SoccerHouse24 - Scarpe da calcio adidas e Nike

Il campionato di Lega Pro 2016-2017 è finalmente iniziato e nel girone C il Monopoli ha inaugurato sul campo le nuove maglie, presentate la settimana prima in un evento nella centralissima piazza Vittorio Emanuele. La nuova collezione firmata Joma, ideata dal designer Renzo Dibello e realizzata da Gima Sport, ha come tema principale i 50 anni della società pugliese. Presentazione maglie Monopoli 2016-2017 Joma

Per celebrare questo importante anniversario, la società ha disegnato uno stemma speciale che è stato cucito su tutti i nuovi kit. Il logo, caratterizzato dal profilo della città pugliese e dal gabbiano, è sormontato da un grosso 50 che indica appunto il compimento di mezzo secolo di storia raggiunto dalla squadra biancoverde.

Prima maglia Monopoli 2016-2017

La prima maglia è verde, ma a differenza degli ultimi anni abbandona la palatura verticale bianca. Il busto è attraversato da una doppia serie di pinstripes bianche che si interrompono al centro, per lasciare visibilità al main sponsor Millionaire, e nella parte inferiore, dove campeggia un grosso numero 50 che omaggia l’anniversario del club. Maglia Monopoli 2016-2017 verde

Il verde è abbinato al bianco delle finiture come i bordi delle maniche e lo scollo a V; in bianco anche i loghi Joma, gli sponsor e le personalizzazioni. I pantaloncini sono bianchi, mentre i calzettoni riprendono il verde della maglia. Come alternativa alla versione spezzata è previsto il completo verde.

Seconda maglia Monopoli 2016-2017

Lo stesso disegno a colori invertiti caratterizza la maglia da trasferta, con la differenza che in questo caso oltre allo scollo a V le intere maniche sono colorate di verde.  Lo stemma celebrativo mantiene la posizione centrale a fianco al lettering Joma e sopra al main sponsor. I loghi Joma sulle maniche sono bianchi. Seconda maglia Monopoli 2016-2017

Il kit away si spezza con pantaloncini verdi bordati di bianco e con calzettoni bianchi. Anche in questo caso è possibile comporre una divisa a tinta unita utilizzando i pantaloncini della versione home.

Terza maglia Monopoli 2016-2017

Un modello diverso per la terza maglia, che presenta un vivace giallo limone abbinato al nero per le rifiniture. Inserti a spina neri si sviluppano dal bordo delle maniche verso le spalle e lungo i fianchi. Lo scollo e l’orlo delle maniche sono sottolineati da un sottile bordino nero. Monopoli terza maglia 2016-17 gialla

Nella parte frontale della maglia è presente il disegno del gabbiano, simbolo del club, che sovrasta l’anno di fondazione 1966. I loghi Joma sono neri, come le personalizzazioni poste sul retro. I pantaloncini e i calzettoni riprendono il colore della maglia creando un completo giallo.Terza divisa Monopoli Calcio 2016-2017

I bozzetti di Renzo Dibello

Tre lavori personalizzati per festeggiare le cinquanta candeline del Monopoli. Come giudicate la nuova collezione della squadra pugliese per la Lega Pro 2016-2017?

Photocredit: Gabry Latorre

  • sergio59

    Mamma mia, quel 50 gigantesco sulla home non si può guardare, pasticciate le altre due. Certo che ci vuole fantasia a ideare roba del genere.

    • joma72

      stavo leggendo molti dei suoi commenti sono quasi tutti negativi ma ci fa’ o ci e’?

      • sergio59

        joma 72, mi fa piacere che lei abbia molto tempo libero tanto da dedicarlo a monitorare i commenti degli altri. E tra l’altro non è nemmeno molto attento visto che spesso mi sono ritrovato a promuovere lavori bocciati dalla maggioranza degli utenti magari perché ritenuti troppo semplici. Detto questo, se lo lasci dire, lei maleducato non ci fa’ o ci è…..c’è sempre stato.

