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Dopo una stagione poco esaltante chiusa a metà classifica, il Girondins de Bordeaux si appresta a vivere il 2016-2017 con un trittico di nuove maglie realizzate da Puma.

I girondini e il brand tedesco sono soliti far parlare di sè, in particolare per i disegni delle terze maglie, e anche questa volta non si sono smentiti.

Prima maglia Bordeaux

Maglia Bordeaux 2016-17 Puma

Denominata “Eighties“, la maglia casalinga del Bordeaux si propone di ricordare i fasti degli anni ’80, un decennio d’oro in cui il club conquistò 3 campionati francesi, 2 coppe di Francia e 1 supercoppa di Francia.

Il colore principale è il blu navy, accompagnato da un colletto a polo bianco sotto il quale trova posto la mitica ‘V’ bianca (scapulaire). Il resto della parte frontale è arricchito da una serie di pinstripes bianche su cui poggiano lo stemma societario e il logo di Puma.

Il retro è interamente blu senza il motivo a righine verticali, nella versione Authentic (in dotazione ai calciatori) si può notare il taping interno che fornisce un micro-massaggio alla muscolatura. La divisa si completa con i pantaloncini bianchi, decorati da una banda blu sui lati, e dai calzettoni blu.

Una maglia vagamente simile è stata usata nei primi anni ’80 quando lo sponsor tecnico era adidas, eccola indossata da Gernot Rohr.

Gernot Rohr maglia Bordeaux primi anni '80

Seconda maglia Bordeaux

In trasferta ecco l’omaggio alla regione dell’Aquitania e in particolare al costume tipico delle feste del Sud-Ouest, dove i partecipanti si vestono di bianco con una cintura e un foulard rosso.

Sulla casacca bianca spiccano l’inserto a ‘V’ rosso la banda sul bordo inferiore. Sempre in rosso sono lo stemma del Bordeaux e i loghi di Puma.

Seconda maglia Bordeaux 2016-17

I pantaloncini e i calzettoni sono entrambi bianchi con dettagli rossi in contrasto. In pochi la ricorderanno, una maglia simile è stata usata anche nei primi anni ’90 quando nel Girondins de Bordeaux esplodeva un certo Zinedine Zidane.

Terza maglia Bordeaux

Arriviamo al “pezzo forte” della collezione 2016-2017, la terza maglia che come lo scorso anno è fedele ai colori blu navy e rosa-viola-fucsia. Se andate a Bordeaux non inviate ai vostri amici la solita cartolina, stupiteli con una maglia che riporta i luoghi simbolo della città stampati su tutta la parte frontale.

Se il Genoa aveva fatto scalpore con il disegno della Lanterna sulla maglia da portiere, qui siamo andati decisamente oltre.

Bordeaux terza maglia 2016-2017

Il colletto è a girocollo e le maniche sono interamente blu. Calzoncini e calzettoni sono abbinati ai colori della maglia.

Cosa ne pensate delle novità di Puma e Bordeaux per il 2016-2017?

  • squaccio

    Avevo tanta voglia di commentarle, poi ho visto la terza e mi è passata ogni volontà…

  • The Italian Job

    La prima e la seconda assai classiche, almeno per la tradizione bordolese, al punto che le immaginerei con maggior favore più comode nel taglio per una vestibilità davvero vintage.

    A fare storia sarà però la terza, che supera in tromba la famigerata maglia dell’Evian con la stampa sublimatica delle Alpi nella particolare categoria “maglie improponibili made in France”.

  • Superfity

    la terza è decisamente raccapricciate, bellissime le prime due

  • Angelo Di Bello

    Prima buona se non fosse per il retro, andava pensata meglio.

    Seconda benino

    Terza francamente una barzelletta, l’avevo vista da un mesetto ma non ci volevo credere

  • collezionista_34

    vado controcorrente, la terza per me è uno spettacolo. Sono in genere tra i più critici verso puma, che passa dall’essere troppo understated (raramente) al troppo stravagante (spessamente :D), ma in questo caso, il troppo stravagante è da applausi. Non so come sia la resa sul campo, ma vista così, wow.

    Home che non colpisce.
    Away piuttosto bella.

  • Daniele Costantini

    Dite ciò che volete, ma quella third sarà mia! 😉

  • FDV

    La bianca è molto bella, al di là del folklore dell’Aquitania mi basta il ricordo di Zidane con quei colori.

    Anche quel tipo di scapulaire non mi dispiace, una buona reinterpretazione, affine a quella della maglia 2009-10.

