SoccerHouse24 - Scarpe da calcio adidas e Nike

La partita tra Estonia ed Inghilterra è stata l’occasione per osservare più da vicino le divise lanciate quest’estate da Nike per la nazionale baltica e che la accompagneranno nel difficile percorso verso la conquista della fase finale dei prossimi europei.

La gara è stata vinta dagli inglesi di Hodgson per 1-0 grazie ad un calcio di punizione spettacolare del capitano Rooney.

Estonia kit Nike 2014-2016

Il completo per le partite casalinghe presenta tutti e tre i colori nazionali, richiamando la loro disposizione nella bandiera estone. La maglia, completamente blu, si caratterizza per la linea estremamente classica lanciata da Nike la scorsa estate e utilizzata anche per la Grecia ai mondiali. La casacca è arricchita da un colletto a polo bianco con una sottile bordatura blu, chiuso elegantemente da due bottoncini in gomma. Questo dettaglio stilistico è ripreso dai bordo-manica, anch’essi bianchi con orlo blu.

Sul retro è stato stampato un riccio, la nuova mascotte estone introdotta così dal presidente della federazione Aivar Pohlak: “Siamo un paese piccolo e dobbiamo ingegnarci. Nell’epica estone Kalevipoeg è un riccio che dà buoni consigli al protagonista. I ricci sono noti per essere molto intelligenti, sono piccoli ma difficili da battere dato che si difendono molto bene. E poi possono anche attaccare e avere la meglio sui serpenti”.

Maglia Estonia 2014-2016 home

Sul petto, divisi dall’apertura del colletto troviamo lo swoosh Nike, cucito sulla parte destra, e lo stemma federale, dalla parte opposta. L’elemento più rappresentativo di questa divisa sono sicuramente le personalizzazioni, declinate in un font etnico tipico dell’Estonia, utilizzato anche nelle illustrazioni letterarie (fonte Angelo Palmeri). Lo stesso stile è mantenuto anche per i nomi dei calciatori applicati sopra le numerazioni.

Dettagli maglia Estonia 2014-16

Il kit casalingo si completa con pantaloncini completamente neri, sui quali sono applicate le numerazioni sulla gamba destra e con calzettoni bianchi. Una disposizione di colori sicuramente inusuale che costituisce, come abbiamo detto in apertura, un omaggio allo Sinimustvalge, la bandiera nazionale che secondo alcune interpretazioni tradizionali rappresenterebbe i colori della rondine estone, simbolo nazionale, o quelli del paesaggio dell’Estonia, rappresentati dal blu del cielo, dal nero della taiga e dal bianco della neve.

Kit Estonia 2014-2016 home Nike

Questo accostamento di colori nella divisa dell’Estonia ha obbligato la nostra nazionale ad utilizzare una divisa piuttosto insolita nella partita di qualificazione agli europei del 2012 disputata il 3 settembre del 2010. L’Italia di Prandelli in quell’occasione è scesa in campo indossando la maglia e i pantaloncini della divisa da trasferta abbinando i calzettoni blu del kit casalingo.

Estonia Italy 2010

Torniamo alla collezione creata da Nike per la nazionale estone che prevede un kit da trasferta ancora una volta composto dai colori nazionali, ma in un’altra disposizione. In questo caso la maglia, sempre caratterizzata dal modello a polo della prima divisa, è completamente bianca, priva di qualsiasi nota di colore, ad eccezione delle personalizzazioni blu e del logo Nike nero.

Presentazione maglie Estonia 2014-2016 Nike

Molto riuscito anche in questo caso l’effetto delle singolari numerazioni che appaiono nella colorazione blu. Il kit per le trasferte della nazionale estone prevede pantaloncini neri e calzettoni blu, ma nella prima occasione in cui è stato utilizzato, in trasferta contro la Lituania, abbinava pantaloncini e calzettoni completamente bianchi.

Estonia away kit nike 2014

In questo periodo si è parlato molto della possibilità di adottare un font unico per tutte le squadre del campionato italiano, come già succede in altri tornei europei; a mio avviso questa collezione dimostra perfettamente quanto le personalizzazioni siano parte integrante del design di una divisa. Immaginare le divise dell’Estonia con un font standard, come ad esempio in Premier League, fa perdere a queste maglie l’unica nota di personalizzazione e di vivacità che possiedono.

A questo punto spazio ai vostri giudizi: come giudicate le nuove divise dell’Estonia? Qual è la vostra posizione sul font unico?

