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Per il quarto anno consecutivo in Serie B della Virtus Lanciano, lo sponsor tecnico Legea non ha peccato in parsimonia e non ha badato a spese, numericamente parlando, proponendo ben sei kit per la stagione 2015-2016, tre per i giocatori di movimento e tre per i portieri.

Andiamo ora a vedere nel dettaglio i lavori prodotti dal brand campano.

Prima maglia Virtus Lanciano 2015-2016

Virtus Lanciano divisa home 2015-2016

La divisa casalinga rimane fortemente ancorata ai colori e alla tradizione del club abruzzese, presentandosi con il classico binomio rosso e nero a strisce. La maglietta è composta da 9 righe frontali simmetriche, cinque delle quali rosse e le restanti quattro nere. L’alternanza simmetrica viene meno lungo i fianchi, dove troviamo una riga nera molto più spessa delle altre che continua anche sulla parte inferiore delle maniche, mentre quella superiore è di colore rosso.

Kit Lanciano home 2015-2016

Il colletto è a polo, nero con una striscia rossa chiusa da bordi bianchi, e termina con una V appena accennata e molto morbida.

Per quanto riguarda i pantaloncini e i calzettoni sono entrambi total black, i primi tagliati da un sottile filo rosso, i secondi marchiati frontalmente con lo stemma dei frentani. All’occorrenza, per questioni di distinguibilità con gli avversari, i pantaloncini possono essere bianchi.

Seconda maglia Virtus Lanciano 2015-2016

Seconda maglia Lanciano 2015-2016

Passando alla divisa da trasferta, essa ripropone alcuni elementi di quella casalinga, ad esempio il colletto. Il colore predominante è il bianco ma la maglia non si presenta totalmente candida, in quanto, all’altezza della pancia, sono presenti due spesse righe orizzontali, una rossa e una nera. Inoltre, lo stesso disegno del colletto, è stato apposto a chiusura delle maniche. Pantaloncini e calzettoni sono bianchi con inserti rossi e neri.

Terza maglia Virtus Lanciano 2015-2016

Terza maglia Virtus Lanciano 2015-2016

Come nel caso della divisa casalinga e da trasferta, anche per il third kit, il brand campano ha utilizzato un modello simile, giocando però con la fantasia e le tonalità di colori. Il colore dominante è senza dubbio il nero, che occupa tutta la parte centrale della maglietta. La monocromaticità viene meno per i grandi inserti grigi sulle maniche e su tutta la lunghezza dei fianchi. Per dare vivacità ai due colori scuri, Legea ha inserito, solo sul lato destro, una sottile riga rossa che partendo dal basso, sale fino alla spalla e riscende sulla schiena.

La terza divisa si completa poi con pantaloncini totalmente neri e calzettoni neri con chiusura superiore rossa, oltre che al solito stemma della Virtus.

Maglie portiere Virtus Lanciano 2015-2016

La prima divisa casalinga per l’estremo difensore è totalmente gialla con un richiamo ai colori sociali del club: all’altezza dell’ancora sinistra sono presenti due strisce oblique rosse e nere. Lo stesso colore viene poi utilizzato sul colletto girocollo e a chiusura delle maniche.Maglie portiere Virtus Lanciano 2015-2016

Unica differenza per la divisa da trasferta è il colore; essa si presenta verde con i medesimo innesti rossi e neri sul fianco, sul collo e sulle maniche. In ultimo, il terzo kit del portiere, si presenta molto semplice (forse troppo) e pulito, formato da un blu navy con inserti bianchi al colletto e a chiusura dei bordi delle maniche e dei pantaloncini.

Una piccola curiosità sul font di nomi e numeri utilizzati dalla Virtus Lanciano, identici a quelli  della Championship inglese (equivalente della nostra serie B), ovviamente senza il logo della Football League.

Font Championship

Come sempre ora è tempo di giudizi e di commenti e chi, se non voi, tifosi, appassionati e lettori, può dirci la sua opinione sul lavoro fatto da Legea per la Virtus Lanciano 2015-2016?

Photocredit: Federica Roselli

  • Angus

    Il valore assoluto del set è dato dal colletto che fa da fil rouge tra le tre divise. La prima maglia è forse poco curata nei dettagli, ma l’occhio continua a cadermi sulle maniche e non capisco se mi piacciono o no, ma forse sì. Meglio col pantalocino bianco. La seconda ha questi riquadri che hanno un loro perchè, anche se temo che più che una ricerca di minimalismo olandese si tratti di pigrizia, ma a chi compra questo dovrebbe interessare meno. La terza è stata recuperata da un qualche magazzino abbandonato dalla fine degli anni 90, e direi che non la salvo in nulla.
    Chiudo dicendo che, da grafico, credo che l’uso di un font altrui dimostri una totale mancanza di rispetto della categoria e delle regole oltre alla pochissima professionalità. Mi è capitato in passato venissero utilizzati mie grafiche su delle maglie senza che mi fosse chiesto, e scoprirlo vi assicuro che non è bello.

  • Eugenio

    Guardando la prima maglia sembrava un kit promettente, invece mi ha deluso, soprattutto in certi particolari.
    La prima maglia è indiscutibilmente la migliore del kit e una delle migliori della B. Le maglie del Lanciano mi sono sempre piaciute, questa ancora di più, per il colletto e il mix di tonalità giusto, che mi farebbe piacere rivedere nel Milan.
    La seconda completamente sbagliata, quelle strisce così basse sono un’errore fondamentale per me in questa maglia.
    la terza così così, la vedo mal strutturata, ma l’idea di fondo non mi sembra sbagliata.
    Altri grossi errori sono il font rubato alla serie B inglese (…) e l’inspiegabile idea di utilizzare due modelli diversi per i portieri.. Non era meglio utilizzare lo stesso modello e farla blu navy ?
    Comunque legea rimandata, stavolta mi ha in parte deluso.

  • squaccio

    1a maglia rovinata dalle maniche monocolori, seconda sufficiente e terza bocciata per l’asimmetria della striscia rossa solo su un lato.
    Decenti la maglia gialla e verde da portiere, quella blu sarà vecchia di 5 anni.
    In conclusione lavoro appena sufficiente ma capolavoro se si guardano le altre maglie di serie B.
    Dimenticavo: font copiato ma almeno è leggibile.

  • Erry

    Il colletto a V, i bordi bicolori e il template della terza maglia riportano immediatamente allo stile dei kit erreà fine anni ’90 (Modena, Empoli, Avellino..), quindi credo che il giudizio estetico si riduca all’approvazione o al rifiuto di quello stile molto carico di dettagli e di colori. Personalmente, quelle maglie sono indissolubilmente legate a ricordi di un calcio diverso e mi fanno guardare di buon occhio il lavoro di Legea. Allo stesso tempo, però sono allibito dalla scelta di copiare così spudoratamente il font della Championship