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Il “Venerdì Vintage” di oggi è dettato da una bella iniziativa intrapresa dal Burnley, che ha festeggiato il ritorno in Premier League con una splendida maglia vintage celebrativa del centenario dell’unica FA Cup vinta dal club nel 1914.

Maglia Burnley centenario FA Cup 1914

Come il West Ham ed il Crystal Palace, anche la divisa del Burnley trae origine da quella dell’Aston Villa. Più precisamente si trattò di un omaggio, arrivato dopo aver cambiato molte combinazioni di colori tra il 1882 ed il 1910. Inconfondibile oltre al bellissimo claret and blue è il colletto, caratterizzato da un ampio inserto ad anello attorno allo scollo.

Burnley vincitore FA Cup 1914

Sul petto è stato concesso direttamente da Buckingham Palace l’utilizzo del Royal Coat of Arms, così come fu nel 1914. Per la presenza di tale stemma la maglia non potrà essere commercializzata, ma quelle indossate in campo contro l’Ipswich saranno assegnate tramite un’asta sul sito ufficiale del club. In basso a destra è presente una targhetta commemorativa con la formazione in campo in quella storica finale del 1914.

Dettagli maglia celebrativa Burnley

La maglia speciale è stata prodotta da Puma, sponsor tecnico del club, il cui logo tono su tono è posto solo sulla manica destra, sopra la patch del campionato di Championship.

Kit celebrativo Burnley Puma

Questo il video del backstage della presentazione.

Nello spirito del “Venerdì Vintage” facciamo un salto anche negli anni ’90, quando Umbro riprese felicemente questo vecchio modello con un colletto così particolare proprio per l’Aston Villa,  includendo inoltre la chiusura con i laccetti.

Maglia Aston Villa 1992-1993

Lo stesso modello giunse anche nel nostro campionato, addirittura con i medesimi colori per una terza maglia del Napoli 1993-94, indossata solo in casa della Lazio. Rispetto alla maglia del Villa era assente l’orlo delle maniche a contrasto.

Terza maglia Napoli 1993-1994

Fu nettamente più utilizzata dal Parma la versione gialloblù del template, protagonista anche in due finali europee: quella sfortunata di Coppa delle Coppe 1993-1994 persa contro l’Arsenal a Copenaghen, e quella di ritorno di Coppa Uefa contro la Juventus nel 1994-1995, con i ducali che questa volta alzarono la coppa al cielo di San Siro, campo scelto come casalingo dalla Juventus per l’occasione.

Seconda maglia Parma 1993-1995

Come giudicate l’iniziativa del Burnley? E questo tipo di colletto vi piace?

  • rudiger

    Stemma reale e maglia irriproducibile messa all’asta: questa divisa sarà il sacro graal dei collezionisti.
    Preferisco questo colletto a quello con i laccetti. Il logo puma è dove dovrebbero essere sempre tutti i loghi. Stona un po’, in assoluto, lo stemma basso.

  • rudiger

    Quella maglia del Parma la ricordo come una delle più belle della Serie A.

  • Swan

    Nulla da dire sulla maglia del Burnley, molto bella. Certo, visto che è una maglia single match sarebbe stata ideale senza sponsor ma anche così resta affascinante. Bellissimo il Royal Coat of Arms ricamato.
    Riguardo alle maglie anni 90 ricordo bene questo template per Il Villa ed il Parma, un buon lavoro da parte di Umbro nel modernizzare un modello vintage.

  • P21

    Visto che lo sponsor tecnico si è “sacrificato” mettendo il proprio logo solo sulla manica, non poteva fare altrettanto anche il main sponsor? In questo caso la maglia sarebbe stata da 10

    • Zam18

      concordo!

  • Zam18

    Stima per Puma che ha messo il logo sulla manica lasciando così fondamentalmente immacolata la maglia.

    Stima stima stima, dovrebbero farlo tutte le marche.

