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Anche in Irpinia si alza il sipario sulla prossima stagione di Serie B con la presentazione delle nuove maglie dell’Avellino 2016-2017. Un migliaio circa i tifosi accorsi alla “Festa del Lupo” per salutare la squadra e per scoprire i nuovi kit disegnati, per il terzo anno consecutivo, dallo sponsor tecnico Givova.

Festa del Lupo, presentazione maglie Avellino 2016-17

Prima maglia Avellino 2016-2017

La maglia casalinga degli irpini colpisce subito per il design palato che gioca su due tonalità di verde. Le strisce verticali, che occupano anche le maniche e la parte posteriore della maglia sono sette: quattro scure e tre chiare. Dopo un anno di assenza torna il bianco sulla prima maglia, esso decora il colletto a girocollo e i bordo manica. Sul retro della maglia è ricamata la scritta “Lupi” che si rifà al soprannome dei calciatori biancoverdi.

I pantaloncini sono bianchi con un doppio bordo che richiama le due tonalità di verde presenti sulla maglia. La casacca potrà essere abbinata anche a pantaloncini verdi con bordo bianco. A completare il kit home ecco i calzettoni bianchi o verdi, a seconda delle esigenze, con un bordino a contrasto e lo stemma societario ricamato al centro della tibia.

La casacca si ispira a quella marcata Uhlsport della stagione 1986-1987: un modello con colletto a polo contraddistinto da due tonalità di verde che si alternavano su strisce verticali. In quel campionato gli irpini ottennero il miglior piazzamento di sempre in Serie A, classificandosi ottavi alle spalle del Milan, mancando per una sola posizione la qualificazione alla Coppa Uefa.

Seconda maglia Avellino 2016-2017

Confermato il bianco per la seconda maglia, vivacizzata dal colletto girocollo in due toni di verde coordinato ai bordi delle maniche. Sulle spalle e lungo i fianchi si sviluppano tre righe che alternano le due tonalità di verde della casacca home.

Si abbinano alla seconda maglia gli stessi pantaloncini e calzettoni visti in precedenza.Seconda maglia Avellino 2016-2017

Terza maglia Avellino 2016-2017

Novità per la terza maglia che abbandona il giallo dello scorso campionato per abbracciare toni più cupi. Il colore scelto è un grigio scuro accompagnato dai colori sociali nelle finiture. Il colletto a girocollo è tripartito fra bianco, vede chiaro e verde scuro, così come l’inserto che scorre lungo le spalle e lungo i fianchi.

Pantaloncini e calzettoni sono coordinati cromaticamente alla casacca. Questa divisa sarà utilizzata principalmente in Coppa Italia.

Cosa ne pensano i tifosi?

Proprio come avvenuto l’estate scorsa, anche sulle nostre pagine, la nuova maglia casalinga è stata accolta dal malcontento di una parte dei tifosi che in rete hanno espresso il proprio disappunto. Nonostante il riferimento storico nel nuovo disegno della maglia home, ad indispettire i supporter irpini è in particolare l’utilizzo per il secondo anno consecutivo di due tonalità differenti di verde e la scelta del modello palato (“sembriamo il Sassuolo” tra i commenti più gettonati dai tifosi). Anche l’assenza del disegno del lupo sul fianco, presente nei due precedenti modelli di Givova non è stata accolta positivamente dalla piazza.

Occorre tuttavia sottolineare che la maggior parte dei commenti negativi sono stati dettati dal grosso drago stampato al centro delle maglie mostrato nel corso della presentazione ufficiale. A tal proposito la società ha già specificato che la versione definitiva presenterà il logo del main sponsor nelle dimensioni consuete.

Questo draghetto, logo dell’azienda MetaEdil sponsor dei biancoverdi, ha attirato l’attenzione anche dei media esteri incuriositi dalla nuova maglia dell’Avellino e dalla scelta di utilizzare un drago quando il simbolo della squadra è quello del lupo. Il portale inglese Who ate all the pies scrive: “incredibly strange choice, especially for a team nicknamed The Wolves”, ma i commenti di alcuni nostri connazionali hanno chiarito la questione, incassando i ringraziamenti dei gestori del sito.