    E per ora mi limito a questi due giudizi…

    • FDV

      Completo il mio commento partendo dalla prima maglia: mi piace molto quel tipo di scapulaire, che idealmente riesce a omaggiare anche quella profonda V bianca della maglia Anni 80 riportata nell’articolo, anche se il mio pensiero è andato prima a quella del 2010.

      Le pinstripes invece sono un qualcosa di troppo ai miei occhi, sensazione accentuata dal fatto che siano presenti solo frontalmente. Ne esce fuori un ibrido forzatissimo. Altro dettaglio che mi disturba è lo spazio tra scapulaire e righine, che rende queste ultime ancora di più elemento elemento superfluo piuttosto che protagonista della maglia.

      La terza… mi pare poco seria. Salvo solo la combinazione dei colori ormai tipica di queste maglie estrose del Bordeaux, ma francamente, al di là di tutte le buone intenzioni possibili, non si può guardare.

  • Magliomane

    Home: bella maglia, se non fosse per l’effetto bavaglino e il retro assurdamente diverso dal fronte.
    Away: direi decisamente la migliore delle tre.
    Third: ma siete seri?

  • Mauro Pizzolato

    Adoro la Home: semplice e le Pins donano eleganza. Voto 9
    Away: anche qui, bel richiamo, stacco deciso dalla prima. Voto 8
    Third: peccato sia in sintetico, sennò la userei degnamente come pigiama. Ideona, che come third va bene; quindi, come third, è meglio se non vedrà mai il campo (tranne in eventuali partite di beneficenza). Peccato i prezzi assurdi proposti dallo Store (e poi, minchiaciù, Colissimo 20 e rotti euro di spedizione!)

  • Peppe Annunziata

    Fantasticheeeeeee …

  • Pier Alberto Mascardo

    La Prima nulla di particolare, un motivo classico che non gusta mai.
    La Secondo molto semplice ma di grande effetto secondo me, decisamente la migliore tra le tre.
    La Terza definirla aborto è irrispettoso nei confronti di tutte le povere donne che hanno subito questa tragica operazione.

  • Paolo D

    Attendo con trepidazione una partita di campionato per vederle con gli sponsor… Davvero un peccato non vedere le pin stripes nella completezza della maglia, a suo tempo erano parte integrante del tessuto, oggi vengono soltanto usate come decoro, che ahimè poteva essere sfruttato anche sul retro.
    La seconda è semplice come ogni seconda maglia deve essere.
    La terza è marketing da punto Bordeaux fuori dallo stadio. Forse buona per una tournée estiva

  • bulabula

    ci sarà qualche main-sponsor patacca???

  • Eugenio

    Un lavoro bello in parte di Puma: la prima molto carina, bella la coppia scapulaire-pin stripes, il problema è che quest’ultime sono presenti solo nel fronte… e a sto punto tanto valeva non metterle. Bella la seconda, molto elegante ed appropriata.
    Sulla terza invece… no. Io mi schiero dalla parte dei conservatori e dico che questa maglia non ha alcuna ragion d’essere.

  • Renzo

    La prima e la seconda non mi fanno impazzire ma sono decorose maglie da calcio…prima che vengano deturpate dagli sponsor. La terza non corre il rischio di essere deturpata. È già orrenda così

  • Angus

    La scapulaire è una scelta grafica sottovalutata nel mondo delle maglie, e i Girondini sono stati abbastanza bravi a valorizzarla negli ultimi anni. Nonostante la quantità di dettagli della prima maglia devo dire che funziona, vedremo poi l’effetto televisivo. La seconda è davvero di gran classe. La terza poteva essere pensata decisamente meglio, ma rientra nelle maglie prodotte perchè i tifosi le portino ogni giorno o la sera a ballare… la vedo comunque dura, mentre potrebbe fare un bell’effetto in Televisione.

  • Stavrogin

    Partiamo dal fondo.
    La terza è incommensurabilmente kitsch: disapprovo.
    Su home ed away: non sono un fan di questo tipo di intepretazione della scapulaire, sia per ragioni “filologiche” (la scapulaire di per sé sarebbe una “V”, non un bavaglino), che puramente estetiche. Nonostante questo le maglie sono entrambe apprezzabili, avendo comunque un forte collegamento con dei kit storici. Avrei preferito di gran lunga che le pinstripe sulla prima fossero più pervasive (estendendosi anche su maniche e retro) anziché limitarsi al davanti.

  • Amedeo Marconi

    La prima e la seconda sono molto belle ma verranno sicuramente rovinate dall’invasione di sponsor tipica della Ligue 1. La terza si commenta da sola;
    Voti: 7; 7; 3