SoccerHouse24 - Scarpe da calcio adidas e Nike

A pochi giorni dall’annuncio del contratto di sponsorizzazione tra Stoke City e Macron, sono state presentate le maglie ufficiali per la stagione 2016-2017.

Il lavoro del brand italiano, realizzato in stretta collaborazione con i dirigenti dei Potters, si è basato su eleganza, classicità e tecnologia, per dare la giusta immagine in campo a uno dei club più “vecchi” al mondo.

Prima maglia

Maglia Stoke City 2016-2017 Macron

Immancabili le strisce verticali – quattro rosse e tre bianche – che ricoprono anche le maniche. Ricca di particolari è la costruzione del colletto, un dettaglio a cui Macron ci ha spesso abituato. A prima vista è un colletto classico a polo con una cucitura a ‘V’, ma sollevando il bavero scopriamo una vela in maglieria a doppio strato con una parte blu e una impreziosita da una fitta trama a righine biancorosse.

Sul petto troviamo lo stemma societario ricamato a sinistra, il marchio Macron a destra e il main sponsor bet365 incastonato in un rettangolo rosso.

Passiamo al retro, dove le strisce verticali compaiono solo nella parte bassa, il resto è interamente bianco per ospitare la stampa delle personalizzazioni. Secondo il comunicato del club la Premier League adotterà le stesse regole dell’UEFA in merito alla visibilità di nomi e numeri, da qui la necessità di avere uno sfondo uniforme.

All’altezza del collo è ricamato il soprannome “The Potters”.

I pantaloncini sono bianchi con la cintura interna blu e un inserto rosso su ogni gamba. I calzettoni invece sono rossi con due righe orizzontali bianche che inglobano il logo Macron e l’acronimo “S.C.F.C.”.

Seconda maglia

Il kit away trae ispirazione dalle maglie da trasferta usate a cavallo tra gli anni ’70 e ’80. Il colore principale è il celeste, abbinato al bianco del colletto alla coreana – chiuso da tre bottoni – e del bordo delle maniche.

Lo stemma questa volta è monocromatico ed è ricamato sopra il primissimo stemma dello Stoke City comparso nel 1882-83, realizzato nel tessuto con la tecnica “embossed”.

Stoke City seconda maglia 2016-2017

Lungo i fianchi, realizzati in mesh per migliorare la traspirazione, Macron ha disegnato una serie di sottili righe bianche che proseguono anche sui pantaloncini e sul risvolto dei calzettoni.

Sul retro possiamo notare un nastro biancorosso che divide in due il colletto e di nuovo il ricamo “The Potters”. Nomi e numeri sono bianchi.

Concludiamo con il bellissimo video che mostra una parte della realizzazione all’interno della sede di Macron e lo shooting fotografico con i calciatori, tra cui riconosciamo l’ex nerazzurro Shaqiri. Il filmato ci mostra anche le casacche dei portieri che saranno blu e arancione.

Il nuovo kit debutterà nell’ultima sfida di Premier League contro il West Ham al Britannia Stadium e sarà in vendita dal giorno dopo. Come giudicate l’esordio di Macron con i Potters?

  • squaccio

    Secondo il comunicato del club la Premier League adotterà le stesse regole dell’UEFA in merito alla visibilità di nomi e numeri, da qui la necessità di avere uno sfondo uniforme.
    Amen 🙁

  • Franz

    Prima maglia ordinata, un po’ strana la V del colletto ma Macron ci ha abituati a particolari del genere, anzi mi pare un colletto piu’ sobrio rispetto ad alcuni modelli del recente passato.
    Peccato per il retro, ma che ci vuoi fare; almeno pero’ le striscie potevano continuarle un po’ di piu’ in alto sulle spalle.
    Seconda, vuoi il colorino, vuoi il colletto alla coreana, ma il pigiamone e’ bello e pronto; molto bello il doppio logo. Dubito sulla leggibilita’ dei numeri bianchi.
    Quindi, le regole rompono le scatole alle maglie rigate per la leggibilita’, poi pero’ se fai una maglia azzurrina con numeri bianchi va bene perche’ e’ a tinta unita… mah!
    I pantaloncini, belli, fanno un po’ basket.

