 sponsor tecnico Hummel, metà gialla e metà blu con i numeri rossi.

William: Il mio sogno nel cassetto è quello di possedere una maglia con lo scudetto della stagione 1985-1986.

Ringraziamo gli autori per la disponibilità e vi invitiamo a visitare la pagina Facebook ufficiale “La Maglia Gialloblù, per altre informazioni, per i complimenti o per l’acquisto del libro scrivete a lamagliagialloblu@gmail.com