Il triennio di Givova

La sponsorizzazione tecnica tra la squadra irpina e Givova è giunta alla terza stagione, dopo anni di partnership con l’altro brand campano Legea. In questi tre anni la maglia dell’Avellino ha subito profondi cambiamenti nel design e le scelte dei designer hanno sempre fatto discutere tifosi e appassionati, nel bene e nel male.

Il debutto di Givova come partner tecnico dei biancoverdi è segnato dalla comparsa del disegno del lupo sulle maglie da gioco. Una versione realistica e tono su tono dell’animale occupava il fianco destro della maglia: una novità gradita ai tifosi avellinesi. La seconda maglia era bianca con inserti verdi mentre la terza, usata molto raramente, era nera con bordature dorate.Maglie Avellino 2014-2015

Il secondo anno di sponsorizzazione Givova è stato invece caratterizzato dalla scomparsa degli inserti bianchi sulla prima maglia e dall’utilizzo di due tonalità di verde; una scelta accolta negativamente dai tifosi e dagli appassionati di maglie che criticano inoltre il disegno troppo confuso della maglia, con un inedito inserto a V sul petto e un grosso palo centrale di tonalità più chiara. La serigrafia del lupo è riproposta su tutti e tre i modelli da gara. I colori scelti per i kit da trasferta sono il bianco e il giallo (in sostituzione dell’arancione mostrato nel corso della presentazione estiva delle divise).Maglie Avellino 2015-2016 GivovaProbabilmente Givova e la società biancoverde si augurano che si possa ripetere la situazione dello scorso anno, quando la maglia casalinga, nonostante le critiche estive della tifoseria, fece registrare un ottimo numero di vendite.

In attesa della versione definitiva per il campionato con lo sponsor regolare, quali sono le vostre opinioni sulla nuova collezione 2016-2017 dell’Avellino? 

Photocredit parziale: Alfredo Spagnuolo

  • Angelo Di Bello

    3 tipi di verde diversi sulla prima divisa, una maglia che sembra più neroverde che verde, una terza maglia (per la Coppa Italia??) che cozza i colori come poche.

    Purtroppo ha vinto il Trash per me. L’Avellino ha un bellissimo verde come colore sociale, ma con le maglie non trova pace.

    Si salva a malapena la seconda, perché almeno è adatta allo scopo di essere la seconda maglia di una squadra Verde, e gli inserti non danno poi tanto fastidio

  • Vittorio

    A dire la verità i lavori Givova fino a poco tempo fà mi davano l’idea di collezioni raffazzolate con rimasugli di magazzino ma devo ammettere che gli ultimi lavori di questa stagione mi stanno facendo cambiare idea. La prima maglia è davvero molto bella. Nel tessuto riecheggia il tanto celebre triacetato a strisce lucide opache tanto in voga negli anni ottanta. Tessuto usato da Uhlsport come da Ennerre, per non parlare poi di Le Coq Sportif che forse fu anche il primo per terminare con Adidas. La prima maglia non è esente da difetti a parer mio come il logo Givova sulle maniche (davvero troppo grande) e un collo a giro forse troppo semplice, ma nel complesso risulta ben strutturata e l’effetto dei due toni di verde davvero suggestivo. La seconda ricalca i dettami della prima e risulta molto gradevole. La terza grigia sembra più adatta al portiere che come third.

  • bulabula

    ahhhhhhhhhhh…che dire….passabile solo la away

  • Gabriele Pierini

    Davvero troppo ingombrante il logo (oltre che brutto, mi è sempre sembrato quello di una compagnia farmaceutica)

  • Lupo88

    Che dire, la Givova è riuscita a scopiazzare (male direi) una maglia storica come quella della serie A cambiando quasi i colori sociali (quello non è il verde Avellino).
    La seconda maglia si salva un pochino e la terza sembra più da portiere.
    Fortunatamente lo sponsor è provvisorio (dovrebbe cambiare logo a breve).

