SoccerHouse24 - Scarpe da calcio adidas e Nike

Come da tradizione, dopo Pechino 2008 e Londra 2012, anche l’edizione brasiliana dei Giochi Olimpici 2016 viene accompagnata dal nostro servizio sulle maglie utilizzate dalle nazionali nel torneo calcistico.

Prima di passare in rassegna le divise delle 16 nazionali impegnate nel torneo occorre ricordare che i kit utilizzati ai Giochi Olimpici possono mostrare un solo logo dello sponsor tecnico sui capi. Questa regola nel caso specifico interessa tutti i kit Adidas, che non presentano le tre strisce su maglia e pantaloncini e le divise Hummel della Danimarca, prive delle iconiche losanghe sulle spalle.

La maggior parte delle maglie impiegate durante le Olimpiadi ricalca lo stesso modello utilizzato dalle nazionali maggiori. Curioso il caso di tre squadre che si presentano ai Giochi con maglie disegnate da uno sponsor tecnico diverso rispetto a quello federale, si tratta di Sudafrica, Svezia e Figi.

Neymar Brasile Rio 2016

Il Brasile a Rio 2016 guidato dal capitano Neymar

Nella classifica delle sponsorizzazioni tecniche al torneo calcistico dei Giochi di Rio Adidas si posiziona al primo posto con ben sette squadre vestite durante i Giochi di Rio. Nike si piazza seconda con quattro squadre griffate dal suo swoosh; seguono infine JomaH&MHummelBLK e 361° con una sponsorizzazione a testa. Tra le big da segnalare l’assenza di Puma e Umbro.

La composizione territoriale del torneo vede l’America come continente maggiormente rappresentato con ben cinque nazionali; secondo posto per l’Europa con quattro rappresentative. Seguono Africa e Asia rappresentate da tre squadre a testa, mentre le Isole Figi è l’unica nazionale del continente oceanico.

BRASILE (Nike)

Nel corso della manifestazione i padroni di casa hanno utilizzato una divisa Nike identica in tutto e per tutto a quella utilizzata nel corso della Copa America Centenario. Il Vapor Kit di Neymar e compagni si compone di maglia gialla con inserti verdi, pantaloncini blu e calzettoni bianchi. Maglia Brasile Olimpiadi 2016

Sul petto a differenza dello stemma federale della nazionale verdeoro è ricamato l’emblema della squadra olimpica. Anche la divisa away riprende il modello utilizzato dalla nazionale pentacampeon, ma non è ancora stato utilizzato nel corso dell’Olimpiade.

DANIMARCA (Hummel)

La nazionale olimpica danese ha affrontato i giochi di Rio indossando divise marcate Hummel. Come era stato annunciato a gennaio del 2016, Hummel è subentrata ad Adidas nella fornitura dei kit della nazionale danese al termine degli Europei. Maglia Danimarca Olimpiadi 2016 Hummel

La divisa è ispirata alla bandiera danese, con una striscia verticale bianca che attraversa la maglia rossa all’altezza dello stemma olimpico e con una riga orizzontale che scorre sulle maniche. Nel corso dell’Olimpiade i danesi hanno utilizzato la sola versione home dei kit Hummel.

IRAQ (Adidas)

La nazionale mediorientale, sponsorizzata da Adidas, ha partecipato all’Olimpiade sfoggiando solamente la divisa da trasferta, lasciando così nello spogliatoio la versione casalinga. Iraq maglia away adidas Olimpiadi 2016

La maglia away, prevalentemente verde, è attraversata centralmente da una doppia striscia bianca, interrotta in prossimità del petto da uno spazio a V che contiene le numerazioni. Sul petto sono cuciti il logo Adidas e la bandiera irachena.

SUDAFRICA (361°)

A differenza delle divise firmate Nike della nazionale calcistica sudafricana, i kit della squadra olimpica sono prodotti dal brand cinese 361° Degrees International Limited.Sudafrica maglie Olimpiedi Rio 2016 361°

La prima maglia è gialla con la manica sinistra e le personalizzazioni in verde. I pantaloncini e calzettoni sono gialli con inserti verdi. La divisa da trasferta mantiene il modello della versione home con i colori invertiti. Pantaloncini e calzettoni sono intercambiabili fra i due kit.

