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La spettacolare amichevole del 5 marzo andata in scena a Bruxelles tra Belgio e Costa d’Avorio, è stata l’occasione per scoprire le maglie che accompagneranno gli elefanti al terzo Mondiale della loro storia, probabilmente l’ultimo per la stella del calcio ivoriano e mondiale Didier Drogba.

Yaya Tourè Costa d'Avorio kit 2014

Esiste una specie di maleficio che accompagna la nazionale della Costa d’Avorio nelle avventure mondiali; la sfortuna sistematicamente si abbatte sugli ivoriani spingendoli nei gironi più diabolici che l’urna della FIFA possa concepire e tirandogli addosso squadroni imbattibili formati dai campioni più formidabili del pianeta. L’ovvio risultato di questo “maleficio dell’urna” è che nelle due uniche e consecutive edizioni disputate fino a questo momento, gli elefanti non sono mai riusciti a superare il primo turno eliminatorio.

Al suo esordio mondiale, avvenuto durante l’edizione tedesca del 2006, la squadra capitanata da Drogba finì nel “gruppo della morte” assieme alle quotatissime Argentina e Olanda, oltre la temibile matricola Serbia e Montenegro; e come prevedibile la qualificazione fu disattesa.

Costa d'Avorio Mondiali 2006

Ma dopo quattro lunghi anni ecco la grande occasione per la Costa d’Avorio che poté disputare, con la sua migliore formazione di sempre, il primo Mondiale mai organizzato nel continente nero. Nonostante i buoni auspici, tuttavia, anche l’edizione sudafricana del 2010 si rivelò da subito in salita e gli elefanti furono inseriti in un girone folle, costringendoli a fare i conti con i cinque volte campioni del Brasile e il lanciatissimo Portogallo di Cristiano Ronaldo; a fare la parte del capro sacrificale l’eliminata in partenza Corea del Nord. Ancora un terzo posto per Drogba e compagni che chiusero il girone con quattro punti.

Costa d'Avorio maglie 2010-2011

A otto anni dall’esordio iridato, il “maleficio dell’urna” sembra essere svanito e la nazionale ivoriana è stata inserita nel Gruppo C, assieme a Giappone, Colombia e Grecia, un raggruppamento tutt’altro che proibitivo finalmente, che potrebbe permettere alla Costa d’Avorio di staccare per la prima volta il biglietto per gli ottavi di finale. Per riuscire in questa impresa, gli elefanti hanno rinnovato il loro guardaroba firmato Puma, dotandosi di due divise nuove di zecca e fregiandosi del terzo stemma federale in altrettante partecipazioni alla fase finale del Mondiale. Andiamo a vedere di che cosa si tratta.

La prima divisa è un completo arancione che non si discosta molto dalle ultime versioni proposte da Puma per gli ivoriani; il design scelto è molto semplice, e a caratterizzare la maglia è soprattutto la sua vestibilità, estremamente aderente. Tutt’altro che elaborato anche il colletto, costituito da un normale girocollo senza dettagli o colori a contrasto.

Come unico elemento ornamentale è previsto un inserto sulle spalle, riportato anche nel sotto-manica raffigurante dei disegni stilizzati, simili a quelli delle pitture rupestri, ispirati al paese africano; la stampa grafica rappresenta il nome della Nazione scritto in lingua francese e il simbolo per eccellenza della Costa d’Avorio, l’elefante a cui i calciatori ivoriani devono il soprannome.

Maglia Costa d'Avorio 2014 Puma

Come tutte le divise realizzate da Puma per le rappresentative nazionali, anche le casacche della Costa d’Avorio racchiudono una grande componente tecnologica che consiste nel PWR ACTV, un nastro inserito all’interno dell’indumento capace di esercitare un micro-massaggio sulla pelle dei calciatori con l’intento di massimizzare le performance sul campo. Questa novità, assieme agli inserti in mesh sotto le maniche ideati per favorire una migliore traspirabilità è pensata per fornire un vantaggio competitivo a Drogba e compagni.

Entusiasta di queste novità il centrocampista e leader del Manchester City Yaya Touré: “Sono impressionato dalla nuova tecnologia presente nei kit Puma, è una grande novità per noi indossare una maglia che favorisce le performance sul terreno di gioco. Mi piace molto anche il disegno, è semplice ed è incentrato sull’elefante, il simbolo più importante nel nostro Paese. Esso rappresenta la forza e la determinazione, gli stessi sentimenti  con cui io e i miei compagni partiremo per il Brasile. Siamo pronti ad affrontare la sfida della Coppa del Mondo”.