Photocredit parziale: rumodispo.com

  • Daniele Costantini

    Come da (breve) tradizione per l’Estonia, una divisa al limite del minimalismo: la loro “fortuna” è quella di aver adottato un abbinamento cromatico abbastanza unico – maglia blu, panta neri e calze bianche -, che come tale “esalta” anche il kit più avaro e impersonale.

    Certo, parliamo pur sempre degli estoni, nazionale che non credo abbia chissà quale potere contrattuale (almeno verso un ‘big’ come Nike) per pretendere creazioni ad hoc… al di là dello sforzo nel cercare delle piccole personalizzazioni, rimane una casacca che a fronte di un semplice cambio di stemma potrebbe essere affibbiata ai greci quanto alle trasferte dei brasiliani.

    Ciò nonostante, quello home poteva essere un buonissimo kit (la away la colloco un gradino sotto)… peccato per quei numeri! Non mi piacciono proprio: troppo grandi e massicci per i miei gusti, ritengo che cozzano parecchio con la generale sobrietà e semplicità delle due uniformi.
    ____

    Andando off-topic… circa la particolare divisa italiana vista nel 2010, non fu un debutto assoluto. In un Francia-Italia del 1966, pur ricorrendo alla seconda maglia fasciata, adottammo un kit del tutto simile ( http://s019.radikal.ru/i606/1311/5f/c67805fa523b.jpg ); in precedenza, sempre in una sfida coi transalpini giocata a Bologna dieci anni prima, gli azzurri scesero in campo sempre con maglia e panta bianchi, con l’unica differenza dei calzettoni neri – all’epoca usati stabilmente anche per la prima divisa ( http://www.beppechiappella.com/immagini/nazionale/italia_francia_grande.jpg ) 😉

    • FDV

      La divisa bianco-bianco-azzurro per me è sinonimo di Camerun-Italia a Spagna 82 http://www.storiedicalcio.altervista.org/images/Italia-Camerun-79044614.jpg

      In più a Sensible Soccer era quella la divisa da trasferta dell’Italia, praticamente cambiava solo la maglia rispetto alla prima. 🙂

      Sull’Estonia, la prima divisa mi sembra molto buona, nonostante il modello più volt visto. Carino il riccio mascotte, molto migliore rispetto all’anonimo stemma.

      La seconda non avendo il colletto a contrasto è più anonima, ma piuttosto che avere un doppione integrale della Grecia passi la differenza.

      Le personalizzazioni sono brutte, ma apprezzo il tentativo di dare un po’ di carattere in più alle divise.

    • LORENZO 70

      scusa, Daniele, e scusate se riprendo in parte cosa gia’ detto.
      se la memoria non m’inganna, piu’ o meno fino a quando le divise dell’Italia non palesavano lo sponsor tecnico, tendevano a cambiare il meno possibile (anche perché…non c’erano né prime né seconde maglie da vendere a ogni costo).
      per cui , quasi mai la seconda maglia, se non quando strettamente necessario. e quando si era obbligati, si cambiava il meno possibile, quindi rimanevano i pantaloncini bianchi e i calzettoni azzurri.
      ricordo i calzettoni bianchi contro la Francia ai mondiali d’Argentina e il completo azzurro a Copenhagen per le qualificazioni ai mondiali di Spagna. li ricordo proprio perché eccezionali.

  • Swan

    Grazie allo stemma della Jalgpalli Liit la home dell’Estonia si distingue dalla away della Grecia, ma il vero elemento di distinzione estone è il kit nel suo insieme con panta neri e calze bianche.
    Essendo legato a questo paese posso dire riguardo ai colori estoni che nella loro scelta si mescolano elementi naturali (paesaggio, rondine) ad elementi riguardanti le vicissitudini del paese (sottomissioni/lutti per il nero, indipendenza/luce/speranza per il bianco).
    Comunque un kit che rende bene anche plain, senza bisogno di inserti particolari.
    Sicuramente inferiore il kit away, vuoi per la maglia completamente bianca, vuoi per il fatto che il kit originale con panta neri e calze blu verrà spesso dismesso a favore di uno all white come contro la Lituania.
    Purtroppo il font dei numeri da un che di grottesco a queste maglie dallo stile classico.
    Riguardo al kit italiano adottato contro l’Estonia non è altro che il kit away adottato in pianta stabile dall’Italia per tutti gli anni 80 fino ad inizio anni 90.

