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È il 12 febbraio 1995 quando all’Olimpico scendono in campo Roma e Inter per la 19ª giornata di campionato. Durante lo schieramento c’è una sorpresa, i vari Totti, Balbo e Giannini indossano la maglia nerazzurra, di fianco a loro Bergomi, Fontolan e Bergkamp sfilano con la casacca giallorossa.

La partita si gioca due settimane dopo la tragica morte di Vincenzo Spagnolo, il tifoso genoano ucciso durante uno scontro fra ultras del Grifone e del Milan. Da qui l’idea di entrare sul terreno di gioco con le maglie invertite, un gesto ripetuto anche negli altri match di quella giornata in Serie A e Serie B.

Roma-Inter 1995 a maglie invertite

Accantonata la cronaca passiamo alle maglie sfoggiate da Roma e Inter nella stagione 1994-95, rispettivamente firmate da Asics e Umbro.

Maglia Roma 1994-1995 Asics

Nell’annata in cui la futura bandiera Francesco Totti siglava il suo primo gol in Serie A, la Roma indossava una maglia rossa con finiture giallo-arancione sul colletto – chiuso dai laccetti – e lungo le maniche dove era replicato il logo Asics.

Sul petto c’era lo stemma con il lupetto che sovrastava la scritta “AS Roma”, più in basso il main sponsor Nuova Tirrena che sostituiva lo storico Barilla in uso dal 1981-82 . Molto elaborata era la trama sullo sfondo che riproduceva un reticolato con un pallone. I numeri sul retro erano arancioni con il lettering Asics alla base, i nomi sono assenti perchè arriveranno solo nella stagione successiva.

Curiosità per collezionisti, nel corso del campionato è stata usata anche una maglia con il colletto chiuso dai bottoni.

Fonseca maglia Roma 1994-1995

Maglia Inter 1994-1995 Umbro

Umbro firmava per l’Inter una maglia classica a strisce verticali, tre nere e quattro azzurre, con un colletto a polo che virava verso il celeste. Da sottolineare la tonalità dell’azzurro, molto più chiara rispetto ai tempi odierni griffati Nike.

Incastonato in un rettangolo nero c’era lo sponsor Fiorucci, l’ultimo marchio prima dell’arrivo di Pirelli che tuttora sponsorizza il club meneghino. Il tocco di Umbro si notava anche nella trama dove era riprodotto in serie il logo con il doppio diamante.

Sul retro era applicato il numero bianco, talvolta con il logo Umbro alla base. I pantaloncini erano neri con il bordo inferiore azzurro, la medesima fantasia era usata sui calzettoni.

Bergkamp maglia Inter 1994-95

Come giudicate le divise di Inter e Roma nel 1994-95? Vi piacerebbe rivedere un azzurro più chiaro sulle maglie dell’Inter?

Photocredit: asromaultras.orgasromashirt.itintermuseum.it

  • http://www.soccerstyle24.it Matteo Perri

    La regia dell’articolo è sempre a cura del mitico FDV, il motore del Venerdì Vintage 😉

  • Rhakekel

    Ma quant’era bella quella maglia dell’Inter?
    Forse l’azzurro sarà troppo chiaro rispetto ai canoni storici dei “cugini”, ma le maglie dell’Inter che vanno da fine anni ’80 a metà anni ’90 sono insuperabili.
    In quel nerazzurro mi ci perdevo, e sono milanista 🙂

    • il tradizionalista

      Quello è l’azzurro giusto, non il blu. Nerazzurri, non neroblu. Non capisco perchè poi abbiano permesso lo scempio di questi anni (escluso il penultimo). Questa é la maglia dell’ Inter

      • Magliomane

        Concordo col tradizionalista. Sta fissa del blu al posto dell’azzurro è cominciata come una fissa morattiana, per poi purtroppo proseguire (e peggiorare, tranne che in rare e piacevoli eccezioni) negli anni a venire fino ai deliri recenti in cui la maglia è cosí scura da diventare irriconoscibile.
        L’Inter è nero-azzurra, NON nero-blu.