  • vittorio

    quelle umbro meravigliose ma anche questa della puma è bella, soprattutto il particolare del finto taschino col simbolo del club. voto 9

  • Junglefever

    Encomiabile Puma che infratta il logo sulla manica e lo fa pure tono su tono e come scrive P21 peccato per il presenzialismo del main sponsor, sarebbe stata assolutamente perfetta. Fossi un tifoso del Burnley venderei mia suocera per questa maglia.

  • Daniele Costantini

    Nel complesso, ottima rivisitazione 😉 . Per quanto concerne il design, avrei solo apportato uno spessore minore all’anello celeste intorno allo scollo; per ilr esto, nulla da dire, splendida rivisitazione. L’unica nota dolente riguarda lo sponsor sul petto, che: 1) a priori, su di una casacca ceelbrativa, doveva farsi da parte 😀 2) se proprio doveva fare presenza, perlomeno avrei evitato d’inserirlo ppena sopra l’ombelico!

    Riguardo ai modelli degli anni ’90, quella del Napoli la trovai totalmente fuori contesto; l’avessero invece fatta rossa – colore, che sotto al Vesuvio, ha storicamente un legame con le away partenopee -, forse l’avrei giudicata più positivamente.

    Splendida, invece, quella del Parma, che a titolo personale considero una delle più belle maglie italiane di quel decennio; tra l’altro, su quella divisa, si nota per la prima volta la comparsa della doppia bordatura nello stemma crociato (un dettaglio poi ripreso da Erreà in pianta stabile negli anni recenti).

  • paolo

    Io ho la maglia dell’Aston Villa, comprata all’epoca per 30.000 lire, che per me rimane la maglia più bella di sempre, e ricordo i template per Parma e Napoli. Agli inizi degli anni 90 Umbro adottò una politica vintage che la portò per prima a riesumare i laccetti, politica poi ripresa da altre case. Nello stesso anno la stessa politica venne intrapresa per il Manchester United, ma con un colletto classico, e per le maglie di Ipswich Town e Sheffield United, che se ricordo militavano in Premier, tutte splendide

  • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

    Che gran maglia, che gran divisa. Ottimo lavoro di Puma e del Burnley.
    Benissimo il logo Puma tono su tono sulle maniche per non “deturpare” lo stile classico e vintage della maglia; peccato però per il main sponsor, avrebbe potuto “accettare” di non comparire.
    Riguardo il template ripreso poi dalla Umbro tra il ’93 e il ’94 che dire, furono gran maglie quelle di Aston Villa, Napoli e Parma (che possiedo).

  • salvopassa

    Ottima iniziativa chiaramente, avete già detto tutto anche sulle poche ombre.
    Quella dei Villans credo fu la maglia che all’epoca fece letteralmente e definitivamente impazzire per Umbro il dodicenne che ero.
    Fortunatamente vent’anni dopo l’ho presa. A livello cromatico quella del Parma fu la migliore.
    Vi ricordate che anche Walter Zenga si fece personalizzare una divisa con questo template? Nera con l’anello azzurro ma con la scritta dorata “Walter Zenga” dentro!

  • LM

    Davvero molto bella, in stile vintage e fatta molto bene. Complimenti al Burnley dunque, sia per la promozione, che per questo bellissimo completo. Per quanto riguarda questo modello in passato, dichiaro molto bello il modello dei Villans, semplice ma elegante, pessima quella del Napoli, una delle peggiori avute in assoluto credo, mentre affascinante quella del Parma, anche per lo sponsor Parmalat che riporta in mente i grandi tempi della società ducale, e devo comunque ammettere che Umbro ha fatto modelli migliori di questo, che comunque apprezzo moltissimo lo stesso. In generale, ottimo riproponimento di un modello storico e sicuramente bello.

  • zio

    Ma la puma sa fare anche delle maglie belle nella semplicità….!!!

  • elkunazzurro

    Forse non sarà stupenda,
    ma pagherei oro per avere quella maglia del Napoli..

  • MARCO0890

    Queste sono maglie per festeggiare un centenario, no gli orrori visti in Italia.