  • Vittorio

    Praticamente le maglie della Grecia con pantaloncini neri.

  • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

    Parto col dire che il completo dell’Estonia spezzato e diviso con i colori della bandiera nazionale mi è sempre piaciuto.
    Relativamente a questo kit che dire… la maglia ha un template già visto e rivisto, ma che acquista valore e identità grazie allo stile di numeri e nomi. A mio avviso, però, questa font non è da calcio: troppo pesante e mastodontica. Diciamo che Nike (o la federcalcio estone) ha tentato di rifare ciò che aveva già fatto l’Olanda, cioè caratterizzare la maglietta con i soli numeri e nomi; gli Orange c’è l’hanno fatta alla grande, gli estoni un po’ meno.
    Il kit da trasferta total white perde moltissimo e risulta di una banalità pazzesca. Anche se il modello di maglia classico e pulito mi piace.
    Bella la rivisitazione dello stemma della nazionale e come anche la stilizzazione del riccio.

    Discorso sulla font unica per le competizioni:
    mi ha sempre affascinato, a patto che sia bella e ben studiata. Si prenda ad esempio il campionato inglese, dove il carattere di scrittura è davvero bello (sia nell’attuale versione sia in in quella precedente); mentre una font “normale” come quella del campionato francese non mi soddisferebbe. In definitiva sarei per il mantenere font diverse nel campionato italiano. Invece mi piacerebbe, e non poco, se in Champions League ed Europa League si istituissero due font ad hoc per nomi e numeri di maglia.

    • FDV

      Ora che mi ci fai pensare, un accenno di font unico per la Champions ci fu nel 2008-09, che ricordo fu sicuramente adottato da Chelsea, Arsenal, Celtic e Villarreal. Fu piuttosto estemporanea come cosa, oltre che esteticamente poco riuscita per me, ma il logo del pallone stellato alla base dei numeri il suo fascino lo aveva.
      http://oi59.tinypic.com/2crlgls.jpg

      • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

        Ora che hai linkato le immagini me li ricordo pure io. Certo quella font (Klavika), pur essendo bella ed efficace in altri ambiti, non è il massimo per le maglie da calcio ed in particolare per la Champions. Servirebbe una font più “regale”, di classe. Ad ogni modo ribadisco che per Champions League ed Europa League sarebbe davvero bello aver font uniche e ad hoc. Forse basterebbe utilizzare anche solo i caratteri presenti nei loghi delle due competizioni.

        • FDV

          Per me era proprio una klavica..banale come battuta ma esprime bene il mio pensiero, anche per i nomi sopra in minuscolo 🙂

  • mosca

    I template funzionano, il classico template elegante e sobrio che va sempre bene.

    Ciò che stona mi pare proprio il font, che trovo di una ignoranza unica, quasi affascinante.

    Io ho già espresso il mio parere riguardo ad un font unico o vicino magari a connotare in maniera forte un club anche, e soprattutto per molti anni.
    Ma questo in effetti è quantomeno discutibile

  • Daniele

    Le maglie mi piacciono molto. Sono stato in Estonia molte volte, l’ultima volta ad agosto e ho potuto vedere la maglia già da subito neii della piccola cittadina di Kuressaare. La maglia che era stata messa in vendita aveva un prezzo di 55 euro, ma era priva del riccio sul retro, il che mi ha indotto a non comprarla. Quando ritornerò in Estonia a dicembre, spero di trovare la maglia con la personalizzazione (che è presente anche sulla parte sinistra dei pantaloncini sul simbolo della nike, anche se molto difficile da notare).

    PS: Per l’autore dell’articolo: Kalevipoeg non è un riccio, ma è un personaggio del poema epico estone che segue i consigli di un riccio. Kalev è un nome proprio di persona, Kalevi è il genitivo di Kalev, e signfica “Di Kalev”, e poeg significa figlio. Quindi il significato è Figlio di Kalev.

  • the_pickwick_pub

    Apprezzabile il tentativo di dare un’identità propria a un prodotto di catalogo utilizzando le uniche variabili disponibili (personalizzazioni, loghi, combinazione cromatica dei capi), e soprattutto riuscendo a farlo con coerenza. Tutto è perfettibile a questo mondo, de gustibus, ma a mio avviso kit assolutamente promossi.

