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Non si placano le polemiche tra l’AS Roma e il marchio Kappa dopo il comunicato dei giallorossi che hanno deciso di risolvere in anticipo il contratto che li legava fino al 2017. La diatriba finirà inevitabilmente in tribunale per una causa che si annuncia lunga e dispendiosa.

L’agenzia Sporteconomy, diretta da Marcel Vulpis, ha intervistato in esclusiva Marco Boglione, presidente del gruppo BasicNet, per chiarire meglio le ragioni che hanno portato alla rottura.

Boglione presidente BasicNet

D: Presidente, ha parlato, nelle ultime ore, di segnali di rottura con l’A.s. Roma già da un anno. Il comunicato stampa di sabato scorso è stato un fulmine a ciel sereno?
R: Non è stato assolutamente un fulmine a ciel sereno, anzi. Da quando sono arrivati questi signori americani si parla di una possibile risoluzione anticipata del contratto, a detta loro per mettere in campo una nuova partnership più brillante in campo internazionale. Successivamente abbiamo ricevuto comunicazione su cose che, strumentalmente, non andavano nella fornitura. Nell’ultimo mese poi c’è stata una maggiore tensione con l’A.s. Roma. In tutti i modi abbiamo cercato di collaborare per proseguire insieme un percorso iniziato diversi anni prima con il club.

D: Ha dichiarato all’Ansa che adesso il rapporto con la Roma si sposta nelle aule di tribunale.
R: Certo è inevitabile, dopo il comunicato di sabato scorso.

D: Ma è consapevole del fatto che la giustizia italiana, quale che sia la decisione finale, è molto lenta?
R: Sono consapevole della scarsa celerità della nostra giustizia, ma sono altrettanto sicuro che sia, però, profondamente giusta. Questo mi conforta.

D: Si è sentito “tradito” dall’attuale dirigenza?
R: Tradito, non lo so. Per sentirsi traditi prima bisogna sposarsi. Certamente non mi sono sentito rispettato, dopo tutte queste stagioni di collaborazione tecnica, soprattutto nell’ultimo anno e mezzo di dirigenza americana.

D: Da quanti anni Kappa sponsorizza nel mondo dello sport, a partire dal calcio?
R: Da ben 34 e abbiamo lavorato con club di profilo internazionale, come, per esempio, la Juventus, l’Ajax e tanti altri ancora in tutto il mondo.

D: Nella storia del suo brand c’è mai stata la risoluzione anticipata di un contratto di sponsorship tecnica?
R: Assolutamente. Mai, mi creda, in 34 anni c’è stata una risoluzione anticipata. E’ la prima volta in assoluto.

D: Nel comunicato A.s. Roma si parla di “gravi difetti”.
R: Non ci sono difetti nel materiale da noi fornito. Abbiamo ricevuto dalla Roma comunicazione solo di un centinaio di capi che presenterebbero difetti (si parla di maglie che perdono colore, nda). Dovete immaginare che in questi anni abbiamo fornito al club giallorosso complessivamente almeno 1 milione di capi. In un contratto di questo tipo è prevista una tolleranza percentuale e anche se fossero un centinaio i capi difettosi, saremmo ampiamente nella previsione contrattuale. E comunque sono stati sempre prontamente cambiati. C’è, poi, arrivata l’immagine di un prodotto (una felpa, nda) che risulterebbe macchiata. Una foto non è una prova e, comunque, è difficile capire se questa presunta macchia è ascrivibile alla nostra azienda o a cause successive alla consegna dello stesso. Si tratta di scuse pretestuose, ma saranno tema di un dibattito in aula davanti a un giudice.
Quanto poi al collo che risulterebbe troppo stretto, tengo a precisare che questa soluzione è stata una precisa richiesta del nuovo management, pertanto, non capisco come possa essere addebitata alla nostra azienda. Non mi sembra che i giocatori della Roma siano scesi in campo con prodotti di basso livello o svestiti.
Nè mi sembra che la squadra capitolina sia mai apparsa sui campi italiani e d’Europa in modo non impeccabile.

D: La vostra azienda usa da tempo un customer service per raccogliere le eventuali lamentele della clientela sui prodotti a marchio Kappa, Superga o K-Way, solo per parlare di alcuni vostri brand. Quante sono state nell’ultimo anno le lamentele legata alla maglia A.s. Roma?
R: Non abbiamo ricevuto alcuna segnalazione, anche questo dovrebbe far riflettere.

D: Quante maglie replica avete venduto nell’ultimo anno dell’A.s. Roma?
R: Fino all’altro ieri le avrei risposto con un dato. Dopo il comunicato di sabato è un elemento “sensibile”, che farà parte di una serie di valutazione da parte dei nostri legali. Sicuramente parliamo di cifre importanti. Posso solo dire che parliamo di milioni di euro e di una distribuzione mondiale in oltre 120 Paesi, anche se chiaramente l’Italia è il mercato più importante per noi.

D: Continuerete a investire nel calcio anche dopo questa esperienza poco fortunata?
R: Sì, certo. Le sponsorizzazioni sono una leva ordinaria, non straordinaria per la nostra azienda.

D: Come avete chiuso oggi in Borsa?
R: Abbiamo registrato un -8% sul nostro titolo.

D: Lo collega al comunicato dell’A.s. Roma e al suo contenuto?
R: E’ difficile dirle, certo è un “fatto” che abbiamo perso oggi l’8% sul mercato borsistico. Anche questo dato sarà oggetto di una profonda analisi da parte del management dell’azienda. Certamente posso dire che certi giudizi, non certo positivi, verso l’immagine dell’azienda e dei nostri prodotti, erano assolutamente evitabili da parte della dirigenza americana dell’A.s. Roma.

D: Sui media capitolini si è parlato spesso di una super penale che legava a filo doppio la A.s. Roma a questo contratto.
R: Posso assicurare che non era un super penale e che, comunque, sarebbe scattata solo dopo un certo numero di anni. Le penali sono presenti in tutti i contratti di questo tipo. E’ prassi in operazioni di questo tipo.

D: Qual è a posteriori la sensazione che sta vivendo?
R: Ripeto abbiamo sempre collaborato con la dirigenza dell’A.s. Roma, perchè questo sodalizio era il fiore all’occhiello di una strategia nelle sponsorship tecniche. Alla presentazione della maglia all’Ara Pacis di quest’ultima estate tutti hanno espresso giudizi positivi sul nostro prodotto. Pochi mesi dopo arriva questa scelta drastica da parte dell’A.s. Roma. Ho trovato tutto molto pretestuoso, ed è per questo che ci vedremo in tribunale. E’ inevitabile.

  • Filippo

    Io sto assolutamente con BasicNet ed il suo presidente.
    E poi c’è una cosa da dire: ma come è possibile che la dirigenza americana si sia lamentata solamente della terza divisa (la nera),quando quest’ultima è praticamente uguale in caratteristiche alla seconda divisa (la bianca)?
    Questo è un dato che dovrebbe far riflettere! Secondo me Pallotta & C. hanno trovato il primo pretesto che avevano a disposizione per risolvere il contratto con la Kappa,per passare ad un brand molto più famoso a livello mondiale (vedi Nike,Adidas,Umbro).

