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Sono state finalmente mostrate al pubblico le nuove maglie de L’Aquila Calcio 1927. Quest’anno la società rossoblù, tornata in terza serie dopo 9 anni, ha previsto per la prima volta nella sua storia un sondaggio tra i tifosi per la scelta di un completo casalingo e uno per le trasferte tra i quattro proposti; i risultati dell’iniziativa sono stati resi noti il 4 settembre, in occasione della prima giornata di campionato, e la nuova maglia home farà il suo esordio proprio questa sera, nella sfida casalinga (con anticipo televisivo) contro il Gubbio.

Presentazione maglie L'Aquila 2013-2014

Photocredit: News-Town.it

 

Il sodalizio abruzzese — nato nel 1927 da una costola del più antico Aquila Foot-Ball Club (fondato negli anni Dieci del secolo scorso) e del Città dell’Aquila (poi G.U.F. Aquila) e costituitosi ufficialmente nel 1931 come Associazione Sportiva L’Aquila — utilizza sin dalla sua nascita una maglia a strisce rosse e blu, colori cari al direttore tecnico Rusconi, di origine bolognese. Al 1933 è datato l’esordio nel nuovo stadio “XXVIII Ottobre” (poi intitolato al celebre rugbista Tommaso Fattori e ancora oggi impianto casalingo dei rossoblù) mentre di un anno più tardi è la prima (e finora unica) promozione in Serie B.

Juventus-L'Aquila nel 1937

Juventus-L’Aquila allo stadio Comunale di Torino (1937)

 

Il periodo d’oro della A.S. L’Aquila ebbe il suo tragico epilogo in un mattino d’ottobre del 1936 quando uno sfortunato incidente ferroviario uccise l’allora tecnico aquilano Attilio Buratti e decimò letteralmente la rosa; i rossoblù, che nutrivano fondate ambizioni di promozione in massima serie, si ritrovarono in lotta per la salvezza e al termine della stagione retrocessero in Serie C. Da allora L’Aquila si è barcamenata tra la terza e la quarta serie nazionale sempre mantenendo fede al rosso-blu delle origini (mentre i dirimpettai della polisportiva L’Aquila Rugby adottavano i colori della città, nero e verde) con la larghezza delle strisce che, però, di anno in anno, ha cambiato dimensione.

Grigoletti L'Aquila anni '60

Il capitano Grigoletti (a destra) con la maglia da trasferta in una foto di fine anni Sessanta.

 

In seguito al fallimento del 1994, la società si è ricostituita con il nome L’Aquila Calcio ed è stata protagonista di un’ascesa fulminea che l’ha portata in pochi anni dai dilettanti a lottare nuovamente per la Serie B. In questo periodo la società si mise in luce per numerose iniziative che richiamarono l’attenzione della città. In particolare, nel 1999, il nuovo sponsor tecnico — la Galex di Alessandro Gaucci — lanciò un’innovativa maglia con sole tre strisce (due rosse e una di una variante molte tenue di blu) e il caratteristico logo dell’azienda sulle maniche. Parallelamente venne stravolto anche lo stemma societario che divenne un caratteristico scudo inquartato di rosso e di blu con un’aquila in picchiata vista frontalmente e il Gran Sasso d’Italia stilizzato sullo sfondo; a cornice, un pallone ed il nastro con impresso il nome della società. Particolare dello stemma era la presenza dell’aquila di mare testa bianca (già simbolo degli Stati Uniti d’America) e non dell’aquila reale effettivamente presente in Abruzzo.

Stemmi de L'Aquila Calcio

Il logo in uso tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila (sinistra) e lo stemma attuale utilizzato a partire dal 2007 (destra).

 

Nel 2004 un nuovo fallimento ha sconvolto l’ambiente rossoblù. Ancora una volta il calcio aquilano è dovuto ripartire dai campionati dilettantistici e modificare la ragione sociale, che dal 2010 è diventata definitivamente L’Aquila Calcio 1927.

Il nuovo logo, utilizzato a partire dal 2007, presenta vistosi richiami a quello precedente — come la suddivisione in quarti (che ha anche un particolare valore simbolico essendo la città effettivamente suddivisa in quattro quarti) e l’utilizzo dell’aquila “americana” — con alcune modifiche, come ad esempio la forma divenuta circolare. Inoltre, l’aquila è tornata ad essere vista di profilo e non frontalmente, come negli stemmi degli anni Ottanta e Novanta. È interessante anche notare come i quarti in cui diviso lo stemma evidenzino una bicromia bianco-rossa (con il blu “relegato” al disegno dell’aquila, al bordo e alle scritte) che sono gli antichi colori civici della città, poi modificati in seguito al terremoto del 1703 nel nero e verde attuali, in segno “di lutto e speranza”.

