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Prendo spunto dalla notizia del rinnovo di Puma con la nazionale del Camerun, per un po’ di storia delle maglie dei leoni indomabili.

Se si parla di nazionale del Camerun, è automatico pensare alla sagoma della testa di leone gialla stampata sul petto, resa celebre dalle gesta Roger Milla e compagni ai mondiali di Italia ’90 e che da metà anni ’80 in poi è l’elemento più caratterizzante delle maglie verdi.

Prima del leone, negli anni ’70 sul petto campeggiavano due stelle gialle, come nella bandiera dello stato in vigore tra il 1961 e 1975. Queste simboleggiavano i due stati in cui il Camerun era diviso tra nord e sud. A seguito dell’unità nazionale la bandiera divenne quella attuale, con un’unica stella gialla sulla striscia rossa.

Nei primi anni ’80 le maglie prodotte da Le Coq Sportif erano molto semplici, verdi con ampio colletto a polo giallo. Le ricordiamo in particolare a Spagna ’82, quando il Camerun era nello stesso girone dell’ Italia che si sarebbe laureata campione del mondo. Sul petto nè stelle nè leoni, ma solo lo stemma della federazione camerunense.

Il leone fa la sua comparsa sulle maglie tra il 1986 e 1987, su questa splendida maglia, sempre Le Coq Sportif .

Arriviamo al 1990, anno della consacrazione a livello mondiale della nazionale africana, che ai mondiali in Italia si arrende solo ai supplementari dei quarti di finale contro l’Inghilterra. La maglia è prodotta dall’ Adidas e onestamente non è un granchè, ma l’esaltante cavalcata dei lions indomptables l’ha resa indimenticabile.
Maglia Camerun 1990 Roger Milla con la divisa del Camerun

All’Adidas subentra la Mitre, e nelle maglie dei mondiali del 1994 il leone è ingabbiato in un anonimo scudetto.
Maglia Camerun 1994 by Mitre

Nel 1995 stemma inedito e mai piu riproposto: due leoni rampanti ai lati di uno scudo. Si ha la conferma che Mitre fa decisamente meglio i palloni che le maglie..

Prima dell’avvento di Puma c’è una breve parentesi con Lotto, torna il leone sul cuore e sarà l’ultimo di grandi dimensioni, ma la maglia è decisamente scialba.

Nel 1996 inizia il rapporto con Puma che come ora sappiamo, sarà destinato a durare almeno 22 anni (scadenza attuale 2018).
La prima maglia ha lo stesso template delle maglie del Parma 1997-1998. Leone sul cuore, ma di dimensioni ridotte, dall’altra parte lo stemma federale.
Prima di questa versione ce n’era un’altra con gli inserti rossi anzichè gialli, e senza leone, ma a quanto pare non ha lasciato tracce fotografiche in giro.
Casacca Camerun 1998

Il modello del 2000 è un’evoluzione del precedente, e accompagna la nazionale olimpica alla conquista di uno storico oro a Sidney.

Nel 2001 prima proposta rivoluzionaria di Puma per il Camerun, che incontrerà la prima forte opposizione da parte della FIFA: la maglia smanicata. Osteggiata, ma consentita per la Coppa D’Africa, modificata per la Coppa del Mondo con l’aggiunta di maniche nere, sulle quali stampare il logo di Corea-Giappone 2002.

Quella del 2003 è una maglia che rimarrà tristemente famosa per la tragica morte in campo di Marc Vivien Foe, durante la partita con la Colombia in Confederation Cup.

Nel 2004 seconda grande provocazione da parte di Puma, che causa di nuovo un’aspra opposizione da parte della FIFA: la divisa all-in-one. Un body kit, con maglia e calzoncini uniti. Per questa casacca il Camerun rischiò addirittura sei punti di penalizzazione nel suo cammino verso Germania 2006, mondiale a cui comunque non si qualificò. Discutibile l’utilità del formato della divisa, bella la vestibilità aderente, splendidi i graffi sui fianchi.

Per promuoverla fu anche girato uno spot con Eto’o, Djemba-Djemba e un leone come protagonisti. Eccolo qui:

Dopo il trattamento esclusivo, per il 2006 il Camerun torna a vestire un template comune a tutte le squadre Puma. Fronte completamente verde, con un grande leone ruggente serigrafato e con un inserto rosso nella parte alta della schiena.

Nel 2008 colletto a V e inserti rossi lungo i fianchi, stesso modello della maglia della nazionale italiana degli Europei di Austria e Svizzera.

Per la Coppa d’Africa e i mondiali del 2010, maglia molto aderente, comune a tutte le squadre africane targate Puma. Leone serigrafato sulla spalla destra, con restyling dello stemma federale sul petto e della testa di leone sul cuore.

Indolore la modifica della forma dello stemma federale, mentre la testa del leone nel nuovo formato sicuramente è più chiara, moderna ed aggressiva, ma certamente ha molto meno fascino della vecchia grande icona camerunense anni ’80 e ’90.
Stemma della federazione calcistica camerunense

Nei 14 anni di rapporto con Puma, il Camerun ha avuto in due stagioni un trattamento esclusivo, attraverso il quale l’azienda tedesca ha provato a rivoluzionare la concezione delle divise da calcio, trovando però fortissime resistenze. Di contro, negli anni restanti, pura standardizzazione dei modelli, in pieno stile Puma.

Gli spunti sono tanti: il leone vecchio e quello nuovo, la maglia smanicata e il body-kit, la classe Le Coq Sportif e le improponibili maglie Mitre… dite la vostra!

Photocredit: classicfootballshirts.co.ukcopafootball.com
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