    • FDV

      E’ vero che si sia cercato un pretesto, vedremo quanto fondato in sede di giudizio, ma il problema solo sulla terza divisa e non sulla seconda è dovuto ad una questione temporale: quella nera doveva uscire durante il primo ritiro, ma poi il problema del colletto l’ha bloccata e ne ha rinviato la presentazione.

  • FDV

    L’intervista del momento!

    Quello che penso su questa storia è che il materiale Kappa non sia assolutamente di bassa qualità, ma l’impressione è che una volta chiesti dei cambiamenti da parte della As Roma rispetto ai soliti rigidi standard dell’azienda torinese si siano creati tali problemi.

    Mi riferisco a tre elementi:

    – Rosso più scuro del solito: i problemi della perdita del colore

    – Inserti giallorossi nelle maglie da trasferta: vengono inseriti nel colletto, con i relativi problemi di questa estate

    – Ci metto anche il colletto a polo, che copre parte dello stemma.

    Tre novità per le Kombat e per quanto ne so io tre fonti di malumori.

    In ogni caso si è visto (e si vede) molto di peggio, sia a livello di qualità che di ritardi nelle forniture e simili. Poi sulla fondatezza di pretendere la rescissione deciderà la magistratura.

  • daniel

    Bene, dico la mia: la Roma non si è comportata in maniera corretta, il modo migliore per farsi odiare dagli sponsor è proprio questo, bravi mangia hot dog,
    sicuramente questi signori Americani, perchè tali sono e non vengano a dirmi che sono mezzi italiani, stanno facendo le loro cosine fuori dal vaso.
    In Italia siamo spesso pecoroni ma non siamo stupidi e questo dovrebbero impararlo, la loro è una mancanza di rispetto non solo verso BasicNet, ma verso tutto il panorama sportivo.
    Hanno fatto una figura davvero magra!
    Il signor Boglione dal canto suo dice di non sentirsi tradito perchè prima bisogna sposarsi….ecco questo non lo condivido, il matrimonio c’era eccome dopo tanti anni, sarebbe ipocrita dire il contrario, dalla sua però il fatto che con tale dirigenza purtroppo per i Romanisti, ci si deve aspettare di tutto.

  • Denis

    la colpa e’ della precedenza gestione Sensi nel nome di Rosella Sensi che a un anno dalla sua uscita di scena dalla roma ha fatto firmare un contratto lunghissimo per poi lavarsene le mani,quelli che sono succeduti ossia gli americani, purtroppo se lo sono trovato sul groppone ed era ovvio che per rendere il marchio roma visibile nel mondo non ti puoi presentare con uno sponsor provinciale come la kappa che non avra’ mai una distribuzione globale come le grandi multinazionali come adidas e nike

    • DY

      Kappa non sarà ai livelli delle tre ‘big’ Nike/Adidas/Puma, ma definirlo “provinciale” non sta né in cielo che in terra: Kappa è un marchio presente in mezzo mondo, nel calcio ha sponsorizzato squadre di primo livello sia in Italia che in Europa, negli altri sporto non ha nulla da invidiare ai concorrenti (proprio negli Stati Uniti è stato per tanti anni fornitore della nazionale olimpica)… se poi si parla di rivenditori e tempi di distibuzione, o di monotonia nei template, allora posso anche concordare… ma se si parla di ‘appeal’ del brand, allora te ne posso citare una dozzina di marchi più “provinciali” di Kappa, a cominciare dal (tanto di moda in questo periodo) Warrior del Liverpool.

      • Filippo

        Scusa Denis,ma sul fatto che si possa considerare Kappa quale un’azienda provinciale non la condivido.
        Anzi,Kappa. Si sta sempre più espandendo in tutta Europa.
        Un esempio è in Inghilterra,dove Kappa fornisce il materiale tecnico a Fulham e Portsmouth

        • Fabbregas

          Per onestà dichiaro che le mie considderazioni sono figlie del mio romanismo e legate a qell che per me è il bene della Roma.
          Come giustamente sottolinea Denis la Roma paga ancora le irresponsabilità e la gestione ad interesse strettamente personale dell’incapace Rossella Sensi. Non me ne vogliano stipendiati da BasilNet, amanti della Kappa o semplici garanti del diritto morale, ma la nuova gestione ha fatto quello che la gran parte dei tifosi chiedevano da tempo.
          La kappa, a cui sono legato unicamente per i richiami al terzo scudetto, la kombat 2000 era una signora magli;, oltre a non garantire standard di alto livello sia per le maglie da gioco e le posseggo tutte,come che per il materiale training e outdoor(parlando della 2012/2013: la prima maglia si sclora al 3° lavaggio, dopo anni ancora non riesce a rappresentare i nostri colori, colletto che tende a coprire il simbolo, seconda maglia che non riporta ancora le bande giallorosse.Abuso del lupetto anni ’80 ecc.) ha grosse carenze a livello commerciale. I suoi store non hanno spazi dedicati al mondo del pallone, non garantisce iniziative pubblicitarie volte a diffondere il marchio roma, presenza sul web penosa. Vivedo a Londra, vi posso dire che la stessa sorte tocca o toccava ai club inglesi legati all’azienda nostrana. In più dopo anni di diadora,asics,kappa noi tifosi speriamo in nike o nel ritorno della tanto amata adidas.
          Cmq sia ringrazio la nuova proprietà che sta piano piano seppellendo tutto il male fatto da una persona arrivista ed incapace.

      • Davide

        DY sono perfettamente d’accordo con te e non dimentichiamo che Kappa ha sponsorizzato per anni squadre come il Barcellona, l’Ajax, la Juve di Platini e Zidane, il Milan di Gullit e Van Basten, la Samp di Vialli e Mancini tutte squadre che hanno vinto in Europa e quindi ben visibili, oltre che appunto la nazionale olimpica americana ai tempi di un certo Carl Lewis, quindi chi non conosce questo brand è un ignorante in ambito sportivo e poi secondo me ha sempre fatto dei gran bei completi, uno dei pochi marchi che ci tengono alla tradizione e non come alcuni che fanno maglie con strisce e disegni vomitevoli che stravolgono la storia e la tradizione di una società vedi appunto Nike che ha delle seconde maglie che non metterebbero neanche i pagliacci al circo!

  • Alex

    Di corretezza non parlerei perche kappa e riuscita a strappare un accordo vantaggiosissimo fino al 2017 sfuttando i problemi economici di una gestione che aveva l’acqua alla gola ed era in uscita.La mancanza di rispetto la hanno dimostrata ai nuovi proprietari nel tirar fuori maglie banali(sempre gli stessi modelli a giro per roma,siena,samp e toro)con errori madornali(colori sbagliati l’anno scorso e colletto a coprire lo stemma in questa stagione oltre al materiale extra inguardabile),sapendo benissimo che gli americani avrebbero fatto del merchandising un fondamento della loro gestione.Meritano la rescissione.

    • davide

      TI STRAQUOTO…ALLA GRANDE….

