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L’amichevole contro il Danubio ha battezzato le nuove maglie del Gremio 2016 firmate Umbro, al suo secondo anno di sponsorizzazione del club brasiliano.

I calciatori hanno disputato la partita indossando entrambe le divise, quella casalinga nel primo tempo e quella da trasferta nella ripresa. Ciò ha costretto anche gli avversari a cambiare casacca, davvero curioso e inusuale.

Amichevole Gremio-Danubio 2016

Ispirata dalla tradizione, la prima maglia tricolore è a strisce nere e azzurre, con il bianco a separarle. Le righe proseguono sulle maniche, chiuse da un orlo bianco, e sul retro. Particolare il colletto, a ‘V’ con un tassello bianco al centro.

Sul petto compaiono il logo di Umbro a destra e lo stemma del Gremio sul cuore, più in basso invece c’è il main sponsor Banrisul.

Maglie Gremio 2016 Umbro

Nella casacca away il bianco diventa il colore principale, arricchito da una doppia banda nerazzurra che scorre solo sulla parte frontale. Il colletto, sempre bicromatico e a forma di ‘V’, presenta i lembi sovrapposti.

La cura dei dettagli, come d’abitudine di Umbro, è sempre degna di nota. In entrambe le maglie l’interno del colletto presenta una fascia tergisudore con il diamante del brand di Manchester e il nome del club di Porto Alegre; la trama è decorata dallo stemma societario ripetuto più volte; in basso è cucita una targhetta che identifica il prodotto ufficiale.

Dettagli maglie Gremio 2016

Due le versioni in vendita nello store ufficiale, la FAN riservata ai tifosi e la GAME con le medesime caratteristiche di quelle indossate in campo dai calciatori.

Cosa ne pensate delle proposte di Umbro per la stagione 2016 del Grêmio Foot-Ball Porto Alegrense?

  • squaccio

    Le maglia brasiliane, anche se proprio pasticciate, non riesco proprio a farmele piacere.
    Tranne quella del Flamengo. 😉

  • Saverio Biliotti “Borriellone”

    Ho sempre avuto poca simpatia per il Gremio fin da quando Ronaldinho era una giovane promessa, ma non so esattamente il perché. I colori non mi sono mai andati giù forse.

    Crescendo è stato lo stesso, però oggettivamente la prima non è male, e l’idea di giocare con due maglie diverse in due tempi separati è geniale.

    Comunque a me Corinthians, Sao Paulo e Palmeiras son sempre piaciute!

  • Vittorio

    La prima maglia risulta giustamente classicissima. Il particolare colletto lo trovo un pò al di sotto dello standard della società di Manchester che nell’ultimo periodo aveva prodotto degli ottimi modelli con la solita cura ma questo risulta poco suggestivo e relativamente originale. Bella la personalizzazione della fettuccina a rinforzo del collo e l’effetto jacquard del tessuto. La personalizzazione della seconda maglia mi lascia molto perplesso: la stampa non è efficacissima e di dubbio gusto. Le fasce orizzontali così spesse caricano troppo la maglia. Il prodotto resta comunque di una certa cura e i forellini di traspirazione, anche se da valutarne l’efficacia, danno il loro contributo. Apprezzabile la scomparsa della scritta UMBRO sulle maniche.

  • rudiger

    Ma la maglia del portiere che si intravede sotto il titolo? Si potrebbe evidenziare?
    Mi sembra la più notevole.

    • collezionista_34

      Totalmente d’accordo, sembra la più bella di tutto il lotto…

      • Franz

        Cosa c’entra Lotto, qua si parla di Umbro !?!?! ….. ;-D

    • Matteo Perri

      Appena mettono online le immagini, volentieri. I portieri sono sempre un po’ “snobbati” 🙂

  • sergius

    Trovo il kit molto apprezzabile, entrambe le maglie sono molto curate e ciò non può che farmi apprezzare l’ennesimo buon lavoro targato Umbro. Per certi aspetti risultano un po’ cariche, ma in quel caso incidono i colori sociali che sortiscono questo effetto. Molto bella la maglia del portiere, credo che nel Brasilerao gli estremi difensori non indossino in partita la away dei giocatori di movimento quando quelli indossano la home e viceversa, abitudine questa tutta europea e da me mai vista di buon occhio. Colgo l’occasione per fare i miei complimenti allo staff per l’ottimo restyling del sito.