La divisa si completa con pantaloncini e calzettoni arancioni senza particolari dettagli mentre le personalizzazioni sono bianche.

Costa d'Avorio calzoncini calze home 2014

La seconda divisa è già stata sfoggiata in campo nella gara amichevole pareggiata per due a due contro i Diavoli Rossi del Belgio. Come colore “da trasferta” è stato confermato il verde smeraldo, che assieme all’arancione e al bianco, da vita al tricolore nazionale. La divisa away verde succede alla maglia a righe orizzontali bianco-verdi del Mondiale sudafricano del 2010 e alla divisa completamente bianca dell’edizione tedesca del 2006.

Amichevole Belgio-Costa d'Avorio 2014

Non ci sono variazioni dal punto di vista del design rispetto alla versione home, infatti il modello scelto per le divise da trasferta è lo stesso precedentemente descritto con la sola variante del colore. Confermati quindi gli inserti sulle spalle e nel sotto-manica ornati con i disegni tradizionali africani che rappresentano la figura stilizzata dell’elefante e il nome della nazione in lingua francese.

Seconda maglia Costa d'Avorio Mondiali 2014

La tenuta da trasferta si completa con pantaloncini e calzettoni dello stesso colore della maglia, bianche anche in questo caso le personalizzazioni.

Pantaloncini calze Costa d'Avorio away 2014

La divisa prevista per i portieri non si distingue, almeno per quel che riguarda il modello scelto, da quella in dotazione a tutte le Nazionali della scuderia Puma e con la quale è sceso in campo Buffon nell’amichevole contro la Spagna. Il modello in questione ha già scatenato le critiche e l’ironia dei nostri appassionati nei precedenti articoli su Italia e Svizzera a causa della bizzarra trama a “labirinto” che occupa il pannello frontale della maglia, oltre che per i colori tutt’altro che sobri. Questa scelta, costituisce a mio avviso un pesante passo indietro di Puma rispetto al Mondiale sudafricano di quattro anni fa, per il quale il brand teutonico aveva sfornato due diversi modelli.

Maglie da portiere Puma 2010

Un template futuristico e dai colori sgargianti era stato riservato agli estremi difensori europei e sudamericani di Italia, Svizzera e Uruguay;  mentre un secondo completo, anch’esso molto particolare prodotto in tonalità diverse di marrone, violetto e azzurro era stato riservato ai numero uno africani di Algeria, Camerun, Costa d’Avorio e Ghana.

Maglie portiere squadre africane Puma 2010

Ci sembra a questo punto interessante approfondire la questione legata allo stemma della Fédération Ivorienne de Football, proposto in tre differenti versioni in altrettante e consecutive partecipazioni al Mondiale.

All’edizione del 2006, disputata in Germania, gli ivoriani già sponsorizzati da Puma, si presentavano al primo mondiale della loro storia sfoggiando uno stemma federale piuttosto curioso, costituito dal perimetro geografico della nazione che faceva da sfondo ad un pallone in cuoio contenente a sua volta la testa dell’elefante e la sigla della federazione.

Nel 2010 gli elefanti erano rappresentati da un diverso stemma federale molto più elaborato del precedente. Una convenzionale forma a scudo bordata di arancio conteneva la figura di un elefante imbizzarrito, la cui proboscide formava la lettera iniziale del nome “Cotè d’Ivoire”. Il pachiderma stringeva a sé un pallone arancione contenente anche in questo caso le iniziali della federazione.

Le nuove divise prodotte da Puma, con cui gli elefanti si apprestano a disputare i mondiali brasiliani, hanno visto un’altra metamorfosi per quel che riguarda lo stemma e l’attuale vessillo ivoriano appare come una fusione delle due versioni precedenti. La figura dell’elefante imbizzarrito rimane infatti invariata al 2010, ma anziché la forma a scudo, a racchiudere la figura dell’animale è il perimetro geografico della Costa d’Avorio.

Stemmi maglie Costa d'Avorio Mondiali

Prima di lasciare la Costa d’Avorio ci appare opportuno spendere due parole sul vero protagonista delle maglie ivoriane, presente su tutte e tre le divise “mondiali” della formazione africana; si tratta dell’elefante. La figura del mammifero terrestre più grande del pianeta, infonde la sua fierezza e la sua forza alle casacche degli ivoriani ormai dal lontano 2006, quando appariva in tutta la sua maestosità su tutto il pannello frontale della maglia.

All’edizione successiva, l’immagine del pachiderma ornava invece la spalla dei calciatori ivoriani; in questa versione rappresentato con un aria più aggressiva e minacciosa. Ricordiamo infine la stampa stilizzata dell’animale presente sulle attuali divise, nell’inserto posto lungo le spalle.

