A fine anni ’70 parole come brand o marketing erano del tutto estranee ai club italiani, le maglie erano generalmente prive di stemmi e su di esse poteva comparire solo una ridottissima pecetta indicante il marchio produttore delle divise.

Proprio in quel periodo, precisamente nell’estate del 1978, dalla matita di Piero Gratton nacque il mitico Lupetto, uno stemma che la Roma porterà stabilmente sulle casacche fino al 1997.

La stagione 1978-1979 fu contraddistinta dal passaggio da adidas a Pouchain e dall’utilizzo di svariate maglie da gioco.

Si partì con la casacca rossa dell’anno precedente, iconica nel suo colletto a polo bordato di giallorosso, un motivo ornamentale ripreso anche sul bordo delle maniche. Fino all’11ª giornata di campionato questa venne alternata ad una maglia interamente arancione.

Nel frattempo Maurizio Pouchain raggiunse un accordo con Gaetano Anzalone per la produzione delle nuove divise che segneranno un biennio stilistico inconfondibile nella storia giallorossa. Gratton, sempre lui, creò una maglia rivoluzionaria che ben presto si guadagnerà il soprannome di “maglia ghiacciolo”. Il corpo era ricoperto in larga parte dal colore rosso, decisamente più chiaro rispetto al passato, mentre sulle spalle si passava gradualmente all’arancione. Le tre tonalità erano riprese anche sul bordo delle maniche bianche e sui calzettoni.

In merito Piero Gratton anni fa commentò così il suo lavoro: “Era un tentativo di rottura, tanto è vero che non feci alcuna ricerca storica sui colori. Fu l’ultimo dei miei pensieri, avevamo bisogno di una cosa nuova su cui investire denari. Se la dovessi rifare oggi non la disegnerei in quel modo, non c’è dubbio, sarei più attento alla tradizione. Ma all’epoca dovevo tenere conto anche della televisione: all’epoca c’era ancora il bianco e nero ed il rosso, nelle riprese, rischiava di diventare per l’appunto nero”.

La divisa away era basata sul medesimo modello, il bianco sostituiva semplicemente il rosso. È con questa maglia che la Roma, capitanata da Sergio Santarini, alzò al cielo la sua terza Coppa Italia ai danni del Torino nella finale del 1979-1980 disputata all’Olimpico.

Festa Roma. vittoria Coppa Italia 1980

Tutte le maglie e una serie di prodotti vintage della AS Roma, splendidamente riprodotti da Copa, sono disponibili su Retrofootball.it. La collezione, che comprende anche felpe, giacche, t-shirt e una linea bambino, è stata disegnata in stretta collaborazione con il club capitolino.

L’era Pouchain e la maglia ghiacciolo hanno da sempre diviso i tifosi della “Maggica”, fra chi l’apprezza molto e chi invece la reputa una delle peggiori della storia. Voi da che parte state?

Photocredit: asromaultras.org