SoccerHouse24 - Scarpe da calcio adidas e Nike

Siete desiderosi di conoscere quali sono le dieci squadre che vendono più casacche in Europa?

Secondo uno studio condotto congiuntamente da Sport+Markt e PR Marketing, a comandare la classifica sono il Real Madrid e il Barcellona, seguite a ruota dal Liverpool. La ricerca ha preso in esame dieci campionati europei: Francia, Germania, Inghilterra, Italia, Olanda, Polonia, Russia, Spagna, Turchia e Ucraina. Il totale dei ricavi ammonta a circa 727 milioni di euro, di cui ben 631 arrivano dalla top 5 delle leghe.

In testa comanda la Liga, trainata da Real e Barcellona che coprono quasi l’80% dei guadagni. Segue la Premier League il cui ricavato è decisamente più omogeneo, segno che oltremanica il merchandising è molto diffuso. Medaglia di bronzo per la Bundesliga. Fuori dal podio, con oltre 50 milioni di ricavi in meno, c’è la nostra Serie A che rispetto al 2008 supera la Ligue 1.

Passiamo ai club, ecco la classifica completa:

  1. Real Madrid
  2. Barcellona
  3. Liverpool
  4. Bayern Monaco
  5. Olympique Marsiglia
  6. Manchester United
  7. Milan
  8. Inter
  9. Olympique Lione
  10. Fenerbahce

Curioso vedere che tra le prime dieci figurano i turchi del Fenerbahce, unica squadra a non far parte dei cinque campionati più ricchi. A rappresentare il nostro paese figurano le due compagini milanesi, Milan e Inter, rispettivamente al settimo e ottavo posto.

Concludiamo con l’analisi degli sponsor tecnici, dove dominano senza rivali Adidas e Nike. Su un totale di 13,7 milioni di maglie vendute, ben l’83% sono di questi due marchi, ossia 11,4 milioni. Le restanti aziende si spartiscono il 13% rimanente (2,3 milioni).

“La vendita delle maglie è il core business di molti club e rappresenta spesso il 50% del ricavato dal merchandising”, parole di Andreas Ullmann (Senior Consultant Sport+Markt). “Le differenze culturali influenzano le scelte dei prodotti venduti. I tifosi di Russia e Ucraina, per esempio, tendono a comprare più sciarpe, mentre agli inglesi piace acquistare le tazze con il logo societario.”

Il sorpasso della Liga sulla Premier League mi ha lasciato di stucco. Sarebbe interessante sapere quanto ha influito il passaggio di Cristiano Ronaldo al Real, autentico trascinatore del merchandising per i Blancos. Per quanto riguarda l’Italia devo ammettere che mi dispiace vederla così staccata dalle prime posizioni, ma questo rispecchia anche l’attuale condizione del calcio giocato. Chissà se una chiara lotta al mercato delle contraffazioni potrebbe migliorare la nostra situazione…

Quali sono le vostre considerazioni dopo aver letto queste classifiche?

  • Mamo

    Beh la situazione del merchandising e della mentalità media del tifoso in fatto di maglie in Italia la conosciamo tutti. Non mi sorprende quella posizione.

    Non mi aspettavo prima la Spagna invece, anche se immaginavo sarebbe stata nelle primissime posizioni. La loro situazione l’ho vista in prima persona. In estate sono andato in Catalunya e, credetemi, in giro per le strade si vedevano ovunque persone con la maglia del Barca, dai bambini ai cinquantenni, tutti con capi originali. E segnalerei il fatto che i prezzi erano gli stessi di quelli che abbiamo in Italia.

    Da questo punto di vista ne abbiamo ancora di strada da fare.

    • Luca A.

      Io di maglie da calcio sono collezionista, ma devo dire che girando in certe citta’ come Liverpool e Barcellona e vedere 3/4 della popolazione girare per le strade vestiti da calciatori mi fa un po’ ridere…

    • passionemaglie.it

      E’ solo una questione culturale, da noi la maglia da calcio è usata solo per le partite, in altri paesi è un capo d’abbigliamento.

  • FDV

    La Spagna sarà anche prima, ma il modello di sviluppo è malsano, con Real e Barcellona che sono di un altro pianeta rispetto alle altre a livello economico come sul campo.
    Quelli col futuro migliore secondo me sono i tedeschi, che con un solo top team raggiungono ricavi straordinari e soprattutto omogenei.
    Il sistema calcio italiano è patetico, gestito da incapaci, abili a prendere i soldi solo dalle TV, allontanando la gente dagli stadi.La trovata di aumentare lo spazio da dedicare agli sponsor sulle maglie è indice di una povertà di idee e di strategie agghiacciante.
    Ma che ci aspettiamo da presidenti che da 10 anni vedono l’Europa League come un intralcio? Poi tutti a tifare Inter per mantenere i 4 posti in Champions..

