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Dal rosso e dal verde non si fugge, mai. Per il resto, che si vada pure in direzione ostinata e contraria. Sembra questa la filosofia che dalla scorsa stagione permea le divise della Ternana. Una squadra con una maglia unica, i cui colori bastano da soli a presentarla, ma che ciò nonostante pare aver abbracciato, negli ultimi dodici mesi, un corposo makeover della propria, storica, uniforme.

Anche per l’annata 2014-2015 la società umbra porta vanti un’operazione che pare non curarsi delle tante critiche piovute durante l’ultimo anno, cercando tuttavia di porre rimedio a quei passi falsi, chiamiamoli così, che avevano ferocemente infuocato gli animi dei più intransigenti tifosi delle Fere.

Ternana, presentazione divise 2014-2015

Le nuove divise, marchiate ancora una volta Macron e approntate dal distributore locale 2Esse Sport, quest’anno si sono fatte pregare più del solito, svelate per la prima volta solo il 3 settembre al Ternana Store di via dello stadio. Nonostante l’attesa, i supporter accorsi al vernissage hanno quantomeno tirato un piccolo sospiro di sollievo potendo tornare ad ammirare, dopo una stagione, una vera maglia rossoverde.

A differenza dello scorso campionato, nessun pericolo circa una casacca che possa anche solo vagamente ricordare quella della loro nemesi per antonomasia: sulle spalle dei calciatori ternani scompare il rosso preminente e torna una classica maglietta a righe verticali, com’è prassi — salvo rare eccezioni gialloblù — fin dal lontano 1925.

Ternana, maglie 2014-2015

Per coloro che hanno una certa età, non potrà inoltre non dare un pizzico di nostalgia il ritorno a una palatura piuttosto larga: uno schema sovente adottato dalle Fere degli anni settanta, che portarono per la prima volta il nome dell’Umbria sul palcoscenico della Serie A; proprio la casacca indossata quarant’anni esatti fa, nell’ultima apparizione rossoverde nell’élite del calcio italiano, sembra fortemente affine alla maglia dei giorni nostri.

Parliamo di una casacca molto classica, con lo stemma sopra al cuore, e la denominazione societaria ricamata nella parte posteriore del colletto, a sua volta chiuso da uno scollo bordato da una banda rossoverde. Rispetto all’anno passato, inoltre, quasi scompare l’ossessivo ricorso al bianco, stavolta limitato a un sottile fregio che cinge il collo e a dei piccoli inserti alla base dei fianchi.

Ternana, maglia home 1974-1975

La divisa casalinga della Ternana 1974-75, caratterizzata dall’ampia palatura

 

“Quasi” scompare… poiché, come abbiamo accennato, la Ternana non torna indietro. Quella che era stata la più grande novità dell’uniforme 2013-2014, forse la più grande in novant’anni di epopea rossoverde, torna a far capolino anche quest’anno.

I classici pantaloncini neri delle Fere sembrano ormai solo un lontano ricordo, soppiantati stabilmente da due tornei a questa parte dalla loro bianca nemesi. Due piccoli tasselli rossoversi alla base sono gli unici tocchi di colore, così come accade sui calzettoni che, pure bianchi — pur se in quest’ultimo caso, il club umbro ha più volte giostrato tra varie tinte —, vedono i soli risvolti macchiati dalle tinte societarie.

Ternana, divisa home 2014-2015

Dopo un anno, possiamo giudicare la cosa con un certo distacco e trarne qualche spunto. Parlando puramente a livello cromatico, l’uso di pantaloni e calze linde non mi dispiace affatto, per uno stile che pare strizzare l’occhio al fùtbol sudamericano.

D’altra parte, si fa tuttora una certa fatica a immaginare la divisa rossoverde priva dello storico nero, completamente scomparso da quella che, nonostante una vita da “provinciale”, rimane una delle mute più famose del calcio italiano.

Ternana, maglia home 2014-2015, font

In questi casi vengono sempre alla luce i soliti dilemmi: è lecito osare e sperimentare su di un qualcosa che accomuna migliaia di persone? Oppure, guardando la cosa da un diverso punto di vista, è ancor più controproducente fossilizzarsi per decenni, stancamente, sullo stesso identico capo?

Il caso ternano è obiettivamente difficile da dirimere, più che altro perché l’abbigliamento delle Fere è uno dei pochi in cui perfino i pantaloncini, solitamente dalla marginale importanza, rivestono invece un ruolo di assoluto primo piano.

Ternana, kit 2014-2015 Macron

Fatto sta che per rintracciare un pizzico di nero, i tradizionalisti più indefessi dovranno attendere qualche gita fuori porta: è infatti nei completi da trasferta che questa tinta viene esaltata, da una parte nel solco della storia rossoverde, dall’altra con una dirompente novità.

Non c’è molto da segnalare, sinceramente, circa la stessa, medesima, identica, away spezzata bianconera già ammirata nel corso dell’ultimo campionato. Una maglia bianca con inserti rossoversi lungo i fianchi, gli stessi che ritroviamo anche su pantaloncini e calzettoni, ambedue neri. Difficile inventarsi altro da dire!

Ternana, maglia away 1968-1969

La muta di cortesia della Ternana 1968-69, un completo spezzato bianconero

 

Poco più di trent’anni fa, il compianto Beppe Viola firmò un pezzo di storia della televisione quando, di fronte a uno scialbo Inter-Milan, scherzò i tifosi di mezza Italia mandando in onda, durante la sacra liturgia della Domenica Sportiva, la sintesi del ben più vivace derby dell’anno prima, «perché quello di oggi è stato così brutto, che ve lo risparmiamo…»

Senza montarci la testa né osare minimamente paragonarci a una delle più geniali menti del giornalismo (e non), prendiamo a prestito quell’indimenticato artificio narrativo per andare a ripescare, negli impolverati cassetti della memoria, l’originale abito del tempo che fu.

