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Nella giornata di ieri si è tenuto un evento presso il Circolo del Tennis al Foro Italico di Roma, in cui la FPI (Federazione Pugilistica Italiana) ha presentato le nuove divise per la nazionale di pugilato. A margine dell’incontro, la FPI e Asics hanno prolungato la loro partnership, siglando un accordo che farà del brand giapponese il fornitore unico del materiale tecnico per i nostri pugili fino alle prossime Olimpiadi, che si terranno a Rio de Janeiro nel 2016.

Accordo FIP-Asics 2016

A tal proposito, piena soddisfazione è stata espressa dai due dirigenti, che hanno formalmente cristallizzato l’accordo nel nuovo contratto, Alberto Brasca (presidente FPI) e Luca Bacherotti (AD di Asics Italia). Le nuove uniformi saranno a disposizione della squadra sin dal prossimo impegno, vale a dire la XII Edizione dell’AIBA World Boxing Championship, che scatterà oggi ad Almaty in Kazakhstan e vedrà impegnati i nostri atleti fino, si spera, al 27 ottobre prossimo.

Malagò e Cammarelle divise pugilato Italia

Le nuove canotte sono state concepite nei due colori tradizionali della boxe: la prima è la classica azzurra; la seconda, ovviamente, sfoggia un bel rosso. Entrambe hanno lo stesso template, che prevede sulla parte frontale il simbolo Asics in alto a destra, mentre sul cuore è situato il tricolore sovrastato dalla scritta “ITALIA”. Presenti anche due inserti bianchi che dai fianchi convergono verso il centro.

Divisa Italia boxe Asics

Il retro è caratterizzato da un vistoso inserto bianco a mo’ di corazza, che segue le linee della canotta, sul quale campeggia la scritta “ITA” in verticale e della stessa tonalità di blu. Per quanto riguarda i calzoncini, spicca senza dubbio la fascia elastica interamente decorata con i colori della bandiera italiana, e gli inserti, entrambi bianchi, divergono dal centro verso l’esterno, proseguendo la linea di quelli della maglia e dandone un senso di continuità che risulta ben realizzato e appagante da un punto di vista estetico.

Cammarelle illustra maglia Italia FIP

L’occasione è stata inoltre proficua per annunciare il lancio della campagna #iocimettolafaccia.

Questa idea è stata realizzata per permettere a tutti i tifosi che vogliono raccontare se stessi e la loro capacità di mettersi in gioco nella vita di tutti i giorni, attraverso un’immagine, una foto, un ricordo o un video postato su uno dei maggiori social network (Facebook, Twitter, Instagram, Google+, Youtube) con l’hashtag #iocimettolafaccia.

Tutti i messaggi così inviati saranno messi all’interno di un contenitore presente sul sito www.iocimettolafaccia.it, all’interno del quale saranno racchiusi tutti coloro i quali avranno desiderio di raccontarsi e mostrare la loro faccia e la loro storia nel mondo del pugilato.

Cosa ne pensate dell’operato di Asics e FPI?

  • Daniele Costantini

    Beh, alla fine non c’è molto da dire… ma trovo ugualmente ‘bruttina’ quella fascia elastica pittata col tricolore, una soluzione più adatta all’Ungheria che non all’Italia.

    Questo dettaglio mi ricorda vagamente le divise di rappresentanza del CONI a fine anni ’80/primi ’90 ( http://www.ansa.it/webimages/foto_large/2012/5/25/1337957162211_damilano.jpg ), che già trovavo con poco appeal.

  • squaccio

    Peccato che l’asics si è allontanata dal calcio…

  • LM

    Belle, molto tradizionali e moderne al tempo stesso.Ottimi i dettagli tricolore.

  • FDV

    Molta semplicità ma mi piace l’impatto di entrambe le divise. Bello il cinturone tricolore, anche se l’impatto sui manichini è penalizzante, anche a livello della continuità degli inserti bianchi.

    Mi intriga molto il rosso, colore che non avevo mai considerato per una divisa dell’Italia, nonostante faccia parte della bandiera. Se non sbaglio divisa rossa e blu stanno al pugilato come cuffia bianca e blu stanno alla pallanuoto, ma comunque mi fa piacere vedere tale opzione.

