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Pochi giorni fa ha debuttato in campo la nuova maglia dell’Uruguay per la Copa America Centenario e per il biennio 2016-2017, nel quale La Celeste disputerà le qualificazioni per i Mondiali 2018 in Russia.

L’ultima fatica dello sponsor tecnico Puma comprende due kit ispirati alla bandiera nazionale e alle tradizioni del paese sudamericano.

Godin con la maglia dell'Uruguay 2016-2017

Prima maglia Uruguay

Il celeste tipico della maglia casalinga è accompagnato da una striscia nera che scorre lungo le spalle, divisa dal colletto a girocollo in cui fa capolino un accenno di oro. Il nero, un colore visto diverse volte sulla maglia uruguaiana, era assente dal 2008.

Il pezzo forte del lavoro di Puma è il Sol de Mayo, un emblema che il brand tedesco propone in diverse forme ormai da anni. In questa versione è impresso nel tessuto su quasi tutta la parte frontale, insieme ad una serie di sottili righe orizzontali.

Maglia Uruguay Copa America Centenario 2016

Sul petto sono apposti il logo di Puma e lo stemma della federazione (AUF), mentre sul retro del colletto troviamo stampato il nome “Uruguay” insieme al nome e al numero. I pantaloncini ed i calzettoni sono neri con inserti celesti rispettivamente sui lati e sul risvolto.

Seconda maglia Uruguay

In trasferta la nazionale di Luis Suarez, Cavani e Godin presenta una maglia bianca con un colletto a girocollo da cui partono due bande celesti bordate di oro che terminano sulle maniche.

In basso c’è un limpido riferimento alla bandiera dell’Uruguay grazie alle quattro righe celesti orizzontali che proseguono anche sul retro, dove ritroviamo la scritta “Uruguay” all’altezza del collo.

Uruguay seconda maglia 2016-2017

I pantaloncini ed i calzettoni seguono lo stesso schema di colore della casacca, sono quindi bianchi con dettagli celesti in contrasto.

Le nuove divise incorporano la tecnologia ACTV Thermo-R per garantire la traspirazione, il taping interno offre un micro-massaggio durante il movimento per stimolare la muscolatura. La vestibilità è sempre molto aderente nella casacca in dotazione ai giocatori, mentre nei negozi sarà presente in una versione più “comoda”.

Godin con la maglia dell'Uruguay 2016-2017 Divisa Uruguay away Copa America 2016

Font nome numeri Uruguay 2016 Uruguay Godin concentrazione spogliatoio

Il capitano dell’Uruguay, Diego Godin, ha dichiarato: “Sono sempre orgoglioso di indossare questa maglia, il nuovo design di Puma mostra chiaramente chi siamo come squadra e come giocatori. Speriamo di scrivere insieme una nuova pagina di storia colma di successi“.

A voi la “penna”, cosa ne pensate del nuovo look per l’Uruguay in vista della Copa America Centenario?

  • superspook

    Bello il girocollo largo e le maniche nettamente più corte di quelle della maglia azzurra. brutte le righe orizzontali in basso. Quando la finiranno con la vestibilità ultraskinny?

  • Eugenio

    La cosa che più mi solleva è che Puma sembra aver adottato uno stile un tantino più classico con kit e colori meno futuristici come quest’anno.
    Passando alle maglie, noto anche qui come per Nike uno studio molto (forse troppo) approfondito sui tessuti, la loro aderenza al corpo ecc.
    Nonostante ciò sono abbastanza soddisfatto di queste maglie, le migliori secondo me per la Celeste degli ultimi anni, con le classiche strisce sulle maniche di Puma.
    La prima mi piace particolarmente, la seconda devo vederla meglio ma non sembra male.
    Puma si conferma, dopo il lavoro per la nostra Nazionale, e spero in un suo ritorno nel calcio italiano.

  • squaccio

    Vedendo i lavori per i prox europei/coppa america puma scalza nike ma resta sotto adidas.
    Se non fosse per l’ultra aderenza chissà….

  • collezionista_34

    Belle, entrambe, poco da dire. Un po’ eccessivo l’oro nella away che sarebbe stata perfetta senza quelle inutili bordature. Ma magari in campo si noteranno il giusto.

