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Il Venerdì Vintage di oggi è dedicato ad un caso davvero controverso: quello delle maglie del Bochum 1997-1999, date letteralmente in pasto ai colori del main sponsor.

Le due divise del Bochum 1997-1998

Partiamo subito indicando il “colpevole” di tutto ciò: Faber Lotto-Service, una sorta di Lottomatica tedesca, main sponsor del club dal 1992 al 2002. Il logo della società organizzatrice di lotterie è tuttora costituito da una sfera con i colori dell’arcobaleno.

Logo Faber Lotto

Fino al 1997, nulla di strano, con le maglie del club della Ruhr, prima Patrick, poi Reush e Reebok ad ospitare Faber-Lotto sul petto come un comune main sponsor.

L’impensabile (anche trattandosi di un club della Bundesliga) accade nel 1997-1998, quando la stessa Faber-Lotto assunse il doppio ruolo di main sponsor e sponsor tecnico, apponendo il suo marchio all’interno del colletto e soprattutto ottenendo dal Bochum la disponibilità a colorare metà della maglia con le tinte arcobaleno del proprio logo.

Dettaglio maglia Bochum Faber

Rosa del Bochum 1997-1998

Comprensibile ed inevitabile lo sconcerto dei tifosi, che proprio nella stagione della storica prima partecipazione alla Coppa Uefa, dovettero accettare una cascata senza precedenti di colori estranei sulle maglie della propria squadra, per di più per motivi di mera sponsorizzazione.

Dariusz Wosz del Bochum

Anche i pantaloncini non furono risparmiati dall’invasione dell’arcobaleno. Probabilmente in una prima versione avrebbero dovuto replicare la partizione della maglia, successivamente si optò per una più semplice bordatura multicolore sull’orlo.

Versioni pantaloncini Bochum Faber

Però qualcosa da elogiare in queste maglie c’era: in barba a tanti casi attuali, in cui per preservare la tinta unita sul retro si arriva ad oscurare pinstripes o persino pattern tono su tono, nel caso Faber-Bochum la metà arcobaleno non si piegava nemmeno a possibili problemi di visibilità delle personalizzazioni. Faceva il giro della manica sinistra e proseguiva sul retro senza interruzioni.

Retro maglie Bochum 1997-1999

Va anche detto che in Bundesliga, soprattutto in quel periodo, di cose “brutte” se ne vedevano anche a prescindere da sponsor inopportunamente invadenti. Basti vedere questa istantanea di un Bochum-Duisburg..

Un Bochum-Duisburg di dubbio gusto estetico

Per la cronaca, il 1998-1999, seconda stagione di utilizzo di queste divise culminò con la retrocessione del Bochum in Zweite Liga.

Forse una degna conclusione per essere scesi in campo con delle maglie così controverse?

  • Ikol

    Maglie oscene…ma dariusz wosz era un gran giocatore e lui e il bochum nella mia memoria rimarranno sempre associati a questi colori…purtroppo…

  • adb95

    Non sapevo del caso. Somiglia quasi al caso Cardiff

  • sergius

    Un’indegna arlecchinata, non sono maglie da calcio ma da Carnevale per cui ogni commento è superfluo.

  • Matteo23

    Eppure il template di base non era malaccio. Il colletto è simile a molti che si vedono ora, ma non ho mai amato la vestibilità abbondante di quegli anni.

    Forse, se replicata adesso, più aderente e senza la trama di fondo, risulterebbe una maglia si strana ma molto carina a mio modo di vedere. D’altronde, la Faber-Lotto è riuscita a farsi ricordare con questo stratagemma.

  • MOSCA

    Non le ricordavo per nulla.
    Folli.
    Indossabili.
    Ma sarebbe da avere in collezione come un oggetto irripetibile.

    Sponsor sul colletto da incubi notturni

  • pegaso22

    Una schifezza è la prima cosa che mi viene in mente.

  • Arfonso

    Uno spettacolo! Abbinabili con tutto, il kit universale da calcetto

  • Gaizka

    Due sole parole

    DARIUSZ

    WOSZ

  • http://www.liberopensiero.eu Simone

    Prendetemi per pazzo, ma a me piacciono molto.
    Sono originali, uniche, un qualcosa di mai visto prima.

  • Magliomane

    La ricordo bene. Una delle maglie piu agghiaccianti della storia del calcio.

  • Malemanin

    Io le trovo fantastiche!

  • Swan

    Ricordo quel Bochum e quelle maglie, effettivamente esagerate.
    La cosa triste è che sia stata svenduta metà della maglia ad uno sponsor, fossi stato un tifoso del Bochum avrei reagito molto male.