NIGERIA (Nike)

Anche per i Giochi la nazionale nigeriana si affida al partner tecnico Nike che propone due divise tradizionali. La divisa home della Nigeria utilizza come modello un Vapor Kit completamente verde, con un solo inserto bianco attorno al colletto. Completamente verdi anche i pantaloncini e i calzettoni.Maglie Nigeria Olimpiadi Rio 2016

La seconda divisa, che ha esordito nella semifinale persa per 2-0 contro la Germania, riprende lo stesso modello del kit home invertendone i colori.

COLOMBIA (Adidas)

Rispetto alle rivoluzionarie maglie della Copa America Centenario con la prima divisa interamente bianca, la nazionale olimpica colombiana sfoggia i suoi consueti colori sulle divise Adidas prodotte per i Giochi di Rio. La prima maglia è gialla con un inserto blu sulle spalle interrotto da una striscia rossa, ripresa come bordo inferiore della casacca. I pantaloncini e i calzettoni bianchi con inserti blu spezzano cromaticamente la divisa.Maglie Colombia Olimpiadi 2016

La seconda maglia, disegnata sullo stesso modello della prima, si presenta blu navy con inserti giallorossi sulle spalle. I pantaloncini sono blu con inserti e numeri gialli, mentre i calzettoni sono completamente blu.

GIAPPONE (Adidas)

Sponsorizzazione Adidas anche per la squadra olimpica del Giappone che sfoggia le stesse divise della nazionale maggiore. La prima maglia si caratterizza per un blu molto scuro ed è attraversata da una grafica a righe orizzontali di diverse tonalità di azzurro e blu con una sottile striscia rossa a spezzare il disegno. I pantaloncini e i calzettoni sono blu con inserti azzurri.Giappone Olimpiadi Rio 2016 calcio

La versione away è completamente bianca con colletto e bordo manica blu navy. Al centro della maglia trova spazio una grafica celeste formata da numerosi triangoli. I pantaloncini e i calzettoni sono bianchi con inserti blu. Le divise utilizzate alle Olimpiadi non presentano lo stemma della federazione nipponica, ma soltanto la bandiera dello stato asiatico cucita sul petto.

SVEZIA (H&M)

La novità più clamorosa in tema di divise olimpiche è senza dubbio rappresentata dalla Svezia. La squadra olimpica nordeuropea ha affrontato i Giochi indossando maglie prodotte dal colosso di abbigliamento svedese H&M, a differenza della nazionale calcistica federale che utilizza kit firmati Adidas.Maglie Svezia Rio 2016 H&M

La prima maglia è completamente gialla con gradazioni di colore che sfumano verso tonalità più scure scendendo verso il basso. Le personalizzazioni sono blu royal come lo stemma della squadra olimpica svedese e il logo della casa di abbigliamento scandinava. Anche per la maglia da trasferta H&M propone diverse tonalità di colore che sfumano verso il basso con il blu protagonista. I pantaloncini sono blu navy, mentre i calzettoni sono colorati con tre differenti tipi di blu. Le personalizzazioni sono applicate in giallo.

COREA DEL SUD (Nike)

Proprio come i colleghi della nazionale maggiore, anche la squadra olimpica coreana indossa kit firmati Nike. Il Vapor Kit sfoggiato dagli asiatici come divisa casalinga è completamente rosso con una striscia laterale blu che attraversa maglia e calzoncini. Il busto della casacca è caratterizzato da una grafica a sottili linee orizzontali tono su tono, mentre spalle e maniche presentano una tonalità unica di rosso.Corea del Sud, maglie Rio 2016 Nike

Lo stesso modello caratterizza anche il kit da trasferta, completamente bianco con inserti blu. Sul petto, al posto dello stemma blu con tigre argentata della federazione calcistica asiatica, i calciatori coreani sfoggiano la loro bandiera nazionale.

GERMANIA (Adidas)

Anche alle Olimpiadi la Germania si affida allo storico partner Adidas che propone le stesse divise create per i Campioni del Mondo agli Europei 2016, con lo stemma olimpico sul petto in sostituzione dell’emblema federale a quattro stelle. Maglie Germania Olimpiadi 2016 adidas

Il kit home consiste nella tradizionale divisa tedesca, formata da maglia bianca e calzoncini e calzettoni neri mentre la divisa da trasferta gioca con due tonalità di verde scuro.