  • Sepp Pelligra

    Le maglie sono passabili, adatte ad una nazionale relativamente piccola qual’è l’estonia. Quel che non mi piace sono i numeri: sembrano disegnati a caso con un righello. Se volevano proprio dare un’idea di stilizzazione, potevano usare il font della kappa (orrendo, ma sempre meglio di questi cosi). Il mio voto è 7.5

  • sergius

    I completi Nike per l’Estonia sono essenziali e apprezzabili, niente di grandioso ma comunque buone maglie per una nazionale di calcio. Quanto alla singolarità dei numeri non capisco questi improvvisi exploit di Nike, a dirla in modo garbato fanno vomitare e rovinano non poco l’insieme. Ma che ci voleva a fare dei numeri normali come tanti se ne vedono. Mistero!

  • squaccio

    Che belli i numeri…no al font unico !

  • Jack

    Fermandomi al fatto che mi piace molto l’accostamento di colori e i tre colori diversi per il commento alla maglia dell’Estonia, anche a me piace moltissimo il kit bianco-bianco-azzurro per la divisa italiana, secondo me dovrebbe essere sempre così.

  • Maurizio

    Beh… definire inedita la divisa bianca-bianca-azzurra dell’Italia è sbagliatissimo. Sarà un inedito per questi ultimi anni, ma per tutti gli anni 80 e primi anni 90 quella è stata la storica seconda maglia della nazionale Italiana!
    La divisa dell’Estonia invece è semplice e pulita. Ormai rispettano di più la tradizioni nazionali che hanno brevi storie rispetto a quelle che hanno più di un secolo…

  • rudiger

    Coma al solito, negli ultimi tempi, Nike lascia ai colori della divisa il compito di caratterizzarla a prima vista. Stando così le cose resta una questione soggettiva: a chi piace questa disposizione piacerà la divisa, agli altri sembrerà banale. A me non toglie certo il sonno.
    Restano le personalizzazioni. Il font di nomi e numeri, a prima vista, mi ha ricordato il mondo dei Flintstones: qualcosa di grossolano e preistorico: https://www.etsy.com/storque/media/articles/2010/09/10729-Flintstones_header.jpg
    Il riccio non riesco a inquadrarlo bene: non capisco se quella a destra è una lingua, una zampa o che. Potevano fare meglio. Lo stemma non è male ma temo che vada presto “fuori moda” visto lo stile usato.

    • rudiger

      Ps: NO al font unico, è come la misura standard delle banane imposta dall’Europa.

  • Alessio

    Le maglie dell’Estonia mi piacciono, font a parte.

    Per quanto concerne il font unico per il nostro campionato, non sono contrario. Ma non mi sembra una questione fondamentale.

  • NelloStileLaForza

    Sempre d’effetto la scelta di riprodurre i colori della bandiera sui tre elementi del kit, soluzione tradizionale per tante nazionali “tricolori” (Francia, Messico, Stati Uniti, Jugoslavia-Serbia, Ungheria, Romania, Bulgaria…).
    Font, purtroppo per gli amici estoni, al limite dell’osceno.

    • adb95

      alcune di quelle che hai citato non le ricordo proprio esattamente tricolori…

      • NelloStileLaForza

        Si vede che sei troppo giovane – e allora ti invidio – o hai poca memoria…
        Negli anni Ottanta tutte queste squadre avevano maglia-calzoncini-calzettoni di tre colori diversi, corrispondenti a quelli della bandiera.

  • Fakkio

    Commentare questa maglia è come commentare le altre 50 divise di Nike viste quest’anno. Tutto molto bello e pulito,ma sinceramente mi hanno stancato. Unica particolarità che ravviva la divisa sono nomi e numeri e questo la dice lunga sulla noia di Nike.

  • adb95

    solito template unico Nike, con l’aggiunta (seppur abbastanza apprezzabile) di de minuscole righe su colletto e maniche.

    Font agghiacciante, discutibile la trovata (la realizzazione invece non è male) del riccio…

  • Fabio

    a parte il font (che è terribile) direi che sono molto carine; hanno la fortuna di avere un abbinamento cromatico unico e hanno optato per una scelta stilistica semplice.Paragonata alle maglie “innovative” che girano ultimamente direi che il lavoro è ottimo

  • Matteo Perri

    L’articolo è stato aggiornato dopo alcune segnalazioni, ringrazio in particolare Angelo Palmeri del sito Rumori di Spogliatoio.

    Se siete interessati al calcio estone vi consiglio vivamente di visitarlo: http://www.rumodispo.com/