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Hampden Park, 1 febbraio 2015. Celtic e Rangers si troveranno di fronte dopo quasi tre anni dall’ultima volta. Sarà una partita con in palio molto più della finale di Coppa di Lega scozzese. L’ ‘Old Firm’, infatti, è una delle rivalità più affascinanti che la storia del calcio possa offrire. Tante le motivazioni: religione, politica. E risultati, ovviamente.

Celtic Rangers 1994

Con il Celtic che ha tatuato nella storia il proprio nome grazie alla Coppa dei Campioni vinta nel 1967. I Rangers stravincono il confronto a livello nazionale, ma fuori dai patri confini hanno vinto solo la Coppa delle Coppe del 1972. Eppure la storia sarebbe potuta cambiare durante la Champions League 1992-1993 quando i primi ‘Gers’ marchiati Adidas hanno mancato per un soffio l’appuntamento con la finalissima.

Hateley e Desailly 1993

Hateley e Desailly: Rangers contro Marsiglia

Nel 1992 i Rangers sono allenati da Walter Smith, che li ha appena portati alla vittoria del 42esimo titolo nazionale e della 25esima Scottish Fa Cup. Dopo dodici anni di partnership con Umbro, i ‘Gers’ hanno vestito per due anni casacche Admiral. È l’ora della svolta. Il club protestante di Glasgow sigla un accordo con Adidas, colosso tedesco sulla cresta dell’onda del successo commerciale del campionato europeo appena conclusosi in Svezia. Delle 8 squadre finaliste, 4 vestivano una casacca con le tre strisce (CIS, Francia, Germania e Svezia) con Lotto, Hummel ed Umbro a spartirsi le ‘briciole’. E visto che le nazionali che indossano le magliette col diamante (Inghilterra e Scozia) sono inarrivabili, Adidas decide di usare la strategia del cavallo di Troia, legando il proprio nome a quello del club più in vista delle Highlands.

Maglie Rangers FC 1992-1993 adidas

Le prime maglie dei Rangers firmate adidas nel 1992-1993

Le prime casacche disegnate da Adidas non sono originalissime (già viste proprio all’Europeo) ma decisamente d’impatto rispetto al lavoro svolto da Admiral. La divisa home può contare su un blu tradizionale con tessuto traslucido e righe tono su tono. Le spalle sono caratterizzate da tre inserti bianchi molto evidenti (marchio di fabbrica del colosso tedesco). Il colletto è a V voluminoso e di colore rosso con finiture bianche e blu e lo stemma Adidas alla base. Il crest societario è posizionato al centro ed è nella versione più antica,  lo sponsor McEwan’s è in bianco.

La maglia away presenta lo stesso template. Il colore dominante è il bianco, con gli inserti sulle spalle rossi ed il colletto blu con finiture bianche e rosse. Stemma socierario e sponsor sono in blu.

Il kit è decisamente fortunato. I Rangers di Walter Smith sono guidati da giocatori come Goram, Robertson, Gough, McPherson, Durrant, Brown, McCall, Huistra, Mikhailichenko, Ian Ferguson ed ovviamente dalla coppia d’oro Ally McCoist-Mark Hateley. Una squadra fortissima che vince campionato, Scottish Fa Cup e Coppa di Lega, centrando un fantastico treble. Il grande rimpianto, però, è sicuramente la Champions League, con la finalissima di Monaco di Baviera mancata per un solo punto.

Hateley e McCoist con la Scottish Cup del 1992-93

Hateley e McCoist con la Scottish Cup del 1992-93

La massima competizione europea è appena cambiata, passando da Coppa dei Campioni a Champions League. I ‘Gers’ di Smith superano i danesi del Lyngby con un agevole 3-0 tra andata e ritorno e si presentano all’ultimo turno preliminare contro il Leeds United campione d’Inghilterra di Howard Wilkinson. Una squadra tosta che può contare su giocatori come Eric Cantona, Gary Speed, Gary McAllister e Gordon Strachan. Il doppio confronto è estremamente intenso, tanto da essere rinominato ‘Battle of Britain’. I gol dei soliti McCoist ed Hateley e l’autorete di Lukic sono decisivi nel decretare il 4-2 complessivo (doppio 2-1) ed il passaggio del turno.