  • Miro

    A me queste maglie piacciono molto, pensa sia uno dei miglior lavori mai riusciti per Givova. Apprezzai già quelle dell’anno scorso, per quest’anno promuovo tutte e 3.
    La Home è bella, forse nella foto il colore è distorto e non si vede bene ma sono sicuro che dal vivo sappia rendere bene
    La Away a mio avviso è veramente un qualcosa di spettacolare, dà fastidio quel patoccone sulla manica stile Kappa di qualche anno fa e il logo societario che a mio avviso dovrebbe comprendere solo il lupo dentro il rombo (questione di gusti)
    La Third è quella più scadente tra le tre, non è affatto male ma dà troppo l’idea di maglia d’allenamento
    Continua così Givova!

  • Romeo Carlomusto

    molto molto belle..mai visto un lavoro così ben fatto da parte di Givova a mio avviso..spettacolare il verde tono su tono..se poi avesse uno sponsor iconico tipo Santal, sarebbero perfette..quel draghetto, almeno scrivessero Gardaland o Prezzemolino dentro per non generare fraintendimenti con il lupo, no?

  • sergio59

    Givova continua a violentare la tradizione dell’Avellino, il malcontento dei tifosi dopo la presentazione di queste maglie è ampiamente condivisibile. Continuano a insistere con doppie triple tonalità di verde che creano un’immagine pasticciata della maglia ufficiale degli iripini. Passabile la away, incommentabile la third che più che una maglia di calcio sembra una mimetica militare. Unico fatto positivo è che quelle della passata stagione erano pure peggio di queste..

  • Magliomane

    Non ci siamo. Le tonalità di verde non mi piacciono per niente, inoltre quello “sponsor” è davvero osceno.
    Passabile solo l’away.

  • Renzo

    Non mi piace il doppio tono di verde. Ma perché!?

    • http://www.soccerstyle24.it Matteo Perri

      Beh il motivo mi sembra abbastanza chiaro anche senza leggere il testo, poi può piacere o meno ovviamente 🙂

  • Giò HaGi

    I miei voti
    Home 0
    Away 0
    Third 0

  • squaccio

    A gusto mio il richiamo storico attenua solo in parte la mediocirtà della maglia, a me non piace.
    2a invece molto molto bella..3a la vedo più da portiere.
    Come ha detto qualcuno il caratteristico verde Avellino poteva essere sfruttato meglio.

  • Superfity

    quando leggo GIVOVA…rabbrividisco…poi vedo meglio le divise e capisco perchè ho questa reazione quasi spontanea

  • Prez

    Proprio no.
    Innanzitutto mi ha colpito la scelta di omaggiare la divisa 86-88, in quanto rappresenta da un lato, il punto più alto raggiunto dalla società, ma dall’altro, è la stessa indossata nell’ultimo, amarissimo, anno di A, con una salvezza sfumata all’ultima giornata.
    In secondo luogo questo “omaggio” non mi sembra riuscito. Il contrasto tra i due tipi di verde risulta troppo marcato, quasi snaturando l’intento originale;inoltre altri dettagli quali il girocollo all’apparenza molto pesante, il logo societario posto troppo in alto e la scritta “GIVOVA” veramente ingombrante, tolgono punti ad una già povera maglia.Voto 4 1/2.
    Di certo non siamo ai livelli della maglia 90/92, ma questa non deve essere una giustificazione.
    La Away non mi dispiace moltissimo,da sufficienza, mentre la Third la trovo inconcepibile come la sua giustificazione,4.
    P.S. Sinceramente non rimpiango la “scomparsa” del lupo dalla divisa, soluzione che trovo molto piacevole, ma della quale non abusare.
    P.P.S. Il draghetto, o dragone dalle dimensioni, mi fa tornare in mente Grisù, il cucciolo di drago dei cartoni animati che vorrebbe fare il pompiere, molto pasticcione.
    Comunque sia, in bocca al lupo Avellino.