Un abbinamento insolito per i tifosi più giovani, ma che ci riporta indietro nel tempo di quasi mezzo secolo, quando la Ternana soleva abitualmente sfoggiare questa divisa di cortesia anche sul manto amico del glorioso Viale Brin. Un contrasto cromatico che accompagnò capitan Marinai e compagni nella scalata dai campetti della C alle cattedrali della A.

Ternana, maglia third 2014-2015 mimetica

Tradizione e nostalgia lasciano invece il passo a innovazione e trasgressione, nella nuova third dei rossoverdi. Quella sorta di “acciaio” che era quasi divenuto una consuetudine non scritta per le terze casacche della compagine umbra, viene ripudiato in favore di ciò che, inversamente, sembra essere il nuovo must per i club della famiglia Macron: mimetizzarsi!

Anche le Fere cedono alla voglia di camouflage, con una maglia che gioca con la trama mimetica, presente su busto e schiena, virandola su toni di grigio: unici tocchi di rossoverde, lo scollo del colletto e due lunghe e marcate strisce che cingono i fianchi. Completamente nere le braccia, così come pantaloni e calze — che, per la serie “non si butta via niente”, sono gli stessi già visti addosso alla away.

Ternana, maglia third 2014-2015, font

Un kit da battaglia, approntato per la più dura battaglia della stagione. È infatti già stato rivelato che sarà questa la divisa con cui Bojinov e compagni sfideranno a Perugia i rivali di una vita, per un derby dell’Umbria che dopo nove anni d’attesa torna prepotentemente a rinfocolare il calcio regionale.

Ai più non sarà sfuggito essere queste tre uniformi che, di fatto, lavorano “di magazzino”, andando a pescare qua e la tra le varie creazioni Macron degli ultimi mesi. Ciò nonostante, la pratica rifugge dal cliché del già visto e, soprattutto per la nuova divisa casalinga, permette ugualmente di godere di un’opera originale e personale. Quello che, in fondo, ogni appassionato magliofilo cerca.

Ternana, maglie provvisorie, estate 2014

Le “provvisorie” maglie della Ternana nell’estate 2014, all’esordio in coppa e campionato

 

Cosa ben diversa da quanto accaduto all’inizio della stagione, quando le nuove mute erano ancora di la da venire, e la Ternana si era ritrovata a dare i primi calci al pallone con un abbigliamento provvisorio e quantomai discutibile: passi per le partite di Coppa Italia, dove l’undici umbro sfoggiò una maglia rossoverde molto convenzionale, mentre l’esordio in campionato vide i ternani scendere in campo con un’anonima muta bianca: in questo caso, l’effetto “maglia della salute” era davvero dietro l’angolo.

Ternana 2014-2015, divise portieri

Non sono stati dimenticati i portieri dei rossoverdi, che andranno a vestire un kit basato sullo stesso identico template, variato in tre diversi abbinamenti cromatici: celeste/nero, verde/nero e nero/celeste. Caratteristiche comuni all’abbigliamento degli estremi difensori, due grandi inserti colorati posti sopra le spalle, e un fregio grafico che corre lungo i fianchi.

Tutte casacche che, oltre ai campi della Serie B, vedremo con poche differenze anche addosso alle Ferelle della Ternana Futsal, squadra femminile di calcio a 5 che cercherà quest’anno di portare a Terni uno storico scudetto. Per gli uomini di Tesser, invece, l’obiettivo sarà quello di vivere una stagione meno tribolata dell’ultima, costantemente vissuta su di una sfiancante altalena tra la zona play-off e quella play-out.

Ternana Futsal, maglia 2014-2015

La variante della maglia rossoverde dedicata alle ragazze della Ternana Futsal

 

Il nuovo campionato degli umbri è iniziato con uniformi linde — eccetto per i top sponsor NGM e Came —, per una sorta di effetto vintage durato sino a metà ottobre, quand’è avvenuta la presentazione dei due nuovi accordi pubblicitari del club con Banca Mediolanum e Tascout. Marchi che, in particolar modo sulla colorata muta casalinga, hanno avuto un impatto decisamente rude con le strisce rossoverdi.

Ai tifosi non resta che consolarsi col fatto che, nei canali di vendita, non s’imbatteranno nelle “nuvolette” bianche di réclame. L’unico bianco storicamente consentito sulla maglia della Ternana è appannaggio della schiena, dentro a nomi e numeri, quest’anno riportati sì con un font più sobrio e lineare ma ancora arricchiti dalla silhouette di una piccola Viverna, il solo simbolo del club, alla base di ogni cifra.

Ternana 2014-2015, sponsor maglie

In definitiva, tre opzioni che si divertono a rimescolare la storia delle maglie ternane, attingendo dal passato senza tuttavia disdegnare sorprese e creatività. Un matrimonio che, com’è inevitabile in questi casi, genera un unico, grande, risultato: dividere, tra nostalgici e innovatori, tradizionalisti e audaci, eccetera eccetera eccetera…

Un refrain impossibile da stoppare, in fondo alla base della passione che unisce (e talvolta… divide!) gli appassionati della maglia. La Ternana, la sua memorabile casacca, ha ormai intrapreso un percorso stilistico che solo il futuro ci dirà se essere un fuoco di paglia, o l’inizio di un nuova epoca.

Ternana 2014-2015 pro lavoratori Ast

Beninteso, sempre colorata di rosso e verde.

Vi piace la rinnovata audacia cromatica della Ternana 2014-2015?


Photocredit: Ternana Calcio, LaPresse, Tutto Ternana