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Direttamente dal ritiro estivo in Val Susa, a Bardonecchia, sono state svelate le nuove maglie dell’Alessandria 2016-2017, a contorno della presentazione della rosa che affronterà il campionato di Lega Pro. Numerosi i tifosi accorsi per scoprire la nuova collezione di Acerbis e i calciatori a disposizione del neo allenatore Piero Braglia.

Le nuove maglie dell'Alessandria 2016-2017

Prima Maglia Alessandria 2016-2017

La nuova maglia casalinga dei piemontesi è un mix tra la tradizione dei colori e la novità dei disegni.

Essa infatti si presenta in grigio, come insegna la centenaria storia dell’Alessandria. Questa volta Acerbis ha voluto dare un tocco di modernità inserendo tre inserti neri che sfumano degradando fino al grigio. Il primo lo troviamo sul lato sinistro della maglia, a forma di croce, con lo stemma societario che fa da punto di intersecazione all’altezza del cuore.

Maglia Alessandria 2016-2017 home

Il secondo invece è presente a chiusura delle due maniche, che da grigie sfumano verso il fondo diventando nere. La medesima fantasia è presente sul retro della maglia, più precisamente sotto i nuovi numeri con un font squadrato. Una volta di più Acerbis ha voluto sottolineare il forte legame della città con la squadra, inserendo all’interno del colletto a ‘V’ la frase dialettale In cederran mai i Lisandren in cederran“.

A completamento del kit troviamo i calzoncini neri con inserti grigi a dente di squalo sui lati e lo stemma cittadino di Alessandria sul retro. I calzettoni sono grigi con risvolto nero e una leggera zebratura a richiamare le sfumature della maglia.

Seconda maglia Alessandria 2016-2017

Per quanto riguarda la divisa da trasferta, il template rimane identico a quello della maglia casalinga, ma cambiano ovviamente i colori. La maglia è rossa con inserti grigi in contrasto su petto, maniche e retro.

In ultimo,una piccola curiosità: lo sponsor tecnico Acerbis quest’anno ha cambiato il colore del lettering e del logotipo “A”, dal giallo aziendale è passato al bianco, probabilmente al fine di armonizzare al meglio l’impatto estetico della divisa.

Amichevole Alessandria-Pro Vercelli 2016

La nuova divisa dell’Alessandria ha esordito sabato in amichevole in un derby tutto piemontese contro la Pro Vercelli, vinto dai Grigi per 1-0 con rete di Mezavilla.

L’articolo sarà aggiornato appena saranno disponibili nuove immagini

  • bulabula

    accettabile la away che anzi più la gvardo e più me piace….la home veramente orripilante(la croce grigia su rosso è indescrivibile)

    • alibi

      la home è quella grigia con la croce nera, non quella rossa con croce grigia..
      Come maglia ‘di riserva’ ci sta. Non il massimo esteticamente presa da sola ma dev’essere una seconda, ovvero un’alternativa alla principale, e perciò io nel complesso mi sento di promuovere il complesso.
      Visto che la prima, al netto dello sponsor, non ha nulla da invidiare a completi di serie superiori

      • bulabula

        sisi scusa…un po’ di confusione:)

  • sergio59

    Due buone maglie, la away meglio della home, non c’è dubbio che Acerbis negli ultimi anni abbia migliorato e non di poco la qualità dei suoi prodotti.

  • Magliomane

    Sta croce sfumata… meh!

  • Renzo

    Non sopporto le sfumature pertanto le boccio. Peccato perché se no mi sembravano non male.

  • squaccio

    Belle maglie, brutto font.
    Maglie cmq promosse.

  • Prez

    Sinceramente non mi dispiacciono, ma si poteva fare meglio. Acerbis sta nettamente migliorando e si dimostra una marca seria e affidabile.
    La home risulta nel complesso gradevole nonostante alcune soluzioni che personalmente avrei adottato diversamente. In primo luogo le sfumature esagerate (mi ricordano la Third della Roma dell’anno appena trascorso) le ho trovate superflue, sopratutto sul retro. Poi la croce sul cuore l’avrei fatta rossa, come gli altri inserti, riprendendo un po’ alla lontana le divise di fine anni ’70. Voto 6 1/2.
    Away molto positiva, dispiace per le sfumature. Voto 7.
    Infine sono contento che Acerbis abbia deciso di abbandonare il giallo nel suo logo, evitando di sferrare pugni sugli occhi degli appassionati, ma in questo caso il bianco non l’ho trovato molto azzeccato; peccato anche per il posizionamento sulla clavicola in stile Kappa che non mi ha mai entusiasmato.