    • Matteo Perri

      Grazie per i complimenti sergius 🙂

    • Saverio Biliotti “Borriellone”

      Indossare la Away è veramente una cosa che a me non piace… Grazie mille per i complimenti, la cosa che per noi è fondamentale che poi, oltre il lato estetico, ci siano i contenuti di sempre 😉

  • Mosca

    Non mi piacciono da sempre le maglie del Gremio, mi risultano ogni volta un pò pasticciate, tuttavia la mia attenzione è tutta per il logo umbro sovradimensionato e col font vecchio, tale e quale a quello che umbro metteva nei kit d’allenamento negli anni 90

  • Franz

    La maglia del Gremio a me piace molto e grazie al cielo e’ sempre piu’ o meno quella. In questa versione, contesto un po’ quanto detto riguardo la cura dei particolari da parte di umbro: se e’ vero che la trama con il motivo dello stemma del club e’ pregevole, altrettanto non mi pare si possa dire per la fascia tergisudore con impresso nome e marca: non sono certo questi i particolari che denotano la cura dei designer. Il colletto poi e’ bruttarello forte, approssimativo.
    Concordo con chi dice che la seconda e’ pesante e anche con chi apprezza la maglia dei portieri che e’ molto bella.
    In definitiva, il Gremio ha avuto decisamente annate migliori a mio parere

  • Eugenio

    La cosa che mi piace di più in tutte le maglie è la grande quantità e qualità di dettagli da parte di Umbro, che ultimamente aveva abbandonato questa sua caratteristica.
    Sulle maglie, la home non mi attira. Non mi piace molto la distribuzione delle strisce (pochine), e quel colletto a V che non è un vero e proprio colletto a V non lo digerisco.. Tra l’altro stesso colletto della Roma.
    Preferisco invece l’away, la vedo un tantino più “brasiliana”.
    La maglia del portiere, al contrario di altri, la reputo la peggiore del lotto. Non riesco proprio ad associare l’azzurro e il marrone in una maglia ( e anche nel vestiario comune).

  • UnderUmbr

    Anche io penso che quella del portiere sia molto bella. In attesa dunque di una evidenziazione. A me, forse perchè i colori sono piacevoli, il kit pare buono, da 6,5/7.
    La Umbro per me rimane sempre il top, perchè i lavori sono sempre ottimi e si fa apprezzare per capacità di mettere assieme tradizione e sguardo al presente, al contrario di altri marchi che spesso fanno salti in avanti azzardati e pasticcioni.
    p.s.
    il calcio brasiliano offre sempre maglie molto pasticciate come è stato ricordato.

  • pongolein

    Noto dai commenti che la maglia del Gremio divide. O piace o non piace, e in effetti non stento a comprenderlo: abbinamento di colori molto raro (celeste chiaro col nero) con l’aggiunta del bianco, terzo colore che rischia di creare confusione su una maglia. Io appartengo alla parrocchia dei “pro-gremio”, l’abbinamento di questi colori mi ha sempre affascinato, ed è una di quelle maglie così caratteristica che ti porta subito al campionato carioca (anche se ogni tanto mi ricorda quella del gamba osaka, ma il blu sostituisce il celeste) proprio come flamengo, san paolo, fluminense. Promuovo inoltre queste nuove maglie umbro, notando con piacere come piano piano lo storico brand si stia riappropriando di una propria identità, dopo che la “fagocitosi” da parte di nike a mio modesto parere la spogliò di alcune caratteristiche che lo resero uno degli sponsor tecnici più amati da noi appassionati (oltre ad alcuni dei migliori designer), impoverendola terribilmente.
    Per quanto riguarda la away devo dire che sono un estimatore delle linee orizzontali ad altezza torace, ma in questo caso mi sembrano un po’ eccessive e sembrano quasi voler enfatizzare lo sponsor (a proposito dello sponsor: menzione d’onore per l’inserimento dello stesso nella home, una scritta bianca doppiata in nero leggibile e assolutamente ben integrata nel contesto della maglia). Rivedibile il colletto della home, un po’ banale, per farlo così meglio un girocollo semplice ed elegante.

    • Franz

      Rimanendo in tema J-league, le maglie del Kawasaki Frontale sono praticamente identiche a quelle del Gremio, talmente uguali che non possono che esserne state ispirate.