    • Gabriele

      Quoto anche io

    • Carlo

      Ma può essere che non riuscite ad uscire dal ruolo di tifosi? Tutti vorrebbero per le loro squadre adidas o nike ma che c’entra con questa situazione? Il contratto stabilisce che è la kappa a pagare la roma e non vicecersa e non mi mi pare che si parli di piccole cifre… Intanto il tifoso vero la maglia la compra a prescindere dal marchio (e tra l’altro è pieno di gente con in giro tute o maglie della roma firmate kappa che quindi tanto disprezzate non sono) e per quello che riguarda il merchandise estero (di cui vi piace tanto riempirvi la bocca) considerate che un brasiliano/cinese/americano… la maglia di una squadra se la compra per l’importanza della stessa e non per il marchio: tanti campioni in squadra, tanto appeal, tante maglie vendute… Protestate perchè vi comprano piris e tachtsidis e non perchè kappa non fa fico…

      • davide

        qui non si tratta se kappa fa fico o no….perchè a me per esempio…la maglia di quest’anno piace molto…
        inanzitutto puo anche essere che io tifoso dopo 6 7 anni di kappa abbia voglia di vedere la mia squadra con qualcosa di diverso,a prescindere dai risultati….poi è chiaro che per essere visibili vincendo si fa prima…ma non è quello il punto….a me piacerebbe vedere la roma a prescindere con qualcosa di diverso…e se ho la possibilita di sognare la roma in adidas,nike e quello che sia….lo faccio
        e aggiungo anche che se non fosse stato per la roma,che ha voluto fortemente una maglia tradizionale,con il colletto,calzettoni rossi,colletto,rossi piu scuro…ecc la kappa avrebbe fatto la solita maglia che fa da 6 anni….per cui a me sembra che la roma c abbia comunque provato….

      • William

        Io non vorrei Adidas per il mio Pescara! Mi tengo stretto Erreà pur se con i suoi difetti, ma con una divisa personalizzata!

  • Bart

    È evidente che i gravi difetti siano pretestuosi, ma anche se fossero veri non si fa un comunicato stampa del genere mettendo in piazza le “pecche” della controparte in questo modo, probabilmente questa situazione è figlia di altri scenari che non si sanno, ad ogni modo la ASR non ne fa una bella figura.

    Fossi Nike o Adidas ci penserei un po’ su prima di firmare un contratto con questi signori e lo dico da uno che si è stufato di spendere ogni anno soldi per la stessa maglietta Kappa con i loghi spostati.

    • manuel

      Idem

  • Fele

    Io so soltanto che la dirigenza della as Roma il 12 Giugno 2010 ha rinnovato il contratto con la Kappa fino al 2017 (contratto settennale!!), ed il 28 giugno (15 giorni dopo) sono state formalizzate le dimissioni della sig.ra Rosella Sensi; dimissioni che erano comunque previste da mesi.

    Detto questo, si, probabilmente è vero, il comunicato della roma è pretestuoso al 100%, ma analizziamo la situazione:
    – la Kappa in 6 anni ha proposto 6 magliette di gioco praticamente identiche (di cui personalmente salvo giusto quella di quest’anno), variando quasi soltatnto la posizione e la dimensione del loro splendido logo
    – la seconda e la terza maglietta di quest’anno non sono degne di essere nemmeno presentate (questo ovviamente è un mero commento personale e volutamente sopra le rige :D)
    – i prezzi sono più alti della media
    – il materiale tecnico e di rappresentanza è praticamente lo stesso da anni.

    La Roma è una società che vuole espandere la visibilità marchio, e già questi punti basterebbero per porsi qualche domanda, se poi ci si mette che stiamo parlando di Kappa e non di altri marchi ben più blasonati la scelta diventa ancora più semplice. Mi dilungo un attimo su questa mia ultima affermazione. Non dico che Kappa non sia una società grande o scarsa, ma lasciando da parte le false ipocrisie, se hai una maglietta Nike o Adidas (per dirne due) ti presenti in un certo modo, se hai Kappa (a queste condizioni oltretutto) ti presenti in un altro modo, di conseguenza, se hai nike o adidas vendi in un certo modo, in italia e nel mondo, se hai kappa no, ne in Italia ne tanto meno nel mondo.

    Ora bisognerà capire se effettivamente arriverà o nike o adidas, o verranno fatte scelte diverse, ma credo/spero che anche le scelte diverse verranno fatte sempre a favore del marchio Roma…vedremo

    • Fele

      chiedo scusa per l’errore iniziale…non 15 giorni dopo, ma 1 anno dopo…perdonatemi 🙂

      • rudiger

        Fa una certa differenza. Lascerei da parte la vecchia proprietà: chi è subentrato conosceva bene tutti i contratti di sponsorizzazione in essere, visto che li sta chiudendo uno per uno.

    • giangio87

      la roma è una società che vuole espandersi…
      bene prima di riportare questa frase chiedete all’ASRoma di vincere qualche trofeo, di predisporre una progettualità di management che non sia legata ad unicredit (azionista di maggioranza con il 40% delle azioni con gli italo-americani che si spartiscono il restante 60% circa). Per espandere devi crearti un nome da società vincente e non da Siamo l’ASRoma e siamo di roma città famosa nel mondo

      • Carlo

        Ma soprattutto non capiscono che si tratta di un CONTRATTO DI SPONSORIZZAZIONE. La kappa paga la Roma una certa cifra: voi siete così sicuri che nike/adidas siano disposte ad investire la stessa cifra??? Adidas la posso avere anche io come sponsor della mia squadra: basta che tiro fuori i soldi e compro la fornitura, che è ben diverso dal ricevere soldi dalla stessa…

        • Fabbregas

          Carlo credo che dietro la rescissione non ci sia il sogno di Pallotta di vedere il nipotino con la casacca nike che gira per casa.. che dici??

  • marco

    Da avvocato dico che i legali della roma dovranno arrampicarsi sugli specchi.

    si preannuncia una decisione molto salata per la roma. Tra penali, rimborsi, obbligo di continuare il rapporto, spese legali e processuali etc etc.

    E non vorrei nemmeno essere il nuovo partnet commerciale.

  • football apparel

    Penali che, come succede sempre in questi casi, pagherà il nuovo sponsor da accordi…

    • giangio87

      ma veramente? e da quando il nuovo sponsor fa beneficienza… la penale nel diritto la paga la società che rescindendo il contratto si trova nella parte del torto. citare il caso liverpool o quello del chelsea non serve in quanto i primi non hanno rinnovato con adidas in quanto la società inglese pretendeva più soldi. i secondi abramovic ha rescisso il contratto con un anno d’anticipo sulla naturale scadenza pagando di tasca propria la rescissione del contratto (cifra comunque bassa per via della durata limitata del tempo) la roma se non fa attenzione rischia di vedersi complicare i piani di nuova partnership con altre aziende. (chi va a stringere rapporti commerciali con chi se è nel torto rescinde un contratto?)

    • passionemaglie.it

      @giangio87
      Nulla vieta alla Roma di fare un accordo secondo il quale la penale sarà pagata proprio dal nuovo partner.

      Non credere che un’azienda non farà un contratto alla Roma perchè avrà torto in questo episodio, non si faranno problemi. Senza contare che la diatriba potrebbe durare anni e che la Roma al 90% ha già un nuovo sponsor tecnico.