  • Daniele Costantini

    Devo dire che, su due piedi, avevo rimosso questo gesto… ma dopo un paio di righe, ho subito avuto un flash di quella domenica, della sigla di Quelli che il calcio, e del mio innocente straniamento di bambino nel vedere gli idoli delle figurine, completamente irriconoscibili senza i loro tradizionali colori addosso! 😀

    Parlando prettamente di maglie, tutte quelle della Roma del periodo – il decennio a cavallo degli anni 80 e 90 – non riescono a incontrare i miei favori, più che altro per la scelta di completi all red; questo, nonostante il bel dettaglio del colletto vintage chiuso da laccetti – uno dei marchi di fabbrica di Asics del periodo – in questa versione ’94-95… ma per il resto, trovo sia l’uso del Lupetto di Gratton, che io ho sempre visto come mascotte e non uno stemma vero e proprio, e l’abbinamento cromatico rosso/arancione che in questa stagione raggiunge probabilmente il suo punto più basso, con stemma e numeri che fanno davvero fatica a “uscire” visivamente dal fondo rosso.

    Quella stagione, in casa romanista, trovai molto più apprezzabile la away, sempre con laccetti e contraddistinta da una fascia giallorossa a cerchiare il busto – peraltro arricchita da un’unteriore ed elegante bordatura. Un template che ricordo distintamente poiché di discreto successo, dato che al tempo Asics lo riservò pure alla seconda divisa della Reggiana, dove

  • Daniele Costantini

    Devo dire che, su due piedi, avevo rimosso questo gesto simbolico… ma dopo un paio di righe, ho subito avuto un flash di quella domenica, della sigla di Quelli che il calcio, e del mio innocente straniamento di bambino nel vedere gli idoli delle figurine, completamente irriconoscibili senza i loro tradizionali colori addosso! 😀

    Parlando prettamente di maglie, tutte quelle della Roma del periodo – il decennio a cavallo degli anni 80 e 90 – non riescono a incontrare i miei favori, più che altro per la scelta di completi all red. Questo, nonostante nellaa versione ’94-95 sia presente il bel dettaglio del colletto vintage chiuso da laccetti – uno dei marchi di fabbrica di Asics del periodo -; ma per il resto, trovo opinabili sia l’uso del Lupetto di Gratton, che io ho sempre visto come mascotte e non come stemma vero e proprio, sia soprattutto l’abbinamento cromatico rosso/arancione che in tale stagione raggiunse probabilmente il suo punto più basso, con stemma e numeri che facevano davvero fatica a “uscire” visivamente dal fondo rosso.

    Quella stagione, in casa romanista, trovai molto più stuzzicante la away, sempre con laccetti e contraddistinta da una fascia giallorossa a cerchiare il busto – peraltro arricchita da un’ulteriore ed elegante bordatura. Un template che ricordo distintamente poiché di discreto successo, dato che al tempo Asics lo riservò pure alla seconda divisa della Reggiana, da cui a mio avviso venne esaltato ancor più:

    https://uploads.disquscdn.com/images/f1b671051c5b1dd99ae0d4dfdd361715fa8ed561a72c5e263ed2be85fde7c0e2.jpg

    Quanto all’Inter, il paragone con le divise delle ultime stagioni – dove nero e azzurro sono ormai quasi indistinguibili tra loro – è davvero impietoso… tuttavia, neanche impazzisco per la tonalità di azzurro proposta nei primi anni 90 da Umbro: una discreta “licenza creativa” rispetto alla tradizione interista, con un azzurro fin troppo acceso, che andava a lambire pericolosamente il celeste – probabilmente, in parte per “involontaria” colpa dei tessuti triacetati in voga al tempo.

    La casacca ’94-95 rimane molto buona, ma personalmente trovai migliore quella della stagione precedente, ’93-94, con righe più strette – la palatura ampia l’ho sempre vista maggiormente identitaria per l’Atalanta che non l’Inter – e il colletto chiuso da bottoncino: semplici dettagli, ma che me la facevano vedere di tutt’altra classe. L’unica caduta di stile, nelle maglie nerazzurre del tempo, risiede in quel rettangolo nero per il jersey sponsor: sinceramente evitabile (così come lo era stato in passato per Fitgar, Misura…), anche alla luce di quanto dimostrato negli anni seguenti da Pirelli.