    • http://www.soccerstyle24.it Matteo Perri

      Ecco la foto con la personalizzazione. Non penso che darà grandi problemi di visibilità considerato pure il bordo nero.

      • Franz

        Vero, il bordino aiuta parecchio, i miei dubbi erano legati ai loghi sul pannello anteriore.
        Comunque, i problemi di leggibilita’ sugli sfondi a righe ci sono e se ne e’ parlato tantissimo e tantissimo ancora se ne parlera’.
        Da tifoso, ritengo che sia meglio una bella maglia, pazienza per i nomi, tanto i calciatori li conosco. Da non tifoso, meglio una bella maglia, tanto i calciatori non li conosco anche se leggo il nome 😉

  • http://www.soccerstyle24.it Matteo Perri

    Per me un ottimo esordio di Macron, mi ha colpito molto la cura del colletto. Meno bene il riquadro bianco dietro, ma il biancorosso a righe è davvero ostico per la visibilità.

    • Franz

      Il template della away mi sembra molto molto simile a quello del Padova di quest’anno.

  • Vittorio

    Sono un sincero estimatore di Macron e della sua sartorialità british tuttavia v orrei esprimere un pensiero che possa in qualche maniera essere comprensibile sul mio modo di valutare un lavoro. Indubbiamente la prima maglia è lavorata in maniera stupenda ma mi hanno sempre insegnato che i dettagli in primis devono essere visibili e poi devono in qualche modo essere a favore della praticità. Qualcuno può obiettare dicendo che in sartoria il dettaglio lo si scopre quasi poer caso…ed è vero ma nel calcio non vale la stessa regola. Il dettaglio del colletto: è un lavoro magnifico ma quanti calciatori usano il colletto alto? perchè dovrebbero? quindi la costa in blue con il rovescio del colletto striato bianco rosso è sprecato. Altra cosa l’impuntura blu su un collo apparentemente a giro o meglio assolutamente a giro ma impunturato a V. A mio parere l’effetto non è brillante ma per chi lo apprezza va benissimo. Il problema di Macron o forse meglio dire lo stile di Macron è portare tutto ad una cura maniacale che mi fa suo estimatore in parte e una certa leziosità che nel calcio trovo inutile e troppo femminile. L’esempio lampante è UMBRO che ha fatto della sartorialità il suo Karma ma senza cadere in virtuosismi inopportuni. La seconda maglia è molto più schietta ed efficacie col particolare dei bottoncini a contrasto rosso sul fondo bianco a richiamo dei colori sociali. Bello anche il taglio del fondo maglia sagomato coll’effetto “maglia della salute” agli angoli.

    • Franz

      Concordo sul principio, meno sul merito. Anch’io sono un estimatore di Macron con le tue stesse perplessita’ legate al fatto che, talvolta, certi particolari estremamente curati siano fini a se stessi, un po’ come se volessero dire “guardate quanto siamo bravi a fare le magliette da calcio”.
      Tuttavia, entrando nel merito di questa maglia, il retro-colletto ha il suo perche’. Penso a giocatori come Totti e Cantona! Addirittura umbro per il Man Utd anni fa fece un super collo molto alto e con sfumatura nera, sulla scia della mitica pubblicita’ della NIke appunto con Cantona. Basta che un giocatore dello Stoke porti il colletto alzato (ci vedo bene Shaquiri…), faccia un eurogoal (forse gia’ piu’ difficile 😉 e sai che bel poster ci viene fuori!

  • Angelo Di Bello

    Se è vero che il retro monocolore è imposto come qualcuno dice, non ho nulla da dire alla prima maglia. Molto English, è più evidente il fatto che sia una maglia dello Stoke rispetto all’essere una maglia Macron (che è un bene dato che in campo scende lo Stoke City). Notevole il dettaglio del logo sulla seconda, e il colore forse poteva essere un po’ più saturo per evitare il pigiama, ma aspetterei di vederla sul campo per capire se sembra davvero un pigiama.

    Per lo meno, come da standard Macron, ci hanno messo dell’impegno

  • The Italian Job

    Macron scatenata… A quando un logo e un sito all’altezza delle brillanti mosse di mercato?