Rangers-Leeds Champions League 1992-93

La ‘Battle of Britain’ con il Leeds ad Elland Road

Il girone finale vede i ‘Gers’ sorteggiati con Olympique Marsiglia, Cska Mosca e Club Brugge. Chi arriva primo va a Monaco di Baviera a giocare la finalissima contro la vincente dell’altro girone, formato da Milan, Goteborg, Porto e Psv Eindhoven. Rangers e Marsiglia si giocano il primo posto con un testa a testa appassionante, che alla fine vede prevalere i francesi. Gli scontri diretti terminano in parità (2-2 ad ‘Ibrox Park’ e 1-1 al ‘Velodrome’).

A fare la differenza è la sesta giornata. L’OM di Raymond Goethals va a vincere in Belgio con il Brugge mentre i ‘Gers’ pareggiano 0-0 in casa col Cska. La delusione è enorme, anche considerando il coinvolgimento della compagine francese nello scandalo corruzione ‘Affaire VA-OM’ che causa una squalifica da parte della Uefa oltre alla revoca del titolo di campione di Francia. La sensazione è quella di un’occasione irripetibile gettata al vento.

Rangers-CSKA Mosca Champions 1992-93

Delusione Rangers dopo lo 0-0 con il Cska Mosca

Nonostante la fortissima delusione in Champions League, Rangers ed Adidas proseguono nella loro partnership. Come consuetudine nel calcio anglosassone, il brand tedesco mantiene invariata la divisa home per la stagione 1993-94, proponendo solamente una away molto particolare. Un template palato arancione e blu dallo stile classico, con un colletto a polo del medesimo accostamento cromatico chiuso con un bottoncino. Il crest societario si sposta sul cuore. Gli arrivi di Duncan Ferguson, Moore e Durie permettono ai ‘Gers’ di vincere campionato e coppa di Lega.

Seconda maglia Rangers 1993-1994

La maglia away dei Rangers nel 1993-1994

Nel 1994-95 la squadra di Smith viene puntellata ulteriormente con gli arrivi (fondamentali) di Basile Boli e di Brian Laudrup. Sulla spinta commerciale del Mondiale negli Stati Uniti appena terminato, Adidas propone una collezione interamente rinnovata con tre divise molto più dettagliate rispetto a quelle utilizzate nel primo biennio.

Brian Laudrup firma con i Rangers

Brian Laudrup e Walter Smith nel 1994

La maglia home è forse una delle più iconiche dei Rangers degli anni ’90. Il blu è scuro ed in linea con la storia del club. Il template è essenziale ma allo stesso tempo elegante e molto curato. Le ‘stripes’ Adidas non sono invadenti e vengono collocate nella parte finale delle maniche. Il colletto è a girocollo ‘rialzato’ con il lettering ‘Adidas’ ricamato. Sull’intera maglia trovano spazio motivi tono su tono che richiamano al crest del club, con un effetto ottico davvero gradevole. Lo stesso stemma societario viene posizionato al centro (ed è molto più grande e curato), sopra lo sponsor McEwan’s (entrambi in bianco).

La divisa away è invece rossa con pinstripes nere. Al centro la maglia vede un’enorme stampa del crest. Il colletto è in stile ‘coreano’ nero con rifiniture bianche. Stemma societario, scritta adidas e sponsor sono in bianco. Adidas decide anche di lanciare una maglia per la campagna europea, che però termina anzitempo per via dell’eliminazione da parte dell’Aek Atene nel turno preliminare. La divisa è molto particolare: un template palato con due tonalità differenti di viola ed un colletto nero a polo con finiture bianche e viola. Stemma societario in bianco (‘vecchio’ stile come nel biennio 1992-1993) così come il lettering Adidas.