MESSICO (Adidas)

A differenza della nazionale maggiore, che per la Copa America Centenario era tornata al tradizionale verde, la squadra olimpica messicana, campione in carica, ripropone i kit firmati Adidas che tanto avevano fatto discutere nel 2015 per l’assenza dei colori iconici nella prima divisa. La versione home, è rappresentata infatti da un completo nero, decorato dal tricolore messicano sul bordo inferiore della maglia e sui calzettoni.Mexico Rio 2016 football

La divisa da trasferta, caratterizzata dal colletto alla coreana, è invece completamente bianca, con il verde e il rosso a colorare il bordo inferiore della maglia, l’orlo del colletto e i calzettoni. Rispetto ai kit lanciati da Adidas, quelli utilizzati alle olimpiadi presentano lo stemma della squadra olimpica in sostituzione dell’emblema tradizionale.

FIGI (BLK)

A differenza della nazionale maggiore delle Isole Figi, sponsorizzata da Kappa, la squadra olimpica utilizza kit prodotti da BLK. La prima maglia degli oceanici è bianca, arricchita da una decorazione sulle spalle che riprende i motivi dei tessuti Tapa, tipici del Pacifico.

Il pannello frontale della casacca presenta, come ulteriore segno distintivo, il disegno tono su tono di un tradizionale scudo figiano posto trasversalmente dalla spalla destra al fianco sinistro. Sul petto è presente lo stemma della nazionale olimpica delle Figi mentre sulla manica sinistra è cucita la bandiera dell’arcipelago oceanico.Isole Figi maglia Giochi Olimpici 2016

L’ottimo lavoro riservato alla nazionale oceanica da BLK è replicato sui calzoncini neri, decisamente curati, che riprendono lungo i fianchi e sul retro la fantasia Tapa della maglia. I calzettoni sono neri con triplice fasciatura bianca.

Più colorato il kit da trasferta, rappresentato da un completo celeste con inserti blu navy. La maglia away mantiene le decorazioni Tapa sulle spalle e il disegno dello scudo tradizionale sul fronte, con personalizzazioni bianche. Anche i calzoncini ripropongono il disegno della versione home mentre i calzettoni sono celesti con bordo blu.

PORTOGALLO (Nike)

Nessuna novità per la nazionale olimpica portoghese che utilizza gli stessi kit Nike con i quali la nazionale allenata da Santos ha vinto gli ultimi europei. Nel corso dei Giochi i lusitani sono scesi in campo indossando sempre la divisa casalinga.Maglia Portogallo Olimpiadi 2016

La maglia del Vapor Kit portoghese è rossa con una tonalità più scura che colora spalle e maniche e con una striscia verde che scorre dai fianchi fino al bordo dei pantaloncini. I calzettoni sono verdi.

HONDURAS (Joma)

Addirittura tre le divise Joma utilizzate dagli honduregni nel corso dei Giochi Olimpici. La prima maglia, con colletto alla coreana, è bianca con un inserto blu che colora le spalle e con una striscia nera che si sviluppa verticalmente sui fianchi. Pantaloncini e calzettoni sono completamente bianchi.  La seconda maglia gioca sul contrasto tra il blu royal e il blu navy, alternati su larghe strisce verticali. La zona palata della maglia è contornata da una cucitura a vista dorata, coordinata al colletto e ai bordo manica. Calzoncini e calzettoni sono blu navy con finiture color oro.Kit Honduras Rio 2016 Joma

Lo stesso modello della seconda maglia caratterizza anche il third kit, con il bianco a sostituzione del blu più scuro. Pantaloncini e calzettoni sono blu con inserti bianchi. Sul petto al posto della grande H della nazionale maggiore è cucito lo stemma olimpico dei centroamericani.

ARGENTINA (Adidas)

I vincitori della medaglia d’oro in due delle ultime tre edizioni partecipano ai Giochi di Rio vestendo kit Adidas. La prima maglia riprende quella utilizzata da Higuain e compagni nella sfortunata Copa America Centenario, persa ai rigori contro il Cile. Le iconiche strisce verticali biancocelesti sono cinque e comprendono anche le maniche e il retro della maglia. I bordo manica, il colletto a girocollo e le personalizzazioni sono neri, come calzoncini e calzettoni.Maglie Argentina Olimpiadi 2016

La divisa da trasferta è la stessa presentata da Adidas nel 2015 per la nazionale maggiore albiceleste e utilizzata quest’estate nella Copa America Centenario. Il blu scuro della divisa è interrotto dai colori della bandiera che decorano il bordo inferiore della maglia e la parte bassa dei calzettoni.