  • Stavrogin

    Sì è visto di peggio.
    Ma certo che se succedesse alla mia squadra non la prenderei proprio benissimo, ecco

  • FDV

    Aggiungo un ricordo personale: come venni a conoscenza di questa maglia. Era il 1997 ed un mio compagno delle medie, evidentemente entusiasta mi parlò di questa maglia del Bochum in termini di maglia più bella del mondo,”metà blu e metà di tutti i colori”.

    Ciò mi suscitò grande curiosità e lì per lì mi trovai anche d’accordo col giudizio entusiasta, anche se non digerivo quello sponsor tecnico (formalmente) sul colletto.

    Col passare del tempo ovviamente il mio giudizio é profondamente mutato, ma a livello estetico continuano un po’ ad affascinarmi.

  • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

    No comment.

  • goedi

    un’ottima maglia per la nazionale gay di calcio

    • Fabio

      Nella prima foto i due atleti avrebbero potuto scambiarsi delle tenere carezze

  • Daniele Kanchelskis

    Obiettivamente sono molto discutibili, almeno guardandole con i canoni di oggi. Al tempo però la moda era diversa e le divise si basavano sui disegni eccentrici. Semmai qui il problema essenziale è che fosse tutto in mano allo sponsor principale..

    Ma erano poi così peggio delle millemila divise da catalogo dei soliti tre brand?

    • Francesco Romani

      Beh, fantasia si, ma qui si è esagerato. XD

  • Tony

    Vidi per la prima volta questa maglia arcobaleno in una foto del Guerin Sportivo del 1997 e da allora, fino a qualche anno fa, ho sempre abbinato il Bochum con questa maglia a colori. Pensavo davvero che le strisce colorate fossero un elemento d’identità’ del Bochum. Solo qualche anno fa “scoprii” la storia dietro questo kit e che i colori del Bochum fossero solo il blu e il bianco.

    • Magliomane

      ahaha anche io all’inizio pensavo fossero questi i colori ufficiali (chi mai l’aveva visto prima di allora il bochum?)
      Poi capii… 🙂

    • NelloStileLaForza

      Io, all’epoca, ero convinto che il Bochum avesse assunto come colori sociali quelli dell’arcobaleno.
      Forse mi confondo, ma qualcosa del genere potrebbe essere accaduto anche in Italia: secondo un vago ricordo, a un certo punto un presidente sostituì la maglia storica della propria squadra con una casacca che presentava una fascia orizzontale composta da una sorta di scacchiera colorata. Indignazione immediata dei tifosi, proteste veementi e maglia ritirata.
      Sogno o son desto? Qualcuno ricorda il caso, o è un prodotto psichedelico della mia fantasia?

  • Eugenio

    Maglie impensabili, inimmaginabili, contro ogni classicità e uno dei massimi di qualsiasi particolare. Certo, idea orrida, ma ha un effetto estetico intrigante.. Davvero singolare, poi, il fatto che nonostante i tremila colori i numeri si riescono a vedere benissimo. Tutto molto particolare.

  • Renzo

    La prima cosa che mi è venuta in mente è stata: chissà in che ruolo gioca Sbirulino? Da arrossire dalla vergogna indossare questo scempio…

  • TheCanta

    W il Bochum…… a mio avviso meglio cosi che un templare da catalogo !!!

  • Roberto 85

    Queste maglie le ricordo benissimo!!! Furono le prime in assoluto che vidi del Bochum (avevo 13 anni), in quanto era la prima stagione in cui mi interessavo seriamente dei principali campionati esteri… L’unico problema fu che per un paio di anni buoni rimasi convinto che i colori sociali del Bochum fossero proprio tutti quelli! 😀 Ad ogni modo, maglia originale e decisamente inconfondibile, una spanna sopra quelle dai template riciclati dei giorni nostri! Voto 7,5

  • Tux

    una citazione anche per il grande Mahdavikia, talentuosissimo giocatore iraniano

  • Gusto

    all’epoca cercavo di seguire i gol del calcio europeo in tv, attraverso programmi televisivi specifici (prima di internet era l’unica possibilità per informarsi) ed ero convinto che quella fosse effettivamente la maglia “tradizionale” del bochum.

    • Francesco Romani

      “(prima di internet era l’unica possibilità per informarsi)”

      Ma và! XD

  • Geeno Lateeno

    Penso che sulle maglie si sia già detto tutto però… tutto sommato…. nemmeno da buttare via.
    Inguardabili invece i calzoncini…. strano che i calzettoni non siano stati toccati minimamente dalla tempesta cromatica.

  • tony

    Se non sbaglio l’arsenal qualche anno fa l’Arsenal , con nike, ha presentato un collage particolare, che rievocava i 20 anni di collaborazione reciproca, non
    bella da indossare, ma intrigante da collezionare….

    Ma si trova in giro?

    • Matteo Perri

      No, quello fu un pezzo unico che ora è esposto al museo dell’Arsenal

  • rudiger

    Il lato sadico di FDV. Per queste robe ci dovrebbero essere una pena detentiva e una sezione particolare del sito: la gogna di PM.

