SoccerHouse24 - Scarpe da calcio adidas e Nike

L’Ascoli Picchio volta pagina e si lega a Nike, colosso americano che “firma” già le maglie di Atalanta in Seria A, Hellas Verona in Serie B e di Foggia e Venezia in Lega Pro, chiudendo dopo quattro anni la collaborazione con Max Sport.

Come per le squadre citate anche i marchigiani possono scegliere i completi dal catalogo teamwear di Nike, i quali vengono poi personalizzati a piacimento dagli stessi club.

I calciatori con la maglia dell'Ascoli 2016-2017

La nuova partnership è stata resa pubblica attraverso un comunicato ufficiale del club marchigiano: “L’Ascoli Picchio chiude dopo quattro anni di collaborazione il proprio rapporto con l’azienda Max Sport, sponsor tecnico del club bianconero dalla stagione sportiva 2012-2013: quattro anni intensi quelli vissuti con le maglie della giovane azienda siciliana della famiglia Nocita, quattro anni di dolori e gioie, dalla retrocessione in Lega Pro al fallimento, punto più basso della gloriosa storia del Club, fino alla risalita, la rinascita targata Bellini e soci, l’immediata promozione in Serie B e l’ultima sofferta salvezza“.Font nomi numeri Ascoli Picchio 2016-17

Le nuove maglie per il prossimo campionato di Serie B sono state presentate ufficialmente presso l’Hotel La Corte del Sole, quartier generale dei picchi nella prima fase del ritiro. La collezione si compone di tre divise: una versione casalinga, ovviamente bianconera, e due completi da trasferta.

Prima maglia Ascoli Picchio 2016-2017

La prima maglia è bianconera con sette strisce verticali, quattro bianche e tre nere, che colorano la parte frontale della divisa. A differenza degli ultimi due modelli firmati Max Sport, la palatura non si interrompe più all’altezza del petto ma occupa tutta la parte frontale. Maglia Ascoli 2016-2017 Nike bianconeraProprio come abbiamo visto per le nuove maglie del Milan, anche in questo caso il retro della maglia è completamente libero dalle strisce, ma a differenza delle casacche dei rossoneri, in questo caso le maniche sono strisciate. Le personalizzazioni, contraddistinte da un carattere molto spesso ed arrotondato sono bianche, slegate cromaticamente dal logo Nike cucito sul petto, di colore giallo. Sopra le numerazioni è presente un picchio con l’autografo del patron Bellini.

Lo stesso animale, simbolo della squadra e dell’antico popolo dei piceni, fa mostra di se anche nella parte bassa del pannello posteriore, applicato in un tono di nero lucido nella stessa versione che vede l’uccello raffigurato sullo stemma societario.

La casacca bianconera si abbina a pantaloncini e calzettoni monocolore, che saranno bianchi o neri a seconda delle esigenze cromatiche.

Seconda maglia Ascoli Picchio 2016-2017

La seconda maglia è completamente gialla, impreziosita dal disegno tono su tono del picchio, questa volta spostato sulla parte frontale della maglia. Il logo Nike e le personalizzazioni sono nere, mentre i pantaloncini e i calzettoni sono gialli.

Terza maglia Ascoli Picchio 2016-2017

La terza maglia propone un modello già visto in Serie A con il Verona, nella stagione 2014-2015. I colori scelti sono il grigio antracite per le maniche e i fianchi e una tonalità più chiara per la parte centrale e i bordo manica. Anche in questo caso è applicata la figura del picchio frontalmente. Le personalizzazioni e il logo Nike sono bianchi.Terza maglia Ascoli 2016-17 grigia

Il quadriennio firmato Max Sport

Il rapporto che si è appena concluso tra la società marchigiana e Max Sport ha dato vita in questi quattro anni a lavori interessanti, all’insegna della tradizione e dello stile ma senza far mancare novità, come le numerazioni azzurre delle prime divise.

La prima stagione al fianco di Max Sport è segnata proprio dalle personalizzazioni poste sulle spalle dei calciatori, colorate di un insolito azzurro. Lo spessore delle strisce si riduce notevolmente rispetto alle stagioni precedenti e ricalca quello della maglia della stagione 2006-2007, ultimo campionato di Serie A dei bianconeri. Per le trasferte Max Sport punta sul nero e sull’arancione.