ALGERIA (Adidas)

Chiudiamo la rassegna con l’Algeria, scesa in campo ai Giochi con due kit Adidas diversi da quelli della nazionale maggiore. La prima divisa è completamente bianca con il verde scuro che colora il bordo dello scollo a V, l’orlo inferiore della maglia e la sottile striscia posta sulle maniche. La seconda maglia riprende il modello della versione home invertendo i colori.Divise Algeria Olimpiadi Rio 2016

Al termine di questa lunga rassegna a cinque cerchi, passiamo la palla a voi lettori. In attesa di sapere chi tra Brasile e Germania si porterà a casa l’oro nella finalissima di sabato 20 agosto, a chi assegnate le vostre medaglie per le divise più belle?

  • prip

    ci volevano le olimpiadi per far perdere ad adidas le tre strisce e ad hummel le V in sequenza 😀

  • Angelo Di Bello

    Poca poca roba.

    C’è chi si lamentava degli Europei, ma per come la vedo io questi kit confermano che nel mondo del calcio le Olimpiadi non se le fila più nessuno…

    Ed è molto triste dirlo.

    Salvo giusto un po’ Fiji e la Danimarca, con una maglia bellina senza le V di Hummel.

  • Daniele Costantini

    Premessa generale: un torneo, questo di Rio 2016, a mio avviso abbastanza dimenticabile, sia sul versante sportivo sia su quello stilistico. Per il primo aspetto, in vista di Tokyo 2020 mi auspico davvero un ripensamento del format da parte di CIO e FIFA (gran parte dello scarso appeal del torneo olimpico, deriva proprio da questa stramba e mal assortita “doppia” gestione dell’evento, con gli interessi degli uni a cozzare con quegli degli altri); se quello che sulla carta dovrebbe essere uno dei più importanti appuntamenti calcistici al mondo, vede poi in campo tra i big il solo Neymar – più per “ragion di stato” che per ambizione sportiva -, evidentemente c’è qualcosa che non va.

    Circa l’aspetto stilistico, anche qui il torneo è stato assai deludente, forse il peggiore da non so quante edizioni. L’unico lavoro ampiamente promosso è – a sospresa – quello di BLK per le misconosciute Figi, davvero ottimo: maglie che forse, per qualcuno, finiscono per strizzare un po’ troppo l’occhio alle fantasie calcistiche anni 90, ma ciò nonostante per me decisamente originali, e soprattutto identitarie, “nazionali”.

    Al contrario, molto deludente 361° con il Sudafrica, con proposte più vicine a capi d’allenamento che non a casacche di gioco, e (più per il loro blasone che per altro) adidas con Argentina e Messico; per quasi tutte le altre, sinceramente trovo che l’asticella balli intorno alla mediocrità. Quanto alla novità H&M, l’azienda rimane imbattibile nel “copiare” le più note collezioni di moda
    della stagione, e riproporle poi a prezzi da outlet; ma nel mondo del
    calcio, a mio avviso ha ancora molto da imparare (o da copiare…)

    Questione stemmi: data l’ovvia necessità di sostituite i crest federali, se i vari comitati olimpici nazionali non possono vantare un bello stemma – ricordo ancora con orrore il “codice a barre” sfoggiato da Giovinco e compagni a Pechino 2008 -, a mio avviso tanto vale ricorrere alla semplice bandiera nazionale 😉

    Capitolo a parte per i padroni di casa del Brasile, i quali, pur dovendo rinunciare al loro iconico stemma, trovo che abbiano saputo sopperire alla cosa disegnando uno scudetto forse all’apparenza semplice, ma graficamente pulito e d’impatto. Deludenti invece le proposte di Argentina e Germania; circa quest’ultima, in particolare, trovo incredibile come la loro storica maglia bianca perda tantissimo, se privata del tradizionale bollo del DFB.