      • Alessio Pasquinelli

        Infatti, Pallotta, da indiscrezioni ha da tempo un gentleman agreement con qualcuno che ruota attorno… Si attende solo di mettere nero su biaco le cifre… In AMeica 😀

  • 7eleven

    ho l’impressione che se la dirigenza della Roma ha scatenato tutto questo putiferio (a ciel sereno?) è perché ha già in mano un contratto importante (forse comprensivo di qualsiasi penale da pagare?). Per me non hanno adottato un buon comportamento e sicuramente hanno danneggiato l’immagine di Kappa. Capisco la voglia di cambiamento di maglia dei tifosi romanisti (io tra l’altro sono un kappa-sampdoriano, a dir la verità piuttosto soddisfatto nonostante abbia un odio per i kapponi), ma qui si è trattato di danneggiare con un comunicato ufficiale l’immagine di un’azienda italiana importante.

  • lucasamp

    mi ricordo che un mio amico che al tempo del primo anno di sponsorizzazione di kappa della samp giocava in primavera mi racconto’ che per le primissime partite dovettero giocare con il materiale asics perchè kappa forni roba solo per la prima squadra e la samp a causa di ciò voleva rescindere subito ma la cosa non si fece. cmq sempre riguardo kappa non so se è stata colpa della samp o della marca italiana ma scandalosamente alla presentazione della maglia 2013 non si poteva ancora comprare nulla, addirittura anche dopo settimane dalla presentazione; una cosa assurda, ma come nel caso della roma e di tutte le squadre italiane il marketing è messo li per caso. riguardo alla roma è palese che abbiano trovato una sponsorizzazione più conveniente e dato che le strategie marketing alla roma come in molte squadre ita le fa topo gigio non hanno trovato altro mezzo che sfruttare una cavolata come le maglie difettose per rescindere e ben consci che la causa intentatata da kappa andrà fino al 2040 intanto si beccheranno i milioni del nuovo sponsor.
    ste cose saranno pur complicate ma certe volte le società pur di guadagnare ricorrono a questi mezzucci semplici semplici.
    detto questo considero kappa la miglior marca italiana per eleganza, materiali e design.

  • croccante

    cioè come si fa a dare ragione alla kappa??? io ho 4 maglie, più una d’allenamento… dopo il primo lavaggio tutte, e dico tutte, lasciano il colore, e dopo 3 o 4 lavaggi cominciano a rovinarsi. addirittura quella d’allenamento è rimasta senza sponsor, se ne sono venuti tutti… sono un grandissimo appassionato di maglie da calcio e tutte le altre marche ( nike,adidas,puma,umbro) fanno prodotti di qualità, che durano nel tempo, la kappa assolutamente no… 80 euro per una maglia che dura 1 mese e poi comincia a rovinarsi è un furto!!! hanno fatto benissimo a rescindere il contratto!!! avanti così James!!

  • MAGUD43

    La dirigenza roma da buon americana com’è, passerà al 99% ad un brand famoso in tutto il mondo, famosissimo in USA e che è appena sbarcato in Premier League con ottimi risultati, escludendo la terza maglia, vestendo il Liverpool, ovviamente parlo di Warrior Sport sezione sportiva di NewBalance.

    • lucasamp

      se metti ancora un post ti regalano una maglia kappa della roma!

      • MAGUD43

        Allora penso che questo vada bene… Già che state mandatemi quella di Osvaldo

  • davide

    ma io non capisco che cosa ce ne frega a noi…..il perchè e il come finisce un rapporto….la kappa senza la roma ora conterà meno di zero….ma se non vogliono piu avere kappa come sponsor per passare ad un altro marchio ed hanno la possibilita di non pagare la penale attraverso dei fatti che verranno detti in tribunale ma dove sta il problema?….che siete parenti di boglione…..che ipocriti

    • davide

      poi si parla di un contratto fatto dalla gestione passata….un contratto di 7 ANNI….se lo sono ritrovati….non l hanno voluto….per quale motivo non possono scioglierlo prima non lo capisco….e se anche perderanno in tribunale e dovranno pagare la penale…MA DOVE STA IL PROBLEMA??…MA UNA SOCIETA NON è LIBERA DI FARE CIO CHE VUOLE???

    • passionemaglie.it

      @davide
      A noi interessa, parliamo di maglie da calcio e di quello che ruota intorno ad esse. Non c’è bisogno di essere parenti della famiglia Boglione per essere dalla loro parte, ognuno è libero di esprimere liberamente il proprio parere. E chi legge dovrebbe rispettarlo.

      Kappa ha un contratto con l’AS Roma, poco importa se la gestione è cambiata, la società è sempre quella. Sono liberi di fare quello che vogliono e infatti hanno risolto il contratto in anticipo, ma ovviamente ora dovranno subirne le conseguenze con una causa in tribunale.

      • Davide

        Cosa vuol dire che la societa è sempre quella? È cambiata in tutto e per tutto….mi sembra che la roma poi con kappa ci si sia messa d impegno per cercare di fare maglie diverse e piu possibilmente rappresentative….la roma ha voluto tornare a colori tradizionali….non ha interrotto il rapporto senza neanche provarci…sembra un po una accusa generale
        Nei confronti della roma che avra avuto i suoi buoni motivi commerciali e tecnici….se dovra pagare paghera…non capivo solo questo modo scandalistisco nel parlare di questa cosa….

        • Carlo

          Ma ci fai? Allora il contratto di totti o di chi ha rinnovato con la sensi non dovrebbe aver valore??? Ma che ragionamenti sono???

      • Samuel

        e le conseguenze potrebbero essere anche x la kappa..non penso che la dirigenza abbia sparato a caso sulle divise kappa..nn sapendo già di poter vincere la causa..e poi voi credete che gli americani nn abbiano già un nuovo sponsor da annunciare???? io si altrimenti nn avrebbero mai e poi mai fatto questo passo..mi pare logica la cosa

      • passionemaglie.it

        Significa che se io domani compro il Milan eredito tutti i contratti in essere anche se stipulati dalla vecchia dirigenza. Sarebbe troppo facile entrare e poter fare quello che si vuole, no? C’è stata un’acquisizione, non la fondazione di un nuovo club.

        Non c’è nessuno scandalo, ma non capita tutti i giorni che un club importante risolva un contratto pluriennale con motivazioni opinabili.

        • Samuel

          io penso che un club che vuole diventare importantissimo al livello nazionale ed europeo nn possa affidarsi a kappa..e che quindi gli americani abbiano fatto di tutto x rescindere il contratto..e che ne abbiano già un altro pronto a subentrare

        • passionemaglie.it

          Nessun marchio ti fa diventare importante a livello mondiale, bastasse quello tutti vestirebbero una tra Nike, adidas o Puma.

        • davide

          ma certo che eridito tutti i contratti….ma non per questo devo per forza essere d’accordo….ma quanti giocatori la roma ha mandato via??….proprio perche i contratti stipulati in passato che alla nuova dirigenza non andavano piu bene…..e cosi è andata anche con kappa….la roma poi a me è sembrato che ce l abbia messa tutta per proporre ai tifosi una maglia decente….perche gli accorgimenti sul colore,il colletto ecc….gliel ha dati la roma…altrimenti kappa avrebbe fatto per l ennesima voglia la solita maglia…dopodiche ci saranno stati motivi ben piu grandi….