    Poi non so come siano quelli delle altre squadre, ma impietoso parlare di come sono gestiti gli AS Roma Store: aldilà del merchandising pacchiano, è quasi impossibile trovare nome e numero per le maglie che non sia Totti 10.

    • braga

      condivido in pieno..!!! secondo me il problema piu grande è l’organizzazione in se del sistema di merchandising, al di fuori delle squadre piu blasonate quali inter,mila,juve,roma e qualche altra ,non esistono veri e propri store dedicati x il tifoso; quando invece in inghilterra persino i club di terza divisione hanno degli store interamente dedicati dove il tifoso puo trovare tutto quello che vuole..!!!
      Questo fa capire quanto il calcio italiano stia pian piano affondando..!

      • ale.co.

        condivido al 100 %

      • passionemaglie.it

        Confrontare Italia e Inghilterra sul merchandising non è cosa fattibile. Lì sono dei “maniaci”, comprano di tutto con il marchio del club. E sono molto attaccati alle squadre delle loro città, ecco perché anche la società di terza divisione può permettersi uno store.

        Possiamo migliorare, è ovvio, ma non arriveremo mai al loro livello.

        • Torto #13

          Condivido a pieno una cosa che dici:
          “[…] in Inghilterra […] sono molto attaccati alle squadre della loro città […]”

          Di conseguenza il modello più logico da seguire dovrebbe essere quello del “Support your local football team”, indipendentemente dalla categoria. Poi ovviamente se si simpatizza per un top team ci sta anche, ma il supporto sia di tifo che “economico” (col merchandising) per le squadre della propria città ci deve sempre essere.
          Io parlo del Pergocrema ad esempio, perché “conosco” la società oltre che esserne tifoso, 2 anni fa si era cercato di istituire un Pergo Point per vendere i prodotti ufficiali della squadra. Tale Pergo Point non era un negozio a sè stante ma era uno stand all’interno di uno store Longoni-Intersport: la cosa non ha funzionato più di tanto e molto materiale è restato invenduto o svenduto. Alla fine ‘sto Pergo Point in 2 anni è scomparso. In Italia è la mentalità legata al merchandising che non c’è: la gente guarda in primis al costo e poi alla qualità del prodotto (in teoria dovrebbe essere il contrario) di conseguenza ecco perché in Italia si vendono moltissime maglie taroccate e poche originali. Inoltre anche la mentalità relativa al tifo non è delle migliori a parere mio: che senso ha che un tizio di Milano, Bari, Palermo, Cagliari tenga alla Juventus (le città e la squadra le ho prese a caso), che senso di appartenenza ha con i bianconeri? Ok, ci può stare di tenere ad un top team non della tua città o della tua regione, ma un briciolo di supporto e senso di appartenenza per la squadra della propria città ci deve essere; se no le piccole realtà andranno via via scomparendo.
          Niente tifosi -> stadio quasi vuoto -> niente merchandising = pochi/niente guadagni nel calcio (soprattutto nelle categorie inferiori).

      • Alvise

        se il calcio italiano va a rotoli (cmq negli ultimi 10 anni, rispetto all’inghilterra, abbiamo vinto un mondiale e una champions in più, e nessuno lo dice mai!) non è certo perché i tifosi non comprano le magliette…
        e poi scusate, come dice Matteo, lì le magliette vengono usate anche come capo d’abbigliamento: se permettete esistono mille modi migliori di vestirsi casual, quanto a vestire non dobbiamo imparare da nessuno, anzi!

        • Luca A.

          Bravo Alvise! Mi hai tolto le parole dalla bocca! Vedere gente girare in centro citta’ con spiattellato “BWIN” o “SAMSUNG” sulla panza non e’ che sia un bel vedere!

    • Mamo

      Sulla malsanità generale del sistema calcio spagnolo mi trovi s’accordo. Due superpotenze ed al resto briciole. Il mio era un discorso riferito solo alle maglie.

      Sull’Italia, come detto, penso che siamo tutti d’accordo. Se non si è tifosi dei tre top team è durissima.

  • squaccio

    Commentando la classifica mi stupisce + che altro il 5° posto del Marsiglia a spese del Manchester che è appena 6° invece l’avrei dato sicuramente sul podio.
    Concordo totalmente con FDV, qua in Italia si è alla preistoria: se i collezionisti cercano su tutt’altro mercato i semplici appassionati (tipo me) devono accontentarsi di quello che passano i negozi ossia ben poco: maglie che arrivano tardissimo (e solo dei soliti team), personalizzazioni fatte male (se fatte), patch introvabili…
    dei prezzi poi meglio tacere: qua a Foggia per quanto riguarda la squadra locale (ok, minuscola realtà ma l’effetto Zeman poteva essere sfruttato addirittura meglio) ci sono 4/5 prezzi di maglia diversi visto che si passa da una tot cifra per il negozio della società on line alle diverse cifre tra i 2/3 negozi che la società dice non autorizzari ma loro si proclamano autorizzati.
    Per concludere certe maglie mass sono peggiori di altre..davvero chi compra deve avere la lente di ingrandimento.