Formazione L'Aquila Calcio 2010-2011

La vecchia maglia targata Macron in una foto del 2010

 

Una volta tornata tra i professionisti (2010) la nuova società si è legata alla Macron che le ha fornito una maglia caratterizzata da quattro strisce verticali (due blu e due rosse) e maniche bicolori, in uso fino allo scorso turno di campionato.

A partire da oggi invece L’Aquila avrà una maglia esclusiva (scelta, come detto, dai tifosi tramite un sondaggio web) con cui inseguire nuovamente il sogno della serie B che manca, alle pendici del Gran Sasso, da quasi ottant’anni.

Proposte grafiche maglie L'Aquila Calcio

Le quattro maglie proposte tramite il sondaggio “Giochiamo con il 4-4-2”.

 

Per quanto riguarda il completo per le gare in casa, il 65,4% dei partecipanti al sondaggio si è espresso per un ritorno alle consuete nove strisce (cinque blu e quattro rosse); le strisce si fermano in corrispondenza delle cuciture e lateralmente la maglia si presenta interamente rossa. Le maniche si mantengono bicolori ma quest’anno entrambe le spalle sono blu mentre in precedenza i colori erano alternati. Tra le maniche e il corpo della maglia, inoltre, è un inserto bianco, colore che è ripreso anche nel colletto. Sul retro le strisce centrali si interrompono per formare il riquadro rosso nel quale è inserito il numero.

Da dicembre la maglia sarà probabilmente “sporcata” dal nuovo main sponsor sul quale, al momento, c’è il riserbo più assoluto della società.

Maglia L'Aquila Calcio 2013-2014

Colletto prima maglia L'Aquila 2013-14

Ancora più fedele alla tradizione è invece il completo per le gare da trasferta che esordirà con ogni probabilità domenica prossima a Nocera Inferiore.

In questo caso, il 76,4% dei tifosi ha optato per una classica maglia bianca contraddistinta da una banda diagonale rossa e blu, simile a quella del Bologna Football Club (anch’esso targato Macron) da cui, con ogni probabilità, la squadra del capoluogo abruzzese ha ereditato i colori sociali. Come per la home, la banda (che presenta un ulteriore bordatura rossa e blu) si interrompe in corrispondenza delle cuciture laterali. Il logo societario è posto in posizione eccentrica a margine della banda rossa bordata di blu. La divisa scartata prevedeva, invece, la banda bicolore disposta orizzontalmente.

Seconda maglia L'Aquila 2013-2014

Dettagli seconda divisa L'Aquila 2013-14

Per L’Aquila Calcio la maglia a bande diagonali è un amarcord degli anni Sessanta quando la formazione rossoblù militava nell’allora Serie C unica, categoria che tornerà proprio a partire dalla prossima stagione ma di cui questa volta L’Aquila — attuale capolista del girone B di Prima Divisione, con una partita in meno delle inseguitrici — spera proprio di non far parte.

Matteo Massacesi per Passione Maglie

  • Giangio87

    ma i loghi della macron dove sono andati a finire?

  • CP9

    Due buone maglie rovinate da un colletto un po’ pasticciato. La seconda sarebbe stata meglio con l’ottimo stemma societario incluso all’interno della banda trasversale.

  • jojo

    La prima maglia semplice, ma che rispecchia i colori sociali, senza stravolgimenti, voto: 6. Seconda maglia sullo stile Bologna, niente di particolare ma cmq ha un suo stile, voto: 6

  • squaccio

    La prima è sufficiente, boccio la seconda perchè lo stemma sta appiccicato alla trasversale…sta malissimo…..

    • Dukla

      Infatti … mi chiedo se, a questo punto, non sarebbe stato meglio mettere lo stemma della away al centro, proprio sotto il colletto, in modo che non andasse a “toccare” la banda diagonale; secondo me lo spazio c’era…

      • squaccio

        Magari si potrà dire che è una fesseria, ma per me dà proprio l’idea di una cosa fatta a ca…so senza alcuna cura.
        Molto male.