      • http://www.soccerstyle24.it Matteo Perri

        @joma72
        In questo sito chiunque può esprimere il proprio parere con educazione, cosa che @sergius59:disqus ha fatto. Se non è d’accordo può replicare, ma sempre con il dovuto rispetto verso le opinioni degli altri e senza attacchi personali.

  • Angelo Di Bello

    È uno scherzo vero? Mio padre Renzo si chiama…

    Scherzi a parte signore mio il 50 lanciato così sul davanti? Ma dai… Pure sulla terza sto gabbiano mi diventa terribile sulla pancia così grande. Posizionamento assolutamente da rivedere quindi, un peccato visti i modelli che tanto brutti non sono

  • tommaso

    bella la verde old school in stile inglese infatti il 50 un po grande e il colore e meglio nelle bozze

  • Swan

    Home ed away sarebbero due maglie con una base perlomeno decente, con il 50 la home è da buttare.
    La third con il gabbiano è atroce; si salva giusto l’away kit.

  • Luca A.

    La prima maglia mi pare ispirata dall’altrettanto celebrativa (e pasticciata) casacca prodotta da Asics per i Penrith Panthers, rugby a 13 australiano.

  • Faretra

    Quando vengono presentate le maglie della sezione calcio maschile? 😛

  • Alessandro Pinato

    Ehh allora…non mi piacciono le trovo grezze

    • gio!

      bravo! on grezzita’ ne capisci molto complimenti!

      • Alessandro Pinato

        Mi spiace che tu la prenda sul personale, ma non cambio la mia opinione

        • gio

          anche io

  • Sassà93

    per me non sono affatto male, poi siamo in lega pro è già tanto averle personalizzate

  • rengraf

    Purtroppo a chi non è di Monopoli è difficile capire queste maglie sono un rifacimento delle maglie storiche degli anni 80 con sponsor Rio Ceramiche Monopoli che partecipo’ al campionato di C1 dal 1983 al 1992, quindi piu’ un valore affettivo che di design, infatti si nota che è una linea retro’, in generale noto molti giudizi poco costruttivi, purtroppo per crescere tutti abbiamo bisogno di questi ultimi, qualcuno ha detto che ci vuole meno sforzo mentale a condannare che a pensare, io aggiungerei a farsi delle domande prima di giudicare.

    • Daniele Costantini

      Ti ringraziamo per i chiarimenti circa il retaggio storico dietro a queste casacche: dei template che, personalmente, di base trovo decisamente apprezzabili, pregni di una bella aura vintage. Tuttavia, al netto di ciò, quel «50» e quel «1966» spalmati e replicati un po’ ovunque sul tessuto, mi danno soprattutto l’idea di qualcosa di molto dozzinale, molto pacchiano. Ma questa è solo il mio giudizio personale.

      • rengraf

        Daniele,
        dopo 25 anni di lavoro in grande distribuzione nazionale e internazionale posso dirti che il prodotto migliore è quello che vende, in qualche occasione mi è successo di avere giudizi non entusiasmanti ma poi il mercato ha ribaltato i pronostici.. un po’ come la vita… vedremo nei prossimi mesi.
        comunque le maglie che vedi in foto sono una bozza prodotta artigianalmente a breve vedremo il lavoro definitivo di JOMA.

        • Alessandro Pinato

          E allora perché fare la presentazione di una bozza ben sapendo di esporsi a critiche (bollate tutte come non costruttive e ponendosi su un piano differente rispetto a tutti gli altri?)

        • Daniele Costantini

          Dal punto di vista prettamente commerciale, ben comprendo che il prodotto migliore sia quello che, detta in soldoni, vende. SS24 non è però una convention di venditori… ma un luogo frequentato soprattutto da appasionati, per i quali l’aspetto prettamente estetico di un capo finisce sovente per farla da padrone. Com’è inevitabile che sia per un prodotto, le maglie da calcio, che istintivamente devono suscitare soprattutto emozione e passione.