Grafica elefante stilizzata Costa Avorio

Nel bene e nel male quindi, la figura dell’elefante ha fin’ora accompagnato la squadra durante tutte le edizioni dei mondiali disputate e chissà se riuscirà a portare finalmente un po’ di fortuna alla Costa d’Avorio tra pochi mesi in Brasile. Questa volta, gli elefanti non avranno l’attenuante di un girone impossibile e il peso della responsabilità per un eventuale insuccesso si farà sentire parecchio in campo; per i campioni Tourè e Drogba questo potrebbe essere l’ultimo squillo mondiale e l’ultima occasione per consegnare alla storia della loro nazionale la qualificazione agli ottavi di finale. Ma gli ivoriani non dovranno abbassare la guardia e sottovalutare gli avversari, dopotutto si sa che l’elefante non fugge nemmeno davanti al leone, ma davanti a un topolino sì!

Quali sono le vostre impressioni sulle nuove divise degli ivoriani? Quale delle tre versioni proposte per lo stemma federale preferite?

  • Lorenzo

    Per la Costa d’Avorio la Puma è stata capace di creare una maglia (vale anche per i mutandoni e i calzoni) pulita, senza banalità. Sulla maglia dell’Italia invece (e anche qui sia sui mutandoni, sia sui calzoni) hanno dovuto inserire strisce/fasce bianche inutili. Mah…

  • adb95

    un filino di verde nella home e di arancio nella away proprio no, eh?

  • Lord Balod

    Semplice semplice,l’ornamento rupestre sulle spalle si nota e non si nota…però mi piace!

  • squaccio

    Bellissimo articolo…soprattutto perchè per queste nazionali meno note, ci fà ricordare i kit dei precedenti mondiali e dà quindi un termine di paragone.

    A essere belle le maglie sono belle, ma per entrambe avrei dato qualche dettaglio a contrasto in più:
    nella prima il verde magari nel colletto
    e nella seconda magari il bianco anche nei pannelli sulle spalle…

    Tra gli stemmi nazionali preferisco l’ultimo.

  • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

    No, non mi piacciono né la home né la away. Un po’ di verde nella maglia arancione e un po’ di arancione nella maglia verde ce li avrei visti bene. Anche gli inserti grafici tipicamente ivoriani su spalle e parte interna della maniche non mi convincono.

  • MARCO0890

    non capisco perchè Puma con le squadre africane fa dei capolavori mentre con nazionali “più blasonate” come Italia Svizzera ecc fa delle divise orrende

  • AlbPal89

    Maglie troppo banali. Tra i tre stemmi, preferisco l’ultimo.

    Una domanda: perché la FIFA utilizza il termine “Côte d’Ivoire” (francese) anziché “Ivory Coast” (inglese)? Il nome di tutti i paesi affiliati alla FIFA sono scritti in lingua inglese eccetto per la Costa d’Avorio, sapete perché?

    • Tux

      ipotizzo che in realtà, essendo francese ed inglese le due lingue ufficiali FIFA (per quel che ricordo), i nomi delle nazionali di madrelingua francese siano in francese, come ad esempio la France (che è France in inglese ma anche in francese), oppure il Cameroun (che mi pare proprio sia Cameroun e non Cameroon)

      • AlbPal89

        No no, solo e soltanto per la Costa d’Avorio la FIFA utilizza la lingua francese. Dai un’occhiata qui: http://i.imgur.com/VhKi4lY.jpg

        Questa è una foto del ledwall del sorteggio della fase finale di Brasile 2014, dove sono riportati i gruppi composti.

    • rudiger

      Bella domanda. Ho approfondito un po’ e credo che Côte d’Ivoire sia anche un termine della lingua inglese per nominare il paese. Anche nell’elenco dei paesi dell’Onu è scritto “alla francese”. Del resto anche El Salvador non è tradotto con The Saviour 🙂
      Se mi chiedi il motivo, posso ipotizzare che l’inglese non traduca un nome di nazione che può confondersi con una descrizione o un appellativo: ovvero non è una costa fatta d’avorio ma è “la” Côte d’Ivoire.

      • AlbPal89

        Penso proprio che sia come tu dici. Ma stranamente, non mi sono mai posto il problema sull’El Salvador o anche sull’Ecuador… forse per la mancanza di accenti o altro 😀

        • AlbPal89

          Pur sapendo che El Salvador e Ecuador sono termini della lingua spagnola.