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    • Eugenio

      Condivido tutto quello che hai detto sulla maglia della Roma.. quell’arancione messo cosi era davvero brutto a vedersi, e come hai detto tu stemma e numeri che veramente non riuscivano ad emergere. La tendenza è andata avanti anche fino al 97, e di mezzo ce ne sono state di peggiori rispetto a quella citata nell’articolo, come quella del 96-97 appunto, dove il lupetto tra l’altro era chiuso in uno scudo tremendo:
      https://uploads.disquscdn.com/images/35cd53b4f70387a20077ebcaf00a69497ddaa529120edadc8263e168d5692994.jpg
      Niente da aggiungere poi a quanto detto sull’Inter. Questo anno si è toccato veramente il punto più basso degli ultimi 30 anni, forse nemmeno quella “all black” era cosi inguardabile. Però non boccio la scelta morattiana del blu, anzi sono un suo forte sostenitore: con questa combo nero-blu sono venute fuori maglie di assoluta eleganza, come quella del Triplete ( che tempi…) https://uploads.disquscdn.com/images/2110e9e3048af82501ae50f762bf329898031ed5aaa5520adf52024c409fbad0.jpg, oppure quella del 2007-08 ispirata a quella di 10 anni prima che mostro nella mia foto profilo 😀 https://uploads.disquscdn.com/images/a884aaf21438ef7bca8fcc32e69e5ec0538d5fb4b39f4f64acb266e357d1d449.jpg

      • Daniele Costantini

        La maglia 2007-08 dell’Inter, quella del centenario, per me è forse la migliore venuta fuori dal quasi ventennale matrimonio tra i nerazzurri e lo swoosh – avevo apprezzato tutta la divisa, soprattutto il dettaglio vintage dei calzettoni fasciati. Nota bene: giudizio riferito alla maglia con jersey sponsor in bianco, e non in oro (come visto nell’approssimarsi dell’anniversario) 😉

        http://www.solointer.it/public/foto_notizie/inter_maglia_oro.JPG

        Quella della stagione 2009-10 era ugualmente apprezzabile, ma trovai completamente fuori luogo la bordatura tricolore affibbiata allo stemma interista: la cultura calcistica italiana è molto chiara, per me il tricolore dev’essere appannaggio esclusivo di scudetto e coccarda (è lo stesso motivo per cui “odiai” negli stessi anni gli inserti tricolori del Milan, o la away tricolore della Juventus).

        Quanto alla cosiddetta scelta morattiana del blu, secondo me siamo di fronte a un piccolo equivoco. D’accordo, con l’arrivo di Moratti nel ’95, è indubbio che ci fu un netto cambio di tonalità nell’azzurro dell’Inter rispetto al recente passato… ma a ben vedere, non noto poi così tanta differenza con lo storico azzurro che si era visto addosso ai meneghini fino agli anni 80. Come ho già scritto nel mio precedente commento, per me fu quel simil-celeste proposto da Umbro nei primi anni 90, a essere stato una singolare licenza stilistica.

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        Secondo me, quello dell’azzurro è un caso tutto “italiano”… l’azzurro è un blu, punto. Solo che in Italia, fin dagli esordi della nazionale, fin dalle copertine acquerellate della stampa del tempo, si è radicata l’idea che l’azzurro sia in realtà una tinta molto chiara, più simile al celeste. Un’idea “cromaticamente” sbagliata – un “falso storico”, in cui ad es. incappò pure Kappa con le Kombat azzurre dei primi anni 2000! I giocatori dell’Inter sono formalmente i nerazzurri, sì, ma effettivamente sono sempre stati neroblù.