  • Geeno Lateeno

    Eppure non dovrebbe essere difficile fare una bella maglia per l’Avellino.
    Un bel verde… colletto e bordi bianchi
    In Givova hanno superato se stessi quest’anno

  • superspook

    un conto sono gli effetti di luce tono su tono come facevano a fine anni ’80 e nei ’90, un altro sono due colori diversi. quella è una maglia a strisce verde chiaro e verde scuro, voto 5 (per me eh)

  • Swan

    Mah, di buono c’è il fatto che l’Avellino è uno dei pochi club ad avere differenziato i propri templates nel corso degli anni, potendo così riproporre una maglia iconica del proprio passato.
    Quella del 1986/87 fu una delle mie preferite all’epoca, spiccava tra tante maglie superbasic.
    Purtroppo la realizzazione è davvero scadente, la brutta copia della maglia originale.
    La third è atroce, anche a causa del colore, la away forse la meno peggio del set.
    Unica nota positiva, la scomparsa della testa di lupo sul fianco, mentre spero che sistemino/eliminino il drago sponsor: così com’è sfiora il ridicolo.

  • Eugenio

    Complimenti a Niccolò per l’articolo, era da un po’ che non ne leggevo uno suo.
    Guardando le maglie, secondo me Givova va in calando per quanto riguarda le prime maglie, mentre va in crescendo sulle seconde.
    La prima nonostante il richiamo storico non mi piace per niente e, anzi, quella di trent’anni fa aveva colori più vivi di questa, quindi Givova ha fallito una buona occasione.
    La seconda ha uno stile classico, ricorda quelle di Puma.
    La terza invece ha un colore che nelle maglie sta nel 99% dei casi male. Preferisco di gran lunga quella dell’anno scorso.
    Comunque, spero vivamente che quel draghetto venga rimpicciolito, altrimenti le maglie saranno in qualunque caso orribili.

    • Nick 88

      Grazie mille! Troppo gentile…

  • Erry

    Le luci della presentazione falsano molto l’aspetto complessivo. Osservando la foto del kit nello store (priva dello sponsor incriminato) mi trovo d’accordo con le critiche dei tifosi sulla scelta dei colori, troppo desaturati e distanti tra loro. Se Givova avesse giocato di più con il verde brillante dell’Avellino (che sembra essere utilizzato solo per le calze), ne sarebbe uscito un kit molto bello.
    Promuovo invece la away, mentre per la terza maglia si poteva osare un colore più vivace rispetto al grigio scuro, che mi sembra più adatto ad un completo da allenamento.

  • Homeaway

    Orrore….!
    Ma queste maglie chi le ha fatte?
    L’artigiano con la macchina taglia-cuci nello scantinato di casa?
    Colletto stile anni ’80; dopo 3 partite si slabbra tutto.
    Incommentabili…

  • The Italian Job

    Vorrei ma non posso
    È ancora un’altra maglia che non va
    Senza stile mi appare
    Dozzinal-popolare
    Altra classe la Uhlsport con lo sponsor Dyàl

  • Daniele Costantini

    Lavori di Givova, a mio avviso, un po’ controversi. La home partiva da un’idea fortissima alle base, ma sviluppata malamente. In particolare, per me è stata grossolanamente travisata la fattura della storica divisa Uhlsport 86/87 – una maglia a tinta unita cucita in stile jacquard (visibile solo a seconda dei riflessi di luce) -, portando Givova a dar vita a un “falso storico”, cioè una divisa 16/17 palata con due differenti toni di verde.

    https://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/7/7a/Unione_Sportiva_Avellino_1986-87.jpg

    Premesso ciò, la nuova casacca mi piace molto per la sua carica innovativa, ma l’intero processo creativo alla base mi lascia, come detto, più di qualche remora…

    Quanto al resto, away nella media ma, purtroppo, nulla di così memorabile; comunque un risultato ben migliore della third, francamente inutile in campo così come dal punto di vista visivo – quello tra verde e grigio è un abbinamento abbastanza indigesto ai miei occhi -, e forse più adatta a kit d’allenamento che non alla coppa nazionale.

  • Luigi Lamberti

    non riesco a capirle, le luci del palco stravolgono i colori originali
    non avete foto migliori da postare ?
    grazie