  • Daniele Costantini

    All’epoca, ero davvero convinto che questi – tutti questi – fossero i colori sociali del Bochum… (e credo di non essere stato il solo!) 😀

    Viste a tre lustri di distanza, la bianca rimane un’arlecchiana (nel senso negativo del termine) come poche: devo ricorrere alla Formula 1 per trovare qualcosa di similare ai miei occhi, con la ‘doppia’ livrea della BAR di Jacques Villeneuve nella stagione 1999… ( http://richardsf1.com/wp-content/uploads/2010/10/BAR1999.jpg ).

    Paradossalmente, invece, trovo la blu molto più digeribile: sia chiaro, non come maglia casalinga… ma come away, io dico che ci poteva stare!

    Comunque, in fatto di sponsor e divise sportive, per me nulla potrà mai battere la mitica tuta ‘groviera’ firmata Emmental, che gli sciatori della nazionale svizzera furono costretti a vestire negli anni ’90 ( http://www.lovefondue.co.uk/wp-content/uploads/2015/01/ski.jpg ) 🙂

    • Ant KFRD

      E la maglia ketchup dell’Athletic Bilbao?

      • Daniele Costantini

        Fu allo stesso modo pessima… 😀 …ma non vedo cosa c’entri con il tema dell’articolo.

        Nel caso del Bochum, così come negli esempi extracalcistici che ho ricordato, eravamo sempre di fronte all’invadenza di uno sponsor che ‘fagocitava’ una diviva (o una livrea automobilistica) per i suoi scopi pubblicitari.

        La cosiddetta “maglia-ketchup” sfoggiata (fugacemente, viste le immediate proteste) dall’Athletic Bilbao nel 2004-05 non rientrò affatto in questo schema: fu una semplice “licenza creativa” della società basca, che infatti ne affidò la realizzazione all’artista cittadino Dario Urzay ( http://blogs.20minutos.es/quefuede/files/2012/12/athletic-ketchup.jpg ).

        A riprova di ciò, in quella stagione i Leones non avevano né un main sponsor né un fornitore tecnico, producendosi internamente le casacche sotto il marchio ‘Athletic’… Insomma, nessuna imposizione da parte di Heinz, Calvé o McDonald’s: quella maglia fu una semplice oscenità! 😀

    • FDV

      Top, sia la BAR divisa in due, che la Svizzera gruviera. Entrambe indimenticabili.

      • Daniele Costantini

        Per me, “purtroppo” indimenticabili 😀 . Pur non apprezzandola paricolarmente, alla groviera degli sciatori elvetici riconosco comunque una certa inventiva di base nonché una buona dose di genialità… l’arlecchinata della BAR, invece, non posso davvero promuoverla!

        In quest’ultimo caso, ricorderai come tutto nacque dalla volontà della British American Tobacco di sponsorizzare le due monoposto con due suoi differenti marchi, ovvero Lucky Strike e 555 ( http://www.atlasf1.com/news/1999/images/bar3.jpg ); intervenne però la FIA a stoppare l’iniziativa, imponendo per ragioni di riconoscibilità un’unica livrea per il team.

        Fossi stato al loro posto, mi sarei limitato a concepire un nuova colorazione, cercando di unire al meglio il biancorosso Lucky Strike col gialloblù 555. La scelta “a metà” della BAR, invece, non posso che bollarla come un pastrocchio degno di bambini dell’asilo, o come palese “svogliatezza creativa”…

    • Matteo Perri

      Sarà che mi piaceva quel formaggio, ma ero un fan accanito di quella tuta. Lo ammetto 😀

      • Daniele Costantini

        …a quella divisa riconosco un grande, innegabile, pregio: rendeva gli sciatori rossocrociati immediatamente riconoscibili! 😉

    • Francesco Romani

      Si, blu è più digeribile.

  • Vittorio

    I primi tre colori dall’alto in basso ricordano molto le innovative maglie pouchain. Maglie che ancora oggi nell’immaginario di una generazione restano scolpite è che la storia sta rivalutando. Detto questo però le maglie in questione non hanno la raffinatezza e la cura che le altre avevano. Queste sono probabilmente una provocazione cromatica simpatica ma non di prima classe, da prendere per quello che é. Non l’avrei comprata ma a suo modo rimarrà nella memoria dei supporter del Bochum. Il pantaloncino invece è uno scandalo.

    • Francesco Romani

      Provocazione? Imposizione dello sponsor diventato anche tecnico! XD

  • 01 tus

    eines der schönsten Fußballtrikots

  • Francesco Romani

    Ah, ah! Stavo vedendo un video di Amburgo-Bochum e mi ritrovo queste maglie! Che roba sta storia dello sponsor! Mah!
    Quella del Duisburg mica è brutta.