SoccerHouse24 - Scarpe da calcio ACE 16 e Magista Dark Lightning

Denis Dekovic, Mark Miner e Marc Dolce sono tre designer sportivi probabilmente sconosciuti ai più, ma che da qualche giorno sono al centro di un’importante diatriba legale con Nike che coinvolge indirettamente anche adidas.

Nike ha chiesto loro un risarcimento economico e la restituzione di brevetti e progetti che avrebbero trafugato nei mesi scorsi.

I designer Dekovic, Miner e Dolce

Dekovic, Miner e Dolce hanno lavorato per anni in Nike, rispettivamente nel reparto calzature di calcio, running, basket e in quello sportswear. In particolare il primo si è messo in mostra per le innovative scarpe Magista e Mercurial Superfly, prodotti di punta dell’attuale collezione firmata Nike.

A settembre i tre hanno annunciato il passaggio ad adidas nel 2015, al termine del patto di non concorrenza stipulato con Nike. Un vero colpo di mercato per il brand tedesco che ha scosso non poco l’ambiente sportswear.

Lotto Zhero Gravity, le prime scarpe disegnate da Dekovic

Le Lotto Zhero Gravity del 2003, le prime scarpe disegnate da Denis Dekovic in carriera

 

L’accusa di Nike è quella di aver avuto contatti con adidas nel periodo in cui erano ancora sotto contratto e di essere dietro uno studio aperto da poco a Brooklyn che imita il concept della Nike Innovation Kitchen. Il trio avrebbe inoltre trasferito un’ingente mole di documenti riservati tramite pc, smartphone ed e-mail aziendali, cancellando in seguito ogni traccia di questo passaggio.

I documenti spaziano dai piani di business, comprese alcune strategie specifiche per competere con adidas, fino a disegni e rendering dei prodotti che saranno rilasciati nei prossimi 2-3 anni, quali scarpe e divise da calcio di club e nazionali sponsorizzate. Non è finita qui, perchè pare che adidas abbia offerto ai designer l’assistenza legale e la copertura di ogni spesa processuale relativa al loro ingaggio.

Presentazione scarpe Magista a Barcellona

Il lancio delle innovative scarpe Magista di Nike avvenuto a Barcellona

 

Un portavoce di adidas ha dichiarato che l’azienda è sempre alla ricerca dei migliori talenti e che non ha alcun interesse nei lavori precedenti dei suoi collaboratori. Lo stesso Dekovic ha respinto le accuse tramite Instagram affermando di aver dato il massimo nei quasi nove anni passati in Nike, sacrificando anche gli affetti personali per il lavoro.

Il compito di trovare la verità sarà affidato al tribunale della contea di Multnomah, noi restiamo in attesa di conoscere gli sviluppi. L’eterna lotta fra adidas e Nike si arricchisce di un nuovo capitolo, sarà intrigante scoprire quali prodotti vedremo nei prossimi anni alla luce di questa “spy-story”.

Photocredit parziale: Denis Dekovic su Instagram