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La prima maglia della nazionale colombiana per Brasile 2014 non trova pace.

A novembre, le polemiche avevano investito adidas e la Federación Colombiana de Fútbol, per aver creato una divisa che cozza con la tradizione calcistica della Seleccion, soprattutto per l’assenza di un riferimento diretto alla bandiera nazionale. Il brand tedesco giustificò la scelta concettuale sottolineando come la maglia avesse in sé i simboli della cultura colombiana e la questione andò scemando grazie anche alle indiscrezioni sulla possibile seconda maglia rossa.

Oggi una nuova bufera coinvolge ancora una volta adidas perchè il Duhok Sport Club, club che milita nella serie A irachena, ha indossato in alcune partite del mese di gennaio una maglia uguale a quella colombiana.

Duhok-Sport-Club-maglia-2014

Il coinvolgimento di adidas nella vicenda riguarda il fatto che sulle maglie degli iracheni compare il marchio a tre strisce del fornitore tedesco. Stessa maglia, dunque, con lo scudo applicato in petto a fare da unico elemento di diversità tra la le due casacche.

I contestatori della prima ora hanno da subito gridato al plagio interno da parte di adidas, accusando il brand tedesco di aver snaturato maggiormente la maglia della Seleccion riciclandola da quelle di un’altra squadra di calcio. Tuttavia, non sappiamo se queste accuse siano gratuite e infondate e generate solo dal malcontento da parte dei tifosi colombiani più accaniti nei confronti della maglia gialla della Colombia. Quello che sappiamo sono, però, essenzialmente tre cose:

1) La smentita – adidas ha divulgato a mezzo Twitter un comunicato in cui ha annunciato che l’azienda tedesca non ha alcun legame con il Duhok Sport Club e che sta indagando sulle similitudini evidenti tra le due maglie in modo da intraprendere delle azioni in modo da proteggere meglio i proprio disegni. Con questa occasione, adidas rinnova anche l’appello ad acquistare solo prodotti originali in modo da non foraggiare la pirateria.

2) La particolarità del numbering – il font dei numeri della maglia non è di casa adidas ma si tratta del Puma Gaffer, il font utilizzato anche per la maglia della nazionale italiana di calcio. È dunque improbabile che, se realmente si trattasse di un plagio per così dire interno, adidas abbia utilizzato un font che non gli appartiene: avrebbe potuto semplicemente utilizzare lo stesso font dei numeri usato per la maglia della Colombia. Senza contare che utilizzare un font diverso avrebbe portato la casa tedesca ad affrontare una situazione ancor più imbarazzante.

Maglie 2014 Duhok Sport Club

3) Il precedente – l’anno scorso l’Al-Quwa Al-Jawiya, club della prima divisione irachena, ha deciso di prendere in prestito la maglia della Lazio della stagione ’86-’87 causando forte imbarazzo da parte di Macron costretta subito a smentire la collaborazione con gli iracheni. In quella occasione facemmo notare come il marchio dell’azienda bolognese fosse diverso rispetto a quello utilizzato canonicamente e che si trattava di una replica pirata.

A questo punto, per congetture, è possibile che sia adidas ad essere vittima di questo plagio. La redazione sportiva estera della BBC, infatti, riporta le dichiarazioni di un dirigente del club curdo, Kawa Faisal (riconducibile, probabilmente a Kaveh Faisal Hassan riportato sul sito ufficiale del club), secondo cui le divise vengono acquistate in Turchia e non direttamente da adidas. Inoltre viene sottolineato come il loro interesse è puramente pratico e che le divise vengono scelte senza prestare attenzione al modello ma badando solo al colore, cioè basta che sia giallo.

Tuttavia, la situazione è ancora tutta da chiarire e aspettiamo risvolti ufficiali che possano sedare la polemica sulla tanto contestata camisa amarilla colombiana.