        • Francesco Caracciolo

          Con Kappa, la Juventus, tra il 1979 e il 1999, ha vinto 7 Scudetti, 3 Coppe Italia, 2 Coppe Uefa, 2 Coppe dei Campioni, 1 Coppa delle Coppe, 2 Supercoppe Italiane, 2 Supercoppe Europee e 2 Coppe Intercontinentali; il Milan, tra il 1986 e il 1990, ha vinto 1 Scudetto, 2 Coppe dei Campioni, 1 Supercoppa Italiana, 1 Supercoppa Europea e 1 Coppa Intercontinentale; il Barcelona, tra il 1992 e il 1998, ha vinto 3 Liga, 2 Coppe del Re, 1 Coppa delle Coppe, 3 Supercoppe Spagnole, 2 Supercoppe Europee. Giusto qualche esempio di squadre che con Kappa hanno vinto e sono diventate importantissime sia a livello nazionale che è internazionale. Come diceva Matteo, non è il marchio che fa diventare importanti.

        • Carlo

          Appunto: la roma ha mandato via i giocatori, non sono i giocatori che hanno trovato un sotterfugi per andarsene.
          Comunque sarei curioso di capire (e FDV lo sa sicuramente) se con il cambio di gestione è cambiata anche l’approccio per le linee di abbigliamente per il tempo libero che ad ora sono firmate tutte asroma e non kappa. Cioè non credo che nike/adidas/… investano in qualcosa in cui non possono avere il pieno controllo

    • nickfoto

      Che poi, vogliamo parlare della Puma? Che tu sia un tifoso italiano (Palermo), tedesco (B. Dortmund) o portoghese (S. Lisbona), quest’anno ti tocca vestire la medesima maglietta. Con l’handicap, nel caso dei gialloneri, di beccarti pure una stelletta storta perchè l’azienda produttrice del materiale tecnico ha prodotto la divisa mesi e mesi prima della fine del campionato. PS: vogliamo parlare di quanto belle fossero le maglie Kappa del Borussia?

      • AlbPal

        E aggiungo Italia. Cmq non voglio entrare nella questione AS Roma-Kappa però devo dire che ci speravo in una separazione. La Kappa alla Roma ha fatto solo maglie brutte (mia personale opinione). Ora spero che il nuovo sponsor tecnico realizzerà maglie stupende.

  • rudiger

    Qualche colpa della kappa potrebbe pure starci: sulla qualità delle maglie non so, non avendone lavata neanche una; però ricordo a tutti il gelo dell’anno scorso, quando alla presentazione della maglia del Cagliari il rappresentante Kappa disse che erano più curate di quelle della Roma.

    • FDV

      E’ da l’altro ieri che sto ricercando questa dichiarazione!

      • rudiger

        Intendi il video?

  • lorenzo70

    per ennerre non fu un problema vestire la roma dopo la lazio, cosi’ non lo fu per la kappa a ruoli invertiti.
    celtic e rangers hanno condiviso sponsor e sponsor tecnici, cosi’ come porto e benfica o le tre di istanbul.
    spero di sbagliare, ma temo che macron sia una eventualita’ troppo “romantica” e troppo “locale” nel senso di poco globalizzata, piu’ o meno come…kappa. che, peccato, negli anni ’80 negli usa tirava parecchio, prima dell’ingresso prepotente di nike su tutti i mercati.

    • rudiger

      Io non avrei problemi ad avere lo stesso sponsor tecnico della Lazio. Basta che la maglia sia bella non mi interessa chi la fa, e per chi altro lavora.

  • Denis

    x Lucasamp

    dire che Kappa e’ la migliore per design e qualita’ dei materiali e’ un eresia…c’e la macron in forte ascesa sia in Italia che in Europa e non ha nulla da invidiare a Kappa anzi forse solo da imitare visto che sono rimasti in ambito di ricerca e sviluppo a circa 10 anni fa sempre la solita fuffa propongono…

    • lucasamp

      lo sarà per te un eresia, personalmente macron non mi piace, in italia a parte la lazio ha fatto lavori pessimi e sempre secondo me non ha neanche la metà dell’appeal che ha kappa….
      in conclusione parlare di ricerca e sviluppo per delle magliette acriliche….
      l’unica cosa che fanno è enfatizzare con parole strane un pezzo di tessuto dandogli forme accattivanti e trame tessuto un po’ più strane. e questo lo fa un ufficio marketing che, è vero attualmente lo fa meglio macron. su questo ti do ragione

  • Luigi delle Bicocche

    Quoto con il sangue le parole di Bart.
    Il mercato è pieno di problemi di forniture e società scontente, ma un comunicato del genere grida vendetta e non è rispettoso di un’azienda che, piaccia o non piaccia, ti ha servito, riverito e foraggiato lautamente per anni.
    Per anticipare la risoluzione del contratto ci sono molti modi, la Roma ha scelto quello meno elegante.

    • FDV

      E nel periodo dell’anno meno opportuno..

  • skiappa

    Oh quanto aspettavo questo momento! 🙂 Ecco il solito bar sport. Allora: a parte le solite sparate dettate di ignoranza pura (la società è cambiata, più prestigio con altri marchi etc. etc.) alle quali per fortuna altri hanno già risposto….cioè secondo voi le società calcistiche si fanno con la maglietta che indossano? Le società sportive guadagnano visibilità e prestigio (e quindi ANCHE gli sponsor migliori) in un solo modo: VINCENDO. Perchè vincendo guadagnano soldi, prima di tutto, visibilità, più tifosi etc. etc. e QUINDI diventano appetibili per gli sponsor più importanti. Pensare che il meccanismo sia inverso, mi sponsorizza Nike e quindi divento più figo o più forte è pura illogica.

    Detto ciò, la situazione è molto semplice: la nuova dirigenza si è ritrovata con un contratto pluriennale con Kappa, che non voleva (per ragioni di marketing, certo, volendo far decollare il marchio negli Stati Uniti, dove Kappa non è per niente forse, da qui ad esempio anche la partnership già con Disney) ma non voleva pagare i soldi, stabiliti da contratto, per la rescissione anticipata.

    Boglione ha ragione, la nuova proprietà annunciò mi pare il secondo giorno di voler cambiare sponsor, nello stupore generale dato che, di fatto, non poteva, se non sborsando una montagna di soldi.

    I problemi che quest’anno hanno avuto sulla fornitura sono gli stessi, che in altre centinaia di casi, incontrano tutte le squadre con ogni marchio, e senza andare in casa d’altri o uscire dal caso: TUTTI GLI ANNI la Roma ha avuti svariati problemi di fornitura, errori, difetti etc. sono assolutamente previsti quando si fornisce un prodotto su scala industriale (vi ricordate il caso del Barcellona che in riscaldamento in Champions League dovette usare le maglie al contrario perchè avevano lo sponsor? Facendo una figura pessima, con notizia su tutti i quotidiani….non hanno certo tagliato Nike per questo). L’importante è sempre aggiustare, risolvere, rattoppare le situazioni di errore, e questo guardacaso è sempre stato fatto con la dirigenza Sensi è sempre stato fatto.