    Sarei curioso di fare un sondaggio tra i calciatori, magari anonimo, così non si fanno condizionare troppo dagli sponsor, su quanti e quali reali benefici possano portare queste divise high-tech. Insomma, tra taping interni, tecnologie aeroswift o come si chiama, tessuti performanti… tra un po’ ci saranno giocatori travestiti da marziani in campo…

  • Luigi Brio Brioschi

    Sinceramente le striscie sulle maniche mi hanno un po’ stufato, capisco l’esigenza di puma di creare un leitmotiv come le tre strisce di adidas che renda riconoscibili i suoi prodotti, ma il rischio è quello di creare kit sempre uguali e con poco spazio per le personalizzazioni (ad esempio, austria e svizzera hanno una prima maglia pressoche identica)
    In ogni caso una prima maglia classica ben riuscita, mentre la seconda mi piace davvero tanto! Le hoops celesti danno un tocco di personalizzazione unica su una maglia altrimenti un po’ spoglia e non mi sembrano per niente invasive.
    Poi ultimamente mi sembra tutto bello a confronto con le maglie nike, che Infantino dovrebbe proibire certi orrori…

  • Vittorio

    Bellissime maglie. Soprattutto la prima. Mi piace anche la combinazione cromatica di pantaloncino e calzettone: mi fa piacere che l’Uruguay abbia una bella divisa anche se mi sale un po’ di invidia per l’Italia che non è stata trattata con la medesima cura.

  • matlar

    non mi piace la home (troppo nero), mentre bella l away. preferivo la maglia della scorsa Copa America (in foto)

  • Baracca

    Le maglie della Puma non mi convincono mai a causa della vestibilità strana. Ne ho diverse di quando sponsorizzava la Lazio, a parità di taglia alternavano modelli larghissimi (fino al 2010 circa) a modelli stretti che costringevano a prendere una taglia più grande che inevitabilmente vestiva come una busta di plastica. Adesso fanno queste maglie attillatissime che personalmente trovo oltre che scomode, parecchio antiestetiche soprattutto con i pantaloncini da boxe che propone sempre la Puma.

  • The Italian Job

    Rimpiango i tempi in cui si poteva usare una maglia da calcio anche per farsi un giro in centro. Ora, con questo tipo di vestibilità, si possono al massimo impiegare in palestra.
    Detto questo, mi limito a giudicare il template.
    Salvo la seconda maglia, sulla quale ci si può sbizzarrire – entro certi limiti – pur di evitare uno scontato “tutto bianco”.
    Non promuovo invece la prima, a mio avviso deturpata dall’ampia striscia nera su spalle e maniche. Peccato perché calzoncini e calzettoni, nella loro semplicità, sono perfetti.

  • rudiger

    “Le nuove divise incorporano la tecnologia ACTV Thermo-R per garantire la traspirazione, il taping interno offre un micro-massaggio durante il movimento per stimolare la muscolatura.”…
    Amcora un po’ di “innovazione” e dovranno fare l’antidoping anche alle matliette. Oppure a chi le inventa, ‘ste robe.

  • Paolo D

    Ottimo lavoro, rivaluto Puma. L’aderenza si noterà poco nelle foto che i posteri sfoglieranno, ma la dignità è salva. Avrei aggiunto un colletto, ma sono i miei gusti.

  • Torto #13

    Maglie perfette per l’Uruguay.
    La home con la combinazione celeste e nero, con un disegno lineare al massimo è azzeccatissima. Mi piace che Puma abbia ripreso ad utilizzare le bande sulle maniche, come negli anni ’70.
    La divisa away mi piace parechhio, e mi piace il fatto che Puma per quasi tutte le divise da trasferta delle proprie nazionali abbia cercato di riprendere o accennzare alla bandiare della nazione stessa.
    Negativa la vestibilità troppo attillata. Ok il non realizzare maglie a mo’ di lenzuola o tovaglie, ma così mi sembrano effettivamente troppo aderenti.

  • LucaM

    Mi sembra di averlo scritto in qualche articolo passato (forse su uno del Borussia Dortmund?), ma ritorno a drilo: la puma da qualche anno ha perso molto.
    Alla fine siamo sempre ai soliti 2/3 kit introdotti prima nelle Nazionali di calcio e che vengono riproposti a tutte le divise dei club nella stagione successiva.
    Non che adidas e nike abbiano tanto di più (stesso modello per PSG, Roma ecc. per fare un esempio) ma almeno riescono a rendere le divise un po’ più originali per i singoli club, a “giocare” con i colori.
    In questo momento la “nostra” macron è l’unica che si tira forse un po’ più su…