  • Niccolò Nottingham Forest

    I tifosi hanno secondo me scelto il meglio tra le quattro proposte. Una grossa perplessità è lo stemma societario inserito in un’insolita posizione sulla maglia da trasferta. Spero che per le numerazioni sia stato scelto il bianco sulla home e blu scuro sulla away. Molto insoliti i colletti, non so ancora se mi piacciono o no, dovrei vedere le maglie indossate da CALCIATORI per capirlo.
    Benissimo l’assenza dei loghi Macron sulle spalle.

    • Matteo

      Sì, i colori dei numeri sono proprio quelli 😉

  • Eugenio

    Fra le quattro opzioni hanno scelto sicuramente le migliori.
    La home mi piace abbastanza, della seconda non mi piace la posizione dello stemma, che avrei visto nella banda diagonale. Sarei curioso di vedere il font e il colore delle numerazioni; ottima l’ idea di togliere i due loghi sulle spalle.
    SArei curioso di sapere quanta gente va allo stadio dell’ Aquila, e se organizzi iniziative o comunque dia dei fondi alla città ..

    Voti 8 – 8

  • Daniele Costantini

    Delle quattro proposte in lizza, sinceramente, nessuna mi faceva impazzire. Credo che i tifosi aquilani abbiano scelto le proposte migliori (o almeno, le meno peggio).

    P.S. – Che strano effetto vedere una maglia Macron senza gli ‘omini’ sulle spalle… 😀

  • sergius

    Nel complesso due maglie molto dignitose e senza fronzoli, i tifosi dell’Aquila hanno scelto sicuramente bene. La prima mi piace più della seconda, le strisce sono pressappoco perfette, il colletto non è eccezionale ma se si pensa ad altri, vedi Roma ad esempio, può anche andar bene. Anche io nella away avrei posizionato lo stemma societario in altra maniera, ma la maglia resta comunque apprezzabile.

  • squaccio

    Cioè però…posso capire di escludere i calciatori per le belle ragazze…ma queste…
    🙂

    • Matteo

      In realtà si tratta di due ragazze che erano alla presentazione in quanto tifose, non come aspiranti modelle, e hanno voluto semplicemente provare le maglie. Purtroppo la neve e la partita da giocare in anticipo hanno costretto la squadra ad andare in ritiro per cui la presentazione è stata molto minimal e – ahimé – senza giocatori.

  • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

    Modelli base, da catalogo, ma azzeccati e non casuali che cercano di ricollegarsi (riuscendoci) al passato del club.
    Due cose che però non gradisco molto, entrambe nella maglia away:
    1) la banda non equamente divisa in rosso e blu;
    2) lo stemma del club posizionato “a caso” e non centrato nella banda diagonale.
    Riguardo lo stemma societario preferivo la versione precedente.

  • rudiger

    Non pensavo di rimpiangere le presentazioni con i manichini, e invece è successo.

    • Francis

      ahahahahah

  • Francis

    Io non capirò mai la scelta dell’aquila americana nei loghi. Non la capirò mai. Cosa cavolo c’entra con l’antica città di L’Aquila?

    • Maurizio

      È un’aquila… secondo me non hanno fatto caso alla specie americano o reale… anche io ho scoperto la differenza solo leggendo questo articolo

    • FDV

      Anche io sono molto piccato su questa cosa.

      Di certo l’aquila con testa bianca è più affascinante si presta meglio graficamente come si vede in questo caso con il contrasto con l’ala, ma in effetti non ha niente a che vedere con il territorio italiano ed europeo.

      E’ la stessa cosa che rimprovero ad esempio all’aquila Olimpia della Lazio che essendo un’aquila reale americana ha di certo poco a che fare con l’origine del simbolo del club, e lo stesso direi per le “parenti” di Benfica e Crystal Palace.

      Da questo punto di vista invece il Nizza che ne ha scelta una più coerente con il proprio stemma e la propria origine.
      http://api.ogcnice.com/api/multimedia/photo/resize/123727/930

      • rudiger

        È discutibile: se è un’aquila anatraia maggiore, in effetti sverna nella zona di Nizza. Ma a me sembra più un’aquila di mare giovane, tipica del nord e dell’est Europa; segnalata a volte in Italia ma non in Francia. Le due specie sono molto simili negli esemplari giovani.
        Anche per il Nizza, come per L’Aquila, l’uccello più indicato sarebbe comunque l’aquila reale, ampiamente diffusa nel bacino mediterraneo. La testa è in effetti più chiara del corpo (gradazioni diverse di marrone) quindi la stilizzazione bianco/blu del nuovo stemma ci potrebbe pure stare (a fatica); il disegno realistico dello stemma precedente era invece palesemente un errore, anche perché l’aquila di mare (non “reale”) testabianca (o “calva”) americana ha le penne nere o brune molto scure.