    Gli Americani, al primo anno, guarda un po’ che coincidenza, prendono la palla al balzo dei difetti di conformità, e rescindono il contratto, sventolando l’inadempienza per non tirare fuori un soldo. Per carità, fanno bene, è nei loro interessi, ed ottengono quello che hanno sempre voluto, e cioè un marchio più rinomato nel loro paese. Se riusciranno a farlo senza dover versare neanche un quattrino a Kappa, sarà un giudice a stabilirlo, e lo scopriremo definitivamente tra una decina d’anni suppongo.

    Ah per la cronaca: il nuovo marchio sarà Adidas, con cui Roma sta già trattando, ed al posto di Wind ci sarà Volkswagen, già tra gli sponsor Roma. La Volkswagen (ed in questo devo riconoscerlo sono stati geniali) lo stesso giorno del comunicato ha sempre GUARDACASO pubblicato il suo primo spot dedicato alla squadra capitolina, che per di più sembra palesemente prendere in giro il marchio Kappa, dato che parla di resistenza, rinforzi toppe etc. Devo dire che in questo, l’agenzia pubblicitaria che lo ha realizzato è stata davvero geniale 😀 (notare tra l’altro come sia ostentata la cosa, ci sono prodotti Kappa ovunque), considerando i tempi medi di realizzazione di una campagna pubblicitaria, quanto tempo fa pensate che l’A.S. Roma avesse realmente preso questa decisione? 🙂 In allegato i link

    http://www.basicpress.com/media/bassa/110/110459_003.JPG

    http://www.youtube.com/watch?v=5Yh-QFDwRa4&feature=related

    P.S. se fossi un tifoso della Roma, più che sbavare sognando la maglia a tre strisce, mi chiederei: ma è così sano avere una proprietà che sembra pensare solamente a quanti soldi fare con sponsor tecnici, sponsor commerciali, a quante maglie vendere etc. insomma che pensa solo al marketing, al merchandasing, a come esportare il “marchio” As Roma (come se questo fosse, un marchio e non una squadra….) negli Stati Uniti e farci una barca di soldi, a Pippo e Topolino? O forse sarebbe più sano e saggio avere, per il futuro della società, per il prestigio della squadra, e soprattutto per i suoi tifosi, una proprietà che si preoccupi per prima cosa dell’unica cosa che è davvero importante per una squadra di calcio: VINCERE.

    • rudiger

      Non capisco la genialitá di legare al lancio di un nuovo sponsor (vw) un marchio che sta per essere liquidato (kappa). Secondo me VW è rimasta di stucco nel constatare che contemporaneamente al lancio la Roma ha segato proprio lo sponsor con il quale, in maniera evidente, si era associata per quello spot. Che si erano accordati è lampante: si vede piú kappa (ma non wind, per dirne una) che VW nel filmato.

      • FDV

        io invece le doppie toppe e doppie cuciture le ho associate subito alla figura del tagliatore dei costi degli spot polo che si chiede dell’utilita delle doppie cerniere e dunque indirettamente e dunque un parallelo aiuomobilistico tra la Kappa e la concorrenza della VolksWagen

        • rudiger

          Si, e kappa si presta a questa presa in giro?

        • FDV

          La concorrenza di VW

    • passionemaglie.it

      Ciao “skiappa”, mi trovo assolutamente in linea con il tuo pensiero.
      Non metterei la mano sul fuoco parlando di adidas come sicuro sponsor tecnico, ma concordo su tutto il resto.

      Magari bastasse avere sponsor prestigiosi e importanti per vincere.

    • MARCOPANTERONE

      Io ho rivisto lo spot al contrario, pare contenga messaggi subliminali che invitano al cunsumo di una nota bevanda americana… Al ralenty invece si può sentire una voce che dice che il vero Paul McCartney è morto e l’attuale Sir sia un sosia

      • rudiger

        Ahahah. Io sapevo che ascoltandolo al contrario si sente qualcuno dire che kappa fa maglie sataniche: se lavate ad halloween stingono in biancoceleste..

    • FDV

      Comunque bell’intervento, ma l’eventuale contentezza per un cambio di sponsor tecnico non implica che si pensi solo a questo e non ai risultati sul campo.
      Non c’era bisogno della lezione finale di filosofia sportiva.

      • skiappa

        Nessuna lezione per carità, solo umile pensiero personale, opinabile. Diciamo che, così da esterno (non sono un tifoso della Roma, e seguo anche poco il calcio, contrariamente a quanto potrebbe sembrare) l’impressione è che, al momento, gli sforzi di questa nuova proprietà Americana, siano estremamente concentrati sul “marchio” AS Roma e non sulla “società” o “squadra” AS Roma. E sulle “vendite” che si possono fare con questo marchio. Ripeto, è la mia impressione, magari qualche tifoso più informato potrà smentirmi.

        E’ anche vero quello che ha scritto qualcuno più giù (perdonatemi, non ricordo chi ora): più soldi possono voler dire ovviamente aumentare le possibilità di creare una struttura societaria più solida, seria, potente ed ovviamente acquistare giocatori, tecnici etc. etc. Il punto è vedere se le intenzioni di questi nuovi signori siano effettivamente quelle, e non fare gli sciacalli facendo più soldi possibili con il marchio, per poi scappare con il bottino. Esistono anche questi casi nel terribile mondo del business eh…

        Ovviamente solo il tempo dirà come andrà a finire, è interessante sicuramente (e scusate l’offtopic) perchè è certamente un modo molto nuovo, per noi italiani, di gestire una società sportiva, molto “americano” in effetti (pensate alle grandi squadre magari di basket NBA, se non agli stessi giocatori, che diventano anche icone, marchi, prodotti stessi di vendita e guadagno, oltre che sportivi vincenti). Vedremo se riusciranno ad esportare questo modello in una realtà sportiva così particoalare come quella del calcio italiano, ed in una realtà calcistica ancora più particolare come quella di Roma.

        Da parte mia, i migliori auguri a tutti i tifosi giallorossi! 🙂

    • http://sampdoria.forumcommunity.net/ Blue-Ringed

      Giustissimo skiappa. Trovo veramente ridicola la scusa del brand internazionale ”per esportare” il marchio… Credete che se il Manchester United o il Barcellona fossero Kappa non venderebbero maglie in tutto il mondo? Il prestigio lo danno le vittorie e i campioni presenti in rosa 😉

  • skiappa

    Scusate mi sono accorto adesso che in realtà il link all’articolo è illegibile, ve lo incollo perchè è molto interessante e fa capire che cosa e anche CHI c’è realmente dietro questa operazione. Ben poco a che vedere con cuciture, colletti e ricamini dei quali, vi assicuro, ad una proprietà plurimilionaria frega davvero ben poco.