Maglie Ascoli 2012-13 Max Sport

Le maglie del campionato di Lega Pro 2013-2014 mantengono il disegno con le strisce verticali strette ma viene abbandonato l’azzurro delle numerazioni, contenute da un grosso pannello nero. In trasferta l’azzurro sostituisce l’arancione, mentre viene confermato il nero per la seconda maglia.Maglia Ascoli 2013-2014

Nella terza stagione a fianco del Picchio Max Sport deve fare i conti con un nuovo stemma societario, a seguito del fallimento della società. Le maglie vengono rivoluzionate e lo spessore delle strisce aumenta notevolmente. Per i completi da trasferta vengono scelti il nero e il rosso.Maglia Ascoli 2014-2015

Le ultime maglie firmate Max Sport vedono soltanto alcuni ritocchi rispetto al modello precedente. La novità principale sono i nomi dei calciatori, applicati sulle maglie a seguito della promozione in Serie B. Ancora il rosso e il nero ad accompagnare i picchi in trasferta.

Maglia Ascoli 2015-2016

Dopo Atalanta, Hellas Verona, Bari e Foggia un’altra realtà del nostro calcio decide di rinunciare a lavori personalizzati e spesso creati ad hoc per puntare sulla notorietà e sul richiamo del marchio Nike, seppur affidandosi a kit da catalogo.

Come giudicate questa scelta e le nuove maglie dell’Ascoli?

  • Miro

    Ho visto bene?
    Nike e Ascoli?
    Dal prossimo anno voglio il Cittadella con l’Adidas allora

    • http://www.soccerstyle24.it Matteo Perri

      Nemmeno impossibile, anche adidas ha un catalogo come Nike 🙂

      • rudiger

        Stavolta il “catalogo” l’hai nominato tu per primo 🙂

        • http://www.soccerstyle24.it Matteo Perri

          È vero, ma con questi contratti particolari di sponsorizzazione è necessario specificarlo per fare informazione. A volte dal catalogo i brand ti fanno comunque qualche personalizzazione (ad esempio i colori), qui invece Nike dà le maglie nude e crude, i club si adattano in toto.

          E’ come andare da un rivenditore, nè più e nè meno.

        • bulabula

          la compro dal catalogo a 15 euro,poi compro lo scudetto dell’Ascoli a 10 euro se esagero e con 25 euro ho una maglia pressoché uguale

      • Il Divino

        Almeno Adidas ha anche i servizi miadidas e comunque i pezzi sono più belli

  • http://www.liberopensiero.eu Simone

    Erano bianconeri, ora sono diventati nerobianchi.
    Con una terza divisa pressoché inutile, vista la preponderanza del nero sulla prima maglia ed il giallo per la seconda. Avrei capito l’avessero fatta rosso-arancione o azzurro-blu, ma così non ha senso.

  • Magliomane

    Ah è l’Ascoli quello?
    Con quell’aborto di stemma (secondo per bruttezza solo a quello del Sassuolo) non ci sarei mai arrivato)
    Maglia poi ovviamente bocciatissima e non parlo solo del vergognoso retro monocolore, ma anche di un non-so-bene-cosa sulla dimensione delle strisce.
    I lavori di MaxSport poi mi son sempre parsi molto buoni, non vedo perchè squadre cosí piccole debbano “vendersi” ai grossi marchi per poi essere trattate cosí (vedansi anche Bari, Atalanta, Verona etc…)

    • giamp

      Stendiamo un velo pietoso sullo stemma….. spero si torni al più presto a quello precedente, ma non so come stanno le questioni diritti/denominazione col vecchio Ascoli Calcio. Per quanto riguarda la maglia, anche per me bocciata per il retro monocolore ma soprattutto per i pantaloncini neri. L’Ascoli deve avere, come da tradizione, calzoncini e calzettoni bianchi.