  • Faretra

    Preferivo quelle dell’anno scorso, ma mi piacciono anche queste. Bella la croce, poco invasiva e capace di dare quel tocco di novità che non guasta mai 🙂

  • Angelo Di Bello

    Sta migliorando Acerbis, anche se qui c’è un po’ di pulizia da fare, secondo me. Alcuni inserti sono vistosi e forse completamente eliminabili. Specialmente i calzettoni sono un po’ troppo credo…

  • Swan

    Detto che preferivo quelle della stagione passata e che queste fanno un po’ il verso ad uno degli ultimi templates Nike, direi due kit da non disprezzare.
    Belli i calzettoni, finalmente si comincia a tenere in considerazione questa parte del kit che in Italia è quasi sempre trascurata.

    • Nick 88

      Più che Nike io ho pensato ad una maglia dell’Empoli di qualche anno fa con la croce “spennellata” in prossimità dello stemma societario…

  • Erry

    L’effetto complessivo del kit (maglia-calzoncini-calzettoni) è equilibrato e gradevole, ma la maglia, vista da vicino, non mi convince proprio.
    Il modello con le maniche sfumate in nero è stato talmente abusato da Nike lo scorso anno da sembrare già superato in partenza: inoltre la croce è un elemento estraneo al template: i bracci non sfumati della croce “muoiono” infatti sulla manica e sulla spalla senza trovare un senso e un equilibrio.
    Il colletto a V con bordo largo e staccato (foto presentazione) non mi sembra la soluzione migliore e le maniche, anche se mascherate dalla sfumatura nera, sono ancora un po’ troppo lunghe.
    Non va meglio con il kit away, dove il grigio e il nero del logo Acerbis introducono un ulteriore elemento di disordine.
    C’è ancora molto da migliorare… e forse servirebbe il coraggio di provare soluzioni diverse da quelle di Nike e Adidas.

  • Nick 88

    Non era facile creare una collezione all’altezza di quella della passata stagione ma Acerbis ha fatto davvero un altro ottimo lavoro con i grigi.

  • The Italian Job

    Trovo ammirevole l’applicazione di Acerbis, che evidentemente non si accontenta di confezionare divise da calcio “al minimo sindacale” e ha già messo a segno buoni colpi.

    Questa collezione per i Grigi, tuttavia, mi sembra penalizzata dal fatto di avere adottato un design poco felice tanto per la prima quanto per la seconda maglia.
    Si sentiva davvero il bisogno di quella croce e di quell’effetto sfumato sulle maniche?
    E non si poteva trovare qualcosa di più coraggioso e aggraziato per i numeri di maglia?

  • http://www.liberopensiero.eu Simone

    “Quasi”. Acerbis ce l’ha quasi fatta.
    In questo caso, non mi dispiacciono le sfumature delle maniche, né quella della croce né quella delle calze. Quella che fa saltare il banco è la sfumatura sul retro, perché rompe l’armonia della maglia. O la si fa completa su tutta la maglia, ed in questo caso è sconsigliata vista la presenza della croce, o non la si fa.
    “Quasi” anche il font dei numeri, che ricorda tanto l’odioso font Kappa squadrato già visto di recente per Torino, Sampdoria e Cagliari.
    “Quasi” anche la divisa away, che secondo me sarebbe stata completata meglio da pantaloncini grigi. Viva lo spezzato, se non è lo spezzatino dei calendari.
    Buono invece il colletto.

    Coraggio Acerbis, basta poco per migliorare.

  • Daniele Costantini

    Maglie non proprio “originali”, nel senso che tradiscono ababstanza palesemente dei debiti verso collezioni di più noti rivali (su tutti, le maniche sfumate già viste sul kit Laser III di Nike). Detto ciò, è innegabile il passo in avanti constantem,ente fatto da Acerbis negli ultimi anni, con un approccio sempre più vicino alla sartorialità che non alal sportività 😉

    Quanto alle nuove proposte dell’Alessandria, avevo discrete attese circa una squadra che nela scorsa stagione, è meritatamente salita alal ribalta nazionale. Trovo i due kit di Acerbis assolutamente riusciti; in particolare, più la home della away – quest’ultima zavorrata da qualche “copda di topo” di troppo (vedi quella a cingere il logo sulla spalla destra) nonché da un inserto crociato che non riesce visivamente a “uscire” quanto sulla divisa casalinga.

    Proprio questo elemento grafico è forse quello più controverso della maglia: non è la prima volta che un club ricorre a tale stratagemma per aumentare la visibilità del proprio stemma (penso ad es. al Perugia 2013-13: http://www.soccerstyle24.it/grifo-nuovo-look-presentate-le-maglie-del-perugia-2012-2013/ ); tuttavia, proprio per la grande invasività di tale elemento grafico sulla maglia, il mio giudizio finisce quasi sempre per assumere una accezione negativa. Diciamo che nel caso dei Grigi, la maglia mi piace comunque… ma senza quelle croce, probabilmente, mi sarebbe piaciuta ancor più. Rimane il fatto che per la Lega Pro, queste di Acerbis sono casacche di assoluto livello.