    “Maglia tedesca per la Roma americana che, dopo aver rescisso il contratto con Kappa (la questione finirà in tribunale), è in trattativa con Adidas. Scelta che sarebbe figlia di una trama commerciale: Adidas ha una partnership con la Lucas Arts per il merchandising, quest`ultima (società di videogame del regista di Star Wars) è stata acquistata recentemente dalla Disney e ha girato alcuni spot per Volkswagen (due partner della Roma). Altro indizio: il direttore commerciale della Roma è Winterling, ex Adidas. Sulle nuove maglie ci sarà un nuovo sponsor: Wind farà posto a Volkswagen che, ieri, ha mandato in onda il primo spot «giallorosso». Protagonisti i top player Totti, Osvaldo e Lamela. Non De Rossi, reduce dal weekend a Londra (ieri con lui anche Osvaldo), mentre da Parigi si fantastica su uno scambio con Pastore.”

  • Denis

    tanto per rimanere in tema secondo il telegraph il fulham in scadenza con Kappa starebbe per firmare per adidas,l’azienda torinese perde sempre piu’ i pezzi.

  • Furio

    Dalla Laroma24.it:

    L’amministratore delegato dell’As Roma Mark Pannes ha inviato una mail ai dipendenti del club capitolino per chiarire la questione della rescissione contrattuale con Kappa. Nella mail Pannes ha spiegato che la scelta di rescindere il contratto con la Basic, azienda proprietaria del marchio, si è resa necessaria a causa dell’incapacità di Kappa di soddisfare gli standard previsti dal contratto stipulato. In particolare Pannes fa riferimento ai molti difetti riscontrati sul materiale fornito, sia estivo che invernale.

    Il ricorso alla rescissione unilaterale è stato attutato dopo che la società aveva preso tutte le precauzioni del caso, tentando di risolvere la questione con l’azienda torinese, senza quindi alcuna leggerezza da parte del club giallorosso. La missiva di Mark Pannes si conclude con un pensiero ai tifosi ed agli azionisti, verso i quali la Roma ha l’obbligo di garantire prodotti migliori, e con una richiesta ai dipendenti di non parlare della questione, precisando inoltre che la Roma non risponderà alle dichiarazioni dei rappresentanti di Kappa.

    • rudiger

      Strano anche che Pannes scriva ai dipendenti e non agli azionisti.

  • Ksen

    Finalmente se ne sono andati!
    Il problema delle maglie che scoloriscono tra l’altro non è neanche cosa nuova. Io comprai a suo tempo questa
    http://www.acshirtcollection.it/italianclub/roma/roma03clwhite.jpg
    diventata puntalmente tutta bianca dopo pochi lavaggi.
    Come qualità forse le uniche che si salvano sono quelle scudettate, ho quella a quarti della champions dell’anno prima che sembra nuova, nonostante l’abbia usata abbastanza.
    Sarà un pretesto, sarà che hanno già calcolato tutto con un nuovo contratto in mano, ma sono molto contento che dal prossimo anno kappa se ne vada.
    Per quanto riguarda il nuovo sponsor andando controcorrente spero proprio che non firmino un contratto con warrior, sarebbe meglio di gran lunga macron (e chi se ne frega che sponsorizza anche la lazio)

  • homer

    scusate, ma il discorso di “vincere” c’entra eccome con il cambio di sponsor, per chi non se ne ancora accorto è finita l’epoca del presidente/imprenditore che “caccia” i soldi per sfizio personale, a parte ovviamente gli arabi/russi. Questa proprietà è stata chiara fin dall’inizio vogliono aumentare il merchandasing, aumentare la visibilità del marchio Roma creare un business, sul modello del calcio inglese e quello tedesco ed evidentemente con kappa non è stato possibile farlo, perchè sono ancora ancorati ad un modello Italiano ancora molto provinciale. Per esempio, so che la Samp ha ottenuto le maglie negli store solo a novembre, vi sembra una cosa normale questa? a differenza di club inglesi (anche piccoli) che si ritrovano la maglia nuova già a fine campionato. Per quanto riguarda la qualità della maglia da tifoso romanista ho sempre apprezzato kappa, ma negli ultimi 2/3 anni sono caduti ad un livello molto basso di qualità.

    P.s. faccio i complimenti per il sito, è la prima volta che scrivo, ma vi seguo da parecchio tempo 🙂

    • GianGio87

      non mi sembra che il dortmund abbia avuto difficoltà a raggiungere ottimi risultati sportivi vestendo kappa… e così ci sarebbero anche molti altri esempi da fare. Il partner di prestigio non aiuta a rendere la squadra vincente se non si investe nel team

      • homer

        chiedo scusa, forse non mi sono spiegato bene, sono d’accordissimo con te, certo il dortumund era sull’orlo del fallimento è non che dall’oggi al domani hanno ricominciato a vincere, ricordiamocelo questo hanno passato stagioni difficili, cmq il mio discorso riguarda questo tipo di gestione, gli americani non sono venuti a Roma per buttare via i soldi, lo sponsor tecnico è solo una parte di quello che vorrebbero creare (e in parte stanno già facendo), ci sarà poi lo stadio, altre tornuee in Asia, U.S.A. ecc. Questo per portare più entrate possibili alla Roma (ovvio anche loro). Hanno già sistemato molte cose, della vecchia gestione la Roma, praticamente non aveva un sito web e neanche lo shop online, cose da squadra dilettantistica. Poi ripeto l’aspetto strettaemente calcistico è un’altra cosa, e li magari alcuni errori sono stati fatti, cmq ricordiamoci le squadre di calcio sono delle società è devono portare più utili possibili.

        • GianGio87

          nel calcio chi vince deve buttare soldi. non troverai nessuna squadra che ha un bilancio in attivo (poi c’è passivo e passivo ma questa non è la sede adatta per parlarne)

  • elkunazzurro

    Ho 4 maglie del Napoli firmate Kappa del biennio 2004-2006.
    Quella azzurra,bianca,rossa ed una a strisce biancoazzurre rarissima (il Napoli l’ha indossata solo una volta in una partita di C).
    Detto questo, non ho avuto nessun problema per il colore,il comfort ecc…
    pur avendole da 8-9 anni.
    Tra le maglie che posseggo del Napoli (Kappa,Macron,Nike,Legea,Diadora) senza dubbio il materiale dell’azienda torinese è quello che reputo migliore.

    • http://fulgor2009.blogspot.it/ Diego

      le maglie e il materiale del 2000 è migliore di quello attuale, te lo dico per esperienza…io amo Kappa ma è entrata in un vortice, ogni anno risparmia sempre più sul materiale e aumenta la visibilità del suo marchio sporcando irrimediabilmente le maglie…bastano i 2 omini, piccini, cuciti sul petto. SE SOLO LO CAPISSERO RISOLVEREBBERO LA METà DEI LORO PROBLEMI.

  • rudiger

    A parte tutto l’effetto primario della vicenda è che ora Kappa è diventata l’azienda con le maglie che stingono. Che sia vero o no.

    • FDV

      E questo è assolutamente ingeneroso. Considera anche il fatto che siamo sotto natale, chi rischia di rimetterci davvero sono i Roma Store

      • rudiger

        Poco ma sicuro. Ieri mi sono fatto un giro in centro e sono capitato in un Roma store (tra l’altro mi è saltato in testa il tuo gravatar perché a fianco c’era un outlet sportivo che vende quasi solo roba umbro): a parte le linee da gioco e sportive kappa, ci sono molti gadget e abbigliamento marchiati as Roma. Immagino che siano gran parte delle vendite di un Roma store. Chissá se continueranno ad esistere questi prodotti, che comprendono, ad esempio, la linea retrò delle maglie da gioco di cui alcune sono veramente belle (quella arancione e quella con i laccetti su tutte) e 100% cotone come piace a me.
        Nel negozietto a fianco era in vendita anche una maglia warrior del Liverpool, che finalmente ho toccato con mano: non male, e a soli 54 euro.