      • Tretretre

        Il vecchio stemma credo sia stato acquistato anch’esso da Bellini, che però ha ritenuto di volersene fare uno tutto nuovo… e se n’è uscito con il pataccone in questione (con marchio aziendale in bella vista nella cuspide)

  • Angelo Di Bello

    #MeglioUnaPataccaCheUnCatalogo

  • rudiger

    Maglia da catalogo, come denuncia Matteo Perri 🙂
    Però un buon catalogo finché si guarda da davanti. Allargando lo sguardo risulterà molto nera, considerando anche pantaloncini e calzettoni. Io preferirei le strisce sulla schiena e un tocco di rosso che richiami lo stemma e differenzi l’Ascoli dalle altre bianconere. Ovviamente farei rossi i calzettoni.

  • Giò HaGi

    quella dei tempi di Zaza la migliore secondo me

  • squaccio

    Brutte 1a e 2a maglia…brutto lo stemma…si salva solo la 3a.
    Di questo articolo promuovo solo la nuova piacevole abitudine di fare un piccolo excursus nel passato in modo da capire se la nuova maglia è peggiore o migliore rispetto alle precedenti.

    Ps: sul “catalogo” ho una domanda enorme da fare, ma aspetto se sarà aperto il topic del Foggia….

    • Sassà93

      per me invece si fa troppa confusione, troppe immagini di maglie diverse meglio rimandare ai vecchi articoli come si usa fare nel web

  • Rhakekel

    Ho sempre sostenuto che una buona maglia da catalogo è sempre meglio di una brutta maglia personalizzata da squadra blasonata.
    Peccato che qui non si possa neanche parlare di “buona maglia da catalogo”.
    Avrebbero potuto scegliere meglio.

    • giangio87

      Beh o sceglievano il modello della stagione 15-16 o le più costose del 16-17 (che non sono vere maglie palate ma sfumate).

      • Il Divino

        Considerando le ultime maglie di max sport il modeolo sfumato ci stava tutto

  • bulabula

    Non si salva niente in qvesta maglia….fallo retro alle strisce….Solo la frase “Ascoli e Nike assieme “non ha senso

  • Angus

    Per me MaxSport non aveva mai brillato, ma era stata anche in grado di trovare soluzioni interessanti ogni tanto. Questo set firmato Nike però è pieno di difetti, non del brand americano però, ma di chi ha preso le decisioni. Tralasciando un font assolutamente insignificante e pesante, i veri problemi per me sono la stampa tono su tono (che fatta in questo modo è decisamente un’inutile aggiunta), ma soprattutto la scelta di due maglie che nel complesso risultano amboedue scure (tutte e due col pantalone nero e con la schiena nera). Si può lavorare di catalogo cercando di fare meglio di così.

  • The Italian Job

    Ancora una squadra “strisciata” con il retro monocolore.
    Affidarsi al catalogo non è un peccato mortale in sé, ma se nel catalogo in questione non esistono modelli con la palatura che prosegue sul retro, difficile non somigliare a una qualsiasi squadretta di amatori…

    Concordo con Rudiger sul fatto che l’Ascoli dovrebbe inserire il rosso nei dettagli della maglia, e certo farebbe bene ad adottare calzettoni rossi per dotarsi di un’immagine unica.

    Ma, più di ogni altra cosa, il club marchigiano farebbe bene ad abbandonare il mostruoso – dal punto di vista grafico – emblema di cui s’è dotata in tempi recenti.

  • Erry

    Probabilmente qualche ragazzino sarà molto più orgoglioso di vestire la maglia della propria squadra marcata con il prestigioso baffo NIke: i dati delle vendite daranno la risposta.
    Non posso che condividere tutte le critiche già espresse più volte per il template della home… La maglia gialla, invece, rifiuto proprio di commentarla.

  • Sassà93

    Stiamo assistendo a una totale spersonalizzazione dei club con queste forniture nike

  • Prez

    C’è veramente poco da commentare.
    Home da catalogo, retro monocolore e quell’inspiegabile picchio, realizzato male oltretutto, quasi invisibile. 4 1/2.
    La Away è di una povertà assoluta, una banalissima t-shirt gialla,3. Infine la Third. La divisa dove solitamente si azzardano colori accesi, combinazioni cromatiche innovative, e infatti qui abbiamo una combo grigio scuro-grigio chiaro inguardabile e nuovamente quel picchio inquietante, 3 1/2.
    Le maglie da catalogo, a mio avviso, non sono il male assoluto, ma occorre attenzione e rispetto, nei confronti della storia del club e dei tifosi, quelli che poi le maglie le comprano e vanno allo stadio.
    Chiudo con una considerazione: personalmente preferirei vedere l’Ascoli a righe strette bianco-nere (modello S.P.A.L.), sia per differenziarsi dalle altre squadre con gli stessi colori e soprattutto perchè legate ad un passato glorioso quali le prime promozioni in serie A fino ad arrivare a quel 4° posto indimenticabile 79/80.

