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Il nostro scaffale della libreria dedicato alle maglie da calcio ha accolto da poco la prima opera di Luca Ghiglione, “La maglia più bella del mondo”, un libro che ci porta alla scoperta di tutte le casacche della Sampdoria dal 1946 a oggi.

Copertina del libro "La maglia più bella del mondo"

Sei capitoli, ognuno abbinato ai colori che dall’alto al basso formano la maglia della Sampdoria: blu, bianco, rosso, nero, bianco e blu. Dopo la presentazione dell’autore si parte con i pionieri del calcio a Genova, dalla Sampierdarenese all’Andrea Doria, a rimarcare che il Genoa è la squadra più antica in attività, ma non la prima in Italia.

La storia continua con le divise de La Dominante, la prima squadra ligure con il grifone, e del Liguria, fino ad arrivare alla nascita della Sampdoria il 12 agosto 1946. Curiosità: uno dei primi, se non il primo in assoluto a utilizzare i colori dei blucerchiati fu l’artista francese Fernand Leger già negli anni ’20.

La Dominante e il Liguria descritte nel libro sulla Sampdoria

Il secondo capitolo illustra gli anni dal 1946 al 1979. Il primo capitano Bruno Gramaglia, le prime divise blucerchiate della storia, la bianca da trasferta decorata da un taschino che riprende la fascia con lo stemma cittadino, la muta nera da portiere e una particolare casacca amaranto.

Si prosegue con gli anni Sessanta in cui compare la maglia arancione contro Napoli e Inter e più avanti quella bianca con fascia blucerchiata trasversale. Quindi il ricordo del portiere Pietro Battara, il primo a giocare con il numero 12, che passato al Bologna continuò ad utilizzare la maglia della Samp per una stagione.

Maglie Sampdoria anni '60

Il libro prosegue con un cambiamento storico, l’arrivo di Paolo Mantovani, il presidente più amato di sempre. Sulle maglie compaiono i loghi degli sponsor tecnici e commerciali: Puma, NR, Hummel, Phonola, ERG. La Sampdoria diventa anche vincente: Coppa Italia, Coppa delle Coppe e lo storico scudetto del 1990-91 con Boskov in panchina e i “gemelli del gol” Mancini e Vialli a segnare a raffica. Poi la Serie B e il ritorno in A con Novellino contraddistinto dalle divise di Asics e Kappa.

Negli anni la maglia della Sampdoria ha subito ben poche trasformazioni. Sono cambiati il colletto, la disposizione della fascia blucerchiata, i materiali, lo stemma societario, ma la sua essenza è rimasta immutata nel tempo perchè una maglia così unica non ha bisogno di stravolgimenti.

Le pagine del 1997-98 sul libro della Sampdoria

Il libro edito da Sportmedia si compone di 217 pagine, oltre 250 maglie fotografate nei dettagli, 40 illustrazioni grafiche del passato realizzate da Danilo Sonnante e tutti i nomi dei giocatori del Doria. Un lavoro in cui traspare la grande passione dell’autore per i colori blucerchiati, una passione che lega tutte le opere di questo genere che abbiamo recensito: dalla Juventus all’Hellas Verona, dalla Roma alla Lazio.

20 euro ben spesi che faranno felice qualsiasi tifoso della Sampdoria e ogni appassionato del nostro mondo.