Maglie trasferta Rangers 1994-1995

Le maglie away dei Rangers 1994-95, la viola fu utilizzata in campo europeo

Con questo kit i Rangers si confermano campioni di Scozia, così come nella stagione successiva (in cui arriva anche la Scottish Fa Cup). L’annata 1995-1996 vede l’arrivo di giocatori come Salenko e Petric, ma soprattutto Paul ‘Gazza’ Gascoigne, che riesce a tamponare la partenza di un pilastro come Hateley.

I Rangers nel 1995-96 con Paul Gascoigne

Le maglie dei Rangers nel 1995-96, la stagione in cui arriva Paul Gascoigne

Come per il biennio precedente, anche in questa stagione Adidas conferma la maglia home e si concentra sulla divisa da trasferta realizzando una particolare maglia a quarti biancorossi, con un vistoso collo a V nero, rosso e grigio e con lo stemma societario raccolto in un grande scudetto nero all’altezza del cuore. Le ‘stripes’ Adidas sono in nero sulle spalle mentre il posizionamento dello sponsor lascia a desiderare, con una toppa bianca che “invade” i quarti rossi della divisa.

Presentazione kit Rangers 1996-1997

La stagione 1996-1997 è quella del passo d’addio da parte di Adidas, che lascerà poi spazio a Nike. Il colosso tedesco si congeda dall’avventura scozzese proponendo tre divise che raccolgono quanto si è già visto sui prati inglesi durante l’Europeo estivo.

Mikhailichenko saluta la truppa di Walter Smith che accoglie invece Albert, Bjorklund, Rozental e, solo a stagione inoltrata, Hateley per un poco fortunato ritorno. Si affaccia in prima squadra, inoltre, Barry Ferguson.

Gascoigne e McCoist Rangers 1996-1997

La divisa home proposta da Adidas utilizza lo stesso template e gli stessi colori (con qualche modifica) utilizzati dalla Francia durante Euro ’96. La maglia è dunque blue royal con un motivo tono su tono che rappresenta il crest del club. Colletto a polo con rifiniture tricolori bianco-rosso-blu e inserto triangolare bianco (e non con i laccetti, come nel caso dei ‘Bleus’). Le stripes sono inserite verticalmente in tricolore dalle spalle fino a metà busto. Stemma societario, lettering Adidas e sponsor (sempre McEwan’s) sono in bianco.

Due le divise ‘alternative’. La maglia da trasferta è bianca con motivo tono su tono del crest. Lo stemma societario è in bianco, raccolto in un grande scudo rosso bordato di blu all’altezza del cuore. Il colletto è a giro, rosso e chiuso da un bottoncino. Dalla spalla destra in verticale si dipanano le tre strisce Adidas ancora tricolori che ‘ospitano’ anche il lettering e che fanno da linea di demarcazione con la manica ed il fianco destro interamente rossi.

La terza divisa riprende il template away della Francia. La maglia è rossa con le tre ‘stripes’ Adidas in bianco che partono dalla metà del busto e convergono ‘ad uscire’ verso le spalle. Colletto in maglieria bianco con rifiniture rosse e nere. Lettering Adidas poco sotto, stemma societario al centro in bianco come lo sponsor.  La squadra vincerà l’ennesimo campionato, il nono consecutivo, e la coppa di Lega.

Maglie Rangers di Glasgow 1996-1997

Le tre divise dei Rangers nel 1996-1997

Il quinquennio Adidas è, dunque, uno dei più brillanti della storia dei Rangers. Il club protestante di Glasgow, sotto la sapiente guida di Walter Smith, mette in bacheca 5 campionati consecutivi, 3 Scottish Fa Cup e 3 Coppe di Lega. In Europa il marchio indelebile è quello del 1993, quando i ‘Gers’ arrivano ad un punto dalla finalissima con il Milan, traguardo mai più raggiunto e solo parzialmente emulato con la finale di Coppa Uefa del 2007. La gestione di Smith è stata senza dubbio autarchica, con l’esaltazione della coppia delle meraviglie McCoist-Hateley e  di tanti scozzesi ‘tosti’ come Goram, Durie, Gough, McCall e Robertson. Alcune stelle internazionali come Mikhailichenko, Boli, Laudrup, Gascoigne e future pedine fondamentali quali Albertz e Bjorklund.