    • rudiger

      Senza contare che l’aquila americana era ovviamente sconosciuta ai tempi dell’impero romano, a cui fanno riferimento tutte le aquile dei vari vessilli europei.

  • Swan

    Maglie che mi dicono poco, con colori e stile uguali a tante altre squadre italiane. Con la partitura a quarti dello stemma ed il suo significato avrei proposto una maglia rossoblu a quarti, mentre mi piacerebbe un kit away o third neroverde come i colori della città.

    • Matteo

      La third con i colori neroverdi è stata proposta da Macron l’anno scorso (http://www.abruzzoweb.it/contenuti/calcio-seconda-divisione-laquila-si-presenta-nuova-maglia-neroverde/490266-8/) mentre contemporaneamente L’Aquila Rugby, rifornita da Adidas, presentò la seconda divisa rossoblu (http://www.abruzzo24ore.tv/news/Le-maglie-della-stagione-2012-2013-nel-segno-della-tradizione-e-dell-appartenenza-cittadina/90494.htm): credo sia stata davvero una scelta simpatica e molto apprezzata da entrambe le tifoserie.

      Per quanto riguarda i quarti, posso essere d’accordo sull’utilizzarli per la seconda o per la terza maglia ma la prima è tradizionalmente a strisce e non vedo perché stravolgere questo aspetto.

      • Swan

        La mia idea di una maglia a quarti, tipo Parma away, è per il fatto di differenziarsi dai tanti altri club con gli stessi colori sociali e lo stesso modello di maglia ma rispetto il fatto che se L’Aquila è sempre stato a strisce si continui nel solco della tradizione.
        Ciò che non farei mai mancare è un kit neroverde come L’Aquila rugby, bello il fatto che anche loro abbiano adottato un kit rossoblu come a sottolineare l’unione tra le due squadre .

        • Matteo

          Il kit neroverde piace molto anche a me, anche se quello lanciato l’anno scorso non era questo capolavoro (era più un kit nero con degli inserti verdi che neroverde). Mi piacerebbe vedere il neroverde sulla falsariga della maglia di casa (stile Chieti) oppure addirittura a strisce orizzontali, come nel rugby.

      • squaccio

        Il problema è che neroverde e rossoblu staccano poco tra di loro..

  • LM

    Molto belle, complimenti alla società e a Macron che fa iniziative di questo tipo anche nelle categorie inferiori. Particolare l’assenza degli omini Macron, positiva l’assenza degli sponsor in un campionato dove puoi sporcare ovunque la tua maglia. Bello anche il logo, decisamente migliore di quello precedente. Bella anche la seconda, con la striscia diagonali non si sbaglia mai. Complimenti.

  • Fakkio

    Cose belle: 1a Maglia semplice al punto giusto per la categoria in cui gioca l’aquila,rispetta i colori sociali senza stravolgimenti bello sia il blu che il rosso e mi piace l’assenza del logo macron sulle maniche che di solito è eccessivamente grande. 2a Maglia molto carina,la scelta della striscia bicolore a 45 gradi la rende originale come seconda casacca e richiama i colori della prima senza rischiare di rendere il tutto banale o anonimo e richiamando una vecchia maglia storica.

    Cose brutte: il colletto è troppo inusuale,stona con la semplicità della maglia. Il logo nuovo non è proprio paragonabile al vecchio che è di un altra categoria superiore,hanno fatto male a cedere al fascino di uno stile meno fumettoso ma che si scontra con la bellezza della tradizione. Sempre per il logo è molto brutta la moda di stamparlo nella maglia,fa l’effetto bancarella,meglio cucito ed in rilievo e come hanno detto altri sulla seconda maglia era meglio metterlo nella striscia ma forse si perdeva un pò nel colore.

  • Lino

    Non sono male, in particolare la seconda con quella banda con i bordini. Sicuramente sono meglio delle altre due.
    A me però piaceva di più la prima maglia precedente, con le strisce grandi e asimmetriche. Con queste strisce più strette scadiamo leggermente nel banale.

  • Marcello

    A me non piacciono per niente, unica cosa positiva la scomparsa degli omini Marconi sulle spalle

    • Marcello

      Macron NON Marconi