    Bello il logo della FPI, quello con pugile a braccia alzate e tricolore al vento, sarei curioso di vederne l’impatto sulla canotta al posto della scritta Italia con bandierina.

  • Claudio

    La maglia rossa nella boxe è un segnale della mentalità aperta e moderna della nobile arte. Nel calcio invece comandano vecchi tromboni perbenisti che dopo quasi un secolo ancora non riescono ad associare il nero ai trionfi del ’34 e del ’38, ma ne fanno una motivazione politica priva di senso nel ventunesimo secolo.

    • rudiger

      La differenza sta nel fatto che il nero del ’34-38 aveva sostituito l’azzurro proprio per motivi politici. Nei club non vedo problemi a riproporlo. Ma in Nazionale…
      Mi risulta invece che il rosso vivo fosse il colore assegnato all’Italia nelle competizioni internazionali di inizio ‘900. Lo diceva Enzo Ferrari parlando delle AlfaRomeo che guidava da giovane e per spiegare l’adozione del rosso per le sue Ferrari.

      • Daniele Costantini

        Nel campo delle competizioni automobilistiche, ai primi del ‘900 la Federazione Internazionale aveva assegnato ad ogni Paese un colore specifico, per le livree delel prorpie vetture (il verde all’Inghilterra, il bianco – poi divenuto argento – alla Germania, il giallo al Belgio, in biancoblu agli Stati Uniti, ecc…); l’Italia, essendo l’azzurro già stato assegnato alla Francia, optò per il rosso – quello oggi noto come Rosso Corsa ( http://it.wikipedia.org/wiki/Rosso_corsa ).

        Alla fine degli anni ’60, l’arrivo delle sponsorizzazioni segnò di fatto la fine dei colori nazionali, tranne per le case italiane che – pur abbracciando anch’esse gli introiti derivanti dall’esposizione di marchi pubblicitari – mantennero come base comune per le loro livree lo storico rosso (Ferrari in primis, mentre Alfa Romeo ha saltuariamente derogato a questa consuetudine).

    • FDV

      In realtà sono praticamente sicuro che il rosso ed il blu siano gli unici colori utilizzabili in incontri di pugilato internazionali, altrimenti non mi spiegherei forzature come la Cina in blu
      http://news.xinhuanet.com/english/2008-08/24/xin_5820805241925187112810.jpg
      o il Brasile in rosso
      http://www4.pictures.gi.zimbio.com/Olympics+Day+3+Boxing+300LtqUjTMPl.jpg .

      Angolo blu contro angolo rosso, nessuna particolare “rivoluzione culturale” da parte della FPI.

      • Marco Cundari

        Ti ringrazio FDV per la precisione, ho aggiornato l’articolo con l’informazione corretta. Chiedo scusa a tutti gli appassionati di boxe per la svista 🙂

    • Daniele Costantini

      Avevo aperto il mio primo commento con un “alla fine non c’è molto da dire…”, dando per scontato che si fosse a conoscenza della dicotomia rosso/blu nel pugilato internazionale… 😀

      In questo senso, i boxeur italiani sono ‘fortunati’ perché si ritrovano alle prese con due colori entrambi identificativi dell’Italia: il canonico blu/azzurro, e il rosso reso famoso in tutto il mondo dalle competizioni motoristiche.

      Avevo già scritto in passato circa il mio ‘sogno’ di vedere una away rossa per la nazionale di calcio… seguendo l’esempio più volte intrapreso dalla Federsci – ad es. con le divise Ellesse della Valanga Azzurra ( http://www.bella-vista.it/smartedit/images/galerie/gustav-thoeni03.jpg ), o quelle Fila dei primi anni duemila ( http://www.dainese.com/media/post_image/222/1210_Rocca1_big%281%29.jpg ).

  • rudiger

    Mah, io uno vestito come Malagò nella foto lo prenderei volentieri a pugni. In questo senso in effetti le nuove maglie promuovono il pugilato,

    • Marco Cundari

      Comments winner! 😀