Old Firm 1996, Celtic-Rangers

È stato, dunque, un quinquennio poco patinato ma di grande sostanza ed efficacia, con divise che magari hanno peccato in esclusività ma che sono tutt’ora ricordate con grande trasporto dai tifosi che frequentano Ibrox Park per la fortuna che hanno avuto in campo. Adidas è riuscita nell’impresa di entrare nel cuore dei ‘Gers’, fino ad allora monopolizzato dai ‘locali’ Umbro ed Admiral.

Perché quando i tifosi del domani chiederanno ai propri nonni notizie di quella squadra capace di sfiorare la finalissima di Champions League verranno mostrate loro istantanee di un gruppo forse irripetibile, legato indissolubilmente alle ‘tre strisce’. E scusate se è poco.

  • Magliomane

    Bellissimo articolo, bellissime maglie in un calcio che era bellissimo. Altro che oggi.

  • Swan

    Come ho già avuto modo di dire nel mio post sull’articolo precedente dedicato ai Rangers, la partnership con Adidas è stata secondo me la migliore per questo club.
    Scelta non facile in quanto, a parte le ultime maglie Puma, i Rangers hanno sempre vestito maglie di buon livello indipendentemente dal fornitore tecnico.
    A livello internazionale ricordo che i Rangers erano una squadra tosta da affrontare, in generale le trasferte in Scozia erano insidiose mentre oggi sono una scampagnata.
    Tornando alle maglie, belle curate e mai banali le home, notevolissime anche le away con nuove varianti cromatiche di stagione in stagione, senza fossilizzarsi su una stessa maglia bianca per decenni come abitudine dei club italiani.

    • GIGIO

      “senza fossilizzarsi su una stessa maglia bianca per decenni come abitudine dei club italiani”.
      Beh, direi che questo, riferito ai club italiani, sia un pregio, piuttosto che un difetto.
      Poi non lamentiamoci se poi la Juve gioca con una maglia da trasferta verde fosforescente…

      • Swan

        Infatti non mi lamento della maglia verde della Juve, a me piace.

      • Matteo Perri

        Sulla maglia verde della Juventus, così come su tutte le terze maglie, si è creato troppo scalpore (per me). Ben vengano soluzioni innovative e ardite sulla terza casacca.

      • Roberto 85

        Bè, diciamo che delle away “total white-si vede solo lo sponsor” di Atalanta e Verona, ad esempio, ci si può tranquillamente lamentare…

  • Vittorio

    Le maglie Adidas mostrate nell’articolo sono tutte rappresentative di un periodo di passaggio piuttosto confuso dove trionfava sul mercato il nuovo stile portato da umbro( simbolo societario grande come un taschino, colletto a polo con bottone e grandi stampe). C’era, come nel caso del primo modello con le tre bande a fascioni sulle spalle, la necessità di abituare il pubblico al nuovo marchio adidas che abbandonava il fiore per le tre bande. Questo per dire che per i Rangers sono stati anni di trionfi ma le maglie non brillarono certo per originalità e bellezza.

  • squaccio

    Io volevo sottolineare una cosa:

    spesso oggi si parla con orrore di maglie da catalogo o riciclate per squadre diverse.

    Come si puo’ ben vedere anche allora alcune maglie erano usate indifferentemente da club o da nazionali, solo che la cura dei dettagli era ben diversa.

    Mi piacerebbe che si tornasse a quei tempi…oggi le maglie sono molto dozzinali.