  • boogie

    hai la possibilità di pescare da un catalogo di un brand ben fornito e in più il bonus di qualche stampa o ricamo di personalizzazione.
    Maglia tradizionale ok… ma poi puoi scegliere le calze con le hoops ad esempio… o osare le calze rosse che tutti gradirebbero… insomma inserire nella semplicità un elemento “emozionale”, ci sono pagine e pagine di prodotti. Invece la braga nere e la calza nera tipo quelle del mercato.
    Poi hai la stampa per personalizzare… cioè un ventaglio enorme di possibilità… cosa fai? il solito stemma extralarge in basso, soluzione insopportabilmente banale visto che si vede da 20 anni e ha stufato persino chi non è appassionato di maglie, una soluzione che identifica le soluzione cheap utilizzate dai marchi scrausi, oltremodo peggiorata dalla bruttezza del logo in questione. Insomma hai un logo di melma (e lo sai xchè lo dice tutto il mondo) e lo utilizzi così!?!?
    E magari hanno anche un ufficio “marketing e visual identity” che fa ‘ste robe.

  • squaccio

    Cmq mi sembra abbastanza megalomane il presidente dell’Ascoli…stemma (brutto) con Picchio e la B stilizzata…autografo sullo stemma ripetuto dietro il collo e serigrafia (ancora) di stemma che racchiude la B…

    “Presentazione” fatta in uno scantinato con striscione attaccato tipo i panni sullo stendibiancheria (pure storto)…calciatori usciti mossi…insomma l’Ascoli non ne esce bene da questa presentazione…

  • Mario I/O

    Manari non ha visto “Final Destination”.

  • Swan

    Il problema di questi kit è chi li ha scelti/assemblati.
    Nel catalogo della Nike ci sono svariate opzioni, si è scelto tutto extra basic: maglie, panta e calze.
    Incredibile la scelta del cromatica del third kit, non ho parole.
    Micidiale la stampa del picchio, stratagemma di moda in Italia per cercare di riempire maglie vuote e prive di personalità.
    Font dei numeri osceno.
    Se la mediocrità dei kit precedenti era riconducibile a chi li forniva, in questo caso è tutta farina del sacco dell’Ascoli.
    Ah, spero nel ritorno dello stemma circolare con la torre.

  • Vittorio

    Parlare male della squadra della mia città è un pò una violenza su me stesso però è difficile commentare senza tenere conto di certe considerazioni. Ho letto l’articolo appena è uscito ma ho rimandato di esprimermi fin quando ho potuto. Naturalmente sapevo della venuta di Nike molto prima che fosse ufficializzata. Prima di commentare soprattutto la prima maglia mi permetto di dire che la squadra dell’Italo Canadese Bellini, ha preferito pagare le mute pur di avere Nike. Il prezzo per ogni maglia si aggirerà sugli 8,00 euro: davvero irrisorio, per carità, ma se consideriamo che le squadre professionistiche oltre che avere generalmente tutte le forniture gratuite prendono anche una somma per la sponsorizzazione, pagare per vestire Nike in questi tempi di magra, fa il suo effetto. Naturalmente l’Ascoli non mette la spesa sul conto dei tifosi perciò è una scelta da rispettare ma sulla quale credo sia giusto riflettere. Ora veniamo alla prima divisa: la maglia sul davanti è molto gradevole: un girocollo senza costa chiuso a un ago e tre strisce nere di grandezza medio/grande. Non mi sembra ci sia traccia di mesh e senza sponsor appare molto classica e coerente con la tradizione della squadra picena. Il retro come l’articolo ha fatto notare, è in total black. Uno shock totale. Siamo già abituati al monocromo sul retro ma Nike quando lo fa, lo abbina a spalle raglan già in monocolore. Qui con le maniche a giro palate, l’americana, abbinando il retro total black da la brutta sensazione di aver preso la decisione all’ultimo minuto perchè non aveva a portata di mano un retro con quadrante o bianco o nero. Insomma una maglia rovinata per non curanza nei dettagli. La divisa grigio nera non ha alcun senso ed è insulsa. La gialla nella sua semplicità appare forse la più gradevole. Il marchio vitivinicolo di Bellini tono su tono appare sia nella grigionera che sulla gialla oltre ad “abbellire” il retrocollo delle tre divise. Pare sia il “must” del momento
    quello di decorare con un simbolo gigante il ventre dei giocatori: Il Chievo Verona lo fa da anni e ora Fidelis, Avellino, Bari ed Ascoli seguono in coda. A me non piace affatto come non sono un estimatore di motti ad effetto e picchi vitivinicoli sui colli ma come amo definirmi: io sono antico. A coloro i quali non piaceva il picchietto della Pouchain, faccio una domanda: vi piace lo scudo societario nuovo dell’Ascoli?