      • hangingjudge

        Affascinante ipotesi ma non regge: Ivory coast in inglese corrente si usa eccome e credo che i nomi di tutti i paesi dell’America del Sud siano inalterati (a parte French Guyana)

        • hangingjudge

          Nella lingua inglese intendo, indipendentemente dal significato

        • rudiger

          Non intendevo la lingua parlata ma il termine ufficiale usato dalla diplomazia internazionale. Il fatto che in inglese si dica Argentina e non Silverland è un altro indizio per la mia ipotesi, che comunque resta tale.

    • Magliomane

      Per evitare confusione, in quanto “Cote d’ivoire” è tradotto in maniera estremamente differente nelle varie lingue. Esempio:
      Tedesco: Elfenbeinküste
      Spagnolo: Costa de marfin
      Polacco: Wybrzeże Kości Słoniowej
      Greco: Akti Elefantostou

      e così via, quindi COTE D’IVOIRE per tutti e passa la paura! 🙂

    • elkunazzurro

      Beh anche “Rich Coast” per la Costa Rica non suonerebbe male 😀

    • FDV

      Da Wikipedia:

      Nell’ottobre 1985 il governo chiese che il paese fosse conosciuto in ogni lingua come Côte d’Ivoire (e non Côte-d’Ivoire come avrebbe dovuto esserlo in tipografia corretta francese). Infatti, secondo la legge nazionale, il nome del paese non può essere tradotto dal francese. Malgrado ciò, il nome continua ad essere tradotto nelle varie lingue.
      Però la Côte d’Ivoire fa applicare con tenacia questa sua volontà in ambito ONU, dove il nome non è mai tradotto, neanche in inglese.

      In sostanza ci tengono parecchio.

      • AlbPal89

        Saranno contenti gli ivoriani, ma io preferisco Ivory Coast, che a parer mio suona meglio, come suona meglio Costa Rica, Ecuador ed El Salvador rispetto a Rich Coast ecc. 😀

        Grazie per le risposte. 😉

      • rudiger

        Mi ero perso questa spiegazione. Se è così, la mia ipotesi è sbagliata. Strano che l’Onu accetti una richiesta del genere. Qualunque paese, anche l’Italia, è tradotto in molte lingue.

  • FDV

    Gradisco la discrezione degli inserti tribali solo sulle spalle e sotto le maniche, però ci avrei inserito un po’ di verde, e viceversa dell’arancione sulla seconda. La separazione netta tra le due tinte per le due divise mi lascia molto perplesso.

    Bellissimo il nuovo formato dello stemma, che spero resti a lungo. Mi piace in tutto, dalla forma geografica con doppia bordatura con i colori della bandiera, alla scritta Cote d’Ivoire passando per il dettaglio del pallone vintage con la sigla della federazione.

  • MEFISTO

    Bello il nuovo stemma che unisce il meglio dei due precedenti.

    Belli anche i kit, semplici e puliti ma con dettagli ben integrati, le soluzioni all-orange e all-green non mi dispiaciono, ci può stare.

    Buon lavoro di Puma.

  • FERT

    Davvero molto bello il nuovo stemma.

    Maglia forse troppo vuota, con un “pizzico” di verde E arancione viceversa, e l’elefante stile 2010 sulle spalle sarebbe stata perfetta.

    Mi piace inoltre lo stile “attillato”(forse troppo) puma per le squadre africane. Al contrario per le altre ,tipo Italia e Svizzera, molto molto brutto, specie con i pantaloncini stile Pugilato.

  • FERT

    Ultime cose : Sono contento di non aver visto le linee Puma scendere lungo i fianchi come per la nostra Nazionale. Smettetela di far produrre a Puma maglie da portiere, veramente orribili, si salva solo quella grigia eb Azzurra recentemente adottata da Buffon.

  • rudiger

    Maglie “facili” cui i fisici africani aggiungono carisma.
    Giusta l’idea di accantonare lo scudo medievale (che in Costa d’Avorio ci sta come un baobab a merenda) per unificare i miglieri elementi grafici dei due stemmi precedenti.
    figc, fallo anche tu: unisci il tricolore dello storico scudetto con la forma e le stelle… dello storico scudetto!
    Complimenti per l’articolo che riassume le puntate precedenti della Costa d’Avorio ai mondiali.

  • teo’s

    Semplici ma carine, e, come detto da chi mi ha preceduto, la qualità del template aumenta notevolmente senza le inutili strisce ai fianchi..