        • marco

          ma questo è stato riportato da persone che hanno indossato la maglia??….perche la roma in tal senso non ha accennato nulla a questo

        • gabbo_88

          un pò fuori tema….ma dicci dove stavi cosi qualche acquisto umbro lo faccio anche io, prima del fallimento totale!!

        • rudiger

          Zona Appia. Di più PM credo non consenta 🙂

  • Kappafan

    E’ tutto un pretesto ! Kappa secondo me è il top. La maglia “Kombat” e le felpe “Eroi” sono bellissime ed hanno fatto la storia. Possiedo 2 Kombat, una Italia 2002 ed una Roma Champions(da tifoso napoletano!!!!!!!!), sono bellissime. Oggi magari quei kapponi laterali delle maglie stonano un po’, ma Kappa è sempre Kappa.

  • CTAMS46

    Nel nuovo spot della VW si vede comunque benissimo il marchio Kappa durante tutto lo spot. Almeno questo!

    • homer

      è chiaro che lo spot prende in giro la kappa..per me è una genialata 🙂

  • pallino

    Scandalosa la ASRoma. Firmano i contratti, vengono meno agli impegni e pretendono di passarla liscia.

  • M23

    in teoria le maglie per la prossima stagione non sono già in produzione alla kappa?

    • MARCOPANTERONE

      Non penso sinceramente, ma in fase di presentazione all’Ara Pacis si diceva Kappa e As Roma già stavano pensando alla maglia della stagione 2013/14

      • M23

        per come è la kappa, le maglie non saranno ancora in produzione XD

  • antonio

    ho comprato la maglia di quest’anno (quella rossa) unitamente ai pantaloncini…ebbene sono andato a giocarci a calcetto e cosa è successo?? mi ha completamente scolorito su tutto il pantaloncino…
    VERGOGNOSO!!! e mi ha continuato a scolorire per i successivi 4 lavaggi….
    ditemi voi se tutto ciò è normale?!?!?!

    e poi un’altra cosa:è normale che la tuta della kappa costi 170-180€ mentre quelle adidas e nike sui 100€??

  • passionemaglie.it

    Per chi ha realmente comprato la maglia della Roma ed ha avuto problemi suggerisco di inviare un feedback qui: http://www.basicnet.it/casp/ContactUs/contactUs.asp

  • Checco

    In tutta questa situazione credo che l’AS Roma abbia cercato e trovato un’ottima scusa per liberarsi di Kappa. Fin dall’arrivo degli americani, questi dissero di voler rivalutare il brand Roma a livello internazionale e soprattutto negli USA. Quale modo migliore se non affiancare marchi conosciuti e diffusi in America come Adidas, Nike, ecc.?

    Il fatto che esistessero modelli difettosi non significa affatto che il lavoro di Kappa sia stato così disastroso, se poi da contratto è garantita una certa tollerabilità alla quantità di potenziali capi difettosi, bisogna verificare i numeri. Mi trovo più d’accordo con le posizioni di BasicNet, nel completo della Roma che ho acquistato tempo fa non ho riscontrato nessun difetto nemmeno dopo tanta usura.

  • markfretello

    a me kappa piaceva e non ho avuto problemi con le maglie, forza as roma

  • Denis

    Questa mattina sono stato in un centro commerciale e ho toccato con mano la maglia della Roma…che dire hanno fatto bene a dare il ben servito alla basicnet le cuciture del colletto sono qualcosa di vergognoso anche mia nonna all’uncinetto saprebbe fare meglio,piu’ in la c’erano le maglie del real madrid e del chelsea che dire quelle della Kappa sono canovacci da bancarella in confronto, ad iniziare dal tessuto alle cuciture etc veramente un altro mondo … anche quelle della macron di lazio e napoli due spanne sopra sia come tessuto che design,i signori della kappa farebbero bene ad investire sul settore ricerca e sviluppo perche’per quanto riguarda le maglie da gioco stanno anni luce dietro agli altri…

  • antonio

    E poi la cosa che il colletto copra lo stemma è una cosa INDICIBILE….ma mi domando:Come si fa?

  • antonio

    Io l’ho comprata solo pechè sono un collezionista di magliette della Roma,ma questa cosa del colletto che va sopra lo stemma è una cosa che credo non abbia nessun precedente nella storia di un brand sportivo…Invoco a tal proposito i responsabili di questo sito nel caso in cui abbiano a memoria un caso del genere…sono sicuro che non ci sarà…e questo la dice lunga sulla qualità di Kappa

  • Fabio

    Come la Kappa è subentrata a Diadora, ha cambiato assurdamente i colori dei pantaloncini e delle calze, trasformando la divisa della Roma in un surrogato del Torino. Credo che il nuvo sponsor tecnico, porterà il primo completo ad un tinta unita rossa per maglietta, pantaloncini e calzettoni con innesti arancioni. Strano che nessuno di voi, non abbia postato nulla tranne me, del cambio dei colori sociali dalla stagione 1998-1999 di cui sopra parlo io.

    • antonio

      La Roma fin dai primi anni della sua storia ha avuto i pantaloncini bianchi…per poi passare ai rossi e ritornare ai bianchi…
      cmq nella stragrande maggioranza del tempo haa avuto i pantaloncini bianchi (che io preferisco)….non vedo perchè dovrebbe cambiare!!!
      al limite posso accettare la diatriba tra calzettoni neri e rossi..
      mi fa ridere una cosa:non si sa nemmeno quale sarà il prossimo sponsor tecnico,mi domando tu come possa sapere o credere che il nuovo brand opterà per la divisa total red….bah, misteri della vita!!!

  • Thom

    Sbagliato risolvere il contratto , chiaramente vogliono passare in mano a marchi americani (Nike o Umbro) .. ma sulla qualità ho qualche dubbio.
    L’ultima away della Roma che ho preso un paio di anni fa , nel lavaggio a 30 gradi gli stemmi di plastilina hanno lasciato il colore sul bianco della maglia rovinandomela irrimediabilmente.
    Il customer care mi ha dato un misero sconto su un prossimo acquisto.

    I problemi li hanno risolti quest’anno sostituendo la plastilina con tessuto in rilievo.

  • Nello

    Considerato che nel board dell’A.S. Roma c’è uno dei maggiori avvocati di New York credo che l’idea della causa con Kappa non sia un problema.
    C’è da dire che la Basicnet ha sottoscritto un contratto con la precedente gestione quando questa era ormai sulla soglia della porta e si tratta di un contratto a favore di una sola parte (7 anni da 5 a 8 milioni di euro l’anno, cifre risibili per un marchio a livello mondiale).
    D’altro canto la Kappa non ha fatto molto per onorare l’impegno atteso che il materiale della Roma lo trovi solo nella capitale.
    Fuori Roma o lo prendi su Internet o compri il falso.