    • Nick 88

      Otto euro sará anche una cifra irrisoria ma se lo moltiplichi per venti e ancora per quarantadue partite viene fuori un bel gruzzoletto.

      • Sassà93

        non credo che indosseranno una maglia diversa a partita, le laveranno

        • Nick 88

          Assolutamente no, hanno a disposizione due maglie per ogni partita.

        • Sassà93

          in Lega pro è un sogno! Ci sono club che le riciclano anche in serie a e non c’è nulla di male

        • Nick 88

          L’Ascoli non gioca in Lega Pro ma in Serie B.

        • Franz

          8 euro per almeno 20 giocatori, se dici che sono 2 maglie a partita per 42 partite fa 8*20*2*42=13440 euri.
          Non credo sia una cifra folle per il presidente dell’Ascoli (certo ci sono anche le seconde e terze maglie), ma comunque anche secondo me le lavano e non ci vedrei nessuno scandalo

        • Vittorio

          Non dimentichiamo che alle maglie vanno aggiunte le spese per le tute, e abbigliamento vario per l’allenamento e le divise per le diverse categorie…insomma un affare buono per Nike.

  • Vittorio

    anche questa era una maglia da catalogo.

  • Luca Antonio Asmonti

    Dunque apprendiamo che la Nike aveva in catalogo una maglia a strisce verticali. Non ditelo al magazziniere dell’Atalanta.

    • Sassà93

      peccato che questa è una maglia del catalogo di almeno 4 anni fa

      • Franz

        Meglio una maglia da catalogo vecchia che una maglia da catalogo brutta

        • Sassà93

          io concordo però non puoi dare una maglia vecchia e riciclata ad un club di serie a, che sia bella o brutta

        • Franz

          capisco il tuo punto, ma non è che nessuno obblighi nessuno. La dirigenza dell’Ascoli ha liberamente scelto questo template per dei motivi che avrà ritenuto validi.

  • Renzo

    Vista frontalmente mi verrebbe da dire che manca solo un colletto decente. Poi uno gira la maglia, si ritrova il solito orrendo retro monocolore e non si può fare altro di… bocciarla senza replica

  • Daniele Costantini

    Bianconera, è bianconera… forse più nerobianca 🙂 . Storia alla mano, questa è la maglia dell’Ascoli, a strisce verticali bianconere. Almeno sul busto. Maglie, quelle del catalogo Nike 16/17, che non rapiscono certo lo sguardo… ma per me, la cosa peggiore rimane quello stemma; anzi, quel logo commerciale spacciato per stemma: con tutto il rispetto, non stiamo parlando della “L” del Lanerossi (né mi pare che l’affezione del pubblico ascolano verso tale simbolo, sia paragonabile a quella dei berici per la loro “L” ricamata sul petto). Urge al più presto una soluzione.

    Quanto ai precedenti lavori di Max Sport, la home con palatura interrotta (sullo stile del Siena 11/12) personalmente non mi dispiacque affatto – preferirò sempre l’innovazione al piattume -; anche se ritengo che il meglio, venne riservato ai completi da trasferta.

  • il Tradizionalista

    Alcune maglie da catalogo sono meglio di quelle personalizzate per i grossi club. Questa dell’Ascoli va bene al 50% (fronte) e malissimo nel retro. Dicasi: Maglie a strisce verticali…ANCHE DIETRO.