  • salvopassa

    Ottimo ottimo articolo… quanto alle maglie, aldilà delle suggestioni personali (era il periodo in cui adolescente disegnavo maglie a manetta, e adidas con quelle strisce finalmente libere da vincoli ci dava un sacco di ispirazioni…), secondo me erano ? bellissime, punto. Poco originali? io direi che a parte rare eccezioni i template basic erano molto più comuni anche tra i top club… e comunque si rifacevano ampiamente nelle away, un trionfo di colori, sperimentazioni, personalità… e taglie XXXL!!! 😀

  • http://chrilore13.wix.com/torto13 Torto #13

    Direi che adidas con i Rangers ha lavorato bene. Anche le prime divise proposte al club protestante di Glasgow erano basate template “da catalogo” ma comunque in linea con la storia della società. Più particolari e create appositamente per i Rangers risultano essere la maglia palata arancione e blu, quella rossa con “serigrafia” dello stemma del club, quella lilla-viola e la bianco-rossa a quarti. Molto semplice la maglia home 1995/96, ma ci sta; modello, questo con le “three stripes” che fasciano i bordi delle maniche, che adidas ha ripreso per alcune squadre sud americane per la stagione 2015 (Botafogo: http://goo.gl/7L2a0C e River Plate: http://goo.gl/yLwxBI).
    Io, però, nel 1996 ero pazzo per la maglia della nazionale Francese che ha il medesimo template di quella proposta ai Rangers. Di conseguenza la loro maglia 1996/97 per me è bellissima. La casacca away bianco-rossa invece riprende il modello in dotazione anche alla nazionale spagnola (ma in rosso-blu) per gli europei ’96. Anche la divisa third riprende un tipico modello adidas di quegli anni, utilizzato da molte nazionali griffate dal brand tedesco.

  • mosca

    Intanto, sinceri complimenti per l’articolo!!

    Devo dire che, personalmente, Adidas non ha mai sbagliando un colpo. Maglie di grandissimo impatto e forza.

    L’ultimo anno sfornò maglie, per me, memorabili.
    la home del 94 un capolavoro.

    Ultima nota per le strisce, tutt’ora non mi infastidiscono lungo le braccia ma applicatè in fondo manica o spostate lungo il petto erano soluzioni davvero belle

  • ciobi1984

    Lacrime dopo queste bellissime righe… la prima maglia home dei Rangers targata Adidas (1992-93) è stata anche la prima maglia a finire nella mia collezione… ricordo indissolubile… e che squadra… e che rimpianti per quella Champions persa poi dal Milan al maledetto Olympiastadion con l’OM… cmq grazie per questo bellissimo tributo. Il 1° febbraio proveremo a riscrivere la storia, anche se sarà durissima… forza Rangers!

  • MKKKX

    bellissima la home del 1994

  • Paolo

    Non c’e’ una maglia che sia brutta.
    Il primo template da catalogo in realta’ all’epoca fu uno dei due template (l’altro era quello usato dall’OM nella foto. tre strisce in diagonale su spalla destra) che costituirono un’innovazione epocale per adidas, che abbandono’ le tre strisce sulle spalle (salvo poi ritornare sui propri passi dopo qualche anno).
    Tutte le squadre adidas, nel periodo 92/94, adottarono quei due template (se non sbaglio fu anche l’esordio del nuovo logo adidas), con quello con le tre strisce in diagonale sulla spalla destra riservato alle squadre/nazionali di maggiore respiro internazionale o appartenenti a campionati piu’ prestigiosi, mentre quello usato dal Rangers diciamo che era il fratello minore (lo usarono Spagna e Francia tra le nazionali).
    Una squadra che all’epoca si discosto’ da questo trend fu la Roma, che mantenne la maglia tradizionale con le tre strisce verticali sulle spalle per la home, mentre come away adotto’ il template stile OM, ma con il logo adidas vintage piazzato a destra ed un colletto aperto a polo, e tutto era stampato invece che in rilievo, non ho mai capito il perche’ di questo template sui generis.
    Infine ricordo anche una away del Foggia con lo stesso template dei Rangers 92/93 ma usando il logo vintage di adidas.