          Sul fatto che le divise presentate, siano ancora in fase prototipale… beh, come già fatto notare da alcuni, mi chiedo quale sia il vantaggio nel presentare al pubblico un prodotto ancora work in progress, ancora lontano dalle intenzioni originali dell’autore; semplicemente, ancora non perfetto. In questo scenario, l’eventuale insorgere di critiche dovrebbe essere una possibilità ben chiara, a chi sta dietro al progetto – designer, società e chi altri.

          Se una volta presentato, il lavoro definitivo ribalterà i giudizi – estetici – esposti dagli utenti di SS24 in questo articolo, se il mercato dimostrerà di apprezzare le nuove maglie del Monopoli, tanto meglio per la squadra e per Joma… scritto in minuscolo, che in maiuscolo fa tanto ufficio stampa 😉

        • http://www.soccerstyle24.it Matteo Perri

          Onde evitare equivoci, rengraf non è una persona di Joma. Lascio a lui la possibilità di presentarsi, ma credo che ormai sia abbastanza palese.

          Le critiche fanno parte del gioco, quelle considerate non costruttive si possono ignorare senza tanti problemi.

  • The Italian Job

    Visti anche i commenti piccati di chi, evidentemente, ha interessi personali nella produzione della maglie, mi limito a due osservazioni che vogliono essere costruttive.

    La prima riguarda la questione delle casacche celebrative: personalmente mi piacciono di più quando hanno un’aura che richiama il periodo della fondazione, rispetto a una misconosciuta età dell’oro, in questo caso gli anni ’80 del Monopoli.
    (Naturalmente, non è questione di conoscere o meno la storia del calcio a Monopoli.
    Non conosco nemmeno quella del calcio a La Coruña, ma non mi serve conoscerla per giudicare come ottime maglie quelle presentate quest’anno).
    In ogni caso, concordo con Daniele Costantini sul fatto che le stampe “50” e “1966” affosserebbero qualsiasi maglia facendola apparire molto grezza. Forse sarebbe bastato confinare la dimensione celebrativa all’emblema speciale, già piuttosto brutto in sé e per sé.

    In secondo luogo, non capirò mai perché ci si ostina a voler fare le nozze coi fichi secchi in ambito di presentazione: con tutto il rispetto per le realtà più piccole del calcio italiano, mettere su uno show in stile hollywoodiano con i mezzi della fiera paesana risulta controproducente. Perché proporre le maglie addosso a modelle inadaguate, anziché farle indossare ai calciatori? Perché non limitarsi a un dignitoso servizio fotografico anziché allestire uno show da festa della salsiccia?
    Fatalmente i bozzetti digitali riescono ad avere un’aria professionale che la presentazione dal vivo smentisce e ridicolizza.

  • Domenico

    Joma un marchio molto spesso davvero sottovalutato. TUtti a rincorrere i grandi marchi e anche tra quelli italiani si tende a dare forza qualitativa solo a marchi come legea senza rendersi conto che probabilmente il made in Italy per quanto riguarda l’abbigliamento sportivo è uno di quelli piu innovativi grazie a tessuti in fibra come l’elastam oppure il poliestere, che via via si stanno sostituendo a fibre naturali come il cotone. Un chiaro monito, quello dell’innovazione portato proprio avanti da marchi come joma oppure zeus. Marchi di tutto rispetto che vengono molto venduti anche da grandi negozi online come calcioshop, dadasportweb o pegashop.

    • Simona

      joma non è solo un marchio,ma 51 anni di esperienza che lavora con interesse e passione.Non a caso è la prima azienda sportiva spagnola a livello nazionale.E’ straordinario vedere un marchio come la joma o come anche la legea o la givova riesca ad offrire un prodotto di così ottima qualità a negozi online come calcioshop, dadasportweb o pegashop riuscendo a prezzi direi più che autorevoli.