        Sulla Roma, lo stemma della stagione 1996-97 era veramente tremendo! Però quel template – quella singolare commistione tra pali e pinstripes – lo ricordo con piacere, di un’originalità tale che per una stagione, ci può stare eccome 😉 Ed era inoltre di gran moda, dato che in quegli anni vari altri club sia in Italia sia in Europa, sia marchiati Asics (Bordeaux, Reggiana…) sia vestiti da altre aziende (Palermo, Perugia…), optarono per un simile schema.

        http://www.sofoot.com/d-222410-groupe-bordeaux-finale-munich.jpg

        • Eugenio

          E secondo me quella del 2007-08 era ancora più bella con i pantaloni neri. Guardavi la squadra, i campioni in campo con quelle maglie cosi eleganti da dare l’impressione di essere nettamente di un livello superiore a tutti. A me ha sempre fatto quest’effetto 🙂
          Sul tricolore nella maglia del Triplete…. effettivamente non una grande trovata. Ha avuto la fortuna di entrare nella storia con quell’annata forse irripetibile… Comunque il tricolore fu molto più usato dal Milan (se non ricordo male nella tuta del 12/13 fecero una sorta di taschino a mo di scudetto sul petto) e dalla juve con quelle maglie away discutibili.
          Quanto alla questione del blu.. effettivamente l’esclusiva era quell’azzurro degli anni ’80-’90.. non so perché ho questa concezione in testa 🙂 un po’ come i “giallorossi” della Roma che in realtà lo sono stati solo per qualche periodo.
          Appunto parlando della Roma, il riferimento era più che altro alla tremenda tonalità dell’arancione e quello stemma (di cui so che la questione interessa, oltre a toccare la sensibilità di molti qui :)) veramente inappropriato. Anzi, le pinstripes mi sono sempre piaciute parecchio.

          P.S.: Kappa avrà interpretato male la questione dell’azzurro (almeno per quanto riguarda il Mondiale in Corea), pero devo dire che non lavoro affatto male: mi ricordo con piacere le pittoresche tute… Bei tempi, peccato che quella squadra non abbia mai vinto niente..

      • Francesco Romani

        Si, non il top. Più bella quella da trasferta. Ah, ah! Il lupetto scudato! XD Segno della transizione. XD Ho visto una curiosa maglia bianca bardata giallorossa con due lupetti in basso ai lati.

    • Francesco Romani

      Si, ancora più bella quella 93-94.

  • squaccio

    Altri tempi, altre maglie stupende…

  • Angelo Di Bello

    E io, che alla fine di quell’anno nascevo, non ne sapevo nulla.

    Se non altro il vostro articolo a qualcuno è servito.

    • http://www.soccerstyle24.it Matteo Perri

      Speriamo che tu non sia l’unico 😀 😀

  • http://www.soccerstyle24.it Matteo Perri

    Il blu è stato scurito leggermente proprio nella stagione successiva
    https://uploads.disquscdn.com/images/38f264c47d3b328cec8bd777d6a7b7a4082c0d452918d2a1616be28aef8f01b0.jpg

  • Luca_M

    la peggiore accoppiata tra rosso e giallo/arancione della storia della roma: il rosso sembra aver subito troppi lavaggi in lavatrice, l’arancione è veramente troppo lontano dal giallo, anche rispetto a quello usato negli anni ’80, inoltre il total red non mi è mai piaciuto troppo.
    al contrario quella dell’inter è una gran bella maglia, unico appunto è l’azzurro troppo chiaro, in netto contrasto con quello usato nelle ultime stagioni dalla nike.

  • Sassà93

    La sezione vintage è sempre bellissima

  • Gianfranco Giorgi

    Ero allo stadio e, anche a causa della scarsa visibilità dalla curva dell’Olimpico, inizialmente non si capì cosa stesse succedendo. Gli articoli del Venerdì Vintage sono sempre spettacolari. Ma uno sulle maglie del Wettingen (1a e 2a) utilizzate in Coppa Uefa 89/90 contro il Napoli?

  • Francesco Romani

    A me invece quella della Roma piace. Mi incuriosisce questa alternanza tra logo scudato e lupetto.