    Ciò detto per me la maglia più bella della Puma per le nazionali africane di Brasile 2014 (ma forse anche in generale) è quella del Ghana: semplice, spartana ma resa particolare e variopinta dallo stupendo motivo tribale del colletto. Veramente un lavoro ottimo stavolta da parte del marchio tedesco!

    http://www.footballkitnews.com/wp-content/uploads/2014/03/Ghana-World-Cup-2014-Shirt.png

  • Swan

    Questi due kit sono il trionfo della banalità, assolutamente vuoti ed anche la grafica tribale, che personalmente non mi piace, è praticamente invisibile. La Costa d’ Avorio ha una bella combinazione di colori, potrebbe avere dei kit più caratteristici, tipo quello away del 2010.
    Riguardo allo stemma, quello precedente a quello attuale era decisamente migliore.

  • sergius

    Semplici, magari troppo, ed in linea con i dettami FIFA che prevedono di rivestire le nazionali dei mondiali come i pupetti del calciobalilla. Però Nike almeno rispetta ii colori nazionali, senza quegli assurdi stravolgimenti che hanno caratterizzato molti dei lavori Adidas per i prossimi mondiali. Anche io mi unisco al coro di chi avrebbe preferito per gli ivoriani la prima divisa con bordi verdi e la seconda con bordi arancio, ma li trovo in linea di massima due bei completi.

  • Eugenio

    Le due maglie sono belle, però mancano due cose importantissime :

    1)Un po’ di verde da una parte e arancione dall’altra, che avrebbero reso più attiva la maglia
    2) Le personalizzazioni. Si, ci sono, però secondo me bisognava allargarle al resto della maglia, e non nelle sue parti meno visibili.

    Riguardo la questione stemmi, bruttissimo il primo stemma. Il secondo carino, ma niente di che anche qui. Quest’ultimo è senza dubbio il migliore, perché unisce il perimetro dello stato e la forma dell’ elefante imbizzarrito. Aspetto con ansia le maglie di Ghana e Camerun.

    Voti 8 – 8

    P.S. : Bella la frase finale 🙂

  • LM

    Due completi davvero belli, forse troppo monocolore, ma con le personalizzazioni e il nuovo logo, davvero fantasioso è bello, devo dire che il risultato è molto positivo. Le personalizzazioni forse sono troppo piccole, meglio esteso in tutta la maglia, sono sicuro che il risultato sarebbe migliorato. Poi, mettere qualche dettaglio visibile in più sarebbe stato pure meglio. Ripeto che il logo è davvero bello e riuscito, meglio di quelli precedenti, e speriamo che non ci siano i fastidiosi doppi stemmi come fa il Sudafrica, che riempiono la maglia. basta uno. In generale, due bei completi, ma si sapeva da tempo che Puma sforna il suo meglio sopratutto con le nazionali africane.

  • Dade3

    Molto belle. Quasi perfette.
    Sobrie ed essenziali.

  • Luigi – TR

    troppo semplici ma avrei preferito questa semplicità per le maglie dell’Italia a quelle che ci hanno propinato (bordini orripilantus est)

  • Pep87

    sarà…ma secondo me la semplicità su una maglia paga sempre, secondo me sono stupende, sobrie, semplici ed essenziali!………voto 9

  • Simone

    Articolo bellissimo! Riguardo alle maglie sono semplici ma belle..
    P.S. quanto rivorrei le divise da portiere del 2010!

  • enrico

    complimenti niccolò, articolo spettacolare. simpatico lo stemma sulla maglia del perimetro della costa d’avorio con all’interno l’elefatante.
    Bella la maglia tutta arancione, nella sua semplicità, come quelle di una volta, senza tanti ricami. dello stesso livello anche la verde, sobria ed essenziale.
    speriamo che questa simpatica squadra superi il girone questa volta..drogba, gervinho e tourè non possono fallire.

  • Roberto

    Stesso discorso fatto per l’Algeria, maglie troppo semplici e prive di dettagli. Si migliora leggermente per via dei colori, mi piace la tonalità dell’arancio ed anche quella del verde: comunque, il mio voto è 5.

  • Filhendil

    Molto semplicistica sull’onda anche di quella algerina. Mi sarei decisamente aspettato qualche personalizzazione in più.

    Voto appena sufficiente.

    Dei tre loghi non saprei, nessuno mi entusiasma particolarmente, ma ritengo il migliore sia quello 2010.

  • Adriano

    Vista la maglia del camerun, del Ghana e adesso questa, boccio la Puma perchè ha dato elementi comuni ai paesi africani e alla fine non ci sono elementi che differenziano veramente ognuno di questi paesi. Secondo me un grave errore che però fanno anche nike e adidas con qualche eccezione.