  • davide

    onestamente mi sembra stranissimo che nella top ten non ci siano nè il chelsea nè l’arsenal. ok i primi posti di real e barca, ma credevo di trovare immediatamente dopo le squadre blasonate d’inghilterra. ho molti dubbi sulla veridicità di tali risultati.

  • Claudio

    Ma in questa classifica sono contate solo le maglie con sponsor tecnico oppure anche quelle “Prodotto ufficiale”?
    Comunque chissà come sarebbe la classifica senza le contraffazioni su ebay..

  • 90dasilva

    E della juve che vogliamo dire? è il club con piu tifosi in italia eppure milan e inter vendono di piu. Fossi uno della Nike comincerei a riflettere: in questa classifica ci sono solamente 3 squadre di questo marchio eppure negli ultimi anni sappiamo tutti come le squadre di questo brand hanno dominato nei vari campionati europei e anche in champions (inter, manchester utd, barcellona, zenit e rubin in russia, persino il wolfsburg quando ha vinto la bundesliga) lasciando poco ai team adidas, che invece presenta ben 7 squadre tra le prime 10. é giusto dire che adidas e nike dominano il mercato, ma mi sembra che nike abbia ancora molto da fare per arrivare ai livelli adidas. Finché si vedono maglie seghettate o squamate con disegni decisamente discutibili, o seconde maglie dai colori inespressivi, penso non sia possibile colmare questo gap.

  • passionemaglie.it

    @Claudio
    Non lo so, purtroppo non potendo avere il report intero non sono a conoscenza di come sia stata portata avanti la ricerca.

    Segnalo che questa sera se ne parlerà su Skysport 24, canale 200, ore 21.

  • mosca

    Allacciandomi al articolo, io non mi meraviglio nel vedere l’Italia sorpassata – anche- in questo frangente, anzi. E’rappresentativo del momento.

    D’altronde basta guardare gli stadi, se sono sempre mezzi vuoti un motivo c’è. Ed anche i colpevoli
    Condivido tutto con FDV.

    E aggiungo che i costi delle maglie non incentivano certo l’acquisto.
    Con quello che si paga 1 maglia nuova qui, in Inghilterra si fa la scorta.

    • Cicciolina

      in spagna ci sono gli stessi prezzi (maglia Barcellona 2009/2010 MESSI pagata 75 euro con patch liga) e il paragone con l’ Inghilterra non ci sta.

      • mosca

        il paragone con l’Inghilterra ci sta benissimo perchè se abbattono i prezzi la si può fare anche qui. E’ che il termini di paragone non interessa essere preso in esame.

        In Spagna le maglie costano uguale, ma la gente compra e gli stati sono sempre pieni, mica ci fanno gratis, qui non si è fatto nulla per ri-avvicinare la gente a questo sport ( stadi o vendite che siano) si è fatto e si fa il contrario.Questo era il senso del mio intervento

    • passionemaglie.it

      Vero, in Spagna hanno gli stessi prezzi nostri eppure la gente compra molto. Anche io spero in un calo dei costi, ma non mi metto a comprare materiale contraffatto per questo motivo.

      Purtroppo, come ha scritto anche Torto #13 poco più su, in Italia non si bada alla qualità.

  • tarko

    in italia è impossibile comprare maglie come all’estero…a novembre in un negozio sportivo una maglia senza personalizzazioni di juve, inter e milan costava 75 euro…uno scandalo

  • TR

    A me non stupisce la Liga al primo posto, anzi è il caso di dire Barça e Real…perchè credo che il 95% della fetta di mercato è la loro (quindi do ragione a FDV). Il problema è che i media mondiali (sia televisivi che internet stesso) stanno esaltando alla follia queste due squadre, quasi fosse una gara tra angeli blaugrana e diavoli merengue, o magari un santarellino argentino ed un simulatore portoghese…ed ovviamente molti (soprattutto adolescenti) si fanno condizionare dai media e iniziano a “tifare” queste due squadre (parlo di gente in giro per il mondo) creando una rivalità che va oltre il campo. Ma comunque tornando all’articolo mi sorprendono Marsiglia, e ne approfitto per chiedervi come mai abbia così tanti acquirenti.
    Capitolo Italia: il mio giudizio è che siamo un popolo di pacchiani, che non sa apprezzare la cultura del bello (non solo in ambito sportivo) ma solo il dio denaro. Mi viene da dire che masochisticamente ce li meritiamo i loghini, loghetti, logoni, kapponi, kappini, loghi Lotto rossi, obrobri Legea, doppi sponsor, tripli sponsor, mancanzi di official store, mancanza di official store online, presidenti senza ambizioni attaccati solo ai soldi, dirigenti che non conoscono la parola “merchandising”, nike e adidas che sponsorizzano solo le 3 grandi… Siamo un popolo in decandeza 🙁