    • Prez

      Commento interessante e argomento sul quale non mi esimo dal fare alcune considerazioni.
      Premessa: i Giochi Olimpici, in origine, erano pensati per far competere tra loro solo atleti dilettanti. Per il calcio, dunque, fu difficile, almeno inizialmente, conciliare lo spirito Olimpico con il professionismo, era inconcepibile che qualcuno venisse pagato per praticare uno sport. Tuttavia il football restava un gioco molto popolare, non lo si poteva escludere dalla rassegna, ma la sua versione a cinque cerchi era assai diversa da quella che Jules Rimet aveva in mente con la sua Coppa del Mondo, che dal 1930 in poi, acquisì un successo straordinario.
      Con l’arrivo degli anni ’80, e la conseguente ammissione dei professionisti ai Giochi, FIFA e CIO decisero di “puntare sui giovani”, ammettendo selezioni Under-23, cercando da un lato di accontentare i puristi decoubertiani, e dall’altro di rendere spettacolare una competizione povera tecnicamente.
      E’ altresì necessario far notare alcune cose:
      1) La manifestazione dura 15 giorni circa, un tempo ristretto per permettere ai giocatori di recuperare le energie; questo infatti pregiudica la realizzazione di un torneo con un alto numero di nazionali partecipanti;
      2) Nello stesso anno si disputano gli Europei, una competizione che per forza di cose attrae maggiormente del torneo calcistico olimpico.
      Allo stato attuale risulta evidente che questo compromesso FIFA-CIO non giova a nessuno. Lo spettacolo in campo è veramente poco, generando parimenti un allontanamento degli spettatori e motivazioni relative. Per qualsiasi atleta la medaglia olimpica è il massimo traguardo sportivo, per un calciatore nulla è come il Mondiale. Risulta paradossalmente più appetibile e divertente il torneo femminile, professioniste e determinate alla vittoria; assurdo per uno sport, spesso, purtroppo, accompagnato da una logica maschilista. Urge un cambiamento, anche se a volte, ho l’impressione che non interessi a nessuna delle due parti.
      Venendo alle divise, c’è poco da dire. Fondamentalmente penso che ai Giochi, manifestazione sacra, sia necessaria la sobrietà e la pulizia delle casacche, una sorta di Wimbledon in salsa calcistica. Tuttavia dopo aver visto questi lavori forse dovrei ricredermi.
      Concludo col capitolo stemmi: sono d’accordo sull’utilizzo della bandiera nazionale (personalmente il tricolore lo vorrei rivedere al posto del logo FIGC) sormontata dai cinque cerchi, altrimenti una soluzione potrebbe essere l’utilizzo dell’emblema del paese. Certo il nostro ha una storia travagliata, ma altri sono veramente apprezzabili dal punto di vista simbolico ed artistico. Allego, ad esempio, quello colombiano.

      • Daniele Costantini

        Aggiungo alle tue ottime e pertinenti osservazioni, anche il fatto che il torneo olimpico è l’unica grande manifestazione per nazionali, sui cui i club hanno diritto di veto circa le convocazioni: un diritto che a Rio 2016 è stato infatti usato dalla gran parte delle squadre europee – quello di Neymar, come scritto sopra, è stata l’unica eccezione dettata (anche) da una sorta di ragion di stato. Cosa che non fa altro che sminuire ulteriormente il torneo olimpico di calcio; quando al contrario, in altre discipline di squadra – basket e volley in primis -, proprio l’oro olimpico è uno dei massimi traguardi nella carriera di un atleta.

        Il calcio ai giochi olimpici diventa – è diventato – per l’appunto solo uno spot promozionale verso il calcio femminile (per cui nutro una mia personale idiosincrasia, ma vabbè questo è un altro discorso.. 😀 ), che infatti può schierare le “vere” nazionali e assurgere pertanto a “vera” competizione tra il meglio delle ladies che corrono dietro a un pallone.

        Quanto agli stemmi, se la nostra Under-23 fosse stata presente a Rio 2016, come tutta la delegazione azzurra avrebbe sfoggiato sul petto lo stemma del comitaro olimpico italiano recentemente rinnovato da Malagò – si sarebbe infatti presentata da regolamento come nazionale olimpica (CONI) e non federale (FIGC) -, cioè lo storico scudetto tricolore dello sport italiano, sormontato dai cinque cerchi. E sarebbe stato di gran lunga un passo avanti, rispetto a quel “forchettone” federale che, pur avendolo davanti agli occhi ormai da dieci anni, proprio non è riuscito ad attecchire tra i tifosi.

        http://wwwrb.ansa.it/webimages/img_700/2016/6/22/5577f2b037bae6eb77e94b9b753b2b66.jpg

    • Eugenio

      Concordo su tutto… Alle isole Fiji aggiungerei il Giappone, che conferma questo kit moderno e colorato, un po’ come chi rappresenta.
      Su H&M… è palesemente il vapor kit!

      • Daniele Costantini

        Giusto ricordare il Giappone e le sue belle divise, che non ho citato solamente perché… per l’appunto non sono delle novità 🙂

  • Luca A.

    BLK era nata come la filiale australiana del marchio Kooga e ha recentemente spostato tutta la produzione dalla Cina alle Figi. Bello quindi vedere gli isolani indossare un marchio quasi locale.

  • Paolo D

    non so voi, ma Corea e Giappone con le bandiere sul petto sono alquanto affascinanti….