    • Paolo

      Chiedo scusa, le tre strisce in diagonale del template adidas erano su spalla sinistra.

    • Ant KFDR

      Una precisazione: nel 1992 solo per alcune squadre Adidas fu usato il nuovo marchio (all’epoca Adidas Equipment), mentre per altre il vecchio logo fu riproposto (vedi Germania, Argentina, o Arsenal). Per queste squadre i modelli erano leggermente differenti: il collo a “V incompleto” era lo stesso, ma le classiche strisce sulle spalle e strisce diagonali piu’ piccole venivano invece usate per quest’ultime.
      Per me il motivo di tale scelta era di natura sperimentale: si voleva testare il nuovo logo senza abbandonare definitivamente le tre piume, di conseguenza solo una parte di queste squadre fu usata per tale operazione.

      • salvopassa

        La prima volta che vidi il nuovo logo Equipment fu sulle maglie del Liverpool: luglio 1991. Un po’ nascosto, dentro una delle striscione sulle spalle. L’anno successivo fu mantenuto il template ma il logo fu inserito al centro, come poi tutte da lì.
        Anno 91 – http://www.liverpoolkits.com/LFC91H.jpg
        Anno 92 – http://www.liverpoolkits.com/LFC92H.jpg

        Però il nuovo logo fu inserito anche nelle maglie di cui parli tu, almeno per la Germania e l’Arsenal.

    • salvopassa

      Vero, c’era però anche il template usato dalla Germania a Euro 92, che a ben vedere era una mutazione delle losanghe di Italia 90. Il template fu usato anche dall’Arsenal.

  • Eugenio

    Da un po’ che non leggevo interamente articoli su PM .. Questo mi ha incuriosito e affascinato molto, è un articolo fatto molto bene, quindi innanzitutto complimenti.
    Per quanto riguarda il contenuto, è stato bellissimo riscoprire questo bel pezzo di storia di una squadra di cui lo stile mi è sempre piaciuto.
    Le prime maglie sono tutte bellissime, soprattutto quelle del 94-96 e 96-97. La prima per la cura nel singolo dettaglio : cioè, si vede che dietro quella maglia c’è uno studio preciso, volto a creare un bell effetto ottico. Si vede che non è dozzinale come le altre ( che comunque sono belle ). L’altra invece mi piace perchè vengono usati due colori di contorno, e vengono messi in esalto.
    Le seconde sono tutte molto belle. Lodo in particolare le ultime tre, ma comunque anche le altre sono bellissime.
    Complimenti, spero di leggerne di più di articoli così.

  • iac88

    Il trittico di maglie del 94-95 sono semplicemente spettacolari!!

  • Riccardo

    Bellissimo articolo….complimenti davvero
    Bella storia anche di divise per un grande club come i Rangers
    Spero tornino ad alti livelli

  • Mr.74

    Non erano decisamente gli anni migliori per adidas, naturalmente il discorso è estedibile anche agli altri club adidas dell’epoca, e queste maglie lo testimoniano chiaramente. Definirle orribili mi sembra abbastanza appropriato. Nello specifico, la migliore(ma opportunamente sarebbe meglio dire la meno peggio….) mi sembra quella blu scura del 94, per una parvenza di eleganza ed originalità, date dal colore, dai motivi tono su tono, e dal colletto rialzato che riporta il lettering adidas. Poi però, le inguardabili stripes orizzontali….riportano chiaramente agli obbrobri adidas di quel periodo, ragion per cui anche questa maglia sostanzialmente merita una bocciatura.

    • Roberto 85

      Questione di gusti… Sarà la nostalgia, ma a me quelle maglie Adidas tipicamente anni ’90 piacciono molto! Altro che orribili…

      • Mr.74

        Ovviamente i gusti son gusti! 🙂